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sabato 21 dicembre 2019
Napoli-Bologna 1-2 2019
sabato 7 dicembre 2019
Amarcord: Napoli-Verona 0-0 1985
mercoledì 4 dicembre 2019
domenica 17 novembre 2019
News calcio del 17-11-2019
-ANSA-Croazia e Austria si aggiungono al gruppo delle nazionali qualificate ad Euro 2020. I vicecampioni del mondo croati hanno ottenuto il pass grazie al successo in rimonta, per 3-1, contro la Slovacchia. Bozenic porta in vantaggio la Slovacchia, poi i croati reagiscono e Vlasic pareggia. Successivamente l'ex Trapani e Bologna Bruno Petkovic raddoppia e Ivan Perisic chiude il match, che la Slovacchia chiude in dieci per l'espulsione di Mak. La Croazia vince così il girone E con un turno di anticipo e 17 punti, contro i 12 dell'Ungheria e gli 11 del Galles, che oggi ha vinto 2-0 in Azerbaigian e quindi spera ancora: si giocherà tutto nello scontro diretto contro i magiari di martedì prossimo a Cardiff.
L'Austria si qualifica come seconda classificata del girone G, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Macedonia con le reti di Alaba e Lainer. Niente più speranze di classificazione diretta, invece, per Israele che cade 1-2 in casa contro la già qualificata Polonia, a segno con Piatek e Krychowiak.
La volontà di Aurelio De Laurentiis dopo tutte le polemiche degli ultimi tempi e il comportamento inadeguato della squadra è quella di presentare istanza al Collegio Arbitrale per trattenere gran parte degli importi della prossima mensilità. A riportarlo è l'edizione odierna di Tuttosport, che ricorda come la multa sarà certamente oltre il 5% dello stipendio mensile. Parrebbe - si legge - che il presidente azzurro voglia spingersi fino al 50% e potrebbe decidere persino di trattenere i soldi fino alla decisione del Collegio.
DANNI D'IMMAGINE - Non è tutto. Come scrive Raffaele Auriemma sul quotidiano piemontese, il patron avrebbe rivelato ad alcuni amici di voler chiedere un risarcimento anche per i danni d'immagine subiti dal club a causa dell'ammutinamento. Per fare ciò, bisognerà rivolgersi alla giustizia ordinaria, visto che verte sulla cessione dei diritti d'immagine documentata da scritture private. Se confermato, le cifre della multa diventerebbero ancora più alte. E l'ammenda più salata.-TUTTONAPOLI.NET-
Al minuto 52 di Russia-Belgio, con il risultato già in cassaforte per i Diavoli Rossi, Dries Mertens subisce un duro colpo da Ozdoev, un fallo di frustrazione che lo mette k.o. e lo costringe a lasciare anzitempo il terreno di gioco. 'Ciro', dopo il contatto, cade in terra, alza il braccio, urla dolore e fa spaventare tutti. Un po' di apprensione, soprattutto da Napoli. Dall'Italia, infatti, si affrettano a chiamare l'attaccante belga, che di par suo però tranquillizza tutti. L'apprensione presto svanisce, l'ansia di quegli estanti fa posto ben presto a sensazioni positive che pian piano arrivano da Mertens stesso.
SOLO PAURA - "E' una botta, nulla di più, grazie per esserci preoccupati", racconta Dries ai suoi amici napoletani, stando a quanto riferito dall'edizione odierna de Il Mattino. Il fatto che si sia alzato e sia uscito da solo, senza il sostegno degli assistenti medici, era giù un indizio. Ma la conferma che non si trattasse di niente di grave l'ha data lui stesso. Ieri sera c'è stata anche una telefonata dei medici dello staff del Napoli e anche in questo caso l'ex PSV getta acqua sul fuoco: niente paura, non dovrebbero esserci ripercussioni. Non è da escludere - si legge - che lo staff medico del Belgio possa mandarlo in anticipo a Napoli per un po' di riposo, a scopo precauzionale, anche se Dries si dice pronto a riscendere in campo già martedì.-TUTTONAPOLI.NET-
"Il Napoli ha offerto il rinnovo tre mesi fa ormai, ma la situazione è in stand-by e aspettiamo". Così s'è espresso ieri Manuel Garcia Quilon, agente di José Maria Callejon, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Oggi dal Corriere dello Sport arrivano nuovi aggiornamenti circa il prolungamento contrattuale che lo spagnolo sta trattando col Napoli al pari di Dries Mertens.
L'ULTIMA OFFERTA - Il quotidiano specifica che per entrambi ci sono alcune sirene cinesi, ma in occasione della trasferta di Salisburgo dal club azzurro avrebbero avanzato l'ultima proposta per il rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione: altri due anni alle stesse cifre attuali. Altri sei milioni (tre all'anno) dunque sia per l'uno che per l'altro, fino al 2022, ma al momento non sarebbe arrivata risposta.-TUTTONAPOLI.NET-
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sabato 16 novembre 2019
Notizie di calcio del 16-11-2019
Minacce e una busta con all'interno un proiettile hanno fatto scattare la 'vigilanza dinamica' (il livello più basso di tutela) per l'allenatore dell'Inter Antonio Conte. Lo riportano oggi Corriere della Sera e Il Giorno. Dopo la misura decisa dalla Prefettura di Milano, pattuglie di polizia e carabinieri passeranno in strada con più frequenza intorno allo stabile di Milano dove vive l'allenatore, e agli uffici della società nerazzurra. Al momento l'ipotesi prevalente sarebbe "l'azione di un mitomane".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
giovedì 14 novembre 2019
News sul calcio 14-11-2019
Il Napoli è su Sander Berge, centrocampista del Genk, per rinforzarsi proprio in mezzo al campo; la Gazzetta dello Sport ne parla oggi in edicola.
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
martedì 12 novembre 2019
Notizie di calcio del 12-11-2019 blogger...
(ANSA) -Il Lecce conferma di sentirsi danneggiato in merito all'episodio del gol annullato a Lapadula contro la Lazio, ma non presenterà ricorso. Lo ha reso noto lo stesso club, ribadendo comunque "con fermezza di aver subito un grave torto arbitrale" e sottolinea che "in occasione del gol del possibile 2 a 2 realizzato da Lapadula, dapprima convalidato dal direttore di gara e poi annullato a seguito dell'intervento del Var, si è verificata una evidente violazione della regola 14. Il calcio di rigore va ripetuto qualora uno o più giocatori di ciascuna squadra invadano contemporaneamente l'area di rigore prima che il pallone sia in gioco". Il Lecce "ritiene tuttavia più utile, in luogo di iniziative giudiziarie che oltretutto rischierebbero di arenarsi per cavilli formali, di sottoporre ufficialmente agli organi competenti, in occasione dell'incontro del 19 novembre tra Aia-Can A e le Società di Serie A, le palesi e gravi incongruenze emerse in occasione dell'episodio".
(ANSA) -“Non esiste nessun caso Florenzi, è tutto normale". Dopo aver preso parte nel quartier generale dell'Uefa, a Nyon, all'Elite Club Coaches Forum, Paulo Fonseca prova a smorzare l'eco dell'ennesimo bocciatura del capitano della Roma, Alessandro Florenzi, rimasto in panchina anche nel ko in casa del Parma. Il giocatore ormai è diventata una seconda scelta per il tecnico portoghese e, anche per non rischiare di perdere l'Europeo, potrebbe valutare di cambiare aria a gennaio per trovare più spazio.
"Mancini ha detto che Florenzi per l'Italia è fondamentale? Sono opinioni, per me lui è molto importante. In questo momento per me resta una opzione, ma vi garantisco che non c'è nessun problema" ribadisce l'allenatore tracciando poi in bilancio del suo avvio in giallorosso: "Sono molto contento di essere a Roma, stiamo iniziando un nuovo progetto e sono molto soddisfatto".
(ANSA) -Luca Gotti guiderà l'Udinese da primo allenatore anche nella gara di Genova contro la Sampdoria, il 24 novembre alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Lo ha reso noto stasera il responsabile dell'area tecnica di Udinese Calcio Pierpaolo Marino intervenendo in trasmissione nella tv ufficiale del club bianconero. "Siamo stati in costante dialogo con la proprietà. Stamattina gli abbiamo chiesto di guidare la squadra anche contro la Sampdoria e ci ha dato la sua completa disponibilità. Gotti rimarrà a lungo con l'Udinese indipendentemente dal ruolo che ricoprirà in futuro". Marino ha spiegato che sono stati interpellati alcuni allenatori, ma che la società è "dell'idea che l'equilibrio attuale della squadra vada mantenuto e, dunque, riteniamo che affidarci a Gotti sia stata una scelta assolutamente ponderata", ha concluso.
ANSA-"Partita difficile, vittoria importante!". Cristiano Ronaldo chiude con questo post su instagram la polemica per la sostituzione nella partita contro il Milan di ieri sera e la decisione di lasciare lo stadio prima della fine della partita. Tra i primi a commentare la mamma Dolores e la sorella Katia, che hanno postato una serie di cuoricini rossi, ma i tifosi si dividono. "Riposa e fai tacere tutti ancora una volta", scrive uno. "Non hai visto palla con Conti, pensa te", ribatte un altro.
