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sabato 21 dicembre 2019
Udinese-Napoli 1-1 2019
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lunedì 18 novembre 2019
News-calcio 18-11-2019
Intervistato da Radio Punto Nuovo, è intervenuto Igor Angelovski, commissario tecnico della Macedonia che ha commentato il tweet della SSC Napoli che preannunciava eventuali provvedimenti per le parole di Elmas dal ritiro della Nazionale: “Abbiamo avuto un gruppo duro, con tante nazionali di qualità. Tuttavia, sono contento di quanto abbiamo espresso, abbiamo raccolto undici punti fino adesso e puntiamo a raccoglierne altri fino alla fine. Come squadra siamo cresciuti partita dopo partita, con tanti giovani di qualità. Siamo stati la prima Nazionale della Macedonia a raggiungere la semifinale contro il Kosovo per la qualificazione al campionato europeo. Elmas in campo contro Israele? Si, Elif sarà in campo domani. Credo molto in lui e ritengo che sia uno dei nostri migliori giocatori. In campo dà sempre il massimo, sono contento di avere giocatori come lui in Nazionale. Di base, mi aspetto una buona prestazione da lui, per prendere altri tre punti.Il tweet del Napoli sulle dichiarazioni di Elmas? Non sta a me commentare la decisione del Napoli, ma onestamente credo che non sia stato corretto. Elmas è un professionista e quando viene in Nazionale i giornalisti qui gli chiedono della sua esperienza in azzurro e credo non abbia detto nulla di sbagliato. La decisione per me non è stata corretta, ma Elif la ha accettata con grande professionalità. So come il ragazzo parla della città di Napoli, della sua gente e del club, è molto contento di essere lì, ma per me è stata una decisione poco corretta quella della società. La reazione di Elmas? Elif non è stato deluso, solo perché ha un carattere molto forte. Non credo si sia sentito ferito dal comunicato del Napoli, è un tipo tosto e con una personalità ben chiara, ma Elif è un professionista e come tale ha diritto di rispondere ai giornalisti in Nazionale. Elif non si è sentito punito.La situazione del Napoli e il posto di Elmas nelle gerarchie di Ancelotti? Potrei dire che credo molto nel ragazzo e che vorrei giocasse sempre, ma mister Ancelotti è quello che decide chi gioca e chi no. Elif ha grande qualità e può essere titolare in una squadra come il Napoli, lo ha dimostrato già quando è stato chiamato in causa quest'anno. L'ultima decisione resta, comunque, di Ancelotti. Ripeto, mi farebbe piacere che Elif giochi di più nel Napoli, ma vorrei anche che la squadra stessa si riprendesse da questo momento difficile. Sono in una piccola crisi, dopo quello che è successo all'interno del club. Credo, però, che una volta messo alle spalle tutto, il Napoli riprenderà a macinare risultati positivi".-TUTTONAPOLI.NET-
Bruno Satin, agente di Kevin Malcuit, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: “Malcuit sta recuperando, serve tranquillità e tempo. In questo tipi di infortuni la fretta non serve. Ha vissuto questo momento difficile con tutti i compagni, anche se non era in campo. Bisogna fare un patto su un tempo limitato, magari fino a fine stagione, il problema è che non emergono le personalità forti ma purtroppo questo club i leader non li lascia esprimere. L’ultimo leader di questo Napoli è stato Reina, uno con le palle che diceva quello che pensava ed aveva forza nel parlare con il club. Ci potrebbe davvero essere la voglia da parte di qualcuno di scappare via da questa società”.-TUTTONAPOLI.NET-
Franck Kessié ha rotto con il Milan prima dell'ultima giornata di campionato, per la quale non è neanche stato convocato da Stefano Pioli. Ma adesso si prova a ricomporre lo strappo, secondo La Gazzetta dello Sport. Prima della partita col Napoli i due si parleranno e l'allenatore deciderà se fare affidamento anche su di lui o lasciarlo fuori. Tra l'altro l'ex Atalanta è stato anche accostato al Napoli per il mercato di gennaio.-TUTTONAPOLI.NET-
Stefano Colantuono parla a Marte Sport Live: “Insigne trova più giovamento nel sistema di gioco di Mancini perchè conosce più i movimenti e sa perfettamente quello che deve fare in campo. Contro il Milan sarà una gara molto delicata per il Napoli dal punto di vista psicologico perché se vince può anche iniziare un filetto di vittorie. Mi è capitato spesso che i calciatori non volessero andare in ritiro, non è mai ben visto. A Napoli si poteva aspettare una notte ed esser e più elastici: forse non andare ad incidere subito dopo il match avrebbe potuto calmare le acque”. -RADIOMARTE-
Dario Marcolin parla a Marte Sport Live: “Il Napoli non ha bisogno di essere allenato col 4-3-3 perché i calciatori che erano con Sarri conoscono alla perfezione questo modulo quindi si tratterebbe solo di insegnare qualche movimento ai nuovi. Il Napoli sembra costruito per giocare con quel modulo ed è per questo che in tanti chiedono ad Ancelotti di cambiare sistema di gioco. E’ chiaro che da solo non serve a vincere, ma di fronte ad una novità tattica, catturi l’attenzione della squadra che è portata a fare bene. Lozano? Io lo vedrei meglio a destra, credo abbia fatto le cose migliori in questa posizione”.-RADIOMARTE-
Gigi Finizio parla a Marte Sport Live: “Non dobbiamo arrenderci, proprio in questi momenti dobbiamo abbracciare il Napoli e far sentire il nostro calore alla squadra. Insigne soprattutto va sostenuto, è un nostro concittadino e nel bene e e nel male dobbiamo dargli una mano, soprattutto nei momenti più delicati come questo”. -RADIOMARTE-
(ANSA) -Michel Platini derubrica a "umana e normale" la reazione avuta da Cristiano Ronaldo dopo la sostituzione durante Juventus-Milan. "Non è un messaggio sbagliato o negativo per i bambini che lo hanno visto - spiega Platini durante la presentazione del libro "il re a nudo" -, ognuno ha la propria suscettibilità. E' normale e umano poter non accettare la sostituzione, lui pensava di poter risolvere la partita. Pensate che nella mia Juventus poteva uscire Boniek per fare entrare, ad esempio, Prandelli, quindi un difensore per un attaccante, e se ne parlava per giorni interi". Platini boccia la Var ("non mi piace"), considera la Juventus "una macchina molto forte" anche in chiave Champions ("ma per vincere le coppe serve anche un po' di fortuna") e fa un punto su quali talenti lo hanno impressionato di più in questi anni: "Arriviamo da una generazione marchiata da Ronaldo e Messi. Poi mi piacciono Neymar, Mbappè e Hazard".
(ANSA) -Ancora una rimonta, ma che stavolta vale oro. Il Brasile ribalta il Messico 2-1, con un gol in pieno recupero, e si laurea campione del mondo Under 17 per la quarta volta nella sua storia. Come contro la Francia in semifinale (da 0-2 a 3-2), anche contro 'El Tri' la nazionale verdeoro è costretta a inseguire per buona parte dell'incontro, dopo il gol di Gonzales al 66', prima del sorpasso firmato da Kaio Jorge su rigore all'84' e Lazaro, entrato a gara in corso. Al contrario di 14 anni fa, quando furono i messicani a spuntarla, stavolta i ragazzi del ct Guilherme Dalla Dea tornano a trionfare per la prima volta dal 2003. Un successo comunque meritato per i giovanissimi verdeoro capaci di comandare il gioco per gran parte del match (per loro anche due traverse).
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Mario Sconcerti, giornalista. Queste le sue considerazioni sul momento del Napoli.“Ancelotti si sentiva troppo giovane per la Nazionale e questo discorso valeva anche per Mancini che aveva un appeal nelle grandi squadre inferiore rispetto al tecnico del Napoli che voleva ancora vincere in una squadra di club. Il Napoli vale più della posizione che occupa in classifica e cambiando modulo, la squadra avrebbe più forza a centrocampo perché Fabian e Zielinski hanno bisogno di un appoggio. Il cambiamento tattico credo sia pensato per restituire certezza alla squadra. Juventus? I dolorini c’erano, Sarri non può andare in tv e dire cose avallate dallo staff tecnico, per cui un problema di base c’era, ma il caso Ronaldo non era sul ginocchio, quanto sulle parole di troppo dopo la sostituzione. Davide Ancelotti sta facendo il lavoro per cui ha studiato, ma credo che bisogna essere più liberi di cercare il merito fuori dalle parentele”. (100per100 NAPOLI)
Dopo la panchina contro la Bosnia, nella sfida di stasera tra Italia e Armenia Giovanni Di Lorenzo partirà dal primo minuto. In una staffetta già annunciata, Roberto Mancini schiererà il terzino del Napoli al posto di Florenzi. In attacco non ci sarà Insigne, sostituito per l'occasione da Chiesa. In porta spazio a Sirigu, considerato il secondo portiere dietro Donnarumma, quindi davanti a Meret che finirà tra le riserve ancora una volta. A riportarlo è Sky Sport.
