Lazio dilagante contro la Sampdoria, nel match d'anticipo della prima giornata del girone di ritorno di Serie A. I biancocelesti si sono imposto in maniera convincente già dopo 20' minuti, con la doppietta di Immobile, anticipata dalla rete di Caicedo, a chiudere i giochi già all'intervallo. Nella ripresa ancora Immobile a firmare la tripletta personale, anticipato pochi minuti prima dal 4-0 di Bastos. Gol della bandiera della Samp firmato da Linetty. Bianconcelesti che hanno poi amministrato nei minuti finali, in vista del prossimo impegno di Coppa Italia contro il Napoli.-tuttonapoli.net-
Vince il Sassuolo di De Zerbi, nel secondo anticipo della prima giornata di ritorno di Serie A. Dopo essere andato in vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Rincon, i neroverdi si sono ricompattati nella ripresa, ribaltando il risultando il risultato con le reti di Boga e Berardi. Punti salvezza importanti per i neroverdi che tornano alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive.-tuttonapoli.net
Non c’è fine alla crisi di risultati del Napoli. Gli azzurri perdono anche con la Fiorentina (0-2), rimediando il quarto ko consecutivo al San Paolo in campionato. I viola di Iachini giocano con ordine e vincono con merito, sbloccando il risultato al 26′ con Chiesa, su sponda di Benassi. Callejon potrebbe pareggiare di testa al 35′, ma spedisce clamorosamente fuori. Nella ripresa la reazione del Napoli non c’è, Insigne coglie l’ennesimo palo e al 29′ arriva il raddoppio di Vlahovic (gran sinistro a giro) che chiude definitivamente i giochi.
Napoli-Fiorentina 0-2 TABELLINO
Napoli (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Luperto; Allan (11′ st Demme), Fabian, Zielinski (18′ st Lozano); Callejon (30′ st Llorente), Milik, Insigne. A disp. Meret, Karnezis, Tonelli, Lobotka, Elmas, Younes. All. Gattuso
Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert (42′ st Ceccherini); Chiesa (33′ st Sottil), Cutrone (21′ st Vlahovic). A disp. Terracciano, Badelj, Ranieri, Olivera, Eysseric, Ghezzal, Venuti, Zurkowski, Terzic. All. Iachini
Arbitro: Pasqua di Tivoli
Reti: 26′ pt Chiesa, 29′ st Vlahovic
Note: ammoniti Demme, Iachini, Dalbert. Angoli 4-5. Recupero: 3′ pt, 3′ st. Spettatori 15mila circa. -radiomarte-
Gennaro Gattuso commenta in sala stampa la prestazione del Napoli contro la Fiorentina: “Chiediamo scusa ai tifosi e alla città, è stata una prestazione imbarazzante. Per me come allenatore è difficile spiegazione questa involuzione. Nelle ultime gare avevamo fatto cose migliori, oggi solo per 20-25 minuti. Siamo stati inguardabili. L’ambiente non aiuta? Non cerchiamo alibi, il primo responsabile sono io. Abbiamo toccato il fondo. Siamo una squadra senz’anima, malata. Eravamo convinti di poter fare una grande prova, sono molto deluso”. Sulle cause della sconfitta: “Ho visto una squadra piatta, in grande confusione. Abbiamo provato a fare qualcosa in avvio, ma abbiamo fatto il solletico alla Fiorentina. Colpisce la mancanza di veleno, di voglia. Dobbiamo ripartire da questo, non focalizzarsi solo sul gioco ma sull’essere squadra. Non ho visto una squadra oggi, non abbiamo reagito e c’è grande rammarico”. Quindi un annuncio: “I ragazzi hanno deciso di andare in ritiro, è stata una decisione loro. Dobbiamo dimenticarci degli alibi e andare alla ricerca di come uscire da questa situazione. Stiamo scherzando con il fuoco. Dobbiamo parlare tra di noi, dirci le cose in faccia e metterci l’uno al servizio dell’altro. Non ci può stare che la squadra di Gattuso non tiri fuori orgoglio, cattiveria, non tiri una scarpata, che non riesca a prendere neppure un’ammonizione perché non c’arriva nemmeno. Ho la sensazione che non tutti hanno capito in che situazione ci siamo messi”. La priorità “non è il gioco, ma il carattere. Dobbiamo tirare fuori il veleno e rivedere qualcosa anche a livello di squadra. Dimissioni? Mai. Mi piace combattere e andare alla ricerca della soluzione. Potevo scegliere soluzioni più tranquille, ho scelto il Napoli. Oggi la mia sfida è entrare nella testa dei giocatori e cercare chi ha le motivazioni giuste”.-radiomarte-
Sergio Mattarella arriverà a Benevento il prossimo 28 gennaio. Prima dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Unisannio sarà a piazza Matteotti per visitare il complesso Santa Sofia, patrimonio dell’Unesco e il museo del Sannio. Sulle problematiche relative alla maggioranza e alla defezione di alcuni consiglieri comunali il sindaco Mastella, attraverso un post sui social, fa sapere che dopo la visita del Presidente della Repubblica, prenderà una decisione in merito.-radiomarte-
Una 60enne incensurata di Acerra è stata denunciata dai Carabinieri per panificazione abusiva. La donna aveva allestito, al pian terreno della sua abitazione e senza alcuna autorizzazione, un vero e proprio panificio. La 60enne – pronta ad infornare quasi 40 chili di prodotti da forno – è stata sanzionata per 1000 euro e la sua attività illecita sequestrata.-radiomarte-
Nella notte ignoti hanno messo a segno un furto all’interno di uno dei locali più frequentati dai giovani di Santa Maria Capua Vetere. La serranda di ingresso dell’esercizio è stata scardinata e così i malviventi sono riusciti ad introdursi all’interno. Ai banditi, probabilmente professionisti del mestiere, è bastato poco tempo per asportare il denaro contenuto nel registratore di cassa. Insieme all’incasso che supera il migliaio di euro, la gang ha portato via anche parte della merce esposta. Sul colpo indagano i carabinieri della Compagnia locale.-radiomarte-
52 persone di cui 19 con precedenti di polizia sono state identificate nell’ambito di un’operazione di controllo al Rione Luzzatti, a Napoli, alla quale hanno preso parte gli agenti del Commissariato Poggioreale, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e delle unità cinofile antidroga ed antiesplosivo dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura. Controllate anche 24 autovetture, una delle quali è stata sottoposta a sequestro poiché sprovvista di assicurazione, ed elevati 3 verbali al codice della strada. Durante i controlli ad 11 persone ai domiciliari una di esse è stata denunciata perché non trovata all’interno dell’abitazione.-radiomarte.it-
Come riportato dal report della società azzurra, è durato una notte il ritiro del Napoli. Ieri sera, dopo la delusione per l'ennesima sconfitta, i giocatori avevano chiesto alla società di andare in ritiro (almeno secondo quanto raccontato da Gattuso). Come riferisce l'edizione online de la Gazzetta dello Sport, stamattina Rino Gattuso ha tenuto a rapporto i giocatori, coi quali ha analizzato i motivi della sconfitta. Ed è in quei frangenti che tecnico e squadra hanno raggiunto l'accordo di sospendere il ritiro.
SEDUTA DI RIFINITURA - Dopo l'allenamento di questo pomeriggio, i giocatori lasceranno il centro sportivo per rientrare nelle rispettive abitazioni. L'appuntamento è per domani mattina, a Castel Volturno, per la seduta di rifinitura. Dopodiché, il Napoli resterà in ritiro in attesa della gara di martedì sera, contro la Lazio, in programma al San Paolo, per i quarti di finale di Coppa Italia.-tuttonapoli.net-
Finito il secondo tempo tra Milan e Udinese, match valevole per il 20° turno di campionato. Gol e spettacolo a San Siro con i rossoneri che trovano la vittoria al 93' con il 3-2 di Rebic. Il Milan torna a vincere in casa dopo quasi 3 mesi contro un'ottima Udinese.
I GOL - Il vantaggio degli ospiti si concretizza al 6': lancio con il contagiri di De Paul per Lasagna: uscita scellerata di Donnarumma, che travolge in pieno il quindici fuori dall'area di rigore. Pairetto concede il vantaggio e Stryger Larsen, a porta sguarnita, porta in vantaggio i friulani con il piattone. Nel secondo tempo arriva il pareggio dei rossoneri: Rebic al 48' batte con un destro di prima intenzione Musso. La squadra di Pioli passa in vantaggio al 72' con un gol clamoroso di Hernandez che da quasi trenta metri calcia al volo alla perfezione con il sinistro. L'Udinese ha la forza di trovare il pareggio: stacco perfetto di Lasagna al minuto 85'. All'ultimo minuto arriva la beffa per gli uomini di Gotti: Rebic fulmina Musso con un diagonale di sinistro imprendibile.-tuttonapoli.net-
La Serie A in campo con Bologna-Verona 1-1, Brescia-Cagliari 2-2 e Lecce-Inter 1-1 .
Lecce-Inter
1-1: al 32' del st, la palla arriva a Majer che crossa da sinistra, Mancosu si inserisce bene e devia la palla in rete.
0-1: al 26' del pt, cross perfetto di Biraghi in area per l'inserimento sul primo palo di Bastoni che di testa insacca.
0-0 fine pt: palo di Brozovic al 29'. Rigore non assegnato al Lecce per un tocco di mano dubbio di Sensi in area.
Bologna-Verona
1-1: al 36' del st, Lazovic va sulla sinistra e mette in mezzo per Borini, che stacca di testa e batte Skorupski.
1-0 fine pt: Bani 20'. Palo di Sansone al 39'. Fuori Kumbulla al 25' per un problema ad un occhio, dentro Dawidowicz
1-0: al 20' del pt, Silvestri respinge dopo la deviazione di Kumbulla ma sui piedi di Bani, che batte Silvestri.
Brescia-Cagliari
2-2: al 23' del st, Tonali atterra in area Simeone, dal dischetto Joao Pedro tira forte e teso battendo Joronen.
2-1: al 4' del st, Torregrossa riceve sulla trequarti, arriva ai 30 metri e scarica un mancino potente e vincente.
1-1 fine pt: Joao Pedro 20', Torregrossa 27'. Duplice fischio al Rigamonti, meglio gli ospiti nonostante il pari.
1-1: al 27' del pt, Tonali disegna una parabola perfetta per la testa di Torregrossa, che incorna e batte Olsen.
0-1: al 20' del pt, terzo tempo perfetto di Joao Pedro, che prende il tempo a tutti e di testa batte Joronen.-ansa-
(ANSA) -"Oggi eravamo un po' in emergenza, sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, ci abbiamo messo il cuore contro un avversario che era più brillante di noi. Il cammino è ancora lungo e non dobbiamo esaltarci, ma su questa mentalità possiamo costruire qualcosa d'importante". Lo dice Stefano Pioli al termine della vittoria contro l'Udinese. "Vanno dati - evidenzia il tecnico del Milan - i giusti meriti a Rebic.
Lui si aspettava di avere più spazio con il mio arrivo, ha sofferto le mie scelte ma si è sempre allenato bene e dopo Natale è arrivato determinato e volenteroso, ha svoltato da solo, senza che io lo dovessi stimolare. C'è spazio per tutti quelli che hanno voglia di aiutare la squadra". (ANSA).
Sono terminate tutte e tre in parità le gare delle 15 della ventesima giornata del campionato di Serie A. Questi tutti i risultati finali.
Bologna-Verona 1-1
Brescia-Cagliari 2-2
Lecce-Inter 1-1
Il quadro dei risultati Serie B per il sabato della ventesima giornata si è completato con il clamoroso epilogo di Chievo Perugia. I padroni di casa gialloblù hanno conquistato una vittoria per 2-0, ma tutto è successo in extremis: il gol del vantaggio del Chievo infatti è arrivato al 90’ minuto grazie a Ceter, poi addirittura i veneti hanno raddoppiato nei minuti di recupero, infatti al 95’ ecco il gol di Meggiorini su calcio di rigore che ha fatto definitivamente calare il sipario sulla partita. In classifica così il Chievo sale a quota 29 punti e si rilancia in zona playoff, scavalcando il Perugia che resta fermo a 27. La ventesima giornata di Serie B proseguirà domani: alle ore 15.00 avremo infatti Pescara Salernitana e Spezia Cittadella, mentre alle ore 21.00 avrà inizio Benevento Pisa. Infine, il posticipo del lunedì sera sarà Cosenza Crotone, derby calabrese fissato alle ore 21.00. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)
Verdetti molto interessanti per i risultati Serie B dalle partite del sabato pomeriggio per la ventesima giornata, prima dopo la sosta invernale. Evoluzioni importanti soprattutto nella lotta salvezza, dove il Trapani ha fatto un triplo passo avanti di enorme significato grazie al 3-1 inflitto all’Ascoli. I siciliani sono sempre penultimi in classifica, ma con 18 punti le prospettive certamente migliorano. Anche il Livorno ha cercato di rialzarsi, ma alla fine il fanalino di coda toscano deve accontentarsi di un clamoroso pareggio per 4-4 contro l’Entella, al termine di una partita nella quale il Livorno è andato avanti per 3-0, si è fatto rimontare, è tornato avanti al minuto 91 ma è stato ripreso al 96’. Vittoria per 1-0 della Juve Stabia contro l’Empoli: le Vespe salgono in una posizione più tranquilla, per l’Empoli invece scatta l’allarme, perché ora la lotta salvezza è più vicina rispetto ai playoff. Infine un pareggio a reti bianche (0-0) tra Cremonese e Venezia, che non modifica l’anonimo campionato delle due squadre. Prossimo appuntamento alle ore 18.00, quando al Bentegodi comincerà l’interessante posticipo Chievo Perugia. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)
Eccoci al via di questo sabato dedicato ai risultati di Serie B e solo tra pochi minuti avranno inizio le prime sfide della 20^ giornata: tra le tante vogliamo ora fissare la nostra attenzione su quella tra Trapani e Ascoli, attesa tra poco al provinciale di Erice. L’incontro è particolarmente atteso e non solo per i piceni, che stazionano ai gradini più alti della classifica, ma specialmente per i siciliani. Il club oggi padrone di casa infatti sta vivendo una sorte di rivoluzione interna, con pure il cambio di dirigenza a cui abbiamo assistito in questi giorni: sarà dunque ben curiosi notare gli effetti in campo. Di certo il Trapani ha davvero bisogno di una scossa in questa seconda parte della stagione: la classifica ci ricorda infatti della penultima posizione in classifica, con solo 15 punti messi da parte. Vedremo che ci dirà il campo, si gioca!