TUTTONAPOLI.NET-Il Napoli pensa al futuro, sarà rivoluzione, pronti nuovi investimenti. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa sapere che la società azzurra vuole trarre profitto dalle sfide affrontate nel girone di Champions League. Due i giocatori che interessano a De Laurentiis: Erling Haaland (19 anni), del Salisburgo, e Sander Berge (21), del Genk e nazionale norvegese, per il quale sono pronti 20 milioni di euro e che, per il quotidiano, "è già stato bloccato". Intorno a Haaland, ci sarà una vera e propria asta, perché l’attaccante della nazionale di Norvegia, interessa a mezza Europa. Sul giocatore - si legge - c’è anche la Juventus, ma De Laurentiis è pronto a investire una cifra vicina ai 40 milioni di euro pur di assicurarselo.
TUTTONAPOLI.NET-Focus sul futuro di Dries Mertens sull'edizione odierna de Il Mattino. Il quotidiano fa sapere che la priorità del belga era quella di continuare col Napoli, lo scorso giugno ha proposto alla società l'idea di un prolungamento del suo contratto alle stesse cifre attuali (4 milioni a stagione) fino al 2022, De Laurentiis ha tergiversato. Ma dopo l'ammutinamento - si legge - Mertens ha percepito tutta la difficoltà a poter rinnovare con il Napoli e ora tanti club ci pensano. La Roma, in Italia, è tornata a farsi sentire. Come l'Inter. In Inghilterra ci pensano Tottenham ed Arsenal che hanno preso informazioni in modo insistente. Anche gli uomini mercato della Juve hanno fatto un sondaggio: semplice raccolta d'informazioni.
Direttamente dal ritiro della Nazionale a Coverciano ha rilasciato alcune dichiarazioni all’inizio della sua esperienza come capo delegazione dell’Italia.
“Roberto ha detto che ritrovarci adesso in Nazionale ci fa capire quanto tempo è passato, io dico che questa esperienza invece ci farà sentire di nuovo giovani. Ringrazio il presidente per avermelo proposto, sono felice e orgoglioso di ricoprire questo incarico pensando anche a chi mi ha preceduto, a Gigi Riva. È un incarico prestigioso che mi permette di fare ciò che volevo, stare a contatto con i giovani e mettere al servizio di loro, di Roberto e della Federazione la mia esperienza di giocatore, allenatore e dirigente. In azzurro ho giocato circa 80 gare Under 21 compresa, so cosa significa, ti mette pressione ma anche ti permette di lasciare un segno come uomini prima che come professionisti. Ho vinto in azzurro due bronzi agli Europei ’88 e ai Mondiali del ’90, speriamo di migliorare” ha chiosato sorridendo. (100per100 Napoli)
Ci sono gesti e espressioni del viso, spontanei che raccontano più delle parole. Alla fine della bruttissima partita giocata contro il Genoa, Ancelotti e Koulibaly si sono incrociati nei meandri del San Paolo prima di tornare a casa.
Abbracci e sorrisi affettuosi non solo tra mister e calciatore ma che hanno coinvolto anche la moglie del tecnico e Il resto dello staff.
Non erano obbligatori, non erano a favore di telecamere, poteva bastare un educato arrivederci ma c’è stato quel di più, spontaneo e caloroso che fa intuire parecchio sulle relazioni attuali.Ancelotti per ora non è in discussione, si vocifera di una fiducia a tempo ma a meno di disastri dovrebbe finire la stagione, poi si vedrà. Resta sospesa la faccenda relativa alla inopportuna e sbagliata scelta da parte dei calciatori di non rispettare le decisioni della società e su questo si saprà qualcosa solo più avanti.
Oggi l’emergenza riguarda prestazioni e risultati in campionato. Come se ne esce? Solo attraverso un’unione seria tra squadra e tecnico che condividano scelte e idee per poi realizzarle in campo.
Ci sono state incomprensioni, litigi e scelte forti che in questi mesi hanno messo uno contro l’altro staff tecnico e alcuni calciatori ma oggi sembrerebbe, almeno per ora, ritornato il sereno.Koulibaly è uno dei senatori del gruppo il suo peso nello spogliatoio è notevole ed è anche uno di quelli che ha inciso in maniera negativa sull’inizio di stagione. L’arrivederci tra Carlo e Kalidou, i sorrisi e gli abbracci indicano la via da seguire: Condivisione, unione e rispetto con una buona dose di riflessione e autocritica. Nonostante la tempesta sembri durata un’ eternità c’è ancora tanto tempo a disposizione per raddrizzare la stagione e riaccendere la passione nei tifosi oggi amareggiati e offesi. (100per100 Napoli)
TELECAPRISPORT-E' caos in casa Napoli, fuori e dentro al campo. Quarantotto ore dopo l’intrusione in casa del brasiliano Allan, un altro episodio di criminalità ai danni di un calciatore del Napoli: come riporta La Repubblica di oggi, ignoti ieri mattina hanno danneggiato l’auto del centrocampista polacco Piotr Zielinski, portando via lo stereo e il navigatore, dopo avere infranto il finestrino dal lato passeggero. Ad accorgersi dell’effrazione è stata la moglie del calciatore, Laura, che era uscita con la macchina, una Smart, per andare a passeggio col cane della coppia sulla spiaggia di Varcaturo, poco distante dalla loro dimora. Al termine della passeggiata – tornando verso l’auto – l’amara sorpresa per la signora che, impaurita, è stata raggiunta dal marito. Allo stato non risulta sia stata formulata denuncia dell’episodio alle forze dell’ordine.
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domenica 10 novembre 2019
News calcistiche del 10-11-2019, Napoli-Genoa 0-0 video ...
Serviva una risposta sul campo, arriva invece un'altra delusione, forse la più profonda di tutte. Con il Genoa finisce 0-0 e il Napoli è protagonista della peggiore prestazione dall'inizio della stagione. Non può che finire, dunque, con una bordata di fischi che, all'uscita dal campo, subissa i calciatori di Ancelotti. E' una vera e propria resa per gli ammutinati. Frustrazione, sconforto, impotenza: è un mix micidiale di sensazioni che attanagliano la squadra che, dopo il fischio finale, rimane inebetita a centrocampo ad ascoltare la contestazione del pubblico. In una serata surreale, nella quale i tifosi prima contestano la propria squadra, poi mostrano indifferenza e solo in alcuni momenti manifestano un timido sostegno, il Napoli è timido e impaurito. L'ammutinamento di metà settimana sembra aver lasciato un segno indelebile sul morale di chi lo ha voluto e attuato.
E' chiaro ed evidente che la settimana di passione ha lasciato il segno nella testa dei giocatori. Nonostante la carica che gli azzurri si danno tutti assieme a centrocampo, riunendosi in cerchio prima del fischio d'inizio, la squadra è evidentemente contratta e quasi impaurita. Le risultanze di questo stato d'animo sono molto chiare: il gioco non è fluido e le trane offensive sono lente e involute. Nella prima frazione di gioco gli azzurri - la squadra con maggiori conclusioni verso la rete dell'intero lotto di partecipanti al campionato - tirano una sola volta in porta riuscendo a impegnare Radu. Insigne, fischiato durante il riscaldamento e al momento della lettura delle formazioni, vorrebbe spaccare il mondo ma, tranne un gol messo a segno dopo un paio di minuti di gioco e annullato per un precedente fuorigioco di Lozano, non combina nulla di buono. C'e' anche da sottolineare, però, che, schierato nella posizione di quarto di centrocampo a sinistra, il capitano del Napoli è costretto quasi sempre a inseguire sull'intera fascia Ankersen che Hysaj, spaesato su un lato al quale chiaramente non è abituato, non riesce a contenere e che è costantemente intraprendente e pericoloso. Le inefficienze della squadra di Ancelotti sono sicuramente amplificate dalla buona organizzazione di gioco del Genoa, ma complessivamente i giocatori di Ancelotti sono troppo timorosi e timidi per mettere sotto pressione l'avversario e costringerlo a difendere con affanno.
D'altro canto le scelte per il tecnico del Napoli sono anche molto limitate. La rosa è falcidiata dagli infortuni. Sono fuori Malcuit, Manolas, Ghoulam, Allan e Milik, tanto che in panchina vanno a sedersi soltanto 9 ricambi sui 12 possibili. Chi si aspetterebbe un segnale di vita dagli azzurri almeno nella ripresa viene ancora una volta deluso. Il Napoli non riesce a darsi un gioco lineare ed è invece il Genoa, in certi momenti della partita, a venire fuori con giocate semplici e redditizie che spesso mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa. La squadra di Thiago Motta si costruisce a metà ripresa la migliore occasione da gol di tutta la partita. Su un traversone dal fondo di Agudelo, Pinamonti conclude con la porta spalancata davanti, ma Koulibaly riesce a respingere il pallone sulla riga di porta. Il Napoli costruisce una sola occasione nel finale con un colpo di testa di Elmas, che Radu devia. Troppo poco per vincere, troppo poco per far la pace con i tifosi, troppo poco per dimenticare una delle settimane più difficili della storia della società azzurra. -ANSA-
(ANSA) -Gli ecuadoriani dell'Independiente del Valle hanno vinto la Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League, superando in finale gli argentini del Colon 3-1 al termine di una partita interminabile, per il nubifragio che si è abbattuto sullo stadio di Asunción e che ha portato ad un'interruzione per oltre mezzora. Un successo storico per il club allenato dallo spagnolo Miguel Ángel Ramírez Medina che ha iniziato la sua attività agonistica appena dieci anni fa e che punta quasi integralmente sul vivaio. Già nel 2016 il club ecuadoriano era stato vicino al primo storico successo, fermato nella finale della Coppa Libertadores dai colombiani dell'Atletico Nacional.
Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un' Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi.
Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce, cerca subito il pari, tanto che la partita si gioca nella metà campo del Verona. Lukaku va vicino al gol in due occasioni: prima è bravo Sivestri opponendosi d'istinto ad una deviazione sottoporta, poi il bomber sfiora il palo con una conclusione defilata di sinistro.
Tre minuti dopo, scheggia la traversa Brozovic con un tiro dalla distanza. L'Inter non è fortunata. Al 37' ci prova De Vrij da fuori area e Silvestri devia in angolo. Allo scadere, il pari sfuma per millimetri: Vecino impatta un cross dalla sinistra, il portiere del Verona trattiene a fatica ma la palla non supera la linea di porta. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. L'Inter continua l'arrembaggio, anche Bastoni cerca la conclusione neutralizzata in tuffo da Silvestri. Non intercetta di un soffio Lukaku su una palla che scorre nell'area piccola. Ma l'errore più evidente del belga arriva a 10' dalla fine: leggerezza in disimpegno del Verona. Palla alta, colpita di testa da Lukaku che però la consegna al portiere. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l' entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.-ANSA-
(ANSA) -"Sono contentissimo dello spirito mostrato dalla squadra. Cerco di parlare con loro e di dimostrare che questa è la strada giusta". Lo ha detto l'allenatore del Genoa, Thiago Motta, dopo il pareggio (0-0) con il Napoli al San Paolo. "Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico genoano - abbiamo controllato il gioco, in alcuni momenti abbiamo provato ad addormentare la partita rallentandola, in altri abbiamo accelerato contro una grande squadra. Alla fine sono contento della prova, potevamo anche segnare". "Sono convinto - conclude - che, se giochiamo così, creeremo più palle-gol e proveremo sempre a vincere. Noi in testa abbiamo sempre l'obiettivo di vincere ma, contro una squadra come il Napoli, la nostra prestazione è da complimenti".
(ANSA) -Prossimo turno del campionato di Serie A, 13ma giornata, in programma domenica 24 novembre: SABATO 23 Atalanta-Juventus ore 15.00 Milan-Napoli ore 18.00 Torino-Inter ore 20.45 DOMENICA 24 Bologna-Parma ore 12.30 Roma-Brescia ore 15.00 Sassuolo-Lazio ore 15.00 Verona-Fiorentina ore 15.00 Sampdoria-Udinese ore 18.00 Lecce-Cagliari ore 20.45 LUNEDI' 25 Spal-Genoa ore 20.45
Serie A torna in campo alle 15 con Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
"Guardiamo avanti, con il Lecce è una partita importante. Veniamo dal Celtic che ci ha fatto spendere tante energie, sia fisiche che mentali". Simone Inzaghi cerca di scuotere la Lazio alla vigilia della sfida con il Lecce all'Olimpico, dopo il ko casalingo con gli scozzesi che ha compromesso il cammino dei biancocelesti in Europa League. "Non penso che uscire dal torneo sarebbe un vantaggio - l'opinione del tecnico - L'anno scorso, dopo aver vinto la Coppa Italia, eravamo contenti perché andavamo di diritto in Europa. La cavalcata di due anni fa la ricordo con piacere, mentre qualcuno la ricorda come l'uscita con il Salisburgo. Quest'anno purtroppo sono successi degli imprevisti, sono arrivate delle sconfitte immeritate. Giovedì ci è stato negato un rigore sacrosanto e quando sento che qualcuno critica gli arbitri italiani vorrei che si guardasse in Europa".
Gasperini: 'Problemi di numeri' - "Porto tre Primavera: Traore, Piccoli e Da Riva. Oggi faccio quello che fa finta di piangere perché numericamente qualche difficoltà c'è ma con la Samp siamo pronti a rituffarci nel clima di campionato per tenere alte le nostre ambizioni". Dopo aver fatto faville col City, Gian Piero Gasperini si ritrova il conto degli acciacchi: "A parte la squalifica di Ilicic e la lunga assenza di Zapata, Malinovskyi s'è fermato per un risentimento al gluteo, Freuler ha finito in difficoltà in Champions e Gosens ha una sciatalgia che lo ferma a giorni alterni", annuncia l'allenatore dell'Atalanta. Che stavolta saluta la sosta per le nazionali con favore: "Sia benvenuta, sono state sette partite in tre settimane molto impegnative e logoranti - ragiona -. Duvan lo abbiamo dovuto fermare qualche giorno per rifarlo allenare a parte: non è pronto. Speriamo lo sia per la Juve alla ripresa". La sbornia di coppa è già assorbita, assicura il Gasp: "Dobbiamo rientrare nel clima campionato. La sconfitta col Cagliari ha frenato il nostro slancio. La classifica non ci deve trarre in inganno: la Samp ha giocatori di valore, viene dalla vittoria di Ferrara". Aver fatto risultato contro Guardiola è comunque un motivo di vanto: "Per i giocatori aver fatto una partita di valore è stato importantissimo. Ci siamo levati un peso, anche se in casa avevamo fatto bene anche con lo Shakhtar.
Il quadro delle partite della domenica alle 15
Lazio-Lecce
Udinese-SPAL
Sampdoria-Atalanta -ansa-
(ANSA) -Il tecnico del Lecce Fabio Liverani, nell'immediata vigilia della gara contro la Lazio, non riesce a nascondere il suo stato d'animo: "La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione - ammette l'allenatore dei giallorossi - ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione". Una sfida contro un avversario forte, ferito dalla quasi eliminazione in Europa League: "I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo - dichiara il tecnico-. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento, noi dovremo essere bravi ad alzare l'intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione". Obiettivo cercare di allungare la striscia di quattro risultati utili consecutivi: "Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica: non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo", conclude.
Riccardo Cucchi, voce storica di RadioRai, tramite Twitter ha scritto un commento concentrato sulla posizione di Ancelotti dopo il pari col Genoa: "Non mi ha mai convinto la tesi che quando le cose non girano il colpevole sia solo uno. In questo caso Ancelotti. Chi invoca il suo esonero si ponga anche la domanda chiave: al suo posto chi? (tuttonapoli.net)
Il Napoli viene ancora stoppato, stavolta dal Genoa, e non riesce più a riprendersi. Antonio Corbo ha così commentato la partita nel suo consueto editoriale per La Repubblica: "Ancelotti entra con il suo preoccupato silenzio in uno stadio assente nelle voci, nei colori, nei sentimenti. Della partita sente l'insopportabile mestizia. Si sente umiliato ed incompreso, sembra chiedersi come e perché gli sia diventata ostile la Napoli che aveva subito amato, che ora mette in discussione la squadra ma anche il suo lavoro, il suo passato, si può vincere tutto o quasi in Europa per nove anni ed essere stremato da nove giorni d'inferno". (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è uno dei bocciati del Napoli per la prova di ieri contro il Genoa, partita terminata 0 a 0; di seguito i voti della stampa.
Marea di 5 in pagella per Lorenzo Insigne, uno dei bocciati della partita di ieri. Per La Gazzetta dello Sport “è crollato sotto i fischi, dopo essere riuscito a mettere un solo pallone pericoloso in mezzo all’area“. Quasi dello stesso avviso il Corriere dello Sport: “mezz’ora che non dispiace, ma poi si blocca. E Addio.”
Per entrambi i quotidiani il voto finale è 5; voto condiviso anche da Tuttosport; giudizio univoco, insomma, per una prova che doveva dare la scossa ed invece è risultata insufficiente. Il capitano azzurro poi è uscito dal campo di gioco dopo un’ora.
Umberto Chiariello usa parole dure nel commentare il pareggio del Napoli contro il Genoa, e più in generale la situazione; di seguito il suo pensiero.
Per Umberto Chiariello la società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, se vuole salvare la stagione. Il giornalista ne ha parlato dopo il pareggio con il Genoa del Napoli; di seguito il suo pensiero su tutta la situazione:
“Momento più grave della stagione ADL. Il Napoli è settimo, aspetta di capire cosa faranno le altre, ma rischia dopo 12 gare il -5 o -6 non dalla prima, ma dalla zona Champions.
Senza Champions perderemmo tutti, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche perché il club si ritroverebbe di colpo un -60mln a bilancio che potrebbe colmarsi solo con la cessione dei ribelli. Si parla di Insigne, Koulibaly, Allan, Mertens, Callejon, ovvero l’ossatura della squadra.