ITALIA (4-3-3): Sirigu; Di Lorenzo, Bonucci, Romagnoli, Biraghi; Tonali, Jorginho, Barella; Zaniolo, Immobile, Chiesa -TUTTONAPOLI.NET-
Bruno Satin, agente di Kevin Malcuit, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: “Malcuit sta recuperando, serve tranquillità e tempo. In questo tipi di infortuni la fretta non serve. Ha vissuto questo momento difficile con tutti i compagni, anche se non era in campo. Bisogna fare un patto su un tempo limitato, magari fino a fine stagione, il problema è che non emergono le personalità forti ma purtroppo questo club i leader non li lascia esprimere. L’ultimo leader di questo Napoli è stato Reina, uno con le palle che diceva quello che pensava ed aveva forza nel parlare con il club. Ci potrebbe davvero essere la voglia da parte di qualcuno di scappare via da questa società”.-TUTTONAPOLI.NET-
Franck Kessié ha rotto con il Milan prima dell'ultima giornata di campionato, per la quale non è neanche stato convocato da Stefano Pioli. Ma adesso si prova a ricomporre lo strappo, secondo La Gazzetta dello Sport. Prima della partita col Napoli i due si parleranno e l'allenatore deciderà se fare affidamento anche su di lui o lasciarlo fuori. Tra l'altro l'ex Atalanta è stato anche accostato al Napoli per il mercato di gennaio.-TUTTONAPOLI.NET-
Stefano Colantuono parla a Marte Sport Live: “Insigne trova più giovamento nel sistema di gioco di Mancini perchè conosce più i movimenti e sa perfettamente quello che deve fare in campo. Contro il Milan sarà una gara molto delicata per il Napoli dal punto di vista psicologico perché se vince può anche iniziare un filetto di vittorie. Mi è capitato spesso che i calciatori non volessero andare in ritiro, non è mai ben visto. A Napoli si poteva aspettare una notte ed esser e più elastici: forse non andare ad incidere subito dopo il match avrebbe potuto calmare le acque”. -RADIOMARTE-
Dario Marcolin parla a Marte Sport Live: “Il Napoli non ha bisogno di essere allenato col 4-3-3 perché i calciatori che erano con Sarri conoscono alla perfezione questo modulo quindi si tratterebbe solo di insegnare qualche movimento ai nuovi. Il Napoli sembra costruito per giocare con quel modulo ed è per questo che in tanti chiedono ad Ancelotti di cambiare sistema di gioco. E’ chiaro che da solo non serve a vincere, ma di fronte ad una novità tattica, catturi l’attenzione della squadra che è portata a fare bene. Lozano? Io lo vedrei meglio a destra, credo abbia fatto le cose migliori in questa posizione”.-RADIOMARTE-
Gigi Finizio parla a Marte Sport Live: “Non dobbiamo arrenderci, proprio in questi momenti dobbiamo abbracciare il Napoli e far sentire il nostro calore alla squadra. Insigne soprattutto va sostenuto, è un nostro concittadino e nel bene e e nel male dobbiamo dargli una mano, soprattutto nei momenti più delicati come questo”. -RADIOMARTE-
(ANSA) -Michel Platini derubrica a "umana e normale" la reazione avuta da Cristiano Ronaldo dopo la sostituzione durante Juventus-Milan. "Non è un messaggio sbagliato o negativo per i bambini che lo hanno visto - spiega Platini durante la presentazione del libro "il re a nudo" -, ognuno ha la propria suscettibilità. E' normale e umano poter non accettare la sostituzione, lui pensava di poter risolvere la partita. Pensate che nella mia Juventus poteva uscire Boniek per fare entrare, ad esempio, Prandelli, quindi un difensore per un attaccante, e se ne parlava per giorni interi". Platini boccia la Var ("non mi piace"), considera la Juventus "una macchina molto forte" anche in chiave Champions ("ma per vincere le coppe serve anche un po' di fortuna") e fa un punto su quali talenti lo hanno impressionato di più in questi anni: "Arriviamo da una generazione marchiata da Ronaldo e Messi. Poi mi piacciono Neymar, Mbappè e Hazard".
(ANSA) -Ancora una rimonta, ma che stavolta vale oro. Il Brasile ribalta il Messico 2-1, con un gol in pieno recupero, e si laurea campione del mondo Under 17 per la quarta volta nella sua storia. Come contro la Francia in semifinale (da 0-2 a 3-2), anche contro 'El Tri' la nazionale verdeoro è costretta a inseguire per buona parte dell'incontro, dopo il gol di Gonzales al 66', prima del sorpasso firmato da Kaio Jorge su rigore all'84' e Lazaro, entrato a gara in corso. Al contrario di 14 anni fa, quando furono i messicani a spuntarla, stavolta i ragazzi del ct Guilherme Dalla Dea tornano a trionfare per la prima volta dal 2003. Un successo comunque meritato per i giovanissimi verdeoro capaci di comandare il gioco per gran parte del match (per loro anche due traverse).
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Mario Sconcerti, giornalista. Queste le sue considerazioni sul momento del Napoli.“Ancelotti si sentiva troppo giovane per la Nazionale e questo discorso valeva anche per Mancini che aveva un appeal nelle grandi squadre inferiore rispetto al tecnico del Napoli che voleva ancora vincere in una squadra di club. Il Napoli vale più della posizione che occupa in classifica e cambiando modulo, la squadra avrebbe più forza a centrocampo perché Fabian e Zielinski hanno bisogno di un appoggio. Il cambiamento tattico credo sia pensato per restituire certezza alla squadra. Juventus? I dolorini c’erano, Sarri non può andare in tv e dire cose avallate dallo staff tecnico, per cui un problema di base c’era, ma il caso Ronaldo non era sul ginocchio, quanto sulle parole di troppo dopo la sostituzione. Davide Ancelotti sta facendo il lavoro per cui ha studiato, ma credo che bisogna essere più liberi di cercare il merito fuori dalle parentele”. (100per100 NAPOLI)
Dopo la panchina contro la Bosnia, nella sfida di stasera tra Italia e Armenia Giovanni Di Lorenzo partirà dal primo minuto. In una staffetta già annunciata, Roberto Mancini schiererà il terzino del Napoli al posto di Florenzi. In attacco non ci sarà Insigne, sostituito per l'occasione da Chiesa. In porta spazio a Sirigu, considerato il secondo portiere dietro Donnarumma, quindi davanti a Meret che finirà tra le riserve ancora una volta. A riportarlo è Sky Sport.
ITALIA (4-3-3): Sirigu; Di Lorenzo, Bonucci, Romagnoli, Biraghi; Tonali, Jorginho, Barella; Zaniolo, Immobile, Chiesa -TUTTONAPOLI.NET-
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sabato 16 novembre 2019
Notizie di calcio del 16-11-2019
Minacce e una busta con all'interno un proiettile hanno fatto scattare la 'vigilanza dinamica' (il livello più basso di tutela) per l'allenatore dell'Inter Antonio Conte. Lo riportano oggi Corriere della Sera e Il Giorno. Dopo la misura decisa dalla Prefettura di Milano, pattuglie di polizia e carabinieri passeranno in strada con più frequenza intorno allo stabile di Milano dove vive l'allenatore, e agli uffici della società nerazzurra. Al momento l'ipotesi prevalente sarebbe "l'azione di un mitomane".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
mercoledì 13 novembre 2019
News calcistiche di un blogger del 13-11-2019
Moise Kean come Mario Balotelli. Non solo dal punto di vista tecnico o perché entrambi hanno Mino Raiola come procuratore, ma anche per ciò che accade fuori dal campo. Il paragone lo fanno alcuni 'media' inglesi dopo che l'ex juventino ha chiesto scusa al tecnico dell'Everton Marco Silva per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica (era la seconda volta): per questo Silva lo aveva mandato in tribuna contro il Southampton. Così ora ecco il paragone con Supermario, quello delle 'balotellate' e della maglietta "Why always me?" esibita in occasione di un gol segnato ai tempi del Manchester City, quando l'attuale attaccante del Brescia ne aveva combinate di tutti i colori diventando un protagonista dei tabloid. Di Kean, invece, ora il 'Liverpool Echo' ricorda che si era dimostrato ritardatario anche con l'under 21 e per questo era stato escluso (insieme a Zaniolo) dall'allora ct Di Biagio. E meno che il giornale della città dei Beatles non ricorda un altro precedente in azzurro, quando nel settembre 2017, per qualche scherzo di troppo nel ritiro dell'Under 19, Kean venne rimandato a casa, assieme a Scamacca, da quel Paolo Nicolato che adesso allena l'under 21.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
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martedì 12 novembre 2019
Notizie di calcio del 12-11-2019 blogger...
(ANSA) -Il Lecce conferma di sentirsi danneggiato in merito all'episodio del gol annullato a Lapadula contro la Lazio, ma non presenterà ricorso. Lo ha reso noto lo stesso club, ribadendo comunque "con fermezza di aver subito un grave torto arbitrale" e sottolinea che "in occasione del gol del possibile 2 a 2 realizzato da Lapadula, dapprima convalidato dal direttore di gara e poi annullato a seguito dell'intervento del Var, si è verificata una evidente violazione della regola 14. Il calcio di rigore va ripetuto qualora uno o più giocatori di ciascuna squadra invadano contemporaneamente l'area di rigore prima che il pallone sia in gioco". Il Lecce "ritiene tuttavia più utile, in luogo di iniziative giudiziarie che oltretutto rischierebbero di arenarsi per cavilli formali, di sottoporre ufficialmente agli organi competenti, in occasione dell'incontro del 19 novembre tra Aia-Can A e le Società di Serie A, le palesi e gravi incongruenze emerse in occasione dell'episodio".