In questo sabato dedicato ai risultati di Serie B, certo dobbiamo celebrare anche il ritorno sulla panchina della cremonese di Massimo Rastelli, che già aveva diretta la squadra grigiorossa dal novembre del 2018 fino allo scorso mese di ottobre. Il caso è certo curioso: il club lombardo infatti aveva esonerato l’allenatore ex del Cagliari per l’inizio poco brillante del campionato e aveva chiamato alla guida dello spogliatoio Baroni. L’esperienza dell’allenatore di Firenze però non è stata premiata da prestazioni importanti e risultati: solo 11 punti in 11 incontri per lui e la quart’ultima posizione in classifica e dunque la scelta maturata durante la sosta di richiamare “all’ovile” Rastelli. Vedremo se il cambio di panchina gioverà alla Cremonese oppure no.
Siamo in attesa di vivere questo sabato tutto dedicato ai risultati di Serie B e certo è ora bene anche fare un tuffo nel passato e ricordare i verdetti che ci erano arrivati, per i medesimi incroci nel turno di andata. Il riferimento è chiaramente la prima giornata della stagione 2019-2020 della cadetteria: ecco i risultati raccolti per le sfide che andranno di scena nuovamente oggi. Partendo dalla sfida Ascoli Trapani, ben ricordiamo della vittoria casalinga dei piceni col risultato di 3-1: per Empoli-Juve Stabia furono proprio i toscani ad avere la meglio ma per 2-1. Aggiungiamo che nell’incontro Venezia-Cremonese vinsero i grigiorossi per 2-1, mentre in Entella-Livorno, fu la Virtus a vincere per 1-0. Per ultimo ecco che nell’incrocio serale tra Perugia e Chievo, la vittoria della squadra umbra, col risultato di 2-1 al triplice fischio finale.
Dopo una lunghissima sosta per le festività invernali, ecco che il campionato cadetto torna sotto i riflettori e oggi, sabato 18 gennaio 2020 siamo certo impazienti di scoprire quali saranno i risultatI di Serie B che otterremo. Ricordiamo infatti a tutti gli appassionati che siamo nel girone di ritorno del campionato cadetto e anzi oggi cominceremo a vivere gli incroci per la 20^ giornata, la prima della seconda fase della stagione: iniziare il 2020 con una vittoria sarà quindi fondamentale per molti club. Vediamo allora subito che cosa ci riserva questo sabato dedicato ai risultati della Serie B: come al solito il programma sarà molto ricco e già ieri abbiamo vissuto un primo anticipo, con il big match Pordenone-Frosinone. Da calendario ufficiale, ecco che il primo fischio d’inizio lo udiremo già alle ore 15.00 quando allo Zini tornerà la Cremonese per affrontare il Venezia, dopo il gravoso impegno in Coppa Italia contro la Lazio. Alla medesima ora assisteremo alla sfida Juve Stabia-Empoli e al match del Picchi tra Livorno ed Entella: sempre alle ore 15,00 sarà poi la volta di Trapani-Ascoli. L’ultimo appuntamento della giornata sarà alle ore 18.00 al Bentegodi tra Chievo e Perugia, a cui gli umbri approderanno dopo l’incontro in Coppa Italia col Napoli di Gattuso.
Dopo una ventina di giorni di digiuno, siamo davvero impazienti di conoscere i primi risultati di Serie B e i primi verdetti di questa 20^ giornata, che certo modificheranno non poco la classifica del campionato, che pure anche oggi rimane davvero ben corta. Oltre alla capolista Benevento, che tornerà in campo solo domani nei posticipi con 46 punti da parte e un vantaggio più che consistente sulle prime inseguitrici, è lotta aperta anche ia gradini più elevati della classifica. Dietro al Pordenone, secondo classifica infatti possiamo leggere ben quindi squadre raccolte in circa 10 punti: si va quindi dal Crotone, tra i favoriti per strappare il pass della promozione diretta in Serie A, alla Cremonese, ferma al 17^ gradino, l’ultimo per giocarsi i play out retrocessione (e a solo una lunghezza dalla retrocessione diretta). Alla vigilia della prima giornata del turno di ritorno di campionato, la situazione ci pare ancora molto liquida: chissà che accadrà oggi in campo!.
RISULTATI SERIE B
FINALE Cremonese-Venezia 0-0
FINALE Juve Stabia-Empoli 1-0
FINALE Livorno-Entella 4-4
FINALE Trapani-Ascoli 3-1
FINALE Chievo-Perugia 2-0
CLASSIFICA SERIE B
Benevento 46
Pordenone 35
Crotone 31
Entella 30
Cittadella, Chievo 29
Frosinone 28
Ascoli, Perugia, Juve Stabia 27
Pescara, Salernitana 26
Spezia, Pisa 24
Empoli, Venezia 23
Cremonese 22
Cosenza 20
Trapani 18
Livorno 13 ILSUSSIDIARIO.NET
Si accende questa domenica tutta dedicata ai risultati della Serie B e tra i primi incontri che ci faranno compagnia solo tra pochi istanti certo spicca quella attesa solo tra pochi istanti al Picco tra Spezia e Cittadella. L’incontro si annuncia molto caldo in terra ligure, anche perchè entrambi i club ci appaiono ben affamati di punti e desiderosi di iniziare il 2020 con una vittoria. Dopo tutto ben ricordiamo che i bianconeri hanno approcciato al 20^ giornata di campionato vantando solo la 12^ posizione ma pure prima della sosta hanno messo da parte ben sei risultati positivi, Hanno invece approfittato della pausa per ricaricarsi i granata, che hanno chiuso il 2019 con un sonoro KO in campionato contro l’Entella. La formazione di Venturaro, che pure lotta nei primi gradini della classifica della Serie B, necessita dunque di un immediato riscatto per non perdere una solida piazza nei prossimi play off. Non ci resta che dare la parola al campo, via!
In attesa di vivere questa domenica dedicata i risultati della Serie B, facciamo un passo avanti e ricordiamo agli appassionati che ufficialmente la 20^ giornata della cadetteria si completerà solo domani, con il posticipo del Monday night previsto tra Cosenza e Crotone. Anche la sfida di domani dopo tutto è molto attesa dagli appassionati e dai fan delle due squadre, che pure al momento stanno vivendo situazioni differenti e lottano per obiettivi diversi. Ricordiamo infatti molto bene che i bruzi sono ora in piena zona rossa, ma pure la salvezza rimane a un passo, complice una graduatoria davvero molto corta anche ai gradini inferiori. Gli squali invece stanno lottando ai gradini più alti e anzi hanno già messo nel mirino il Pordenone, oltre che il secondo biglietto disponibile per la promozione in Serie A. Domani sarà un match molto caldo.
Big match per questa domenica tutta dedicata ai risultati della Serie B sarà certo quello atteso oggi pomeriggio al Adriatico tra Pescara e Salernitana, scontro diretto a circa metà della graduatoria della cadetteria. La classifica, fissata alla vigilia di questo turno, infatti vede i delfini alla nona piazza con ben 26 punti: stessi punti li hanno messi da parte i granata che stazionano a un gradino appena sotto, pur vantando il medesimo tabellino degli avversari. Si annuncia quindi uno scontro capitale tra le due squadre, che nonostante il piazzamento critico, nutrono grandi ambizioni per il finale di stagione. Ovviamente sia Pescara che Salernitana sperano nei play off per la promozione in Serie A: il treno per il pass diretto pare ormai partito senza di loro. Già per raggiungere il tabellone del post season però la strada è molto ardua: servirà vincere e convincere fin dal turno di oggi.
Riflettori puntati sui risultati della Serie B in questa domenica 19 gennaio 2019: oggi infatti vivremo gli ultimi incontri messi in calendario per la 20^ giornata, la prima del turno di ritorno del campionato cadetto e ovviamente non vediamo l’ora di conoscere i verdetti. Come già ricordato ieri, quando abbiamo vissuto il momento clou di questo turno della cadetteria, tutti i club chiamati in campo vorranno iniziare questa seconda parte della stagione come il 2020 con una vittoria che rilanci spirito e corpo per il finale di stagione: non tutti però potranno vincere. Vediamo dunque subito che cosa ci riserverà il calendario odierno per i risultati della Serie B. Da programma per la 20^ giornata infatti oggi il primo fischio d’inizio lo udiremo già alle ore 15.00 quando all’Adriatico avrà inizio l’incontro Pescara Salernitana: alla stessa ora assisteremo alla partita Spezia-Cittadella, dove i granata torneranno in campo dopo il KO casalingo con l’Entella di fine anno. A chiudere il turno sarà poi alle ore 21,00 al Ciro Vigorito il big match Benevento-Pisa, dove i nerazzurri tenteranno l’impresa contro la capolista.
A rendere gli incontri di oggi ancor più attesi sono naturalmente i tre punti messi in palio per la 20^ giornata di campionato e che certo modificheranno in maniera sostanziale la classifica della cadetteria. Ciò che però è già sicuro alla vigilia della 20^ giornata e che, a prescindere dai risultati di Serie B che raccoglieremo oggi, la vetta della classifica sarà ancora una volta occupata dal Benevento. Gli stregoni, campioni d’inverno sono infatti ancora in piena fuga verso la promozione diretta: i ragazzi di Inzaghi ad ora hanno da parte 46 punti e un vantaggio piò che consistente sui primi avversari. I giallorossi sono però certo un caso molto particolare, perché appena più sotto e lo abbiamo già visto ieri, gli spazi in graduatoria sono minimi e i verdetti di oggi potrebbero cambiare sostanzialmente la classifica di campionato. Staremo a vedere che accadrà in campo.
RISULTATI SERIE B
IN CORSO Spezia-Cittadella 1-1 – 12′ Gyasi (S), 36′ Iori (C)
IN CORSO Pescara-Salernitana 0-2 – 50′ Djuric, 54′ Djuric
Ore 21,00 Benevento-Pisa
CLASSIFICA SERIE B
Benevento 46
Pordenone 35
Crotone 31
Entella 30
Cittadella, Chievo 29
Frosinone 28
Ascoli, Perugia, Juve Stabia 27
Pescara, Salernitana 26
Spezia, Pisa 24
Empoli, Venezia 23
Cremonese 22
Cosenza 20
Trapani 18
Livorno 13 ILSUSSIDIARIO.NET
ROMA – Ci mancava anche la polemica su Junior Cally misogino. Per Amadeus queste settimane di avvicinamento al Festival di Sanremo si stanno rivelando un calvario mediatico. Prima lo scivolone su Francesca Sofia Novello in conferenza stampa (“E’ brava a restare in secondo piano rispetto al suo fidanzato”), poi la rinuncia di Salmo (che doveva essere uno degli ospiti della prima serata e invece ha detto di sentirsi “a disagio” sul palco dell’Ariston). E ora la grana Junior Cally, il rapper mascherato accusato da tutte le parti politiche (da Salvini, Meloni, passando per il centrodestra fino al Pd) di scrivere canzoni che incitano alla violenza sulle donne. E anche il presidente della Rai, Marcello Foa, parla di “presenza eticamente inaccettabile”.
Vediamo cosa scriveva Cally in un brano del 2017 intitolato Strega: “Lei si chiama Gioia / balla mezza nuda, dopo te la dà / Si chiama Gioia perché fa la troia / L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa / c’ho rivestito la maschera”. Brutte parole che evocano immagini orribili. Ma la canzone è vecchia e la presenza del rapper è stata annunciata da quasi 20 giorni. Quindi perché si sono svegliati tutti ora? Probabilmente le parole di Amadeus hanno riportato al centro del dibattito pubblico la triste tematica del femminicidio e della violenza sulle donne (e quindi tutti si sentono in dovere di dire la propria). E, se il mondo della politica può essere giustificato a non conoscere la storia di Cally, non è un po’ singolare che il presidente della Rai sconfessi il direttore artistico della kermesse? Sicuramente Foa ha dei collaboratori e questi collaboratori non dovrebbero essere pagati anche per effettuare questo tipo di verifiche? In Rai non c’è nessuno che si prenda la briga di fare dei controlli? Oppure le parole di Foa sono indirizzate a qualche altro dipendente (o dirigente) del servizio pubblico? Comunque la si voglia vedere, questa vicenda e questa sconfessione di Amadeus puzza di ipocrisia.