Ma questi soldi non potranno essere usati sul mercato ma per le perdite e scenderemo di livello mentre le altre cresceranno. Anche i bambini hanno visto un Napoli che non c’è più; Koulibaly ha salvato il secondo tempo, Zielinski da solo regge il centrocampo perché il principe Fabian è scomparso ed i terzini che devono fare… lo volete da Hysaj che gioca pure a sinistra.
Con il migliore allenatore del mondo, perché quello di prima era definito provinciale, si è distrutto un giocattolo perfetto. Se non si chiamasse Ancelotti ora allenerebbe la Viterbese. Prendetevela con i giocatori, fate come vi pare, ma la realtà è che la squadra non c’è. La società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, per salvare la stagione.“ (100per100 Napoli)
La Gazzetta dello Sport analizza la situazione di Mertens, che a gennaio sarà libero di accordarsi con il club che preferisce.
Dries Mertens da gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, dato che il contratto scadrà a giugno 2020. Il belga strizza l’occhio all’Inter, che però guarda con freddezza; questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport, che svela anche i motivi di ciò.
Il belga, con il prossimo contratto, vuole anche andare a migliorare il proprio stipendio che al Napoli è di 4 milioni più bonus. Su questo non aiuta l’età, dato che Dries compirà 33 anni; l’Inter si chiede se vale la pena effettuare un investimento così oneroso, nonostante le richieste di rinforzi di Conte, dato che ora le qualità tecniche non bastano. (100per100 Napoli)
Nel quarto anticipo della 12a giornata di Serie A, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Genoa e non riesce a lasciarsi alle spalle la bufera di questi giorni. Al San Paolo primo tempo davvero sottotono degli azzurri, che sono irriconoscibili e centrano lo specchio della porta solo con Zielinski (16'). Nella ripresa Koulibaly nega un gol fatto a Pinamonti, mentre Radu è bravo su Mertens, Fabian Ruiz ed Elmas. Ancelotti rimane settimo.
La bordata di fischi al triplice fischio di Calvarese dei (pochi) tifosi presenti al San Paolo riservata a Insigne e compagni fotografa al meglio la prestazione deludente del Napoli, che manca l'appuntamento con la vittoria per la quarta volta di fila, per la seconda volta in stagione va a secco in casa e non riesce a ritrovare quei tre punti che avrebbero riportato un po' di serenità nella settimana dell'ammutinamento dei giocatori dopo il match con il Salisburgo. Gli azzurri, che hanno disputato una delle peggiori gare stagionali, rimangono fermi al 7° posto e, in caso di vittoria della Juve contro il Milan, vedrebbero la vetta distante 13 punti. In parole povere, addio scudetto e sogni di gloria. L'accoglienza del San Paolo è meno traumatica di quanto si potesse pensare, ma la bufera di questi giorni ha di certo condizionato in modo negativo i giocatori. Soprattutto nel primo tempo, chiuso con un solo tiro nello specchio di Zielinski al 16', la squadra ha evidenziato una paurosa involuzione nel gioco, prevedibile e senza alcun acuto.
Merito anche di un bel Genoa, che è venuto a Napoli per giocarsi le partita senza fare barricate e con un po' più di precisione e malizia sotto porta poteva anche tornare a casa con i tre punti. Senza Milik, Ancelotti ha schierato uno dopo l'altro tutti le sue bocche da fuoco, ma le uniche invenzioni sono arrivate da Mertens, mentre Insigne non ha inciso ed è stato sostituito nel corso della ripresa. Un secondo tempo dove le squadre si sono un po' allungate e i padroni di casa, pur senza incantare, hanno avuto tre belle occasioni sventate da Radu: il portiere romeno è stato reattivo sulle conclusioni di Mertens (52') e Fabian Ruiz (69'), prima del capolavoro finale sul colpo di testa di Elmas (84'). In mezzo l'occasione grandissima di Pinamonti che, servito al bacio da Agudelo, si è visto respingere sulla linea da Koulibaly una conclusione a botta sicura. Il Grifone, illuminato dalle giocate di Pandev e Agudelo, con grande merito torna a casa con un prezioso punto salvezza. In casa Napoli la sosta arriva come una manna dal cielo: Ancelotti ha ora due settimane e la sfida contro il Milan per provare a raddrizzare una stagione che sta regalando più dolori che gioie.
Koulibaly 7 - Gara senza sbavature del senegalese, che ha il grande merito di salvare un gol già fatto di Pinamonti con un grande intervento sulla linea di porta.
Mertens 6 - Degli attaccanti è il più attivo e l'ultimo ad arrendersi, sia da punta centrale che una volta spostato a destra.
Insigne 5 - Nel mirino dei tifosi in quanto reputato il leader dei ribelli, gli vengono riservati la maggior parte dei fischi e la sua prestazione è davvero sottotono.
Radu 7,5 - Primo tempo - Zielinski a parte - da spettatore non pagante, nella ripresa dice no a Mertens e Fabian Ruiz e nel finale è miracoloso sul colpo di testa di Elmas.
Pandev 7 - La carta di identità dice 36 anni, ma in campo il macedone sembra un ragazzino e i compagni credono ciecamente in lui. Quasi tutte le azioni passano dai suoi piedi. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi.
Agudelo 7 - Si accende a intermittenza, ma quando ha la palla tra i piedi è un piacere per gli occhi. Fantastico l'assist per Pinamonti che si fa murare da Koulibaly.
IL TABELLINO
NAPOLI-GENOA 0-0
Napoli (4-4-2): Ospina 6; Di Lorenzo 6, Maksimovic 6, Koulibaly 7, Hysaj 5,5 (39' st Luperto sv); Callejon 5 (15' st Llorente 5), Fabian Ruiz 6, Zielinski 5,5, Insigne 5 (21' st Elmas 6); Lozano 5,5, Mertens 6. A disp.: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti 5
Genoa (4-3-1-2): Radu 7; Ankersen 6,5, Zapata 6,5, Romero 6,5, Pajac 6; Agudelo 7 (50' st Ghiglione sv), Cassata 6 (43' st Radovanovic sv), Schone 6,5; Lerager 6; Pandev 7 (34' st Cleonise 6), Pinamonti 6. A disp.: Jandrei, Marchetti, Gondaniga, Biraschi, Barreca, El Yamiq, Gumus, Sanabria, Jagiello. All.: Thiago Motta 7
Arbitro: Calvarese
Marcatori: -
Ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N), Cleonise (G), Lerager (G)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
• Nei sette precedenti nell’era dei tre punti a vittoria in cui il Napoli ha guadagnato 19 o meno punti dopo le prime 12 giornate non ha mai chiuso il campionato entro le prime quattro posizioni.
• Napoli e Genoa hanno pareggiato due sfide di fila al San Paolo per la prima volta dal febbraio 1994 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto per quattro gare consecutive senza trovare la vittoria: non accadeva dal settembre 2015 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto a secco di gol in due gare interne in questo campionato, lo stesso numero di match casalinghi senza segnare dell’intero scorso campionato per gli azzurri.
• Il Napoli non pareggiava due gare consecutive al San Paolo dal novembre 2016 in Serie A.
• Per la prima volta il Genoa ha mantenuto la porta inviolata in trasferta in questo campionato.
• Il Genoa ha collezionato il suo secondo punto in trasferta in questo campionato, dopo il pareggio esterno della prima giornata contro la Roma – da allora quattro sconfitte di fila.
• Il Genoa ha realizzato un solo tiro nello specchio, record negativo in trasferta per i rossoblù in questo campionato.
• Il Napoli ha realizzato 19 tiri nel corso del match, in nessun’altra gara interna gli azzurri ne hanno effettuati di meno in questo campionato. (mediaset)
E' chiaro ed evidente che la settimana di passione ha lasciato il segno nella testa dei giocatori. Nonostante la carica che gli azzurri si danno tutti assieme a centrocampo, riunendosi in cerchio prima del fischio d'inizio, la squadra è evidentemente contratta e quasi impaurita. Le risultanze di questo stato d'animo sono molto chiare: il gioco non è fluido e le trane offensive sono lente e involute. Nella prima frazione di gioco gli azzurri - la squadra con maggiori conclusioni verso la rete dell'intero lotto di partecipanti al campionato - tirano una sola volta in porta riuscendo a impegnare Radu. Insigne, fischiato durante il riscaldamento e al momento della lettura delle formazioni, vorrebbe spaccare il mondo ma, tranne un gol messo a segno dopo un paio di minuti di gioco e annullato per un precedente fuorigioco di Lozano, non combina nulla di buono. C'e' anche da sottolineare, però, che, schierato nella posizione di quarto di centrocampo a sinistra, il capitano del Napoli è costretto quasi sempre a inseguire sull'intera fascia Ankersen che Hysaj, spaesato su un lato al quale chiaramente non è abituato, non riesce a contenere e che è costantemente intraprendente e pericoloso. Le inefficienze della squadra di Ancelotti sono sicuramente amplificate dalla buona organizzazione di gioco del Genoa, ma complessivamente i giocatori di Ancelotti sono troppo timorosi e timidi per mettere sotto pressione l'avversario e costringerlo a difendere con affanno.