(ANSA) -“Non esiste nessun caso Florenzi, è tutto normale". Dopo aver preso parte nel quartier generale dell'Uefa, a Nyon, all'Elite Club Coaches Forum, Paulo Fonseca prova a smorzare l'eco dell'ennesimo bocciatura del capitano della Roma, Alessandro Florenzi, rimasto in panchina anche nel ko in casa del Parma. Il giocatore ormai è diventata una seconda scelta per il tecnico portoghese e, anche per non rischiare di perdere l'Europeo, potrebbe valutare di cambiare aria a gennaio per trovare più spazio.
"Mancini ha detto che Florenzi per l'Italia è fondamentale? Sono opinioni, per me lui è molto importante. In questo momento per me resta una opzione, ma vi garantisco che non c'è nessun problema" ribadisce l'allenatore tracciando poi in bilancio del suo avvio in giallorosso: "Sono molto contento di essere a Roma, stiamo iniziando un nuovo progetto e sono molto soddisfatto".
(ANSA) -Luca Gotti guiderà l'Udinese da primo allenatore anche nella gara di Genova contro la Sampdoria, il 24 novembre alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Lo ha reso noto stasera il responsabile dell'area tecnica di Udinese Calcio Pierpaolo Marino intervenendo in trasmissione nella tv ufficiale del club bianconero. "Siamo stati in costante dialogo con la proprietà. Stamattina gli abbiamo chiesto di guidare la squadra anche contro la Sampdoria e ci ha dato la sua completa disponibilità. Gotti rimarrà a lungo con l'Udinese indipendentemente dal ruolo che ricoprirà in futuro". Marino ha spiegato che sono stati interpellati alcuni allenatori, ma che la società è "dell'idea che l'equilibrio attuale della squadra vada mantenuto e, dunque, riteniamo che affidarci a Gotti sia stata una scelta assolutamente ponderata", ha concluso.
ANSA-"Partita difficile, vittoria importante!". Cristiano Ronaldo chiude con questo post su instagram la polemica per la sostituzione nella partita contro il Milan di ieri sera e la decisione di lasciare lo stadio prima della fine della partita. Tra i primi a commentare la mamma Dolores e la sorella Katia, che hanno postato una serie di cuoricini rossi, ma i tifosi si dividono. "Riposa e fai tacere tutti ancora una volta", scrive uno. "Non hai visto palla con Conti, pensa te", ribatte un altro.
TUTTONAPOLI.NET-Il Napoli pensa al futuro, sarà rivoluzione, pronti nuovi investimenti. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa sapere che la società azzurra vuole trarre profitto dalle sfide affrontate nel girone di Champions League. Due i giocatori che interessano a De Laurentiis: Erling Haaland (19 anni), del Salisburgo, e Sander Berge (21), del Genk e nazionale norvegese, per il quale sono pronti 20 milioni di euro e che, per il quotidiano, "è già stato bloccato". Intorno a Haaland, ci sarà una vera e propria asta, perché l’attaccante della nazionale di Norvegia, interessa a mezza Europa. Sul giocatore - si legge - c’è anche la Juventus, ma De Laurentiis è pronto a investire una cifra vicina ai 40 milioni di euro pur di assicurarselo.
TUTTONAPOLI.NET-Focus sul futuro di Dries Mertens sull'edizione odierna de Il Mattino. Il quotidiano fa sapere che la priorità del belga era quella di continuare col Napoli, lo scorso giugno ha proposto alla società l'idea di un prolungamento del suo contratto alle stesse cifre attuali (4 milioni a stagione) fino al 2022, De Laurentiis ha tergiversato. Ma dopo l'ammutinamento - si legge - Mertens ha percepito tutta la difficoltà a poter rinnovare con il Napoli e ora tanti club ci pensano. La Roma, in Italia, è tornata a farsi sentire. Come l'Inter. In Inghilterra ci pensano Tottenham ed Arsenal che hanno preso informazioni in modo insistente. Anche gli uomini mercato della Juve hanno fatto un sondaggio: semplice raccolta d'informazioni.
Direttamente dal ritiro della Nazionale a Coverciano ha rilasciato alcune dichiarazioni all’inizio della sua esperienza come capo delegazione dell’Italia.
“Roberto ha detto che ritrovarci adesso in Nazionale ci fa capire quanto tempo è passato, io dico che questa esperienza invece ci farà sentire di nuovo giovani. Ringrazio il presidente per avermelo proposto, sono felice e orgoglioso di ricoprire questo incarico pensando anche a chi mi ha preceduto, a Gigi Riva. È un incarico prestigioso che mi permette di fare ciò che volevo, stare a contatto con i giovani e mettere al servizio di loro, di Roberto e della Federazione la mia esperienza di giocatore, allenatore e dirigente. In azzurro ho giocato circa 80 gare Under 21 compresa, so cosa significa, ti mette pressione ma anche ti permette di lasciare un segno come uomini prima che come professionisti. Ho vinto in azzurro due bronzi agli Europei ’88 e ai Mondiali del ’90, speriamo di migliorare” ha chiosato sorridendo. (100per100 Napoli)
Ci sono gesti e espressioni del viso, spontanei che raccontano più delle parole. Alla fine della bruttissima partita giocata contro il Genoa, Ancelotti e Koulibaly si sono incrociati nei meandri del San Paolo prima di tornare a casa.
Abbracci e sorrisi affettuosi non solo tra mister e calciatore ma che hanno coinvolto anche la moglie del tecnico e Il resto dello staff.
Non erano obbligatori, non erano a favore di telecamere, poteva bastare un educato arrivederci ma c’è stato quel di più, spontaneo e caloroso che fa intuire parecchio sulle relazioni attuali.Ancelotti per ora non è in discussione, si vocifera di una fiducia a tempo ma a meno di disastri dovrebbe finire la stagione, poi si vedrà. Resta sospesa la faccenda relativa alla inopportuna e sbagliata scelta da parte dei calciatori di non rispettare le decisioni della società e su questo si saprà qualcosa solo più avanti.
Oggi l’emergenza riguarda prestazioni e risultati in campionato. Come se ne esce? Solo attraverso un’unione seria tra squadra e tecnico che condividano scelte e idee per poi realizzarle in campo.
Ci sono state incomprensioni, litigi e scelte forti che in questi mesi hanno messo uno contro l’altro staff tecnico e alcuni calciatori ma oggi sembrerebbe, almeno per ora, ritornato il sereno.Koulibaly è uno dei senatori del gruppo il suo peso nello spogliatoio è notevole ed è anche uno di quelli che ha inciso in maniera negativa sull’inizio di stagione. L’arrivederci tra Carlo e Kalidou, i sorrisi e gli abbracci indicano la via da seguire: Condivisione, unione e rispetto con una buona dose di riflessione e autocritica. Nonostante la tempesta sembri durata un’ eternità c’è ancora tanto tempo a disposizione per raddrizzare la stagione e riaccendere la passione nei tifosi oggi amareggiati e offesi. (100per100 Napoli)
TELECAPRISPORT-E' caos in casa Napoli, fuori e dentro al campo. Quarantotto ore dopo l’intrusione in casa del brasiliano Allan, un altro episodio di criminalità ai danni di un calciatore del Napoli: come riporta La Repubblica di oggi, ignoti ieri mattina hanno danneggiato l’auto del centrocampista polacco Piotr Zielinski, portando via lo stereo e il navigatore, dopo avere infranto il finestrino dal lato passeggero. Ad accorgersi dell’effrazione è stata la moglie del calciatore, Laura, che era uscita con la macchina, una Smart, per andare a passeggio col cane della coppia sulla spiaggia di Varcaturo, poco distante dalla loro dimora. Al termine della passeggiata – tornando verso l’auto – l’amara sorpresa per la signora che, impaurita, è stata raggiunta dal marito. Allo stato non risulta sia stata formulata denuncia dell’episodio alle forze dell’ordine.
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lunedì 11 novembre 2019
News varie dell'11-11-2019 e Cagliari-Fiorentina video
NAPOLI – Continua il feeling tra Diletta Leotta ed i tifosi del Napoli. Nel corso della partita tra i campani ed il Genoa, terminata sul risultato di zero a zero, Diletta Leotta ha pubblicato alcune storie mozzafiato in risposta ai cori dei tifosi locali: “Tira fuori le tet.., fuori le tet.., Diletta tira fuori le tet..”. La Leotta non le ha tirate fuori ma ha mostrato il lato b a favore di telecamera sfilando sul prato verde dello stadio San Paolo.
La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.
La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.
Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.
Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.
Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.
Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.
La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.
L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.
Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).
Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.
La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.
Parma-Roma alle 18.
Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.
Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)
Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.
Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)
Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)
(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.
(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.
(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".
(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.
(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".
(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.
Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)
Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)
Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)
Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata
Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2
Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-
Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.
TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)
La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.
La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.
Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.
Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.
Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.
Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.
La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.
L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.
Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).
Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.
La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.
Parma-Roma alle 18.
Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.
Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)
Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.
Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)
Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)
(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.
(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.
(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".
(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.
(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".
(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.
Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)
Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)
Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)
Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata
Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2
Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-
Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.
TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)
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sabato 9 novembre 2019
News calcistiche del 09-11-2019
Il Sassuolo, grazie alla doppietta di Caputo e alla rete di Boga, fa suo con merito il derby contro un Bologna a tratti spento e mai in grado, se non all'inizio, di mettere in dubbio la supremazia dei padroni di casa. La squadra di De Zerbi dopo tre sconfitte di fila in casa, ritrova il successo e sorpassa gli stessi rossoblù in classifica (5 punti nelle ultime 9 gare). In avvio di partita il tecnico del Sassuolo sceglie il tridente con Berardi, il rientrante Caputo e Boga. Difesa Romagna per Peluso , conferma per il greco Kyriakopoulos, con Djuricic nella linea mediana. Bologna con Palacio punta più avanzata, dietro al quale agiscono Orsolini, Svenberg e Skov Olsen. Sassuolo subito insidioso al 7' con la conclusione di Boga ben intercettata da Skorupski.
Due iniziative pericolose del Bologna dopo un quarto d'ora, prima con Orsolini e successivamente con Svanberg, in entrambe le situazioni sicuro Consigli. Un retropassaggio audace di Marlon al 20' per poco non regala il vantaggio al Bologna. Consigli rientra di corsa e salva in angolo quasi sulla linea di porta. Si deve aspettare il 33' per vedere il Sassuolo in attacco, azione ispirata da Kiyriakopoulos, velo di Berardi per Caputo che calcia sull'esterno della rete. Subito dopo il vantaggio neroverde. Skorupski devia la conclusione di Locatelli, Boga tiene la sfera in campo, un rimpallo favorisce Caputo che da posizione ravvicinata firma il vantaggio del Sassuolo. Ad inizio ripresa Bologna vicino al pari con Poli (10').
Ancora gli ospiti al 23' ad un passo dal gol con il contropiede Sansone-Palacio, provvidenziale recupero di Magnanelli. Dal possibile 1 a 1, al 2 a 0. L'azione prosegue e il Sassuolo raddoppia con Boga. Passano due minuti e il Bologna si rimette in carreggiata, con Orsolini che raccoglie la palla dopo una deviazione di Consigli. Il Sassuolo chiude di fatto la gara alla mezz'ora con Caputo, uomo derby, che parte palla al piede, sera Danilo e batte ancora Skorupski. Il Sassuolo si prende il derby e torna così a sorridere. (ansa)
(ANSA) - Il Paris Saint-Germain perde Mauro Icardi, ma ritrova Edinson Cavani nella partita di domani in programma alle 17,30 sul terreno dello Stade Francis-Le Bie di Brest contro la squadra di casa e valida per la 13/a giornata della Ligue 1. L'argentino, ex Inter, è uscito malconcio dalla sfida di Champions, dove invece ha fatto il proprio ingresso in campo l'uruguagio che domani dovrebbe partire - almeno secondo quanto ha fatto capire oggi l'allenatore tedesco Thomas Tuchel, in conferenza stampa - fin dal 1'. L'ex attaccante di Palermo e Napoli è fermo da agosto a causa di un problema all'anca e ha bisogno di giocare per trovare la condizione ideale e fornire il proprio contributo alla causa della squadra parigina che, tanto per cambiare, guida la classifica del campionato con 27 punti e un vantaggio di 7 lunghezze sull'Angers, secondo della graduatoria.
(ANSA) -"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, complimenti a Maran per il grandissimo lavoro che sta facendo, per noi sarà un test importante per capire a che punto è la nostra crescita". Lo ha detto Vincenzo Montella alla vigilia della trasferta in Sardegna della Fiorentina, domani alle 12.30 a Cagliari.
"Sono molto curioso e carico aspettando questa partita che sarà bella da giocare - ha aggiunto il tecnico viola - ritroveremo Simeone che sta meritando quanto sta ottenendo adesso, è un ottimo giocatore e un bravo ragazzo, spero lo sia anche domani..." Naiggolan? "Lo inseguo fin dal mio primo anno a Firenze, in estate era fortemente tentato di venire in viola, poi ha scelto con il cuore", ha detto Montella. Infine sulla convocazione di Castrovilli in Nazionale: "Siamo contenti e orgogliosi, ci abbiamo creduto fin dall'inizio".
Ansa-Il Crotone ha battuto l'Ascoli 3-1 (2-1) nell'anticipo della 12/a giornata della serie B. Sblocca in avvio per i padroni di casa Crociata a segno al 6', raddoppio al 34' con la rete di Nwankwo. Al 39' l'autogol di Marrone riporta in partita l'Ascoli. Al 42' i calabresi chiudono il match con l'autorete di Valentini.
Il quadro della 12/a giornata
Crotone-Ascoli 3-1
Perugia-Cittadella sabato ore 15
Venezia-Livorno
Pisa-Spezia
Juve Stabia-Benevento
Virtus Entella-Pordenone
Empoli-Pescara ore 18
Trapani-Cosenza domenica ore 15
Cremonese-Salernitana
Frosinone-Chievo ore 21:00
Il Napoli sarà chiamato a scendere in campo stasera, dopo le ultime turbolente ore, per ritrovare la vittoria e dunque provare a ripartire. Secondo quanto racconta l'edizione di oggi de Il Corriere dello Sport, nelle ultime ore ci sarebbe stata una telefonata tra il tecnico Carlo Ancelotti ed il patron Aurelio De Laurentiis: una telefonata di routine, nella quale sarebbe stato ribadito un concetto chiaro ed importante, il primo modo per ripartire e lasciarsi tutto alle spalle è vincere, e cosi proprio Ancelotti è chiamato a guidare i suoi per conquistare i tre punti. (tuttonapoli.net)
di Antonio Gaito - Si torna al San Paolo dopo giorni surreali. Dopo l'incredibile e senza precedenti scelta della squadra di disertare il ritiro, il Napoli scenderà in campo in un San Paolo semi-vuoto per una gara che ha ormai i contorni di una finale per l'importanza che ha assunto agli occhi dei tifosi, che negli ultimi due giorni hanno contestato il gruppo fuori e dentro il San Paolo, oltre naturalmente che per la classifica complessa non tanto per il -3 dal quarto posto quanto perché ci sono ben 3 squadre davanti in questo momento. La squadra è chiamata ad una reazione forte, dimostrando sul campo che è ancora con la testa in questa stagione, al di là della posizione che possono aver assunto i giocatori più rappresentativi tra contratti in scadenza o rinnovi che non arrivano. Di fronte ci sarà il Genoa di Thiago Motta, capace di dare la scossa con la vittoria sul Brescia, per poi tenere testa alla Juventus a Torino fino al 95' e giocando meglio dei bianconeri per larghi tratti, ma sciogliendosi nell'ultimo turno in casa contro l'Udinese rivedendo gli spettri della lotta salvezza della scorsa stagione.
LE ULTIME SUL NAPOLI - Ancelotti senza i soliti Ghoulam ed Allan, ma anche di Manolas. In difesa quindi conferma per Maksimovic con Koulibaly con Di Lorenzo a destra e Luperto favorito a sinistra su Mario Rui. A centrocampo Callejon ed Insigne ai lati, in mezzo Elmas si gioca il posto con uno tra Fabian e Zielinski, ma anche l'ambiente difficile del San Paolo potrebbe portare alla conferma dei giocatori più esperti. In attacco invece Lozano potrebbe vincere il ballottaggio con Mertens, apparso molto stanco nelle ultime sfide, e far coppia con Milik.