Foa (presidente Rai): “Junior Cally eticamente inaccettabile”.
La presenza del rapper Junior Cally al Festival di Sanremo è “eticamente inaccettabile”. Lo afferma il presidente della Rai, Marcelo Foa, esprimendo “forte irritazione per scelte che vanno nella direzione opposta rispetto a quella auspicata”. Il Festival – dichiara Foa -, tanto più in occasione del suo 70esimo anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico” e scelte come quella di Junior Cally “sono eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani”.
Per il presidente Rai il Festival dovrebbe “promuovere il rispetto della donna e la bellezza dell’amore. La credibilità di chi canta deve rientrare fra i criteri di selezione”. A parere del presidente del servizio pubblico “chi nelle canzoni esalta la denigrazione delle donne e persino la violenza omicida, e ancora oggi giustifica quei testi avanzando pretese artistiche, non dovrebbe beneficiare di una ribalta nazionale”. Foa auspica quindi che il direttore artistico Amadeus, il quale “gode di stima anche per essere persona moderata e di buon senso”, ora “sappia riportare il Festival nella sua giusta dimensione”.
L’ufficio stampa di Junior Cally: “E’ cambiato da allora”.
Quella sulla partecipazione di junior Cally al Festival di Sanremo “non capiamo se sia di carattere musicale o politica”, visto che della partecipazione “si ha notizia dal 31 dicembre e tutti i suoi testi sono disponibili sul web. Mentre del testo di “No grazie” selezionato al Festival di Sanremo e delle sue rime antipopuliste si è venuti a conoscenza solo il 16 gennaio da un’intervista al Corriere della Sera. Il giorno dopo, per pura coincidenza, si accendono polemiche legate a canzoni pubblicate da anni in un età in cui Junior Cally era più giovane e le sue rime erano su temi diversi da quelli di oggi”. E’ quanto precisa l’ufficio stampa di Cally in merito alle polemiche sui presunti contenuti sessisti dei testi dell’artista. Viene anche precisato che Cally “è contro il sessismo, i passi avanti o indietro, e ovviamente – sembra banale dirlo, ma non lo è – contro la violenza sulle donne”.
Inoltre l’ufficio stampa sottolinea che “lungi da Junior Cally, artista antipopulista oggi ad inizio carriera, scomodare i grandi nomi del cinema, della letteratura e della storia dell’arte da Tarantino e Kubrick, da Gomorra a Caravaggio e scrittori come Nabokov e Bret Easton Ellis: l’arte può avere un linguaggio esplicito e il rap, da sempre, fa grande uso di elementi narrativi di finzione e immaginazione che non rappresentano il pensiero dell’artista. Nessuno penserebbe di attaccare Stanley Kubrick (o Stephen King) per le scene in cui Jack Nicholson rincorre Shelley Duvall in Shining, perché si tratta di fiction. Raccontare la realtà attraverso la fiction è la grammatica del rap. E non solo del rap: la storia della musica ha tantissimi esempi di racconto del mondo attraverso immagini esplicite, esagerate e spesso allegoriche”.
E poi viene ricordato che volendo rimanere circoscritti al Festival di Sanremo, “molti artisti che hanno calcato il palco dell’Ariston (in gara o come ospiti) hanno usato frasi più che esplicite” ed anche quest’anno da parte di qualcuno in gara o da parte di “co-conduttori all’Altro Festival”. Inoltre viene rilevato che sempre a Sanremo “negli anni scorsi venne invitato Eminem come ospite internazionale. Sin dagli inizi della sua carriera è stato accusato di scrivere testi inneggianti alla violenza sulle donne”, come nel caso di ‘Kill You’, canzone d’apertura dell’album “The Marshall Mathers LP”, uno degli album più venduti al mondo, con protagonista un Eminem iracondo.
Per l’ufficio stampa dell’artista in gara “è evidente dunque che su questa polemica non solo Junior Cally e le sue rime, ma anche le donne e il sessismo non c’entrano nulla. Due sono le cose: o si accetta l’arte del rap, e probabilmente l’arte in generale, che deve essere libera di esprimersi, e si ride delle polemiche. Oppure si faccia del Festival di Sanremo un’ ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà e succursale del Parlamento italiano”.
La risposta del rapper.
Cally ha risposto via social: “Due sono le cose: o si accetta l’arte del rap, e probabilmente l’arte in generale, che deve essere libera di esprimersi, e si ride delle polemiche. Oppure si faccia del Festival di Sanremo un’ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà e succursale del Parlamento italiano”.
Tutte le deputate contro Amadeus.
All’esordio del Festival, il direttore artistico e conduttore Amadeus si “scusi pubblicamente e riaffermi l’impegno della Rai nella lotta alla violenza, alle discriminazioni e ai pregiudizi di genere”. Lo chiedono le deputate dell’Intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunità che stigmatizzano quanto affermato da Amadeus nel corso della conferenza stampa di presentazione del prossimo Festival di Sanremo sulle donne e sulla presenza tra i cantanti in gara del rapper Junior Cally, i cui testi “come già evidenziato alla Rai da molte associazioni di donne, sono pieni di violenza, sessismo e misoginia”.
“Risulta del tutto incomprensibile che – attraverso le parole del direttore artistico e conduttore della più importante manifestazione musicale del paese – il servizio televisivo pubblico promuova un modello diseducativo di donna bella e disposta a occupare ruoli di secondo piano per non fare ombra al proprio compagno famoso. È lo specchio di una cultura secondo cui la donna non deve avere meriti particolari, se non quello di essere di bell’aspetto e di saper stare «un passo indietro” affermano le deputato dell’Intergruppo che si dicono dispiaciute del fatto che “malgrado l’imbarazzo che immaginiamo – e speriamo – da loro stesse provato, le donne presenti alla conferenza stampa in qualità di co-conduttrici non abbiano preso le distanze, né durante né dopo”.
Non solo. “In aggiunta a tutto questo, poiché tra i cantanti in gara è prevista la presenza del rapper per ragazzini Junior Cally, i cui testi, come già evidenziato alla Rai da molte associazioni di donne, sono pieni di violenza, sessismo e misoginia, appare evidente che la direzione artistica del Festival di Sanremo 2020 sia in palese contrasto con il contratto di servizio della Rai, i cui principî generali prevedono di ‘superare gli stereotipi di genere, al fine di promuovere la parità e di rispettare l’immagine e la dignità della donna anche – concludono – contro il principio di non discriminazione’, nonché la promozione e valorizzazione ‘delle pari opportunità, del rispetto della persona, della convivenza civile, del contrasto a ogni forma di violenza’”.
Anche Salvini contro Junior Cally.
“Junior Cally? Uno che incita all’odio e alla violenza contro le donne. Per un anno ho lavorato con Giulia Bongiorno per far approvare il codice rosso. Oggi leggo che la Rai e il più importante festival della canzone italiana, usando denaro pubblico, sdoganano femminicidio e stupro. Non ho parole: mi auguro che questo tizio non metta mai piede sul palco di Sanremo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, in una nota.-blitzquotidiano.it-
ROMA – Marina Fiordaliso e Luisa Corna sono state ospiti di Simona Ventura nello studio di Settimana Ventura, il programma di Rai 2 in onda la domenica a mezzogiorno. Proprio Fiordaliso negli ultimi tempi è stata protagonista di diverse interviste tv, in cui ha raccontato dettagli dolorosi del proprio passato.
Oggi Fiordaliso è nonna, dopo che suo figlio Sebastiano ha avuto un bimbo. In passato, però, la sua vita non è stata facile. Negli anni Settanta, a soli 15 anni, la cantante rimase incinta. Timoroso di uno scandalo suo padre decise di allontanarla da casa per farla partorire in un istituto: “Era il 1972 – ha raccontato Fiordaliso di recente a La Vita in diretta – un’epoca di grandi cambiamenti, e comunque mio padre non era contento: lui è un uomo che veniva dalla Sardegna e facendo il militare ha conosciuto mia madre emiliana”. Dopo la nascita del figlio Sebastiano, la cantante ne sposò il padre, più grande di lei di due anni, che era nella sua stessa scuola. Un matrimonio nonostante l’opposizione del padre, e che non è andato bene: “C’erano le botte. Però, in quel periodo, per una donna era normale. A quell’epoca – ha spiegato Fiordaliso – se tu dicevi alla gente che eri stata picchiata da tuo marito era come dire che avevate discusso. Io sono stata anche una femminista, però allora non si parlava di violenza domestica”. Per questo adesso Fiordaliso lancia un messaggio alle donne vittime di violenza: “Bisogna andare via subito”. (Domenica Live, La vita in diretta)-blitzquotidiano.it-
ROMA – Più volte nelle settimane scorse era stata annunciata la presenza di Al Bano e Romina a Sanremo. Ora arriva invece la doccia fredda che i fan non si aspettavano: il cantante pugliese e la sua ex moglie non saliranno sul palco dell’Ariston. A dirlo è Cristiano Malgioglio durante l’intervista che ha rilasciato a Verissimo.
L’autore, a Silvia Toffanin racconta: “Avevo questa idea di questo brano. L’ho proposto a loro, e sono impazziti. E oggi svelo anche il titolo della canzone: ‘Raccogli l’attimo’.E’ una canzone internazionale”.Il paroliere racconta che la coppia avrebbe potuto essere in gara al Festival di Sanremo 2020, tuttavia “Romina non ha voluto perché aveva paura di questa competizione.”. Malgioglio svela poi un’altra indiscrezione sul brano: “Al Bano aveva inciso questa canzone con la figlia, però io penso che a Sanremo Al Bano e Romina sia la coppia forte. Ciò che la gente vorrebbe vedere”.
Albano Carrisi, ai microfoni di Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, a novembre aveva detto: “Se andrò a Sanremo? Non ho ancora deciso, Amadeus mi vorrebbe con Romina”. Poi a gennaio era arrivato l’annuncio di Malgioglio su Instagram, che in quell’occasione aveva scritto: “Ecco il duo più internazionale, pronti a sbarcare al Festival di Sanremo. Albano e Romina Power. Già pronta anche la versione del brano cantata in cinque lingue diverse. Vi dirò che il solo ritornello non uscirà facilmente nella vostra testa. I’m very happy”.
Fonte: Verissimo
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domenica 19 gennaio 2020
sabato 21 dicembre 2019
Napoli-Parma 1-2 2019
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domenica 17 novembre 2019
News calcio del 17-11-2019
-ANSA-Croazia e Austria si aggiungono al gruppo delle nazionali qualificate ad Euro 2020. I vicecampioni del mondo croati hanno ottenuto il pass grazie al successo in rimonta, per 3-1, contro la Slovacchia. Bozenic porta in vantaggio la Slovacchia, poi i croati reagiscono e Vlasic pareggia. Successivamente l'ex Trapani e Bologna Bruno Petkovic raddoppia e Ivan Perisic chiude il match, che la Slovacchia chiude in dieci per l'espulsione di Mak. La Croazia vince così il girone E con un turno di anticipo e 17 punti, contro i 12 dell'Ungheria e gli 11 del Galles, che oggi ha vinto 2-0 in Azerbaigian e quindi spera ancora: si giocherà tutto nello scontro diretto contro i magiari di martedì prossimo a Cardiff.
L'Austria si qualifica come seconda classificata del girone G, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Macedonia con le reti di Alaba e Lainer. Niente più speranze di classificazione diretta, invece, per Israele che cade 1-2 in casa contro la già qualificata Polonia, a segno con Piatek e Krychowiak.
La volontà di Aurelio De Laurentiis dopo tutte le polemiche degli ultimi tempi e il comportamento inadeguato della squadra è quella di presentare istanza al Collegio Arbitrale per trattenere gran parte degli importi della prossima mensilità. A riportarlo è l'edizione odierna di Tuttosport, che ricorda come la multa sarà certamente oltre il 5% dello stipendio mensile. Parrebbe - si legge - che il presidente azzurro voglia spingersi fino al 50% e potrebbe decidere persino di trattenere i soldi fino alla decisione del Collegio.
DANNI D'IMMAGINE - Non è tutto. Come scrive Raffaele Auriemma sul quotidiano piemontese, il patron avrebbe rivelato ad alcuni amici di voler chiedere un risarcimento anche per i danni d'immagine subiti dal club a causa dell'ammutinamento. Per fare ciò, bisognerà rivolgersi alla giustizia ordinaria, visto che verte sulla cessione dei diritti d'immagine documentata da scritture private. Se confermato, le cifre della multa diventerebbero ancora più alte. E l'ammenda più salata.-TUTTONAPOLI.NET-
Al minuto 52 di Russia-Belgio, con il risultato già in cassaforte per i Diavoli Rossi, Dries Mertens subisce un duro colpo da Ozdoev, un fallo di frustrazione che lo mette k.o. e lo costringe a lasciare anzitempo il terreno di gioco. 'Ciro', dopo il contatto, cade in terra, alza il braccio, urla dolore e fa spaventare tutti. Un po' di apprensione, soprattutto da Napoli. Dall'Italia, infatti, si affrettano a chiamare l'attaccante belga, che di par suo però tranquillizza tutti. L'apprensione presto svanisce, l'ansia di quegli estanti fa posto ben presto a sensazioni positive che pian piano arrivano da Mertens stesso.