D'altro canto le scelte per il tecnico del Napoli sono anche molto limitate. La rosa è falcidiata dagli infortuni. Sono fuori Malcuit, Manolas, Ghoulam, Allan e Milik, tanto che in panchina vanno a sedersi soltanto 9 ricambi sui 12 possibili. Chi si aspetterebbe un segnale di vita dagli azzurri almeno nella ripresa viene ancora una volta deluso. Il Napoli non riesce a darsi un gioco lineare ed è invece il Genoa, in certi momenti della partita, a venire fuori con giocate semplici e redditizie che spesso mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa. La squadra di Thiago Motta si costruisce a metà ripresa la migliore occasione da gol di tutta la partita. Su un traversone dal fondo di Agudelo, Pinamonti conclude con la porta spalancata davanti, ma Koulibaly riesce a respingere il pallone sulla riga di porta. Il Napoli costruisce una sola occasione nel finale con un colpo di testa di Elmas, che Radu devia. Troppo poco per vincere, troppo poco per far la pace con i tifosi, troppo poco per dimenticare una delle settimane più difficili della storia della società azzurra. -ANSA-
(ANSA) -Gli ecuadoriani dell'Independiente del Valle hanno vinto la Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League, superando in finale gli argentini del Colon 3-1 al termine di una partita interminabile, per il nubifragio che si è abbattuto sullo stadio di Asunción e che ha portato ad un'interruzione per oltre mezzora. Un successo storico per il club allenato dallo spagnolo Miguel Ángel Ramírez Medina che ha iniziato la sua attività agonistica appena dieci anni fa e che punta quasi integralmente sul vivaio. Già nel 2016 il club ecuadoriano era stato vicino al primo storico successo, fermato nella finale della Coppa Libertadores dai colombiani dell'Atletico Nacional.
Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un' Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi.
Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce, cerca subito il pari, tanto che la partita si gioca nella metà campo del Verona. Lukaku va vicino al gol in due occasioni: prima è bravo Sivestri opponendosi d'istinto ad una deviazione sottoporta, poi il bomber sfiora il palo con una conclusione defilata di sinistro.
Tre minuti dopo, scheggia la traversa Brozovic con un tiro dalla distanza. L'Inter non è fortunata. Al 37' ci prova De Vrij da fuori area e Silvestri devia in angolo. Allo scadere, il pari sfuma per millimetri: Vecino impatta un cross dalla sinistra, il portiere del Verona trattiene a fatica ma la palla non supera la linea di porta. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. L'Inter continua l'arrembaggio, anche Bastoni cerca la conclusione neutralizzata in tuffo da Silvestri. Non intercetta di un soffio Lukaku su una palla che scorre nell'area piccola. Ma l'errore più evidente del belga arriva a 10' dalla fine: leggerezza in disimpegno del Verona. Palla alta, colpita di testa da Lukaku che però la consegna al portiere. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l' entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.-ANSA-
(ANSA) -"Sono contentissimo dello spirito mostrato dalla squadra. Cerco di parlare con loro e di dimostrare che questa è la strada giusta". Lo ha detto l'allenatore del Genoa, Thiago Motta, dopo il pareggio (0-0) con il Napoli al San Paolo. "Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico genoano - abbiamo controllato il gioco, in alcuni momenti abbiamo provato ad addormentare la partita rallentandola, in altri abbiamo accelerato contro una grande squadra. Alla fine sono contento della prova, potevamo anche segnare". "Sono convinto - conclude - che, se giochiamo così, creeremo più palle-gol e proveremo sempre a vincere. Noi in testa abbiamo sempre l'obiettivo di vincere ma, contro una squadra come il Napoli, la nostra prestazione è da complimenti".
(ANSA) -Prossimo turno del campionato di Serie A, 13ma giornata, in programma domenica 24 novembre: SABATO 23 Atalanta-Juventus ore 15.00 Milan-Napoli ore 18.00 Torino-Inter ore 20.45 DOMENICA 24 Bologna-Parma ore 12.30 Roma-Brescia ore 15.00 Sassuolo-Lazio ore 15.00 Verona-Fiorentina ore 15.00 Sampdoria-Udinese ore 18.00 Lecce-Cagliari ore 20.45 LUNEDI' 25 Spal-Genoa ore 20.45
Serie A torna in campo alle 15 con Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
"Guardiamo avanti, con il Lecce è una partita importante. Veniamo dal Celtic che ci ha fatto spendere tante energie, sia fisiche che mentali". Simone Inzaghi cerca di scuotere la Lazio alla vigilia della sfida con il Lecce all'Olimpico, dopo il ko casalingo con gli scozzesi che ha compromesso il cammino dei biancocelesti in Europa League. "Non penso che uscire dal torneo sarebbe un vantaggio - l'opinione del tecnico - L'anno scorso, dopo aver vinto la Coppa Italia, eravamo contenti perché andavamo di diritto in Europa. La cavalcata di due anni fa la ricordo con piacere, mentre qualcuno la ricorda come l'uscita con il Salisburgo. Quest'anno purtroppo sono successi degli imprevisti, sono arrivate delle sconfitte immeritate. Giovedì ci è stato negato un rigore sacrosanto e quando sento che qualcuno critica gli arbitri italiani vorrei che si guardasse in Europa".
Gasperini: 'Problemi di numeri' - "Porto tre Primavera: Traore, Piccoli e Da Riva. Oggi faccio quello che fa finta di piangere perché numericamente qualche difficoltà c'è ma con la Samp siamo pronti a rituffarci nel clima di campionato per tenere alte le nostre ambizioni". Dopo aver fatto faville col City, Gian Piero Gasperini si ritrova il conto degli acciacchi: "A parte la squalifica di Ilicic e la lunga assenza di Zapata, Malinovskyi s'è fermato per un risentimento al gluteo, Freuler ha finito in difficoltà in Champions e Gosens ha una sciatalgia che lo ferma a giorni alterni", annuncia l'allenatore dell'Atalanta. Che stavolta saluta la sosta per le nazionali con favore: "Sia benvenuta, sono state sette partite in tre settimane molto impegnative e logoranti - ragiona -. Duvan lo abbiamo dovuto fermare qualche giorno per rifarlo allenare a parte: non è pronto. Speriamo lo sia per la Juve alla ripresa". La sbornia di coppa è già assorbita, assicura il Gasp: "Dobbiamo rientrare nel clima campionato. La sconfitta col Cagliari ha frenato il nostro slancio. La classifica non ci deve trarre in inganno: la Samp ha giocatori di valore, viene dalla vittoria di Ferrara". Aver fatto risultato contro Guardiola è comunque un motivo di vanto: "Per i giocatori aver fatto una partita di valore è stato importantissimo. Ci siamo levati un peso, anche se in casa avevamo fatto bene anche con lo Shakhtar.
Il quadro delle partite della domenica alle 15
Lazio-Lecce
Udinese-SPAL
Sampdoria-Atalanta -ansa-
(ANSA) -Il tecnico del Lecce Fabio Liverani, nell'immediata vigilia della gara contro la Lazio, non riesce a nascondere il suo stato d'animo: "La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione - ammette l'allenatore dei giallorossi - ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione". Una sfida contro un avversario forte, ferito dalla quasi eliminazione in Europa League: "I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo - dichiara il tecnico-. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento, noi dovremo essere bravi ad alzare l'intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione". Obiettivo cercare di allungare la striscia di quattro risultati utili consecutivi: "Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica: non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo", conclude.
Riccardo Cucchi, voce storica di RadioRai, tramite Twitter ha scritto un commento concentrato sulla posizione di Ancelotti dopo il pari col Genoa: "Non mi ha mai convinto la tesi che quando le cose non girano il colpevole sia solo uno. In questo caso Ancelotti. Chi invoca il suo esonero si ponga anche la domanda chiave: al suo posto chi? (tuttonapoli.net)
Il Napoli viene ancora stoppato, stavolta dal Genoa, e non riesce più a riprendersi. Antonio Corbo ha così commentato la partita nel suo consueto editoriale per La Repubblica: "Ancelotti entra con il suo preoccupato silenzio in uno stadio assente nelle voci, nei colori, nei sentimenti. Della partita sente l'insopportabile mestizia. Si sente umiliato ed incompreso, sembra chiedersi come e perché gli sia diventata ostile la Napoli che aveva subito amato, che ora mette in discussione la squadra ma anche il suo lavoro, il suo passato, si può vincere tutto o quasi in Europa per nove anni ed essere stremato da nove giorni d'inferno". (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è uno dei bocciati del Napoli per la prova di ieri contro il Genoa, partita terminata 0 a 0; di seguito i voti della stampa.
Marea di 5 in pagella per Lorenzo Insigne, uno dei bocciati della partita di ieri. Per La Gazzetta dello Sport “è crollato sotto i fischi, dopo essere riuscito a mettere un solo pallone pericoloso in mezzo all’area“. Quasi dello stesso avviso il Corriere dello Sport: “mezz’ora che non dispiace, ma poi si blocca. E Addio.”