LE ULTIME SUL GENOA - Thiago Motta recupera Cassata dalla squalifica, ma deve fare a meno di Kouame, Saponara, Favilli e Criscito ed in attacco quindi dovrebbero agire Gumus, Agudelo e Pandev alle spalle di Pinamonti. A centrocampo Schone e Radovanovic mentre in difesa Romero e Zapata al centro, Ghiglione a destra e Ankersen a sinistra.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Zielinski, Fabian, Insigne; Lozano, Milik. All. Ancelotti
Ballottaggi: Luperto-Mario Rui 60%-40%, Lozano-Mertens 60%-40%
GENOA (4-2-3-1): Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Radovanovic; Gumus, Agudelo, Pandev; Pinamonti. All. Thiago Motta
Radovanovic-Cassata 55%-45%
ARBITRO: Calvarese (Del Giovane-Villa, IV: Abbattista, VAR: Chiffi, AVAR: Mondin)
Diretta Tv su DAZN e diretta radiofonica su Kiss Kiss Italia. Diretta testuale con ampio pre e post-partita su Tuttonapoli.net (tuttonapoli.net)
Il Napoli è da ieri in ritiro a Castelvolturno per affrontare al meglio il match di stasera contro il Genoa. Chiaro che il clima non è dei migliori, ma proprio la possibilità di stare tutti insieme nelle ore antecedenti alla partita, ha dato modo a tutto il gruppo azzurro di compattarsi nuovamente: come riporta l'edizione di oggi de Il Mattino, un vero e proprio patto contro i veleni quello instaurato ieri dai giocatori del Napoli. Nell'hotel adiacente al centro sportivo azzurro, i calciatori si sono guardati negli occhi ed hanno capito che la compattezza è il valore fondamentale per ripartire. Uno spirito di squadra che - si legge - si solidificato proprio in queste ore di ritiro, con il gruppo unito e pronto a tornare in campo contro il Genoa. (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è stato indubbiamente uno dei più bersagliati sia durante la contestazione del San Paolo, ma anche sui social, da parte dei tifosi azzurri. Questa l'analisi de La Gazzetta dello Sport: "Il capitano è scosso, probabilmente, avrà sottovalutato ciò che sarebbe potuto accadere con quell’atto d’insubordinazione. E, oggi, si ritrova a dover fare i conti con un ambiente infuocato, che non ha nessuna intenzione di perdonare niente, né a lui né agli altri giocatori. Da Insigne, la gente si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso, di collaborazione con il club e con Ancelotti: da napoletano, avrebbe dovuto meglio considerare il dà farsi, senza farsi prendere dall’istinto e dalla delusione del momento. Oggi, è lui il capro espiatorio, il capitano sul quale s’è abbattuta la rabbia della gente. (tuttonapoli.net)
Pasquale Marino parla a Marte Sport Live: “Ammutinamento Napoli? Non mi è mai successo ed è difficile giudicare da fuori quanto accaduto. Prima di prendere certe decisioni bisogna confrontarsi, parlarne perché adesso è tutto più complicato e la distanza tra società e squadra aumenta sempre più. Il Napoli ha bisogno di una vittoria per mettere a tacere un po’ le critiche, ma anche il Genoa che è reduce da una sconfitta, vorrà vincere quindi sabato assisteremo ad una gara di personalità”. (radiomarte)
"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, per noi sarà un test per capire a che punto siamo", parola di Vincenzo Montella che affronterà i rossoblù con la sua Fiorentina. Il tecnico della Viola ritroverà anche Simeone: "Giovanni è un giocatore importante, lo era anche a Firenze. Ha sofferto il finale di stagione, sinceramente mi aspettavo qualcosa in più sotto l'aspetto di voler cambiare l'umore della città che non era contenta. La voglia a parole c'era, poi gli abbiamo consigliato Cagliari per tornare ai suoi livelli: sono contento per lui, ma domani spero faccia il bravo...".
Nainggolan in estate poteva vestire la maglia della Viola: "Lo seguo da tempo, c'è stata questa possibilità e lui era tentato. Ma poi ha deciso di scegliere con il cuore e di andare a Cagliari".
Su Chiesa: "È il secondo giocatore in Italia, dopo Ronaldo, che tira di più ed è quindi normale che sbagli magari più degli altri. Deve migliorare nella gestione, a volte è un po' frenetico".
Castrovilli è stato convocato in Nazionale: "Siamo orgogliosi, è stato fatto un grande lavoro su di lui da parte della società. Abbiamo corso dei rischi perché non aveva mai giocato in A, ma è un ragazzo umile che fa tanti sacrifici". (mediaset)
Dopo la contestazione al San Paolo, i tifosi del Napoli hanno rincarato la dose in tutta la città città: la Curva A ha posizionato striscioni in luoghi strategici. Davanti a Castel dell'Ovo, sul lungomare e nuovamente allo stadio con la scritta "Avete scelto una brutta strada... Rispettate chi questa maglia la ama e vi paga!". (mediaset)
Due iniziative pericolose del Bologna dopo un quarto d'ora, prima con Orsolini e successivamente con Svanberg, in entrambe le situazioni sicuro Consigli. Un retropassaggio audace di Marlon al 20' per poco non regala il vantaggio al Bologna. Consigli rientra di corsa e salva in angolo quasi sulla linea di porta. Si deve aspettare il 33' per vedere il Sassuolo in attacco, azione ispirata da Kiyriakopoulos, velo di Berardi per Caputo che calcia sull'esterno della rete. Subito dopo il vantaggio neroverde. Skorupski devia la conclusione di Locatelli, Boga tiene la sfera in campo, un rimpallo favorisce Caputo che da posizione ravvicinata firma il vantaggio del Sassuolo. Ad inizio ripresa Bologna vicino al pari con Poli (10').
Ancora gli ospiti al 23' ad un passo dal gol con il contropiede Sansone-Palacio, provvidenziale recupero di Magnanelli. Dal possibile 1 a 1, al 2 a 0. L'azione prosegue e il Sassuolo raddoppia con Boga. Passano due minuti e il Bologna si rimette in carreggiata, con Orsolini che raccoglie la palla dopo una deviazione di Consigli. Il Sassuolo chiude di fatto la gara alla mezz'ora con Caputo, uomo derby, che parte palla al piede, sera Danilo e batte ancora Skorupski. Il Sassuolo si prende il derby e torna così a sorridere. (ansa)
(ANSA) - Il Paris Saint-Germain perde Mauro Icardi, ma ritrova Edinson Cavani nella partita di domani in programma alle 17,30 sul terreno dello Stade Francis-Le Bie di Brest contro la squadra di casa e valida per la 13/a giornata della Ligue 1. L'argentino, ex Inter, è uscito malconcio dalla sfida di Champions, dove invece ha fatto il proprio ingresso in campo l'uruguagio che domani dovrebbe partire - almeno secondo quanto ha fatto capire oggi l'allenatore tedesco Thomas Tuchel, in conferenza stampa - fin dal 1'. L'ex attaccante di Palermo e Napoli è fermo da agosto a causa di un problema all'anca e ha bisogno di giocare per trovare la condizione ideale e fornire il proprio contributo alla causa della squadra parigina che, tanto per cambiare, guida la classifica del campionato con 27 punti e un vantaggio di 7 lunghezze sull'Angers, secondo della graduatoria.
(ANSA) -"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, complimenti a Maran per il grandissimo lavoro che sta facendo, per noi sarà un test importante per capire a che punto è la nostra crescita". Lo ha detto Vincenzo Montella alla vigilia della trasferta in Sardegna della Fiorentina, domani alle 12.30 a Cagliari.
"Sono molto curioso e carico aspettando questa partita che sarà bella da giocare - ha aggiunto il tecnico viola - ritroveremo Simeone che sta meritando quanto sta ottenendo adesso, è un ottimo giocatore e un bravo ragazzo, spero lo sia anche domani..." Naiggolan? "Lo inseguo fin dal mio primo anno a Firenze, in estate era fortemente tentato di venire in viola, poi ha scelto con il cuore", ha detto Montella. Infine sulla convocazione di Castrovilli in Nazionale: "Siamo contenti e orgogliosi, ci abbiamo creduto fin dall'inizio".
Ansa-Il Crotone ha battuto l'Ascoli 3-1 (2-1) nell'anticipo della 12/a giornata della serie B. Sblocca in avvio per i padroni di casa Crociata a segno al 6', raddoppio al 34' con la rete di Nwankwo. Al 39' l'autogol di Marrone riporta in partita l'Ascoli. Al 42' i calabresi chiudono il match con l'autorete di Valentini.
Il quadro della 12/a giornata
Crotone-Ascoli 3-1
Perugia-Cittadella sabato ore 15
Venezia-Livorno
Pisa-Spezia
Juve Stabia-Benevento
Virtus Entella-Pordenone
Empoli-Pescara ore 18
Trapani-Cosenza domenica ore 15
Cremonese-Salernitana
Frosinone-Chievo ore 21:00
Il Napoli sarà chiamato a scendere in campo stasera, dopo le ultime turbolente ore, per ritrovare la vittoria e dunque provare a ripartire. Secondo quanto racconta l'edizione di oggi de Il Corriere dello Sport, nelle ultime ore ci sarebbe stata una telefonata tra il tecnico Carlo Ancelotti ed il patron Aurelio De Laurentiis: una telefonata di routine, nella quale sarebbe stato ribadito un concetto chiaro ed importante, il primo modo per ripartire e lasciarsi tutto alle spalle è vincere, e cosi proprio Ancelotti è chiamato a guidare i suoi per conquistare i tre punti. (tuttonapoli.net)
di Antonio Gaito - Si torna al San Paolo dopo giorni surreali. Dopo l'incredibile e senza precedenti scelta della squadra di disertare il ritiro, il Napoli scenderà in campo in un San Paolo semi-vuoto per una gara che ha ormai i contorni di una finale per l'importanza che ha assunto agli occhi dei tifosi, che negli ultimi due giorni hanno contestato il gruppo fuori e dentro il San Paolo, oltre naturalmente che per la classifica complessa non tanto per il -3 dal quarto posto quanto perché ci sono ben 3 squadre davanti in questo momento. La squadra è chiamata ad una reazione forte, dimostrando sul campo che è ancora con la testa in questa stagione, al di là della posizione che possono aver assunto i giocatori più rappresentativi tra contratti in scadenza o rinnovi che non arrivano. Di fronte ci sarà il Genoa di Thiago Motta, capace di dare la scossa con la vittoria sul Brescia, per poi tenere testa alla Juventus a Torino fino al 95' e giocando meglio dei bianconeri per larghi tratti, ma sciogliendosi nell'ultimo turno in casa contro l'Udinese rivedendo gli spettri della lotta salvezza della scorsa stagione.