SOLO PAURA - "E' una botta, nulla di più, grazie per esserci preoccupati", racconta Dries ai suoi amici napoletani, stando a quanto riferito dall'edizione odierna de Il Mattino. Il fatto che si sia alzato e sia uscito da solo, senza il sostegno degli assistenti medici, era giù un indizio. Ma la conferma che non si trattasse di niente di grave l'ha data lui stesso. Ieri sera c'è stata anche una telefonata dei medici dello staff del Napoli e anche in questo caso l'ex PSV getta acqua sul fuoco: niente paura, non dovrebbero esserci ripercussioni. Non è da escludere - si legge - che lo staff medico del Belgio possa mandarlo in anticipo a Napoli per un po' di riposo, a scopo precauzionale, anche se Dries si dice pronto a riscendere in campo già martedì.-TUTTONAPOLI.NET-
"Il Napoli ha offerto il rinnovo tre mesi fa ormai, ma la situazione è in stand-by e aspettiamo". Così s'è espresso ieri Manuel Garcia Quilon, agente di José Maria Callejon, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Oggi dal Corriere dello Sport arrivano nuovi aggiornamenti circa il prolungamento contrattuale che lo spagnolo sta trattando col Napoli al pari di Dries Mertens.
L'ULTIMA OFFERTA - Il quotidiano specifica che per entrambi ci sono alcune sirene cinesi, ma in occasione della trasferta di Salisburgo dal club azzurro avrebbero avanzato l'ultima proposta per il rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione: altri due anni alle stesse cifre attuali. Altri sei milioni (tre all'anno) dunque sia per l'uno che per l'altro, fino al 2022, ma al momento non sarebbe arrivata risposta.-TUTTONAPOLI.NET-
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venerdì 15 novembre 2019
News calcistiche 15-11-2019
Questa sera l’Italia di Mancini fa visita alla Bosnia di Dzeko e Pjanic. Lorenzo Insigne probabile titolare sulla sinistra di un 4-3-3.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.
Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.
L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:
“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.
Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.
Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.
Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)
Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.
Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.
Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.
Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.
Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)
NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.
Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)
(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".
ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.
Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello. Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)
Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)
Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)
TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.
TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...
TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.
Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.
L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:
“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.
Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.
Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.
Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)
Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.
Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.
Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.
Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.
Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)
NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.
Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)
(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".
ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.
Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello. Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)
Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)
Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)
TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.
TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...
TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.
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giovedì 14 novembre 2019
News sul calcio 14-11-2019
Il Napoli è su Sander Berge, centrocampista del Genk, per rinforzarsi proprio in mezzo al campo; la Gazzetta dello Sport ne parla oggi in edicola.
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
domenica 10 novembre 2019
News calcistiche del 10-11-2019, Napoli-Genoa 0-0 video ...
Serviva una risposta sul campo, arriva invece un'altra delusione, forse la più profonda di tutte. Con il Genoa finisce 0-0 e il Napoli è protagonista della peggiore prestazione dall'inizio della stagione. Non può che finire, dunque, con una bordata di fischi che, all'uscita dal campo, subissa i calciatori di Ancelotti. E' una vera e propria resa per gli ammutinati. Frustrazione, sconforto, impotenza: è un mix micidiale di sensazioni che attanagliano la squadra che, dopo il fischio finale, rimane inebetita a centrocampo ad ascoltare la contestazione del pubblico. In una serata surreale, nella quale i tifosi prima contestano la propria squadra, poi mostrano indifferenza e solo in alcuni momenti manifestano un timido sostegno, il Napoli è timido e impaurito. L'ammutinamento di metà settimana sembra aver lasciato un segno indelebile sul morale di chi lo ha voluto e attuato.
E' chiaro ed evidente che la settimana di passione ha lasciato il segno nella testa dei giocatori. Nonostante la carica che gli azzurri si danno tutti assieme a centrocampo, riunendosi in cerchio prima del fischio d'inizio, la squadra è evidentemente contratta e quasi impaurita. Le risultanze di questo stato d'animo sono molto chiare: il gioco non è fluido e le trane offensive sono lente e involute. Nella prima frazione di gioco gli azzurri - la squadra con maggiori conclusioni verso la rete dell'intero lotto di partecipanti al campionato - tirano una sola volta in porta riuscendo a impegnare Radu. Insigne, fischiato durante il riscaldamento e al momento della lettura delle formazioni, vorrebbe spaccare il mondo ma, tranne un gol messo a segno dopo un paio di minuti di gioco e annullato per un precedente fuorigioco di Lozano, non combina nulla di buono. C'e' anche da sottolineare, però, che, schierato nella posizione di quarto di centrocampo a sinistra, il capitano del Napoli è costretto quasi sempre a inseguire sull'intera fascia Ankersen che Hysaj, spaesato su un lato al quale chiaramente non è abituato, non riesce a contenere e che è costantemente intraprendente e pericoloso. Le inefficienze della squadra di Ancelotti sono sicuramente amplificate dalla buona organizzazione di gioco del Genoa, ma complessivamente i giocatori di Ancelotti sono troppo timorosi e timidi per mettere sotto pressione l'avversario e costringerlo a difendere con affanno.
D'altro canto le scelte per il tecnico del Napoli sono anche molto limitate. La rosa è falcidiata dagli infortuni. Sono fuori Malcuit, Manolas, Ghoulam, Allan e Milik, tanto che in panchina vanno a sedersi soltanto 9 ricambi sui 12 possibili. Chi si aspetterebbe un segnale di vita dagli azzurri almeno nella ripresa viene ancora una volta deluso. Il Napoli non riesce a darsi un gioco lineare ed è invece il Genoa, in certi momenti della partita, a venire fuori con giocate semplici e redditizie che spesso mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa. La squadra di Thiago Motta si costruisce a metà ripresa la migliore occasione da gol di tutta la partita. Su un traversone dal fondo di Agudelo, Pinamonti conclude con la porta spalancata davanti, ma Koulibaly riesce a respingere il pallone sulla riga di porta. Il Napoli costruisce una sola occasione nel finale con un colpo di testa di Elmas, che Radu devia. Troppo poco per vincere, troppo poco per far la pace con i tifosi, troppo poco per dimenticare una delle settimane più difficili della storia della società azzurra. -ANSA-
(ANSA) -Gli ecuadoriani dell'Independiente del Valle hanno vinto la Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League, superando in finale gli argentini del Colon 3-1 al termine di una partita interminabile, per il nubifragio che si è abbattuto sullo stadio di Asunción e che ha portato ad un'interruzione per oltre mezzora. Un successo storico per il club allenato dallo spagnolo Miguel Ángel Ramírez Medina che ha iniziato la sua attività agonistica appena dieci anni fa e che punta quasi integralmente sul vivaio. Già nel 2016 il club ecuadoriano era stato vicino al primo storico successo, fermato nella finale della Coppa Libertadores dai colombiani dell'Atletico Nacional.
Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un' Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi.
Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce, cerca subito il pari, tanto che la partita si gioca nella metà campo del Verona. Lukaku va vicino al gol in due occasioni: prima è bravo Sivestri opponendosi d'istinto ad una deviazione sottoporta, poi il bomber sfiora il palo con una conclusione defilata di sinistro.
Tre minuti dopo, scheggia la traversa Brozovic con un tiro dalla distanza. L'Inter non è fortunata. Al 37' ci prova De Vrij da fuori area e Silvestri devia in angolo. Allo scadere, il pari sfuma per millimetri: Vecino impatta un cross dalla sinistra, il portiere del Verona trattiene a fatica ma la palla non supera la linea di porta. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. L'Inter continua l'arrembaggio, anche Bastoni cerca la conclusione neutralizzata in tuffo da Silvestri. Non intercetta di un soffio Lukaku su una palla che scorre nell'area piccola. Ma l'errore più evidente del belga arriva a 10' dalla fine: leggerezza in disimpegno del Verona. Palla alta, colpita di testa da Lukaku che però la consegna al portiere. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l' entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.-ANSA-
(ANSA) -"Sono contentissimo dello spirito mostrato dalla squadra. Cerco di parlare con loro e di dimostrare che questa è la strada giusta". Lo ha detto l'allenatore del Genoa, Thiago Motta, dopo il pareggio (0-0) con il Napoli al San Paolo. "Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico genoano - abbiamo controllato il gioco, in alcuni momenti abbiamo provato ad addormentare la partita rallentandola, in altri abbiamo accelerato contro una grande squadra. Alla fine sono contento della prova, potevamo anche segnare". "Sono convinto - conclude - che, se giochiamo così, creeremo più palle-gol e proveremo sempre a vincere. Noi in testa abbiamo sempre l'obiettivo di vincere ma, contro una squadra come il Napoli, la nostra prestazione è da complimenti".
(ANSA) -Prossimo turno del campionato di Serie A, 13ma giornata, in programma domenica 24 novembre: SABATO 23 Atalanta-Juventus ore 15.00 Milan-Napoli ore 18.00 Torino-Inter ore 20.45 DOMENICA 24 Bologna-Parma ore 12.30 Roma-Brescia ore 15.00 Sassuolo-Lazio ore 15.00 Verona-Fiorentina ore 15.00 Sampdoria-Udinese ore 18.00 Lecce-Cagliari ore 20.45 LUNEDI' 25 Spal-Genoa ore 20.45
Serie A torna in campo alle 15 con Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
"Guardiamo avanti, con il Lecce è una partita importante. Veniamo dal Celtic che ci ha fatto spendere tante energie, sia fisiche che mentali". Simone Inzaghi cerca di scuotere la Lazio alla vigilia della sfida con il Lecce all'Olimpico, dopo il ko casalingo con gli scozzesi che ha compromesso il cammino dei biancocelesti in Europa League. "Non penso che uscire dal torneo sarebbe un vantaggio - l'opinione del tecnico - L'anno scorso, dopo aver vinto la Coppa Italia, eravamo contenti perché andavamo di diritto in Europa. La cavalcata di due anni fa la ricordo con piacere, mentre qualcuno la ricorda come l'uscita con il Salisburgo. Quest'anno purtroppo sono successi degli imprevisti, sono arrivate delle sconfitte immeritate. Giovedì ci è stato negato un rigore sacrosanto e quando sento che qualcuno critica gli arbitri italiani vorrei che si guardasse in Europa".
Gasperini: 'Problemi di numeri' - "Porto tre Primavera: Traore, Piccoli e Da Riva. Oggi faccio quello che fa finta di piangere perché numericamente qualche difficoltà c'è ma con la Samp siamo pronti a rituffarci nel clima di campionato per tenere alte le nostre ambizioni". Dopo aver fatto faville col City, Gian Piero Gasperini si ritrova il conto degli acciacchi: "A parte la squalifica di Ilicic e la lunga assenza di Zapata, Malinovskyi s'è fermato per un risentimento al gluteo, Freuler ha finito in difficoltà in Champions e Gosens ha una sciatalgia che lo ferma a giorni alterni", annuncia l'allenatore dell'Atalanta. Che stavolta saluta la sosta per le nazionali con favore: "Sia benvenuta, sono state sette partite in tre settimane molto impegnative e logoranti - ragiona -. Duvan lo abbiamo dovuto fermare qualche giorno per rifarlo allenare a parte: non è pronto. Speriamo lo sia per la Juve alla ripresa". La sbornia di coppa è già assorbita, assicura il Gasp: "Dobbiamo rientrare nel clima campionato. La sconfitta col Cagliari ha frenato il nostro slancio. La classifica non ci deve trarre in inganno: la Samp ha giocatori di valore, viene dalla vittoria di Ferrara". Aver fatto risultato contro Guardiola è comunque un motivo di vanto: "Per i giocatori aver fatto una partita di valore è stato importantissimo. Ci siamo levati un peso, anche se in casa avevamo fatto bene anche con lo Shakhtar.
Il quadro delle partite della domenica alle 15
Lazio-Lecce
Udinese-SPAL
Sampdoria-Atalanta -ansa-
(ANSA) -Il tecnico del Lecce Fabio Liverani, nell'immediata vigilia della gara contro la Lazio, non riesce a nascondere il suo stato d'animo: "La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione - ammette l'allenatore dei giallorossi - ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione". Una sfida contro un avversario forte, ferito dalla quasi eliminazione in Europa League: "I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo - dichiara il tecnico-. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento, noi dovremo essere bravi ad alzare l'intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione". Obiettivo cercare di allungare la striscia di quattro risultati utili consecutivi: "Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica: non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo", conclude.