Per entrambi i quotidiani il voto finale è 5; voto condiviso anche da Tuttosport; giudizio univoco, insomma, per una prova che doveva dare la scossa ed invece è risultata insufficiente. Il capitano azzurro poi è uscito dal campo di gioco dopo un’ora.
Umberto Chiariello usa parole dure nel commentare il pareggio del Napoli contro il Genoa, e più in generale la situazione; di seguito il suo pensiero.
Per Umberto Chiariello la società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, se vuole salvare la stagione. Il giornalista ne ha parlato dopo il pareggio con il Genoa del Napoli; di seguito il suo pensiero su tutta la situazione:
“Momento più grave della stagione ADL. Il Napoli è settimo, aspetta di capire cosa faranno le altre, ma rischia dopo 12 gare il -5 o -6 non dalla prima, ma dalla zona Champions.
Senza Champions perderemmo tutti, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche perché il club si ritroverebbe di colpo un -60mln a bilancio che potrebbe colmarsi solo con la cessione dei ribelli. Si parla di Insigne, Koulibaly, Allan, Mertens, Callejon, ovvero l’ossatura della squadra.
Ma questi soldi non potranno essere usati sul mercato ma per le perdite e scenderemo di livello mentre le altre cresceranno. Anche i bambini hanno visto un Napoli che non c’è più; Koulibaly ha salvato il secondo tempo, Zielinski da solo regge il centrocampo perché il principe Fabian è scomparso ed i terzini che devono fare… lo volete da Hysaj che gioca pure a sinistra.
Con il migliore allenatore del mondo, perché quello di prima era definito provinciale, si è distrutto un giocattolo perfetto. Se non si chiamasse Ancelotti ora allenerebbe la Viterbese. Prendetevela con i giocatori, fate come vi pare, ma la realtà è che la squadra non c’è. La società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, per salvare la stagione.“ (100per100 Napoli)
La Gazzetta dello Sport analizza la situazione di Mertens, che a gennaio sarà libero di accordarsi con il club che preferisce.
Dries Mertens da gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, dato che il contratto scadrà a giugno 2020. Il belga strizza l’occhio all’Inter, che però guarda con freddezza; questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport, che svela anche i motivi di ciò.
Il belga, con il prossimo contratto, vuole anche andare a migliorare il proprio stipendio che al Napoli è di 4 milioni più bonus. Su questo non aiuta l’età, dato che Dries compirà 33 anni; l’Inter si chiede se vale la pena effettuare un investimento così oneroso, nonostante le richieste di rinforzi di Conte, dato che ora le qualità tecniche non bastano. (100per100 Napoli)
Nel quarto anticipo della 12a giornata di Serie A, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Genoa e non riesce a lasciarsi alle spalle la bufera di questi giorni. Al San Paolo primo tempo davvero sottotono degli azzurri, che sono irriconoscibili e centrano lo specchio della porta solo con Zielinski (16'). Nella ripresa Koulibaly nega un gol fatto a Pinamonti, mentre Radu è bravo su Mertens, Fabian Ruiz ed Elmas. Ancelotti rimane settimo.
La bordata di fischi al triplice fischio di Calvarese dei (pochi) tifosi presenti al San Paolo riservata a Insigne e compagni fotografa al meglio la prestazione deludente del Napoli, che manca l'appuntamento con la vittoria per la quarta volta di fila, per la seconda volta in stagione va a secco in casa e non riesce a ritrovare quei tre punti che avrebbero riportato un po' di serenità nella settimana dell'ammutinamento dei giocatori dopo il match con il Salisburgo. Gli azzurri, che hanno disputato una delle peggiori gare stagionali, rimangono fermi al 7° posto e, in caso di vittoria della Juve contro il Milan, vedrebbero la vetta distante 13 punti. In parole povere, addio scudetto e sogni di gloria. L'accoglienza del San Paolo è meno traumatica di quanto si potesse pensare, ma la bufera di questi giorni ha di certo condizionato in modo negativo i giocatori. Soprattutto nel primo tempo, chiuso con un solo tiro nello specchio di Zielinski al 16', la squadra ha evidenziato una paurosa involuzione nel gioco, prevedibile e senza alcun acuto.
Merito anche di un bel Genoa, che è venuto a Napoli per giocarsi le partita senza fare barricate e con un po' più di precisione e malizia sotto porta poteva anche tornare a casa con i tre punti. Senza Milik, Ancelotti ha schierato uno dopo l'altro tutti le sue bocche da fuoco, ma le uniche invenzioni sono arrivate da Mertens, mentre Insigne non ha inciso ed è stato sostituito nel corso della ripresa. Un secondo tempo dove le squadre si sono un po' allungate e i padroni di casa, pur senza incantare, hanno avuto tre belle occasioni sventate da Radu: il portiere romeno è stato reattivo sulle conclusioni di Mertens (52') e Fabian Ruiz (69'), prima del capolavoro finale sul colpo di testa di Elmas (84'). In mezzo l'occasione grandissima di Pinamonti che, servito al bacio da Agudelo, si è visto respingere sulla linea da Koulibaly una conclusione a botta sicura. Il Grifone, illuminato dalle giocate di Pandev e Agudelo, con grande merito torna a casa con un prezioso punto salvezza. In casa Napoli la sosta arriva come una manna dal cielo: Ancelotti ha ora due settimane e la sfida contro il Milan per provare a raddrizzare una stagione che sta regalando più dolori che gioie.
Koulibaly 7 - Gara senza sbavature del senegalese, che ha il grande merito di salvare un gol già fatto di Pinamonti con un grande intervento sulla linea di porta.
Mertens 6 - Degli attaccanti è il più attivo e l'ultimo ad arrendersi, sia da punta centrale che una volta spostato a destra.
Insigne 5 - Nel mirino dei tifosi in quanto reputato il leader dei ribelli, gli vengono riservati la maggior parte dei fischi e la sua prestazione è davvero sottotono.
Radu 7,5 - Primo tempo - Zielinski a parte - da spettatore non pagante, nella ripresa dice no a Mertens e Fabian Ruiz e nel finale è miracoloso sul colpo di testa di Elmas.
Pandev 7 - La carta di identità dice 36 anni, ma in campo il macedone sembra un ragazzino e i compagni credono ciecamente in lui. Quasi tutte le azioni passano dai suoi piedi. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi.
Agudelo 7 - Si accende a intermittenza, ma quando ha la palla tra i piedi è un piacere per gli occhi. Fantastico l'assist per Pinamonti che si fa murare da Koulibaly.
IL TABELLINO
NAPOLI-GENOA 0-0
Napoli (4-4-2): Ospina 6; Di Lorenzo 6, Maksimovic 6, Koulibaly 7, Hysaj 5,5 (39' st Luperto sv); Callejon 5 (15' st Llorente 5), Fabian Ruiz 6, Zielinski 5,5, Insigne 5 (21' st Elmas 6); Lozano 5,5, Mertens 6. A disp.: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti 5
Genoa (4-3-1-2): Radu 7; Ankersen 6,5, Zapata 6,5, Romero 6,5, Pajac 6; Agudelo 7 (50' st Ghiglione sv), Cassata 6 (43' st Radovanovic sv), Schone 6,5; Lerager 6; Pandev 7 (34' st Cleonise 6), Pinamonti 6. A disp.: Jandrei, Marchetti, Gondaniga, Biraschi, Barreca, El Yamiq, Gumus, Sanabria, Jagiello. All.: Thiago Motta 7
Arbitro: Calvarese
Marcatori: -
Ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N), Cleonise (G), Lerager (G)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
• Nei sette precedenti nell’era dei tre punti a vittoria in cui il Napoli ha guadagnato 19 o meno punti dopo le prime 12 giornate non ha mai chiuso il campionato entro le prime quattro posizioni.
• Napoli e Genoa hanno pareggiato due sfide di fila al San Paolo per la prima volta dal febbraio 1994 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto per quattro gare consecutive senza trovare la vittoria: non accadeva dal settembre 2015 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto a secco di gol in due gare interne in questo campionato, lo stesso numero di match casalinghi senza segnare dell’intero scorso campionato per gli azzurri.
• Il Napoli non pareggiava due gare consecutive al San Paolo dal novembre 2016 in Serie A.
• Per la prima volta il Genoa ha mantenuto la porta inviolata in trasferta in questo campionato.
• Il Genoa ha collezionato il suo secondo punto in trasferta in questo campionato, dopo il pareggio esterno della prima giornata contro la Roma – da allora quattro sconfitte di fila.
• Il Genoa ha realizzato un solo tiro nello specchio, record negativo in trasferta per i rossoblù in questo campionato.