LE ULTIME SUL NAPOLI - Ancelotti senza i soliti Ghoulam ed Allan, ma anche di Manolas. In difesa quindi conferma per Maksimovic con Koulibaly con Di Lorenzo a destra e Luperto favorito a sinistra su Mario Rui. A centrocampo Callejon ed Insigne ai lati, in mezzo Elmas si gioca il posto con uno tra Fabian e Zielinski, ma anche l'ambiente difficile del San Paolo potrebbe portare alla conferma dei giocatori più esperti. In attacco invece Lozano potrebbe vincere il ballottaggio con Mertens, apparso molto stanco nelle ultime sfide, e far coppia con Milik.
LE ULTIME SUL GENOA - Thiago Motta recupera Cassata dalla squalifica, ma deve fare a meno di Kouame, Saponara, Favilli e Criscito ed in attacco quindi dovrebbero agire Gumus, Agudelo e Pandev alle spalle di Pinamonti. A centrocampo Schone e Radovanovic mentre in difesa Romero e Zapata al centro, Ghiglione a destra e Ankersen a sinistra.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Zielinski, Fabian, Insigne; Lozano, Milik. All. Ancelotti
Ballottaggi: Luperto-Mario Rui 60%-40%, Lozano-Mertens 60%-40%
GENOA (4-2-3-1): Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Radovanovic; Gumus, Agudelo, Pandev; Pinamonti. All. Thiago Motta
Radovanovic-Cassata 55%-45%
ARBITRO: Calvarese (Del Giovane-Villa, IV: Abbattista, VAR: Chiffi, AVAR: Mondin)
Diretta Tv su DAZN e diretta radiofonica su Kiss Kiss Italia. Diretta testuale con ampio pre e post-partita su Tuttonapoli.net (tuttonapoli.net)
Il Napoli è da ieri in ritiro a Castelvolturno per affrontare al meglio il match di stasera contro il Genoa. Chiaro che il clima non è dei migliori, ma proprio la possibilità di stare tutti insieme nelle ore antecedenti alla partita, ha dato modo a tutto il gruppo azzurro di compattarsi nuovamente: come riporta l'edizione di oggi de Il Mattino, un vero e proprio patto contro i veleni quello instaurato ieri dai giocatori del Napoli. Nell'hotel adiacente al centro sportivo azzurro, i calciatori si sono guardati negli occhi ed hanno capito che la compattezza è il valore fondamentale per ripartire. Uno spirito di squadra che - si legge - si solidificato proprio in queste ore di ritiro, con il gruppo unito e pronto a tornare in campo contro il Genoa. (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è stato indubbiamente uno dei più bersagliati sia durante la contestazione del San Paolo, ma anche sui social, da parte dei tifosi azzurri. Questa l'analisi de La Gazzetta dello Sport: "Il capitano è scosso, probabilmente, avrà sottovalutato ciò che sarebbe potuto accadere con quell’atto d’insubordinazione. E, oggi, si ritrova a dover fare i conti con un ambiente infuocato, che non ha nessuna intenzione di perdonare niente, né a lui né agli altri giocatori. Da Insigne, la gente si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso, di collaborazione con il club e con Ancelotti: da napoletano, avrebbe dovuto meglio considerare il dà farsi, senza farsi prendere dall’istinto e dalla delusione del momento. Oggi, è lui il capro espiatorio, il capitano sul quale s’è abbattuta la rabbia della gente. (tuttonapoli.net)
Pasquale Marino parla a Marte Sport Live: “Ammutinamento Napoli? Non mi è mai successo ed è difficile giudicare da fuori quanto accaduto. Prima di prendere certe decisioni bisogna confrontarsi, parlarne perché adesso è tutto più complicato e la distanza tra società e squadra aumenta sempre più. Il Napoli ha bisogno di una vittoria per mettere a tacere un po’ le critiche, ma anche il Genoa che è reduce da una sconfitta, vorrà vincere quindi sabato assisteremo ad una gara di personalità”. (radiomarte)
"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, per noi sarà un test per capire a che punto siamo", parola di Vincenzo Montella che affronterà i rossoblù con la sua Fiorentina. Il tecnico della Viola ritroverà anche Simeone: "Giovanni è un giocatore importante, lo era anche a Firenze. Ha sofferto il finale di stagione, sinceramente mi aspettavo qualcosa in più sotto l'aspetto di voler cambiare l'umore della città che non era contenta. La voglia a parole c'era, poi gli abbiamo consigliato Cagliari per tornare ai suoi livelli: sono contento per lui, ma domani spero faccia il bravo...".
Nainggolan in estate poteva vestire la maglia della Viola: "Lo seguo da tempo, c'è stata questa possibilità e lui era tentato. Ma poi ha deciso di scegliere con il cuore e di andare a Cagliari".
Su Chiesa: "È il secondo giocatore in Italia, dopo Ronaldo, che tira di più ed è quindi normale che sbagli magari più degli altri. Deve migliorare nella gestione, a volte è un po' frenetico".
Castrovilli è stato convocato in Nazionale: "Siamo orgogliosi, è stato fatto un grande lavoro su di lui da parte della società. Abbiamo corso dei rischi perché non aveva mai giocato in A, ma è un ragazzo umile che fa tanti sacrifici". (mediaset)
Dopo la contestazione al San Paolo, i tifosi del Napoli hanno rincarato la dose in tutta la città città: la Curva A ha posizionato striscioni in luoghi strategici. Davanti a Castel dell'Ovo, sul lungomare e nuovamente allo stadio con la scritta "Avete scelto una brutta strada... Rispettate chi questa maglia la ama e vi paga!". (mediaset)
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venerdì 8 novembre 2019
Notizie di calcio 08-11-2019
Nell'allenamento di giovedì Meret ha lavorato a parte, così come Ghoulam che è rimasto a fare terapie in palestra: Difficile che i due saranno in campo contro il Genoa, così come sono in dubbio Allan e Mario Rui. Lo scrive l'edizione odierna de 'Il Mattino', che spiega come nel match di sabato sera sarà out anche Manolas, con Maksimovic andidato ad affiancare Koulibaly, mentre Luperto si candida a un posto sulla sinistra. (tuttonapoli.net)
Sono stati giorni molto intensi per Allan, finito al centro delle polemiche per essere stato uno dei fautori della rivolta nello spogliatoio azzurro dopo il match con il Salisburgo. Il centrocampista è stato pesantemente fischiato nell'allenamento a porte aperte al San Paolo, cercando anche di sdrammatizzare la situazione con qualche gesto distensivo nei confronti dei tifosi, come racconta l'edizione odierna di Repubblica. Il mediano nelle ultime ore avrebbe anche inviato un sms di scuse al vice-presidente Edo De Laurentiis, con il quale aveva avuto un accesso confronto proprio nel post gara della sfida di Champions League. (tuttonapoli.net)
Una multa pesantissima per gli ammutinati. Secondo quanto scrive l'edizione del Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis sta studiando insieme ai suoi uomini di fiducia Chiavelli, Formisano, Giuntoli e Lombardo tutta la situazione, in costante collegamento anche con l'avvocato Grassani per capire come agire sul piano legale per tutelare la società. "Perché - si legge sul quotidiano - c’è una linea da seguire, sanzioni da richiedere attraverso il collegio di disciplina che potrebbero lievitare, passando dal 5% per cento della mensilità, che pareva l’intenzione iniziale, al 25%, come consentito dall’accordo collettivo, che spianerebbe ad una mega-multa per la squadra". (tuttonapoli.net)
Uno dei protagonisti della rivolta nello spogliatoio azzurro è sicuramente Edo De Laurentiis, figlio del patron Aurelio e vice-presidente del Napoli. A tal proposito la Gazzetta dello Sport oggi in edicola scrive: "Uno studio del World Economic Forum, ripreso dal Guardian, sostiene che in Italia la percezione di nepotismo sia superiore agli altri Paesi occidentali e si avvicina a quella - altissima - dello Zambia. Ma i casi di Edoardo De Laurentiis e Davide Ancelotti non rientrano in questo tema. Certo, i padri li hanno messi a lavorare con loro, ma qui il problema non è il nepotismo in senso classico. Piuttosto la percezione che hanno queste persone in un ambiente particolare e suscettibile come quello di una squadra di calcio. Il giocatore recepisce in un modo tutto suo certe situazioni ed ecco allora che un vice presidente – Edo lo è da oltre un lustro – viene visto solo come figlio del padrone, con tutto quello che ne deriva ed è successo nello spogliatoio martedì scorso, vedi alterco con Allan. Tra l’altro il figlio più giovane del presidente già anni fa aveva avuto un uno scontro in passato con Gargano". (tuttonapoli.net)