Riccardo Cucchi, voce storica di RadioRai, tramite Twitter ha scritto un commento concentrato sulla posizione di Ancelotti dopo il pari col Genoa: "Non mi ha mai convinto la tesi che quando le cose non girano il colpevole sia solo uno. In questo caso Ancelotti. Chi invoca il suo esonero si ponga anche la domanda chiave: al suo posto chi? (tuttonapoli.net)
Il Napoli viene ancora stoppato, stavolta dal Genoa, e non riesce più a riprendersi. Antonio Corbo ha così commentato la partita nel suo consueto editoriale per La Repubblica: "Ancelotti entra con il suo preoccupato silenzio in uno stadio assente nelle voci, nei colori, nei sentimenti. Della partita sente l'insopportabile mestizia. Si sente umiliato ed incompreso, sembra chiedersi come e perché gli sia diventata ostile la Napoli che aveva subito amato, che ora mette in discussione la squadra ma anche il suo lavoro, il suo passato, si può vincere tutto o quasi in Europa per nove anni ed essere stremato da nove giorni d'inferno". (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è uno dei bocciati del Napoli per la prova di ieri contro il Genoa, partita terminata 0 a 0; di seguito i voti della stampa.
Marea di 5 in pagella per Lorenzo Insigne, uno dei bocciati della partita di ieri. Per La Gazzetta dello Sport “è crollato sotto i fischi, dopo essere riuscito a mettere un solo pallone pericoloso in mezzo all’area“. Quasi dello stesso avviso il Corriere dello Sport: “mezz’ora che non dispiace, ma poi si blocca. E Addio.”
Per entrambi i quotidiani il voto finale è 5; voto condiviso anche da Tuttosport; giudizio univoco, insomma, per una prova che doveva dare la scossa ed invece è risultata insufficiente. Il capitano azzurro poi è uscito dal campo di gioco dopo un’ora.
Umberto Chiariello usa parole dure nel commentare il pareggio del Napoli contro il Genoa, e più in generale la situazione; di seguito il suo pensiero.
Per Umberto Chiariello la società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, se vuole salvare la stagione. Il giornalista ne ha parlato dopo il pareggio con il Genoa del Napoli; di seguito il suo pensiero su tutta la situazione:
“Momento più grave della stagione ADL. Il Napoli è settimo, aspetta di capire cosa faranno le altre, ma rischia dopo 12 gare il -5 o -6 non dalla prima, ma dalla zona Champions.
Senza Champions perderemmo tutti, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche perché il club si ritroverebbe di colpo un -60mln a bilancio che potrebbe colmarsi solo con la cessione dei ribelli. Si parla di Insigne, Koulibaly, Allan, Mertens, Callejon, ovvero l’ossatura della squadra.
Ma questi soldi non potranno essere usati sul mercato ma per le perdite e scenderemo di livello mentre le altre cresceranno. Anche i bambini hanno visto un Napoli che non c’è più; Koulibaly ha salvato il secondo tempo, Zielinski da solo regge il centrocampo perché il principe Fabian è scomparso ed i terzini che devono fare… lo volete da Hysaj che gioca pure a sinistra.
Con il migliore allenatore del mondo, perché quello di prima era definito provinciale, si è distrutto un giocattolo perfetto. Se non si chiamasse Ancelotti ora allenerebbe la Viterbese. Prendetevela con i giocatori, fate come vi pare, ma la realtà è che la squadra non c’è. La società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, per salvare la stagione.“ (100per100 Napoli)
La Gazzetta dello Sport analizza la situazione di Mertens, che a gennaio sarà libero di accordarsi con il club che preferisce.
Dries Mertens da gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, dato che il contratto scadrà a giugno 2020. Il belga strizza l’occhio all’Inter, che però guarda con freddezza; questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport, che svela anche i motivi di ciò.
Il belga, con il prossimo contratto, vuole anche andare a migliorare il proprio stipendio che al Napoli è di 4 milioni più bonus. Su questo non aiuta l’età, dato che Dries compirà 33 anni; l’Inter si chiede se vale la pena effettuare un investimento così oneroso, nonostante le richieste di rinforzi di Conte, dato che ora le qualità tecniche non bastano. (100per100 Napoli)
Nel quarto anticipo della 12a giornata di Serie A, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Genoa e non riesce a lasciarsi alle spalle la bufera di questi giorni. Al San Paolo primo tempo davvero sottotono degli azzurri, che sono irriconoscibili e centrano lo specchio della porta solo con Zielinski (16'). Nella ripresa Koulibaly nega un gol fatto a Pinamonti, mentre Radu è bravo su Mertens, Fabian Ruiz ed Elmas. Ancelotti rimane settimo.
La bordata di fischi al triplice fischio di Calvarese dei (pochi) tifosi presenti al San Paolo riservata a Insigne e compagni fotografa al meglio la prestazione deludente del Napoli, che manca l'appuntamento con la vittoria per la quarta volta di fila, per la seconda volta in stagione va a secco in casa e non riesce a ritrovare quei tre punti che avrebbero riportato un po' di serenità nella settimana dell'ammutinamento dei giocatori dopo il match con il Salisburgo. Gli azzurri, che hanno disputato una delle peggiori gare stagionali, rimangono fermi al 7° posto e, in caso di vittoria della Juve contro il Milan, vedrebbero la vetta distante 13 punti. In parole povere, addio scudetto e sogni di gloria. L'accoglienza del San Paolo è meno traumatica di quanto si potesse pensare, ma la bufera di questi giorni ha di certo condizionato in modo negativo i giocatori. Soprattutto nel primo tempo, chiuso con un solo tiro nello specchio di Zielinski al 16', la squadra ha evidenziato una paurosa involuzione nel gioco, prevedibile e senza alcun acuto.
Merito anche di un bel Genoa, che è venuto a Napoli per giocarsi le partita senza fare barricate e con un po' più di precisione e malizia sotto porta poteva anche tornare a casa con i tre punti. Senza Milik, Ancelotti ha schierato uno dopo l'altro tutti le sue bocche da fuoco, ma le uniche invenzioni sono arrivate da Mertens, mentre Insigne non ha inciso ed è stato sostituito nel corso della ripresa. Un secondo tempo dove le squadre si sono un po' allungate e i padroni di casa, pur senza incantare, hanno avuto tre belle occasioni sventate da Radu: il portiere romeno è stato reattivo sulle conclusioni di Mertens (52') e Fabian Ruiz (69'), prima del capolavoro finale sul colpo di testa di Elmas (84'). In mezzo l'occasione grandissima di Pinamonti che, servito al bacio da Agudelo, si è visto respingere sulla linea da Koulibaly una conclusione a botta sicura. Il Grifone, illuminato dalle giocate di Pandev e Agudelo, con grande merito torna a casa con un prezioso punto salvezza. In casa Napoli la sosta arriva come una manna dal cielo: Ancelotti ha ora due settimane e la sfida contro il Milan per provare a raddrizzare una stagione che sta regalando più dolori che gioie.
Koulibaly 7 - Gara senza sbavature del senegalese, che ha il grande merito di salvare un gol già fatto di Pinamonti con un grande intervento sulla linea di porta.
Mertens 6 - Degli attaccanti è il più attivo e l'ultimo ad arrendersi, sia da punta centrale che una volta spostato a destra.
Insigne 5 - Nel mirino dei tifosi in quanto reputato il leader dei ribelli, gli vengono riservati la maggior parte dei fischi e la sua prestazione è davvero sottotono.
Radu 7,5 - Primo tempo - Zielinski a parte - da spettatore non pagante, nella ripresa dice no a Mertens e Fabian Ruiz e nel finale è miracoloso sul colpo di testa di Elmas.
Pandev 7 - La carta di identità dice 36 anni, ma in campo il macedone sembra un ragazzino e i compagni credono ciecamente in lui. Quasi tutte le azioni passano dai suoi piedi. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi.
Agudelo 7 - Si accende a intermittenza, ma quando ha la palla tra i piedi è un piacere per gli occhi. Fantastico l'assist per Pinamonti che si fa murare da Koulibaly.
IL TABELLINO
NAPOLI-GENOA 0-0
Napoli (4-4-2): Ospina 6; Di Lorenzo 6, Maksimovic 6, Koulibaly 7, Hysaj 5,5 (39' st Luperto sv); Callejon 5 (15' st Llorente 5), Fabian Ruiz 6, Zielinski 5,5, Insigne 5 (21' st Elmas 6); Lozano 5,5, Mertens 6. A disp.: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti 5
Genoa (4-3-1-2): Radu 7; Ankersen 6,5, Zapata 6,5, Romero 6,5, Pajac 6; Agudelo 7 (50' st Ghiglione sv), Cassata 6 (43' st Radovanovic sv), Schone 6,5; Lerager 6; Pandev 7 (34' st Cleonise 6), Pinamonti 6. A disp.: Jandrei, Marchetti, Gondaniga, Biraschi, Barreca, El Yamiq, Gumus, Sanabria, Jagiello. All.: Thiago Motta 7
Arbitro: Calvarese
Marcatori: -
Ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N), Cleonise (G), Lerager (G)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
• Nei sette precedenti nell’era dei tre punti a vittoria in cui il Napoli ha guadagnato 19 o meno punti dopo le prime 12 giornate non ha mai chiuso il campionato entro le prime quattro posizioni.
• Napoli e Genoa hanno pareggiato due sfide di fila al San Paolo per la prima volta dal febbraio 1994 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto per quattro gare consecutive senza trovare la vittoria: non accadeva dal settembre 2015 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto a secco di gol in due gare interne in questo campionato, lo stesso numero di match casalinghi senza segnare dell’intero scorso campionato per gli azzurri.
• Il Napoli non pareggiava due gare consecutive al San Paolo dal novembre 2016 in Serie A.
• Per la prima volta il Genoa ha mantenuto la porta inviolata in trasferta in questo campionato.
• Il Genoa ha collezionato il suo secondo punto in trasferta in questo campionato, dopo il pareggio esterno della prima giornata contro la Roma – da allora quattro sconfitte di fila.
• Il Genoa ha realizzato un solo tiro nello specchio, record negativo in trasferta per i rossoblù in questo campionato.
• Il Napoli ha realizzato 19 tiri nel corso del match, in nessun’altra gara interna gli azzurri ne hanno effettuati di meno in questo campionato. (mediaset)
E' chiaro ed evidente che la settimana di passione ha lasciato il segno nella testa dei giocatori. Nonostante la carica che gli azzurri si danno tutti assieme a centrocampo, riunendosi in cerchio prima del fischio d'inizio, la squadra è evidentemente contratta e quasi impaurita. Le risultanze di questo stato d'animo sono molto chiare: il gioco non è fluido e le trane offensive sono lente e involute. Nella prima frazione di gioco gli azzurri - la squadra con maggiori conclusioni verso la rete dell'intero lotto di partecipanti al campionato - tirano una sola volta in porta riuscendo a impegnare Radu. Insigne, fischiato durante il riscaldamento e al momento della lettura delle formazioni, vorrebbe spaccare il mondo ma, tranne un gol messo a segno dopo un paio di minuti di gioco e annullato per un precedente fuorigioco di Lozano, non combina nulla di buono. C'e' anche da sottolineare, però, che, schierato nella posizione di quarto di centrocampo a sinistra, il capitano del Napoli è costretto quasi sempre a inseguire sull'intera fascia Ankersen che Hysaj, spaesato su un lato al quale chiaramente non è abituato, non riesce a contenere e che è costantemente intraprendente e pericoloso. Le inefficienze della squadra di Ancelotti sono sicuramente amplificate dalla buona organizzazione di gioco del Genoa, ma complessivamente i giocatori di Ancelotti sono troppo timorosi e timidi per mettere sotto pressione l'avversario e costringerlo a difendere con affanno.
D'altro canto le scelte per il tecnico del Napoli sono anche molto limitate. La rosa è falcidiata dagli infortuni. Sono fuori Malcuit, Manolas, Ghoulam, Allan e Milik, tanto che in panchina vanno a sedersi soltanto 9 ricambi sui 12 possibili. Chi si aspetterebbe un segnale di vita dagli azzurri almeno nella ripresa viene ancora una volta deluso. Il Napoli non riesce a darsi un gioco lineare ed è invece il Genoa, in certi momenti della partita, a venire fuori con giocate semplici e redditizie che spesso mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa. La squadra di Thiago Motta si costruisce a metà ripresa la migliore occasione da gol di tutta la partita. Su un traversone dal fondo di Agudelo, Pinamonti conclude con la porta spalancata davanti, ma Koulibaly riesce a respingere il pallone sulla riga di porta. Il Napoli costruisce una sola occasione nel finale con un colpo di testa di Elmas, che Radu devia. Troppo poco per vincere, troppo poco per far la pace con i tifosi, troppo poco per dimenticare una delle settimane più difficili della storia della società azzurra. -ANSA-
(ANSA) -Gli ecuadoriani dell'Independiente del Valle hanno vinto la Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League, superando in finale gli argentini del Colon 3-1 al termine di una partita interminabile, per il nubifragio che si è abbattuto sullo stadio di Asunción e che ha portato ad un'interruzione per oltre mezzora. Un successo storico per il club allenato dallo spagnolo Miguel Ángel Ramírez Medina che ha iniziato la sua attività agonistica appena dieci anni fa e che punta quasi integralmente sul vivaio. Già nel 2016 il club ecuadoriano era stato vicino al primo storico successo, fermato nella finale della Coppa Libertadores dai colombiani dell'Atletico Nacional.
Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un' Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi.
Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce, cerca subito il pari, tanto che la partita si gioca nella metà campo del Verona. Lukaku va vicino al gol in due occasioni: prima è bravo Sivestri opponendosi d'istinto ad una deviazione sottoporta, poi il bomber sfiora il palo con una conclusione defilata di sinistro.
Tre minuti dopo, scheggia la traversa Brozovic con un tiro dalla distanza. L'Inter non è fortunata. Al 37' ci prova De Vrij da fuori area e Silvestri devia in angolo. Allo scadere, il pari sfuma per millimetri: Vecino impatta un cross dalla sinistra, il portiere del Verona trattiene a fatica ma la palla non supera la linea di porta. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. L'Inter continua l'arrembaggio, anche Bastoni cerca la conclusione neutralizzata in tuffo da Silvestri. Non intercetta di un soffio Lukaku su una palla che scorre nell'area piccola. Ma l'errore più evidente del belga arriva a 10' dalla fine: leggerezza in disimpegno del Verona. Palla alta, colpita di testa da Lukaku che però la consegna al portiere. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l' entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.-ANSA-
(ANSA) -"Sono contentissimo dello spirito mostrato dalla squadra. Cerco di parlare con loro e di dimostrare che questa è la strada giusta". Lo ha detto l'allenatore del Genoa, Thiago Motta, dopo il pareggio (0-0) con il Napoli al San Paolo. "Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico genoano - abbiamo controllato il gioco, in alcuni momenti abbiamo provato ad addormentare la partita rallentandola, in altri abbiamo accelerato contro una grande squadra. Alla fine sono contento della prova, potevamo anche segnare". "Sono convinto - conclude - che, se giochiamo così, creeremo più palle-gol e proveremo sempre a vincere. Noi in testa abbiamo sempre l'obiettivo di vincere ma, contro una squadra come il Napoli, la nostra prestazione è da complimenti".
(ANSA) -Prossimo turno del campionato di Serie A, 13ma giornata, in programma domenica 24 novembre: SABATO 23 Atalanta-Juventus ore 15.00 Milan-Napoli ore 18.00 Torino-Inter ore 20.45 DOMENICA 24 Bologna-Parma ore 12.30 Roma-Brescia ore 15.00 Sassuolo-Lazio ore 15.00 Verona-Fiorentina ore 15.00 Sampdoria-Udinese ore 18.00 Lecce-Cagliari ore 20.45 LUNEDI' 25 Spal-Genoa ore 20.45
Serie A torna in campo alle 15 con Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
"Guardiamo avanti, con il Lecce è una partita importante. Veniamo dal Celtic che ci ha fatto spendere tante energie, sia fisiche che mentali". Simone Inzaghi cerca di scuotere la Lazio alla vigilia della sfida con il Lecce all'Olimpico, dopo il ko casalingo con gli scozzesi che ha compromesso il cammino dei biancocelesti in Europa League. "Non penso che uscire dal torneo sarebbe un vantaggio - l'opinione del tecnico - L'anno scorso, dopo aver vinto la Coppa Italia, eravamo contenti perché andavamo di diritto in Europa. La cavalcata di due anni fa la ricordo con piacere, mentre qualcuno la ricorda come l'uscita con il Salisburgo. Quest'anno purtroppo sono successi degli imprevisti, sono arrivate delle sconfitte immeritate. Giovedì ci è stato negato un rigore sacrosanto e quando sento che qualcuno critica gli arbitri italiani vorrei che si guardasse in Europa".
Gasperini: 'Problemi di numeri' - "Porto tre Primavera: Traore, Piccoli e Da Riva. Oggi faccio quello che fa finta di piangere perché numericamente qualche difficoltà c'è ma con la Samp siamo pronti a rituffarci nel clima di campionato per tenere alte le nostre ambizioni". Dopo aver fatto faville col City, Gian Piero Gasperini si ritrova il conto degli acciacchi: "A parte la squalifica di Ilicic e la lunga assenza di Zapata, Malinovskyi s'è fermato per un risentimento al gluteo, Freuler ha finito in difficoltà in Champions e Gosens ha una sciatalgia che lo ferma a giorni alterni", annuncia l'allenatore dell'Atalanta. Che stavolta saluta la sosta per le nazionali con favore: "Sia benvenuta, sono state sette partite in tre settimane molto impegnative e logoranti - ragiona -. Duvan lo abbiamo dovuto fermare qualche giorno per rifarlo allenare a parte: non è pronto. Speriamo lo sia per la Juve alla ripresa". La sbornia di coppa è già assorbita, assicura il Gasp: "Dobbiamo rientrare nel clima campionato. La sconfitta col Cagliari ha frenato il nostro slancio. La classifica non ci deve trarre in inganno: la Samp ha giocatori di valore, viene dalla vittoria di Ferrara". Aver fatto risultato contro Guardiola è comunque un motivo di vanto: "Per i giocatori aver fatto una partita di valore è stato importantissimo. Ci siamo levati un peso, anche se in casa avevamo fatto bene anche con lo Shakhtar.
Il quadro delle partite della domenica alle 15
Lazio-Lecce
Udinese-SPAL
Sampdoria-Atalanta -ansa-
(ANSA) -Il tecnico del Lecce Fabio Liverani, nell'immediata vigilia della gara contro la Lazio, non riesce a nascondere il suo stato d'animo: "La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione - ammette l'allenatore dei giallorossi - ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione". Una sfida contro un avversario forte, ferito dalla quasi eliminazione in Europa League: "I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo - dichiara il tecnico-. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento, noi dovremo essere bravi ad alzare l'intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione". Obiettivo cercare di allungare la striscia di quattro risultati utili consecutivi: "Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica: non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo", conclude.
Riccardo Cucchi, voce storica di RadioRai, tramite Twitter ha scritto un commento concentrato sulla posizione di Ancelotti dopo il pari col Genoa: "Non mi ha mai convinto la tesi che quando le cose non girano il colpevole sia solo uno. In questo caso Ancelotti. Chi invoca il suo esonero si ponga anche la domanda chiave: al suo posto chi? (tuttonapoli.net)
Il Napoli viene ancora stoppato, stavolta dal Genoa, e non riesce più a riprendersi. Antonio Corbo ha così commentato la partita nel suo consueto editoriale per La Repubblica: "Ancelotti entra con il suo preoccupato silenzio in uno stadio assente nelle voci, nei colori, nei sentimenti. Della partita sente l'insopportabile mestizia. Si sente umiliato ed incompreso, sembra chiedersi come e perché gli sia diventata ostile la Napoli che aveva subito amato, che ora mette in discussione la squadra ma anche il suo lavoro, il suo passato, si può vincere tutto o quasi in Europa per nove anni ed essere stremato da nove giorni d'inferno". (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è uno dei bocciati del Napoli per la prova di ieri contro il Genoa, partita terminata 0 a 0; di seguito i voti della stampa.
Marea di 5 in pagella per Lorenzo Insigne, uno dei bocciati della partita di ieri. Per La Gazzetta dello Sport “è crollato sotto i fischi, dopo essere riuscito a mettere un solo pallone pericoloso in mezzo all’area“. Quasi dello stesso avviso il Corriere dello Sport: “mezz’ora che non dispiace, ma poi si blocca. E Addio.”
Per entrambi i quotidiani il voto finale è 5; voto condiviso anche da Tuttosport; giudizio univoco, insomma, per una prova che doveva dare la scossa ed invece è risultata insufficiente. Il capitano azzurro poi è uscito dal campo di gioco dopo un’ora.
Umberto Chiariello usa parole dure nel commentare il pareggio del Napoli contro il Genoa, e più in generale la situazione; di seguito il suo pensiero.
Per Umberto Chiariello la società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, se vuole salvare la stagione. Il giornalista ne ha parlato dopo il pareggio con il Genoa del Napoli; di seguito il suo pensiero su tutta la situazione:
“Momento più grave della stagione ADL. Il Napoli è settimo, aspetta di capire cosa faranno le altre, ma rischia dopo 12 gare il -5 o -6 non dalla prima, ma dalla zona Champions.
Senza Champions perderemmo tutti, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche perché il club si ritroverebbe di colpo un -60mln a bilancio che potrebbe colmarsi solo con la cessione dei ribelli. Si parla di Insigne, Koulibaly, Allan, Mertens, Callejon, ovvero l’ossatura della squadra.
Ma questi soldi non potranno essere usati sul mercato ma per le perdite e scenderemo di livello mentre le altre cresceranno. Anche i bambini hanno visto un Napoli che non c’è più; Koulibaly ha salvato il secondo tempo, Zielinski da solo regge il centrocampo perché il principe Fabian è scomparso ed i terzini che devono fare… lo volete da Hysaj che gioca pure a sinistra.
Con il migliore allenatore del mondo, perché quello di prima era definito provinciale, si è distrutto un giocattolo perfetto. Se non si chiamasse Ancelotti ora allenerebbe la Viterbese. Prendetevela con i giocatori, fate come vi pare, ma la realtà è che la squadra non c’è. La società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, per salvare la stagione.“ (100per100 Napoli)
La Gazzetta dello Sport analizza la situazione di Mertens, che a gennaio sarà libero di accordarsi con il club che preferisce.
Dries Mertens da gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, dato che il contratto scadrà a giugno 2020. Il belga strizza l’occhio all’Inter, che però guarda con freddezza; questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport, che svela anche i motivi di ciò.
Il belga, con il prossimo contratto, vuole anche andare a migliorare il proprio stipendio che al Napoli è di 4 milioni più bonus. Su questo non aiuta l’età, dato che Dries compirà 33 anni; l’Inter si chiede se vale la pena effettuare un investimento così oneroso, nonostante le richieste di rinforzi di Conte, dato che ora le qualità tecniche non bastano. (100per100 Napoli)
Nel quarto anticipo della 12a giornata di Serie A, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Genoa e non riesce a lasciarsi alle spalle la bufera di questi giorni. Al San Paolo primo tempo davvero sottotono degli azzurri, che sono irriconoscibili e centrano lo specchio della porta solo con Zielinski (16'). Nella ripresa Koulibaly nega un gol fatto a Pinamonti, mentre Radu è bravo su Mertens, Fabian Ruiz ed Elmas. Ancelotti rimane settimo.
La bordata di fischi al triplice fischio di Calvarese dei (pochi) tifosi presenti al San Paolo riservata a Insigne e compagni fotografa al meglio la prestazione deludente del Napoli, che manca l'appuntamento con la vittoria per la quarta volta di fila, per la seconda volta in stagione va a secco in casa e non riesce a ritrovare quei tre punti che avrebbero riportato un po' di serenità nella settimana dell'ammutinamento dei giocatori dopo il match con il Salisburgo. Gli azzurri, che hanno disputato una delle peggiori gare stagionali, rimangono fermi al 7° posto e, in caso di vittoria della Juve contro il Milan, vedrebbero la vetta distante 13 punti. In parole povere, addio scudetto e sogni di gloria. L'accoglienza del San Paolo è meno traumatica di quanto si potesse pensare, ma la bufera di questi giorni ha di certo condizionato in modo negativo i giocatori. Soprattutto nel primo tempo, chiuso con un solo tiro nello specchio di Zielinski al 16', la squadra ha evidenziato una paurosa involuzione nel gioco, prevedibile e senza alcun acuto.
Merito anche di un bel Genoa, che è venuto a Napoli per giocarsi le partita senza fare barricate e con un po' più di precisione e malizia sotto porta poteva anche tornare a casa con i tre punti. Senza Milik, Ancelotti ha schierato uno dopo l'altro tutti le sue bocche da fuoco, ma le uniche invenzioni sono arrivate da Mertens, mentre Insigne non ha inciso ed è stato sostituito nel corso della ripresa. Un secondo tempo dove le squadre si sono un po' allungate e i padroni di casa, pur senza incantare, hanno avuto tre belle occasioni sventate da Radu: il portiere romeno è stato reattivo sulle conclusioni di Mertens (52') e Fabian Ruiz (69'), prima del capolavoro finale sul colpo di testa di Elmas (84'). In mezzo l'occasione grandissima di Pinamonti che, servito al bacio da Agudelo, si è visto respingere sulla linea da Koulibaly una conclusione a botta sicura. Il Grifone, illuminato dalle giocate di Pandev e Agudelo, con grande merito torna a casa con un prezioso punto salvezza. In casa Napoli la sosta arriva come una manna dal cielo: Ancelotti ha ora due settimane e la sfida contro il Milan per provare a raddrizzare una stagione che sta regalando più dolori che gioie.
Koulibaly 7 - Gara senza sbavature del senegalese, che ha il grande merito di salvare un gol già fatto di Pinamonti con un grande intervento sulla linea di porta.
Mertens 6 - Degli attaccanti è il più attivo e l'ultimo ad arrendersi, sia da punta centrale che una volta spostato a destra.
Insigne 5 - Nel mirino dei tifosi in quanto reputato il leader dei ribelli, gli vengono riservati la maggior parte dei fischi e la sua prestazione è davvero sottotono.
Radu 7,5 - Primo tempo - Zielinski a parte - da spettatore non pagante, nella ripresa dice no a Mertens e Fabian Ruiz e nel finale è miracoloso sul colpo di testa di Elmas.