• Il Napoli ha realizzato 19 tiri nel corso del match, in nessun’altra gara interna gli azzurri ne hanno effettuati di meno in questo campionato. (mediaset)
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venerdì 8 novembre 2019
Notizie di calcio 08-11-2019
Nell'allenamento di giovedì Meret ha lavorato a parte, così come Ghoulam che è rimasto a fare terapie in palestra: Difficile che i due saranno in campo contro il Genoa, così come sono in dubbio Allan e Mario Rui. Lo scrive l'edizione odierna de 'Il Mattino', che spiega come nel match di sabato sera sarà out anche Manolas, con Maksimovic andidato ad affiancare Koulibaly, mentre Luperto si candida a un posto sulla sinistra. (tuttonapoli.net)
Sono stati giorni molto intensi per Allan, finito al centro delle polemiche per essere stato uno dei fautori della rivolta nello spogliatoio azzurro dopo il match con il Salisburgo. Il centrocampista è stato pesantemente fischiato nell'allenamento a porte aperte al San Paolo, cercando anche di sdrammatizzare la situazione con qualche gesto distensivo nei confronti dei tifosi, come racconta l'edizione odierna di Repubblica. Il mediano nelle ultime ore avrebbe anche inviato un sms di scuse al vice-presidente Edo De Laurentiis, con il quale aveva avuto un accesso confronto proprio nel post gara della sfida di Champions League. (tuttonapoli.net)
Una multa pesantissima per gli ammutinati. Secondo quanto scrive l'edizione del Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis sta studiando insieme ai suoi uomini di fiducia Chiavelli, Formisano, Giuntoli e Lombardo tutta la situazione, in costante collegamento anche con l'avvocato Grassani per capire come agire sul piano legale per tutelare la società. "Perché - si legge sul quotidiano - c’è una linea da seguire, sanzioni da richiedere attraverso il collegio di disciplina che potrebbero lievitare, passando dal 5% per cento della mensilità, che pareva l’intenzione iniziale, al 25%, come consentito dall’accordo collettivo, che spianerebbe ad una mega-multa per la squadra". (tuttonapoli.net)
Uno dei protagonisti della rivolta nello spogliatoio azzurro è sicuramente Edo De Laurentiis, figlio del patron Aurelio e vice-presidente del Napoli. A tal proposito la Gazzetta dello Sport oggi in edicola scrive: "Uno studio del World Economic Forum, ripreso dal Guardian, sostiene che in Italia la percezione di nepotismo sia superiore agli altri Paesi occidentali e si avvicina a quella - altissima - dello Zambia. Ma i casi di Edoardo De Laurentiis e Davide Ancelotti non rientrano in questo tema. Certo, i padri li hanno messi a lavorare con loro, ma qui il problema non è il nepotismo in senso classico. Piuttosto la percezione che hanno queste persone in un ambiente particolare e suscettibile come quello di una squadra di calcio. Il giocatore recepisce in un modo tutto suo certe situazioni ed ecco allora che un vice presidente – Edo lo è da oltre un lustro – viene visto solo come figlio del padrone, con tutto quello che ne deriva ed è successo nello spogliatoio martedì scorso, vedi alterco con Allan. Tra l’altro il figlio più giovane del presidente già anni fa aveva avuto un uno scontro in passato con Gargano". (tuttonapoli.net)
Piazza pulita: a fine stagione (o forse anche prima) via Ancelotti e cessione di 6-7 senatori. Questo è quanto scrive l'edizione odierna di Tuttosport, che delinea un quadro molto preoccupante e prova ad anticipare alcune scelte di Aurelio De Laurentiis: "Senza trascurare l’ipotesi che Ancelotti possa ancora decidere di dimettersi, ma il tempo del coach emiliano, domani tra un mese oppure a fine stagione, si può considerare finito. De Laurentiis è rimasto molto deluso dal rendimento della squadra nella sua gestione, si aspettava molto di più ed è probabile che in futuro non si affiderà più a tecnici celebrati e costosi. L’anno prossimo, però, sarà piazza pulita: via Ancelotti e via 6-7 calciatori tra i senatori. Sarà messo sotto contratto un emergente. I nomi che intrigano il patron e che sta cominciando a sondare sono 4: Gian Piero Gasperini, autore del miracolo Atalanta; Gennaro Gattuso, recente pallino del patron; Rolando Maran, che ha spinto il Cagliari fino alla zona Champions; ma soprattutto Erik ten Hag, 49enne allenatore olandese, che ha portato l’Ajax ad un passo dalla finale di Champions". (tuttonapoli.net)
Uno dei problemi più delicati all’interno dello spogliatoio riguarda i giocatori in scadenza imminente di contratto e che comunque stanno discutendo i rispettivi prolungamenti. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che individua uno dei problemi alla base dei malumori in casa Napoli: "Questo, come capita in tutti i club, può portare qualche tensione e incomprensione ed è conseguenziale che nell’ammutinamento di martedì sia stato un elemento che ha avuto il suo peso, con quello che ne conseguirà sulle scelte di mercato. In particolare sono 5 i casi più spinosi. Cominciando da José Callejon e Dries Mertens, che hanno scadenza 2020. Poi ci sono anche in ballo i polacchi Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik, oltre al serbo Nikola Maksimovic, tutti sotto contratto fino al 2021". (tuttonapoli.net)
Renzo Ulivieri parla a Marte Sport Live: “Caos Napoli? L’allenatore in situazioni del genere è tra 2 fuochi, ma quando si fa un braccio di ferro come quello in atto a Napoli vuol dire che si è sbagliato qualcosa. E’ evidente che si volesse andare allo scontro. Ancelotti ha tante responsabilità, non conosco all’interno la situazione, ma con le sue capacità di certo proverà a mediare. Sabato c’è da giocare una partita importante e il Napoli deve essere pronto. L’associazione Allenatori interviene a tutela dell’allenatore, ma non sulle ipotesi. Se dovesse succedere qualcosa, l’associazione interverrà a tutela di Ancelotti, come accade sempre quando viene toccato il diritto degli allenatori. L’allenatore che è dentro la squadra, è in contatto diretto con i giocatori e ha la percezione del momento, sa quando intervenire, fare il ritiro e lo concorda con la società. Quando invece il segnale arriva da sopra è brutto perché vuol dire che si vuole rompere”. (radiomarte)
Lazio-Celtic 1-2 all'Olimpico per l'Europa League. Gol di Immobile al 7', pari di Forrest al 39' e raddoppio di Ntcham nel recupero
LA VIGILIA DEL MATCH
Stavolta c'è davvero un solo risultato a disposizione. Stasera contro il Celtic "dobbiamo assolutamente vincere. Abbiamo in testa questo risultato, dobbiamo muovere la classifica, non sarà semplice". Alla vigilia della sfida che Francesco Acerbi si dice convinto di dover affrontare con un solo pensiero in testa: "Come se fossimo all'ultima spiaggia...", dice convinto il difensore biancoceleste. E in realtà la metafora si presta bene perché la Lazio ha davvero un solo risultato a disposizione. Incoraggia la prestazione dell'andata, ma soprattutto il primo tempo quando la Lazio al Celtic Park aveva chiuso sopra di un gol grazie al vantaggio di Lazzari.
I soliti errori di concentrazione hanno poi portato alla rimonta scozzese. Ed è la parte di film che Simone Inzaghi vuole stroncare dal suo copione di oggi: "Vorrei rivedere la stessa prova dell'andata in Scozia ma con un risultato diverso", diceva ieri il tecnico. Biancocelesti ancora fermi a 3 punti in classifica dopo il ko della sfida al Celtic Park: "Speriamo di avere un grande approccio limitando gli errori e cercando di fare gol - ha sottolineato Francesco Acerbi - Come non lo so, non si sa come si vince. Ma l'approccio, la cattiveria e l'agonismo sono fondamentali. Se non scendi in campo sapendo che è l'ultima spiaggia è meglio che non vai proprio. Questo serve, come tutte le partite". Rientrato l'allarme in attacco per i biancocelesti, con Ciro Immobile recuperato Felipe Caicedo, mentre è out Correa che rientrerà con il Lecce. (ansa)
(ANSA) -Il Borussia Moenchengladbach batte la Roma 2-1 in un incontro della quarta giornata del girone J di Europa League, disputato in Germania. Una sconfitta immeritata per i giallorossi maturata nei minuti di recupero come all' andata. All'inizio fa tutto Federico Fazio che nel primo tempo segna l'autogol del vantaggio del Borussia con uno svarione difensivo, mentre nella ripresa il difensore argentino sigla il momentaneo pari per i giallorossi che sfiorano più volte il 2-1 ma alla fine devono ingoiare la beffa della sconfitta che rimette in gioco i tedeschi per la qualificazione. A dare la gioia di una vittoria immeritata ai padroni tedeschi è Thuram, figlio dell'ex difensore francese diParma e Juve, al 50'.
(ANSA) -L'Italia Under 17 si è qualificata per i quarti di finale del Mondiale. Gli Azzurrini guidati da Carmine Nunziata hanno battuto 1-0 l'Ecuador all''Estadio Kleber Andrade' di Caricica grazie ad una rete di Oristanio al 31' della ripresa, su punizione. La prossima partita, nella notte tra lunedì e martedì prossimi, vedrà l'Italia affrontare il Brasile.
(ANSA) -"Abbiamo controllato sempre la partita poi è arrivato il loro gol nel finale e penso non sia giusto. In due partite abbiamo portato a casa due risultati ingiusti ma il calcio è così, ora pensiamo a vincere le prossime due". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Borussia Gladbach. "Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport -, poi nella ripresa penso che abbiamo creato tre o quattro occasioni per segnare. Ora dobbiamo vincere le ultime due partite, non possiamo pensare in altra maniera", ha concluso il portoghese.