Piazza pulita: a fine stagione (o forse anche prima) via Ancelotti e cessione di 6-7 senatori. Questo è quanto scrive l'edizione odierna di Tuttosport, che delinea un quadro molto preoccupante e prova ad anticipare alcune scelte di Aurelio De Laurentiis: "Senza trascurare l’ipotesi che Ancelotti possa ancora decidere di dimettersi, ma il tempo del coach emiliano, domani tra un mese oppure a fine stagione, si può considerare finito. De Laurentiis è rimasto molto deluso dal rendimento della squadra nella sua gestione, si aspettava molto di più ed è probabile che in futuro non si affiderà più a tecnici celebrati e costosi. L’anno prossimo, però, sarà piazza pulita: via Ancelotti e via 6-7 calciatori tra i senatori. Sarà messo sotto contratto un emergente. I nomi che intrigano il patron e che sta cominciando a sondare sono 4: Gian Piero Gasperini, autore del miracolo Atalanta; Gennaro Gattuso, recente pallino del patron; Rolando Maran, che ha spinto il Cagliari fino alla zona Champions; ma soprattutto Erik ten Hag, 49enne allenatore olandese, che ha portato l’Ajax ad un passo dalla finale di Champions". (tuttonapoli.net)
Uno dei problemi più delicati all’interno dello spogliatoio riguarda i giocatori in scadenza imminente di contratto e che comunque stanno discutendo i rispettivi prolungamenti. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che individua uno dei problemi alla base dei malumori in casa Napoli: "Questo, come capita in tutti i club, può portare qualche tensione e incomprensione ed è conseguenziale che nell’ammutinamento di martedì sia stato un elemento che ha avuto il suo peso, con quello che ne conseguirà sulle scelte di mercato. In particolare sono 5 i casi più spinosi. Cominciando da José Callejon e Dries Mertens, che hanno scadenza 2020. Poi ci sono anche in ballo i polacchi Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik, oltre al serbo Nikola Maksimovic, tutti sotto contratto fino al 2021". (tuttonapoli.net)
Renzo Ulivieri parla a Marte Sport Live: “Caos Napoli? L’allenatore in situazioni del genere è tra 2 fuochi, ma quando si fa un braccio di ferro come quello in atto a Napoli vuol dire che si è sbagliato qualcosa. E’ evidente che si volesse andare allo scontro. Ancelotti ha tante responsabilità, non conosco all’interno la situazione, ma con le sue capacità di certo proverà a mediare. Sabato c’è da giocare una partita importante e il Napoli deve essere pronto. L’associazione Allenatori interviene a tutela dell’allenatore, ma non sulle ipotesi. Se dovesse succedere qualcosa, l’associazione interverrà a tutela di Ancelotti, come accade sempre quando viene toccato il diritto degli allenatori. L’allenatore che è dentro la squadra, è in contatto diretto con i giocatori e ha la percezione del momento, sa quando intervenire, fare il ritiro e lo concorda con la società. Quando invece il segnale arriva da sopra è brutto perché vuol dire che si vuole rompere”. (radiomarte)
Lazio-Celtic 1-2 all'Olimpico per l'Europa League. Gol di Immobile al 7', pari di Forrest al 39' e raddoppio di Ntcham nel recupero
LA VIGILIA DEL MATCH
Stavolta c'è davvero un solo risultato a disposizione. Stasera contro il Celtic "dobbiamo assolutamente vincere. Abbiamo in testa questo risultato, dobbiamo muovere la classifica, non sarà semplice". Alla vigilia della sfida che Francesco Acerbi si dice convinto di dover affrontare con un solo pensiero in testa: "Come se fossimo all'ultima spiaggia...", dice convinto il difensore biancoceleste. E in realtà la metafora si presta bene perché la Lazio ha davvero un solo risultato a disposizione. Incoraggia la prestazione dell'andata, ma soprattutto il primo tempo quando la Lazio al Celtic Park aveva chiuso sopra di un gol grazie al vantaggio di Lazzari.
I soliti errori di concentrazione hanno poi portato alla rimonta scozzese. Ed è la parte di film che Simone Inzaghi vuole stroncare dal suo copione di oggi: "Vorrei rivedere la stessa prova dell'andata in Scozia ma con un risultato diverso", diceva ieri il tecnico. Biancocelesti ancora fermi a 3 punti in classifica dopo il ko della sfida al Celtic Park: "Speriamo di avere un grande approccio limitando gli errori e cercando di fare gol - ha sottolineato Francesco Acerbi - Come non lo so, non si sa come si vince. Ma l'approccio, la cattiveria e l'agonismo sono fondamentali. Se non scendi in campo sapendo che è l'ultima spiaggia è meglio che non vai proprio. Questo serve, come tutte le partite". Rientrato l'allarme in attacco per i biancocelesti, con Ciro Immobile recuperato Felipe Caicedo, mentre è out Correa che rientrerà con il Lecce. (ansa)
(ANSA) -Il Borussia Moenchengladbach batte la Roma 2-1 in un incontro della quarta giornata del girone J di Europa League, disputato in Germania. Una sconfitta immeritata per i giallorossi maturata nei minuti di recupero come all' andata. All'inizio fa tutto Federico Fazio che nel primo tempo segna l'autogol del vantaggio del Borussia con uno svarione difensivo, mentre nella ripresa il difensore argentino sigla il momentaneo pari per i giallorossi che sfiorano più volte il 2-1 ma alla fine devono ingoiare la beffa della sconfitta che rimette in gioco i tedeschi per la qualificazione. A dare la gioia di una vittoria immeritata ai padroni tedeschi è Thuram, figlio dell'ex difensore francese diParma e Juve, al 50'.
(ANSA) -L'Italia Under 17 si è qualificata per i quarti di finale del Mondiale. Gli Azzurrini guidati da Carmine Nunziata hanno battuto 1-0 l'Ecuador all''Estadio Kleber Andrade' di Caricica grazie ad una rete di Oristanio al 31' della ripresa, su punizione. La prossima partita, nella notte tra lunedì e martedì prossimi, vedrà l'Italia affrontare il Brasile.
(ANSA) -"Abbiamo controllato sempre la partita poi è arrivato il loro gol nel finale e penso non sia giusto. In due partite abbiamo portato a casa due risultati ingiusti ma il calcio è così, ora pensiamo a vincere le prossime due". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Borussia Gladbach. "Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport -, poi nella ripresa penso che abbiamo creato tre o quattro occasioni per segnare. Ora dobbiamo vincere le ultime due partite, non possiamo pensare in altra maniera", ha concluso il portoghese.
LOS ANGELES (STATI UNITI) – “Zlatan Ibrahimovic sta per tornare al Milan”, l’annuncio di Don Garber, commissioner della Mls, ai microfoni di EPSN accende l’entusiasmo dei tifosi rossoneri e butta giù il morale dei sostenitori del Bologna che già pregustavano l’occasione di vedere il fuoriclasse svedese con la maglia della loro squadra del cuore. I rossoblù sembravano in pole per Ibra, per stessa ammissione del ds Sabatini dopo Bologna-Inter, ma l’annuncio del numero uno della MLS ha cambiato le carte in tavola.
Le dichiarazioni di Don Garber ai microfoni di ESPN sono riportate dal Corriere dello Sport. “Zlatan è un personaggio interessante, mi tiene molto impegnato e hai bisogno di questi giocatori come successe con Beckham anni fa. E’ un ragazzo di 38 anni, che ora è stato ingaggiato dal Milan. Ha fatto quasi un record con i gol che ha fatto negli ultimi due anni, è entusiasmante sia dentro che fuori dal campo. Mi piacerebbe rivederlo in MLS, ma dipende dai Los Angeles Galaxy. Sono stato felice di averlo qui e mi sono goduto gli ‘Zlatan moments’, specie quando parla di se stesso in terza persona”.