Pandev 7 - La carta di identità dice 36 anni, ma in campo il macedone sembra un ragazzino e i compagni credono ciecamente in lui. Quasi tutte le azioni passano dai suoi piedi. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi.
Agudelo 7 - Si accende a intermittenza, ma quando ha la palla tra i piedi è un piacere per gli occhi. Fantastico l'assist per Pinamonti che si fa murare da Koulibaly.
IL TABELLINO
NAPOLI-GENOA 0-0
Napoli (4-4-2): Ospina 6; Di Lorenzo 6, Maksimovic 6, Koulibaly 7, Hysaj 5,5 (39' st Luperto sv); Callejon 5 (15' st Llorente 5), Fabian Ruiz 6, Zielinski 5,5, Insigne 5 (21' st Elmas 6); Lozano 5,5, Mertens 6. A disp.: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti 5
Genoa (4-3-1-2): Radu 7; Ankersen 6,5, Zapata 6,5, Romero 6,5, Pajac 6; Agudelo 7 (50' st Ghiglione sv), Cassata 6 (43' st Radovanovic sv), Schone 6,5; Lerager 6; Pandev 7 (34' st Cleonise 6), Pinamonti 6. A disp.: Jandrei, Marchetti, Gondaniga, Biraschi, Barreca, El Yamiq, Gumus, Sanabria, Jagiello. All.: Thiago Motta 7
Arbitro: Calvarese
Marcatori: -
Ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N), Cleonise (G), Lerager (G)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
• Nei sette precedenti nell’era dei tre punti a vittoria in cui il Napoli ha guadagnato 19 o meno punti dopo le prime 12 giornate non ha mai chiuso il campionato entro le prime quattro posizioni.
• Napoli e Genoa hanno pareggiato due sfide di fila al San Paolo per la prima volta dal febbraio 1994 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto per quattro gare consecutive senza trovare la vittoria: non accadeva dal settembre 2015 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto a secco di gol in due gare interne in questo campionato, lo stesso numero di match casalinghi senza segnare dell’intero scorso campionato per gli azzurri.
• Il Napoli non pareggiava due gare consecutive al San Paolo dal novembre 2016 in Serie A.
• Per la prima volta il Genoa ha mantenuto la porta inviolata in trasferta in questo campionato.
• Il Genoa ha collezionato il suo secondo punto in trasferta in questo campionato, dopo il pareggio esterno della prima giornata contro la Roma – da allora quattro sconfitte di fila.
• Il Genoa ha realizzato un solo tiro nello specchio, record negativo in trasferta per i rossoblù in questo campionato.
• Il Napoli ha realizzato 19 tiri nel corso del match, in nessun’altra gara interna gli azzurri ne hanno effettuati di meno in questo campionato. (mediaset)
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sabato 9 novembre 2019
News calcistiche del 09-11-2019
Il Sassuolo, grazie alla doppietta di Caputo e alla rete di Boga, fa suo con merito il derby contro un Bologna a tratti spento e mai in grado, se non all'inizio, di mettere in dubbio la supremazia dei padroni di casa. La squadra di De Zerbi dopo tre sconfitte di fila in casa, ritrova il successo e sorpassa gli stessi rossoblù in classifica (5 punti nelle ultime 9 gare). In avvio di partita il tecnico del Sassuolo sceglie il tridente con Berardi, il rientrante Caputo e Boga. Difesa Romagna per Peluso , conferma per il greco Kyriakopoulos, con Djuricic nella linea mediana. Bologna con Palacio punta più avanzata, dietro al quale agiscono Orsolini, Svenberg e Skov Olsen. Sassuolo subito insidioso al 7' con la conclusione di Boga ben intercettata da Skorupski.
Due iniziative pericolose del Bologna dopo un quarto d'ora, prima con Orsolini e successivamente con Svanberg, in entrambe le situazioni sicuro Consigli. Un retropassaggio audace di Marlon al 20' per poco non regala il vantaggio al Bologna. Consigli rientra di corsa e salva in angolo quasi sulla linea di porta. Si deve aspettare il 33' per vedere il Sassuolo in attacco, azione ispirata da Kiyriakopoulos, velo di Berardi per Caputo che calcia sull'esterno della rete. Subito dopo il vantaggio neroverde. Skorupski devia la conclusione di Locatelli, Boga tiene la sfera in campo, un rimpallo favorisce Caputo che da posizione ravvicinata firma il vantaggio del Sassuolo. Ad inizio ripresa Bologna vicino al pari con Poli (10').
Ancora gli ospiti al 23' ad un passo dal gol con il contropiede Sansone-Palacio, provvidenziale recupero di Magnanelli. Dal possibile 1 a 1, al 2 a 0. L'azione prosegue e il Sassuolo raddoppia con Boga. Passano due minuti e il Bologna si rimette in carreggiata, con Orsolini che raccoglie la palla dopo una deviazione di Consigli. Il Sassuolo chiude di fatto la gara alla mezz'ora con Caputo, uomo derby, che parte palla al piede, sera Danilo e batte ancora Skorupski. Il Sassuolo si prende il derby e torna così a sorridere. (ansa)
(ANSA) - Il Paris Saint-Germain perde Mauro Icardi, ma ritrova Edinson Cavani nella partita di domani in programma alle 17,30 sul terreno dello Stade Francis-Le Bie di Brest contro la squadra di casa e valida per la 13/a giornata della Ligue 1. L'argentino, ex Inter, è uscito malconcio dalla sfida di Champions, dove invece ha fatto il proprio ingresso in campo l'uruguagio che domani dovrebbe partire - almeno secondo quanto ha fatto capire oggi l'allenatore tedesco Thomas Tuchel, in conferenza stampa - fin dal 1'. L'ex attaccante di Palermo e Napoli è fermo da agosto a causa di un problema all'anca e ha bisogno di giocare per trovare la condizione ideale e fornire il proprio contributo alla causa della squadra parigina che, tanto per cambiare, guida la classifica del campionato con 27 punti e un vantaggio di 7 lunghezze sull'Angers, secondo della graduatoria.
(ANSA) -"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, complimenti a Maran per il grandissimo lavoro che sta facendo, per noi sarà un test importante per capire a che punto è la nostra crescita". Lo ha detto Vincenzo Montella alla vigilia della trasferta in Sardegna della Fiorentina, domani alle 12.30 a Cagliari.
"Sono molto curioso e carico aspettando questa partita che sarà bella da giocare - ha aggiunto il tecnico viola - ritroveremo Simeone che sta meritando quanto sta ottenendo adesso, è un ottimo giocatore e un bravo ragazzo, spero lo sia anche domani..." Naiggolan? "Lo inseguo fin dal mio primo anno a Firenze, in estate era fortemente tentato di venire in viola, poi ha scelto con il cuore", ha detto Montella. Infine sulla convocazione di Castrovilli in Nazionale: "Siamo contenti e orgogliosi, ci abbiamo creduto fin dall'inizio".
Ansa-Il Crotone ha battuto l'Ascoli 3-1 (2-1) nell'anticipo della 12/a giornata della serie B. Sblocca in avvio per i padroni di casa Crociata a segno al 6', raddoppio al 34' con la rete di Nwankwo. Al 39' l'autogol di Marrone riporta in partita l'Ascoli. Al 42' i calabresi chiudono il match con l'autorete di Valentini.
Il quadro della 12/a giornata
Crotone-Ascoli 3-1
Perugia-Cittadella sabato ore 15
Venezia-Livorno
Pisa-Spezia
Juve Stabia-Benevento
Virtus Entella-Pordenone
Empoli-Pescara ore 18
Trapani-Cosenza domenica ore 15
Cremonese-Salernitana
Frosinone-Chievo ore 21:00
Il Napoli sarà chiamato a scendere in campo stasera, dopo le ultime turbolente ore, per ritrovare la vittoria e dunque provare a ripartire. Secondo quanto racconta l'edizione di oggi de Il Corriere dello Sport, nelle ultime ore ci sarebbe stata una telefonata tra il tecnico Carlo Ancelotti ed il patron Aurelio De Laurentiis: una telefonata di routine, nella quale sarebbe stato ribadito un concetto chiaro ed importante, il primo modo per ripartire e lasciarsi tutto alle spalle è vincere, e cosi proprio Ancelotti è chiamato a guidare i suoi per conquistare i tre punti. (tuttonapoli.net)
di Antonio Gaito - Si torna al San Paolo dopo giorni surreali. Dopo l'incredibile e senza precedenti scelta della squadra di disertare il ritiro, il Napoli scenderà in campo in un San Paolo semi-vuoto per una gara che ha ormai i contorni di una finale per l'importanza che ha assunto agli occhi dei tifosi, che negli ultimi due giorni hanno contestato il gruppo fuori e dentro il San Paolo, oltre naturalmente che per la classifica complessa non tanto per il -3 dal quarto posto quanto perché ci sono ben 3 squadre davanti in questo momento. La squadra è chiamata ad una reazione forte, dimostrando sul campo che è ancora con la testa in questa stagione, al di là della posizione che possono aver assunto i giocatori più rappresentativi tra contratti in scadenza o rinnovi che non arrivano. Di fronte ci sarà il Genoa di Thiago Motta, capace di dare la scossa con la vittoria sul Brescia, per poi tenere testa alla Juventus a Torino fino al 95' e giocando meglio dei bianconeri per larghi tratti, ma sciogliendosi nell'ultimo turno in casa contro l'Udinese rivedendo gli spettri della lotta salvezza della scorsa stagione.
LE ULTIME SUL NAPOLI - Ancelotti senza i soliti Ghoulam ed Allan, ma anche di Manolas. In difesa quindi conferma per Maksimovic con Koulibaly con Di Lorenzo a destra e Luperto favorito a sinistra su Mario Rui. A centrocampo Callejon ed Insigne ai lati, in mezzo Elmas si gioca il posto con uno tra Fabian e Zielinski, ma anche l'ambiente difficile del San Paolo potrebbe portare alla conferma dei giocatori più esperti. In attacco invece Lozano potrebbe vincere il ballottaggio con Mertens, apparso molto stanco nelle ultime sfide, e far coppia con Milik.
LE ULTIME SUL GENOA - Thiago Motta recupera Cassata dalla squalifica, ma deve fare a meno di Kouame, Saponara, Favilli e Criscito ed in attacco quindi dovrebbero agire Gumus, Agudelo e Pandev alle spalle di Pinamonti. A centrocampo Schone e Radovanovic mentre in difesa Romero e Zapata al centro, Ghiglione a destra e Ankersen a sinistra.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Zielinski, Fabian, Insigne; Lozano, Milik. All. Ancelotti
Ballottaggi: Luperto-Mario Rui 60%-40%, Lozano-Mertens 60%-40%
GENOA (4-2-3-1): Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Radovanovic; Gumus, Agudelo, Pandev; Pinamonti. All. Thiago Motta
Radovanovic-Cassata 55%-45%
ARBITRO: Calvarese (Del Giovane-Villa, IV: Abbattista, VAR: Chiffi, AVAR: Mondin)
Diretta Tv su DAZN e diretta radiofonica su Kiss Kiss Italia. Diretta testuale con ampio pre e post-partita su Tuttonapoli.net (tuttonapoli.net)
Il Napoli è da ieri in ritiro a Castelvolturno per affrontare al meglio il match di stasera contro il Genoa. Chiaro che il clima non è dei migliori, ma proprio la possibilità di stare tutti insieme nelle ore antecedenti alla partita, ha dato modo a tutto il gruppo azzurro di compattarsi nuovamente: come riporta l'edizione di oggi de Il Mattino, un vero e proprio patto contro i veleni quello instaurato ieri dai giocatori del Napoli. Nell'hotel adiacente al centro sportivo azzurro, i calciatori si sono guardati negli occhi ed hanno capito che la compattezza è il valore fondamentale per ripartire. Uno spirito di squadra che - si legge - si solidificato proprio in queste ore di ritiro, con il gruppo unito e pronto a tornare in campo contro il Genoa. (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è stato indubbiamente uno dei più bersagliati sia durante la contestazione del San Paolo, ma anche sui social, da parte dei tifosi azzurri. Questa l'analisi de La Gazzetta dello Sport: "Il capitano è scosso, probabilmente, avrà sottovalutato ciò che sarebbe potuto accadere con quell’atto d’insubordinazione. E, oggi, si ritrova a dover fare i conti con un ambiente infuocato, che non ha nessuna intenzione di perdonare niente, né a lui né agli altri giocatori. Da Insigne, la gente si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso, di collaborazione con il club e con Ancelotti: da napoletano, avrebbe dovuto meglio considerare il dà farsi, senza farsi prendere dall’istinto e dalla delusione del momento. Oggi, è lui il capro espiatorio, il capitano sul quale s’è abbattuta la rabbia della gente. (tuttonapoli.net)
Pasquale Marino parla a Marte Sport Live: “Ammutinamento Napoli? Non mi è mai successo ed è difficile giudicare da fuori quanto accaduto. Prima di prendere certe decisioni bisogna confrontarsi, parlarne perché adesso è tutto più complicato e la distanza tra società e squadra aumenta sempre più. Il Napoli ha bisogno di una vittoria per mettere a tacere un po’ le critiche, ma anche il Genoa che è reduce da una sconfitta, vorrà vincere quindi sabato assisteremo ad una gara di personalità”. (radiomarte)
"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, per noi sarà un test per capire a che punto siamo", parola di Vincenzo Montella che affronterà i rossoblù con la sua Fiorentina. Il tecnico della Viola ritroverà anche Simeone: "Giovanni è un giocatore importante, lo era anche a Firenze. Ha sofferto il finale di stagione, sinceramente mi aspettavo qualcosa in più sotto l'aspetto di voler cambiare l'umore della città che non era contenta. La voglia a parole c'era, poi gli abbiamo consigliato Cagliari per tornare ai suoi livelli: sono contento per lui, ma domani spero faccia il bravo...".