Zlatan Ibrahimovic ha già giocato con la maglia del Milan dal 2010 al 2012 mettendo a segno 56 gol in 85 partite che sono valsi ai rossoneri uno scudetto ed una Supercoppa Italiana. Il fuoriclasse svedese lascia i Los Angeles Galaxy dopo due anni senza trofei ma con la bellezza di 53 gol in 58 partite. L’Italia si appresta a riabbracciare Zlatan… (Andrea Pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono stati giorni molto intensi per Allan, finito al centro delle polemiche per essere stato uno dei fautori della rivolta nello spogliatoio azzurro dopo il match con il Salisburgo. Il centrocampista è stato pesantemente fischiato nell'allenamento a porte aperte al San Paolo, cercando anche di sdrammatizzare la situazione con qualche gesto distensivo nei confronti dei tifosi, come racconta l'edizione odierna di Repubblica. Il mediano nelle ultime ore avrebbe anche inviato un sms di scuse al vice-presidente Edo De Laurentiis, con il quale aveva avuto un accesso confronto proprio nel post gara della sfida di Champions League. (tuttonapoli.net)
Una multa pesantissima per gli ammutinati. Secondo quanto scrive l'edizione del Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis sta studiando insieme ai suoi uomini di fiducia Chiavelli, Formisano, Giuntoli e Lombardo tutta la situazione, in costante collegamento anche con l'avvocato Grassani per capire come agire sul piano legale per tutelare la società. "Perché - si legge sul quotidiano - c’è una linea da seguire, sanzioni da richiedere attraverso il collegio di disciplina che potrebbero lievitare, passando dal 5% per cento della mensilità, che pareva l’intenzione iniziale, al 25%, come consentito dall’accordo collettivo, che spianerebbe ad una mega-multa per la squadra". (tuttonapoli.net)
Uno dei protagonisti della rivolta nello spogliatoio azzurro è sicuramente Edo De Laurentiis, figlio del patron Aurelio e vice-presidente del Napoli. A tal proposito la Gazzetta dello Sport oggi in edicola scrive: "Uno studio del World Economic Forum, ripreso dal Guardian, sostiene che in Italia la percezione di nepotismo sia superiore agli altri Paesi occidentali e si avvicina a quella - altissima - dello Zambia. Ma i casi di Edoardo De Laurentiis e Davide Ancelotti non rientrano in questo tema. Certo, i padri li hanno messi a lavorare con loro, ma qui il problema non è il nepotismo in senso classico. Piuttosto la percezione che hanno queste persone in un ambiente particolare e suscettibile come quello di una squadra di calcio. Il giocatore recepisce in un modo tutto suo certe situazioni ed ecco allora che un vice presidente – Edo lo è da oltre un lustro – viene visto solo come figlio del padrone, con tutto quello che ne deriva ed è successo nello spogliatoio martedì scorso, vedi alterco con Allan. Tra l’altro il figlio più giovane del presidente già anni fa aveva avuto un uno scontro in passato con Gargano". (tuttonapoli.net)
Piazza pulita: a fine stagione (o forse anche prima) via Ancelotti e cessione di 6-7 senatori. Questo è quanto scrive l'edizione odierna di Tuttosport, che delinea un quadro molto preoccupante e prova ad anticipare alcune scelte di Aurelio De Laurentiis: "Senza trascurare l’ipotesi che Ancelotti possa ancora decidere di dimettersi, ma il tempo del coach emiliano, domani tra un mese oppure a fine stagione, si può considerare finito. De Laurentiis è rimasto molto deluso dal rendimento della squadra nella sua gestione, si aspettava molto di più ed è probabile che in futuro non si affiderà più a tecnici celebrati e costosi. L’anno prossimo, però, sarà piazza pulita: via Ancelotti e via 6-7 calciatori tra i senatori. Sarà messo sotto contratto un emergente. I nomi che intrigano il patron e che sta cominciando a sondare sono 4: Gian Piero Gasperini, autore del miracolo Atalanta; Gennaro Gattuso, recente pallino del patron; Rolando Maran, che ha spinto il Cagliari fino alla zona Champions; ma soprattutto Erik ten Hag, 49enne allenatore olandese, che ha portato l’Ajax ad un passo dalla finale di Champions". (tuttonapoli.net)
Uno dei problemi più delicati all’interno dello spogliatoio riguarda i giocatori in scadenza imminente di contratto e che comunque stanno discutendo i rispettivi prolungamenti. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che individua uno dei problemi alla base dei malumori in casa Napoli: "Questo, come capita in tutti i club, può portare qualche tensione e incomprensione ed è conseguenziale che nell’ammutinamento di martedì sia stato un elemento che ha avuto il suo peso, con quello che ne conseguirà sulle scelte di mercato. In particolare sono 5 i casi più spinosi. Cominciando da José Callejon e Dries Mertens, che hanno scadenza 2020. Poi ci sono anche in ballo i polacchi Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik, oltre al serbo Nikola Maksimovic, tutti sotto contratto fino al 2021". (tuttonapoli.net)
Renzo Ulivieri parla a Marte Sport Live: “Caos Napoli? L’allenatore in situazioni del genere è tra 2 fuochi, ma quando si fa un braccio di ferro come quello in atto a Napoli vuol dire che si è sbagliato qualcosa. E’ evidente che si volesse andare allo scontro. Ancelotti ha tante responsabilità, non conosco all’interno la situazione, ma con le sue capacità di certo proverà a mediare. Sabato c’è da giocare una partita importante e il Napoli deve essere pronto. L’associazione Allenatori interviene a tutela dell’allenatore, ma non sulle ipotesi. Se dovesse succedere qualcosa, l’associazione interverrà a tutela di Ancelotti, come accade sempre quando viene toccato il diritto degli allenatori. L’allenatore che è dentro la squadra, è in contatto diretto con i giocatori e ha la percezione del momento, sa quando intervenire, fare il ritiro e lo concorda con la società. Quando invece il segnale arriva da sopra è brutto perché vuol dire che si vuole rompere”. (radiomarte)
Lazio-Celtic 1-2 all'Olimpico per l'Europa League. Gol di Immobile al 7', pari di Forrest al 39' e raddoppio di Ntcham nel recupero
LA VIGILIA DEL MATCH
Stavolta c'è davvero un solo risultato a disposizione. Stasera contro il Celtic "dobbiamo assolutamente vincere. Abbiamo in testa questo risultato, dobbiamo muovere la classifica, non sarà semplice". Alla vigilia della sfida che Francesco Acerbi si dice convinto di dover affrontare con un solo pensiero in testa: "Come se fossimo all'ultima spiaggia...", dice convinto il difensore biancoceleste. E in realtà la metafora si presta bene perché la Lazio ha davvero un solo risultato a disposizione. Incoraggia la prestazione dell'andata, ma soprattutto il primo tempo quando la Lazio al Celtic Park aveva chiuso sopra di un gol grazie al vantaggio di Lazzari.
I soliti errori di concentrazione hanno poi portato alla rimonta scozzese. Ed è la parte di film che Simone Inzaghi vuole stroncare dal suo copione di oggi: "Vorrei rivedere la stessa prova dell'andata in Scozia ma con un risultato diverso", diceva ieri il tecnico. Biancocelesti ancora fermi a 3 punti in classifica dopo il ko della sfida al Celtic Park: "Speriamo di avere un grande approccio limitando gli errori e cercando di fare gol - ha sottolineato Francesco Acerbi - Come non lo so, non si sa come si vince. Ma l'approccio, la cattiveria e l'agonismo sono fondamentali. Se non scendi in campo sapendo che è l'ultima spiaggia è meglio che non vai proprio. Questo serve, come tutte le partite". Rientrato l'allarme in attacco per i biancocelesti, con Ciro Immobile recuperato Felipe Caicedo, mentre è out Correa che rientrerà con il Lecce. (ansa)
(ANSA) -Il Borussia Moenchengladbach batte la Roma 2-1 in un incontro della quarta giornata del girone J di Europa League, disputato in Germania. Una sconfitta immeritata per i giallorossi maturata nei minuti di recupero come all' andata. All'inizio fa tutto Federico Fazio che nel primo tempo segna l'autogol del vantaggio del Borussia con uno svarione difensivo, mentre nella ripresa il difensore argentino sigla il momentaneo pari per i giallorossi che sfiorano più volte il 2-1 ma alla fine devono ingoiare la beffa della sconfitta che rimette in gioco i tedeschi per la qualificazione. A dare la gioia di una vittoria immeritata ai padroni tedeschi è Thuram, figlio dell'ex difensore francese diParma e Juve, al 50'.
(ANSA) -L'Italia Under 17 si è qualificata per i quarti di finale del Mondiale. Gli Azzurrini guidati da Carmine Nunziata hanno battuto 1-0 l'Ecuador all''Estadio Kleber Andrade' di Caricica grazie ad una rete di Oristanio al 31' della ripresa, su punizione. La prossima partita, nella notte tra lunedì e martedì prossimi, vedrà l'Italia affrontare il Brasile.
(ANSA) -"Abbiamo controllato sempre la partita poi è arrivato il loro gol nel finale e penso non sia giusto. In due partite abbiamo portato a casa due risultati ingiusti ma il calcio è così, ora pensiamo a vincere le prossime due". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Borussia Gladbach. "Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport -, poi nella ripresa penso che abbiamo creato tre o quattro occasioni per segnare. Ora dobbiamo vincere le ultime due partite, non possiamo pensare in altra maniera", ha concluso il portoghese.
LOS ANGELES (STATI UNITI) – “Zlatan Ibrahimovic sta per tornare al Milan”, l’annuncio di Don Garber, commissioner della Mls, ai microfoni di EPSN accende l’entusiasmo dei tifosi rossoneri e butta giù il morale dei sostenitori del Bologna che già pregustavano l’occasione di vedere il fuoriclasse svedese con la maglia della loro squadra del cuore. I rossoblù sembravano in pole per Ibra, per stessa ammissione del ds Sabatini dopo Bologna-Inter, ma l’annuncio del numero uno della MLS ha cambiato le carte in tavola.
Le dichiarazioni di Don Garber ai microfoni di ESPN sono riportate dal Corriere dello Sport. “Zlatan è un personaggio interessante, mi tiene molto impegnato e hai bisogno di questi giocatori come successe con Beckham anni fa. E’ un ragazzo di 38 anni, che ora è stato ingaggiato dal Milan. Ha fatto quasi un record con i gol che ha fatto negli ultimi due anni, è entusiasmante sia dentro che fuori dal campo. Mi piacerebbe rivederlo in MLS, ma dipende dai Los Angeles Galaxy. Sono stato felice di averlo qui e mi sono goduto gli ‘Zlatan moments’, specie quando parla di se stesso in terza persona”.
Zlatan Ibrahimovic ha già giocato con la maglia del Milan dal 2010 al 2012 mettendo a segno 56 gol in 85 partite che sono valsi ai rossoneri uno scudetto ed una Supercoppa Italiana. Il fuoriclasse svedese lascia i Los Angeles Galaxy dopo due anni senza trofei ma con la bellezza di 53 gol in 58 partite. L’Italia si appresta a riabbracciare Zlatan… (Andrea Pellegatti-blitzquotidiano.it)
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