Nainggolan in estate poteva vestire la maglia della Viola: "Lo seguo da tempo, c'è stata questa possibilità e lui era tentato. Ma poi ha deciso di scegliere con il cuore e di andare a Cagliari".
Su Chiesa: "È il secondo giocatore in Italia, dopo Ronaldo, che tira di più ed è quindi normale che sbagli magari più degli altri. Deve migliorare nella gestione, a volte è un po' frenetico".
Castrovilli è stato convocato in Nazionale: "Siamo orgogliosi, è stato fatto un grande lavoro su di lui da parte della società. Abbiamo corso dei rischi perché non aveva mai giocato in A, ma è un ragazzo umile che fa tanti sacrifici". (mediaset)
Dopo la contestazione al San Paolo, i tifosi del Napoli hanno rincarato la dose in tutta la città città: la Curva A ha posizionato striscioni in luoghi strategici. Davanti a Castel dell'Ovo, sul lungomare e nuovamente allo stadio con la scritta "Avete scelto una brutta strada... Rispettate chi questa maglia la ama e vi paga!". (mediaset)
Due iniziative pericolose del Bologna dopo un quarto d'ora, prima con Orsolini e successivamente con Svanberg, in entrambe le situazioni sicuro Consigli. Un retropassaggio audace di Marlon al 20' per poco non regala il vantaggio al Bologna. Consigli rientra di corsa e salva in angolo quasi sulla linea di porta. Si deve aspettare il 33' per vedere il Sassuolo in attacco, azione ispirata da Kiyriakopoulos, velo di Berardi per Caputo che calcia sull'esterno della rete. Subito dopo il vantaggio neroverde. Skorupski devia la conclusione di Locatelli, Boga tiene la sfera in campo, un rimpallo favorisce Caputo che da posizione ravvicinata firma il vantaggio del Sassuolo. Ad inizio ripresa Bologna vicino al pari con Poli (10').
Ancora gli ospiti al 23' ad un passo dal gol con il contropiede Sansone-Palacio, provvidenziale recupero di Magnanelli. Dal possibile 1 a 1, al 2 a 0. L'azione prosegue e il Sassuolo raddoppia con Boga. Passano due minuti e il Bologna si rimette in carreggiata, con Orsolini che raccoglie la palla dopo una deviazione di Consigli. Il Sassuolo chiude di fatto la gara alla mezz'ora con Caputo, uomo derby, che parte palla al piede, sera Danilo e batte ancora Skorupski. Il Sassuolo si prende il derby e torna così a sorridere. (ansa)
(ANSA) - Il Paris Saint-Germain perde Mauro Icardi, ma ritrova Edinson Cavani nella partita di domani in programma alle 17,30 sul terreno dello Stade Francis-Le Bie di Brest contro la squadra di casa e valida per la 13/a giornata della Ligue 1. L'argentino, ex Inter, è uscito malconcio dalla sfida di Champions, dove invece ha fatto il proprio ingresso in campo l'uruguagio che domani dovrebbe partire - almeno secondo quanto ha fatto capire oggi l'allenatore tedesco Thomas Tuchel, in conferenza stampa - fin dal 1'. L'ex attaccante di Palermo e Napoli è fermo da agosto a causa di un problema all'anca e ha bisogno di giocare per trovare la condizione ideale e fornire il proprio contributo alla causa della squadra parigina che, tanto per cambiare, guida la classifica del campionato con 27 punti e un vantaggio di 7 lunghezze sull'Angers, secondo della graduatoria.
(ANSA) -"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, complimenti a Maran per il grandissimo lavoro che sta facendo, per noi sarà un test importante per capire a che punto è la nostra crescita". Lo ha detto Vincenzo Montella alla vigilia della trasferta in Sardegna della Fiorentina, domani alle 12.30 a Cagliari.
"Sono molto curioso e carico aspettando questa partita che sarà bella da giocare - ha aggiunto il tecnico viola - ritroveremo Simeone che sta meritando quanto sta ottenendo adesso, è un ottimo giocatore e un bravo ragazzo, spero lo sia anche domani..." Naiggolan? "Lo inseguo fin dal mio primo anno a Firenze, in estate era fortemente tentato di venire in viola, poi ha scelto con il cuore", ha detto Montella. Infine sulla convocazione di Castrovilli in Nazionale: "Siamo contenti e orgogliosi, ci abbiamo creduto fin dall'inizio".
Ansa-Il Crotone ha battuto l'Ascoli 3-1 (2-1) nell'anticipo della 12/a giornata della serie B. Sblocca in avvio per i padroni di casa Crociata a segno al 6', raddoppio al 34' con la rete di Nwankwo. Al 39' l'autogol di Marrone riporta in partita l'Ascoli. Al 42' i calabresi chiudono il match con l'autorete di Valentini.
Il quadro della 12/a giornata
Crotone-Ascoli 3-1
Perugia-Cittadella sabato ore 15
Venezia-Livorno
Pisa-Spezia
Juve Stabia-Benevento
Virtus Entella-Pordenone
Empoli-Pescara ore 18
Trapani-Cosenza domenica ore 15
Cremonese-Salernitana
Frosinone-Chievo ore 21:00
Il Napoli sarà chiamato a scendere in campo stasera, dopo le ultime turbolente ore, per ritrovare la vittoria e dunque provare a ripartire. Secondo quanto racconta l'edizione di oggi de Il Corriere dello Sport, nelle ultime ore ci sarebbe stata una telefonata tra il tecnico Carlo Ancelotti ed il patron Aurelio De Laurentiis: una telefonata di routine, nella quale sarebbe stato ribadito un concetto chiaro ed importante, il primo modo per ripartire e lasciarsi tutto alle spalle è vincere, e cosi proprio Ancelotti è chiamato a guidare i suoi per conquistare i tre punti. (tuttonapoli.net)
di Antonio Gaito - Si torna al San Paolo dopo giorni surreali. Dopo l'incredibile e senza precedenti scelta della squadra di disertare il ritiro, il Napoli scenderà in campo in un San Paolo semi-vuoto per una gara che ha ormai i contorni di una finale per l'importanza che ha assunto agli occhi dei tifosi, che negli ultimi due giorni hanno contestato il gruppo fuori e dentro il San Paolo, oltre naturalmente che per la classifica complessa non tanto per il -3 dal quarto posto quanto perché ci sono ben 3 squadre davanti in questo momento. La squadra è chiamata ad una reazione forte, dimostrando sul campo che è ancora con la testa in questa stagione, al di là della posizione che possono aver assunto i giocatori più rappresentativi tra contratti in scadenza o rinnovi che non arrivano. Di fronte ci sarà il Genoa di Thiago Motta, capace di dare la scossa con la vittoria sul Brescia, per poi tenere testa alla Juventus a Torino fino al 95' e giocando meglio dei bianconeri per larghi tratti, ma sciogliendosi nell'ultimo turno in casa contro l'Udinese rivedendo gli spettri della lotta salvezza della scorsa stagione.
LE ULTIME SUL NAPOLI - Ancelotti senza i soliti Ghoulam ed Allan, ma anche di Manolas. In difesa quindi conferma per Maksimovic con Koulibaly con Di Lorenzo a destra e Luperto favorito a sinistra su Mario Rui. A centrocampo Callejon ed Insigne ai lati, in mezzo Elmas si gioca il posto con uno tra Fabian e Zielinski, ma anche l'ambiente difficile del San Paolo potrebbe portare alla conferma dei giocatori più esperti. In attacco invece Lozano potrebbe vincere il ballottaggio con Mertens, apparso molto stanco nelle ultime sfide, e far coppia con Milik.
LE ULTIME SUL GENOA - Thiago Motta recupera Cassata dalla squalifica, ma deve fare a meno di Kouame, Saponara, Favilli e Criscito ed in attacco quindi dovrebbero agire Gumus, Agudelo e Pandev alle spalle di Pinamonti. A centrocampo Schone e Radovanovic mentre in difesa Romero e Zapata al centro, Ghiglione a destra e Ankersen a sinistra.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Zielinski, Fabian, Insigne; Lozano, Milik. All. Ancelotti
Ballottaggi: Luperto-Mario Rui 60%-40%, Lozano-Mertens 60%-40%
GENOA (4-2-3-1): Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Radovanovic; Gumus, Agudelo, Pandev; Pinamonti. All. Thiago Motta
Radovanovic-Cassata 55%-45%
ARBITRO: Calvarese (Del Giovane-Villa, IV: Abbattista, VAR: Chiffi, AVAR: Mondin)
Diretta Tv su DAZN e diretta radiofonica su Kiss Kiss Italia. Diretta testuale con ampio pre e post-partita su Tuttonapoli.net (tuttonapoli.net)
Il Napoli è da ieri in ritiro a Castelvolturno per affrontare al meglio il match di stasera contro il Genoa. Chiaro che il clima non è dei migliori, ma proprio la possibilità di stare tutti insieme nelle ore antecedenti alla partita, ha dato modo a tutto il gruppo azzurro di compattarsi nuovamente: come riporta l'edizione di oggi de Il Mattino, un vero e proprio patto contro i veleni quello instaurato ieri dai giocatori del Napoli. Nell'hotel adiacente al centro sportivo azzurro, i calciatori si sono guardati negli occhi ed hanno capito che la compattezza è il valore fondamentale per ripartire. Uno spirito di squadra che - si legge - si solidificato proprio in queste ore di ritiro, con il gruppo unito e pronto a tornare in campo contro il Genoa. (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è stato indubbiamente uno dei più bersagliati sia durante la contestazione del San Paolo, ma anche sui social, da parte dei tifosi azzurri. Questa l'analisi de La Gazzetta dello Sport: "Il capitano è scosso, probabilmente, avrà sottovalutato ciò che sarebbe potuto accadere con quell’atto d’insubordinazione. E, oggi, si ritrova a dover fare i conti con un ambiente infuocato, che non ha nessuna intenzione di perdonare niente, né a lui né agli altri giocatori. Da Insigne, la gente si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso, di collaborazione con il club e con Ancelotti: da napoletano, avrebbe dovuto meglio considerare il dà farsi, senza farsi prendere dall’istinto e dalla delusione del momento. Oggi, è lui il capro espiatorio, il capitano sul quale s’è abbattuta la rabbia della gente. (tuttonapoli.net)
Pasquale Marino parla a Marte Sport Live: “Ammutinamento Napoli? Non mi è mai successo ed è difficile giudicare da fuori quanto accaduto. Prima di prendere certe decisioni bisogna confrontarsi, parlarne perché adesso è tutto più complicato e la distanza tra società e squadra aumenta sempre più. Il Napoli ha bisogno di una vittoria per mettere a tacere un po’ le critiche, ma anche il Genoa che è reduce da una sconfitta, vorrà vincere quindi sabato assisteremo ad una gara di personalità”. (radiomarte)
"Il Cagliari è la rivelazione del campionato, per noi sarà un test per capire a che punto siamo", parola di Vincenzo Montella che affronterà i rossoblù con la sua Fiorentina. Il tecnico della Viola ritroverà anche Simeone: "Giovanni è un giocatore importante, lo era anche a Firenze. Ha sofferto il finale di stagione, sinceramente mi aspettavo qualcosa in più sotto l'aspetto di voler cambiare l'umore della città che non era contenta. La voglia a parole c'era, poi gli abbiamo consigliato Cagliari per tornare ai suoi livelli: sono contento per lui, ma domani spero faccia il bravo...".
Nainggolan in estate poteva vestire la maglia della Viola: "Lo seguo da tempo, c'è stata questa possibilità e lui era tentato. Ma poi ha deciso di scegliere con il cuore e di andare a Cagliari".
Su Chiesa: "È il secondo giocatore in Italia, dopo Ronaldo, che tira di più ed è quindi normale che sbagli magari più degli altri. Deve migliorare nella gestione, a volte è un po' frenetico".
Castrovilli è stato convocato in Nazionale: "Siamo orgogliosi, è stato fatto un grande lavoro su di lui da parte della società. Abbiamo corso dei rischi perché non aveva mai giocato in A, ma è un ragazzo umile che fa tanti sacrifici". (mediaset)
Dopo la contestazione al San Paolo, i tifosi del Napoli hanno rincarato la dose in tutta la città città: la Curva A ha posizionato striscioni in luoghi strategici. Davanti a Castel dell'Ovo, sul lungomare e nuovamente allo stadio con la scritta "Avete scelto una brutta strada... Rispettate chi questa maglia la ama e vi paga!". (mediaset)
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