LOS ANGELES (STATI UNITI) – “Zlatan Ibrahimovic sta per tornare al Milan”, l’annuncio di Don Garber, commissioner della Mls, ai microfoni di EPSN accende l’entusiasmo dei tifosi rossoneri e butta giù il morale dei sostenitori del Bologna che già pregustavano l’occasione di vedere il fuoriclasse svedese con la maglia della loro squadra del cuore. I rossoblù sembravano in pole per Ibra, per stessa ammissione del ds Sabatini dopo Bologna-Inter, ma l’annuncio del numero uno della MLS ha cambiato le carte in tavola.
Le dichiarazioni di Don Garber ai microfoni di ESPN sono riportate dal Corriere dello Sport. “Zlatan è un personaggio interessante, mi tiene molto impegnato e hai bisogno di questi giocatori come successe con Beckham anni fa. E’ un ragazzo di 38 anni, che ora è stato ingaggiato dal Milan. Ha fatto quasi un record con i gol che ha fatto negli ultimi due anni, è entusiasmante sia dentro che fuori dal campo. Mi piacerebbe rivederlo in MLS, ma dipende dai Los Angeles Galaxy. Sono stato felice di averlo qui e mi sono goduto gli ‘Zlatan moments’, specie quando parla di se stesso in terza persona”.
Zlatan Ibrahimovic ha già giocato con la maglia del Milan dal 2010 al 2012 mettendo a segno 56 gol in 85 partite che sono valsi ai rossoneri uno scudetto ed una Supercoppa Italiana. Il fuoriclasse svedese lascia i Los Angeles Galaxy dopo due anni senza trofei ma con la bellezza di 53 gol in 58 partite. L’Italia si appresta a riabbracciare Zlatan… (Andrea Pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono stati giorni molto intensi per Allan, finito al centro delle polemiche per essere stato uno dei fautori della rivolta nello spogliatoio azzurro dopo il match con il Salisburgo. Il centrocampista è stato pesantemente fischiato nell'allenamento a porte aperte al San Paolo, cercando anche di sdrammatizzare la situazione con qualche gesto distensivo nei confronti dei tifosi, come racconta l'edizione odierna di Repubblica. Il mediano nelle ultime ore avrebbe anche inviato un sms di scuse al vice-presidente Edo De Laurentiis, con il quale aveva avuto un accesso confronto proprio nel post gara della sfida di Champions League. (tuttonapoli.net)
Una multa pesantissima per gli ammutinati. Secondo quanto scrive l'edizione del Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis sta studiando insieme ai suoi uomini di fiducia Chiavelli, Formisano, Giuntoli e Lombardo tutta la situazione, in costante collegamento anche con l'avvocato Grassani per capire come agire sul piano legale per tutelare la società. "Perché - si legge sul quotidiano - c’è una linea da seguire, sanzioni da richiedere attraverso il collegio di disciplina che potrebbero lievitare, passando dal 5% per cento della mensilità, che pareva l’intenzione iniziale, al 25%, come consentito dall’accordo collettivo, che spianerebbe ad una mega-multa per la squadra". (tuttonapoli.net)
Uno dei protagonisti della rivolta nello spogliatoio azzurro è sicuramente Edo De Laurentiis, figlio del patron Aurelio e vice-presidente del Napoli. A tal proposito la Gazzetta dello Sport oggi in edicola scrive: "Uno studio del World Economic Forum, ripreso dal Guardian, sostiene che in Italia la percezione di nepotismo sia superiore agli altri Paesi occidentali e si avvicina a quella - altissima - dello Zambia. Ma i casi di Edoardo De Laurentiis e Davide Ancelotti non rientrano in questo tema. Certo, i padri li hanno messi a lavorare con loro, ma qui il problema non è il nepotismo in senso classico. Piuttosto la percezione che hanno queste persone in un ambiente particolare e suscettibile come quello di una squadra di calcio. Il giocatore recepisce in un modo tutto suo certe situazioni ed ecco allora che un vice presidente – Edo lo è da oltre un lustro – viene visto solo come figlio del padrone, con tutto quello che ne deriva ed è successo nello spogliatoio martedì scorso, vedi alterco con Allan. Tra l’altro il figlio più giovane del presidente già anni fa aveva avuto un uno scontro in passato con Gargano". (tuttonapoli.net)
Piazza pulita: a fine stagione (o forse anche prima) via Ancelotti e cessione di 6-7 senatori. Questo è quanto scrive l'edizione odierna di Tuttosport, che delinea un quadro molto preoccupante e prova ad anticipare alcune scelte di Aurelio De Laurentiis: "Senza trascurare l’ipotesi che Ancelotti possa ancora decidere di dimettersi, ma il tempo del coach emiliano, domani tra un mese oppure a fine stagione, si può considerare finito. De Laurentiis è rimasto molto deluso dal rendimento della squadra nella sua gestione, si aspettava molto di più ed è probabile che in futuro non si affiderà più a tecnici celebrati e costosi. L’anno prossimo, però, sarà piazza pulita: via Ancelotti e via 6-7 calciatori tra i senatori. Sarà messo sotto contratto un emergente. I nomi che intrigano il patron e che sta cominciando a sondare sono 4: Gian Piero Gasperini, autore del miracolo Atalanta; Gennaro Gattuso, recente pallino del patron; Rolando Maran, che ha spinto il Cagliari fino alla zona Champions; ma soprattutto Erik ten Hag, 49enne allenatore olandese, che ha portato l’Ajax ad un passo dalla finale di Champions". (tuttonapoli.net)
Uno dei problemi più delicati all’interno dello spogliatoio riguarda i giocatori in scadenza imminente di contratto e che comunque stanno discutendo i rispettivi prolungamenti. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che individua uno dei problemi alla base dei malumori in casa Napoli: "Questo, come capita in tutti i club, può portare qualche tensione e incomprensione ed è conseguenziale che nell’ammutinamento di martedì sia stato un elemento che ha avuto il suo peso, con quello che ne conseguirà sulle scelte di mercato. In particolare sono 5 i casi più spinosi. Cominciando da José Callejon e Dries Mertens, che hanno scadenza 2020. Poi ci sono anche in ballo i polacchi Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik, oltre al serbo Nikola Maksimovic, tutti sotto contratto fino al 2021". (tuttonapoli.net)
Renzo Ulivieri parla a Marte Sport Live: “Caos Napoli? L’allenatore in situazioni del genere è tra 2 fuochi, ma quando si fa un braccio di ferro come quello in atto a Napoli vuol dire che si è sbagliato qualcosa. E’ evidente che si volesse andare allo scontro. Ancelotti ha tante responsabilità, non conosco all’interno la situazione, ma con le sue capacità di certo proverà a mediare. Sabato c’è da giocare una partita importante e il Napoli deve essere pronto. L’associazione Allenatori interviene a tutela dell’allenatore, ma non sulle ipotesi. Se dovesse succedere qualcosa, l’associazione interverrà a tutela di Ancelotti, come accade sempre quando viene toccato il diritto degli allenatori. L’allenatore che è dentro la squadra, è in contatto diretto con i giocatori e ha la percezione del momento, sa quando intervenire, fare il ritiro e lo concorda con la società. Quando invece il segnale arriva da sopra è brutto perché vuol dire che si vuole rompere”. (radiomarte)
Lazio-Celtic 1-2 all'Olimpico per l'Europa League. Gol di Immobile al 7', pari di Forrest al 39' e raddoppio di Ntcham nel recupero
LA VIGILIA DEL MATCH
Stavolta c'è davvero un solo risultato a disposizione. Stasera contro il Celtic "dobbiamo assolutamente vincere. Abbiamo in testa questo risultato, dobbiamo muovere la classifica, non sarà semplice". Alla vigilia della sfida che Francesco Acerbi si dice convinto di dover affrontare con un solo pensiero in testa: "Come se fossimo all'ultima spiaggia...", dice convinto il difensore biancoceleste. E in realtà la metafora si presta bene perché la Lazio ha davvero un solo risultato a disposizione. Incoraggia la prestazione dell'andata, ma soprattutto il primo tempo quando la Lazio al Celtic Park aveva chiuso sopra di un gol grazie al vantaggio di Lazzari.
I soliti errori di concentrazione hanno poi portato alla rimonta scozzese. Ed è la parte di film che Simone Inzaghi vuole stroncare dal suo copione di oggi: "Vorrei rivedere la stessa prova dell'andata in Scozia ma con un risultato diverso", diceva ieri il tecnico. Biancocelesti ancora fermi a 3 punti in classifica dopo il ko della sfida al Celtic Park: "Speriamo di avere un grande approccio limitando gli errori e cercando di fare gol - ha sottolineato Francesco Acerbi - Come non lo so, non si sa come si vince. Ma l'approccio, la cattiveria e l'agonismo sono fondamentali. Se non scendi in campo sapendo che è l'ultima spiaggia è meglio che non vai proprio. Questo serve, come tutte le partite". Rientrato l'allarme in attacco per i biancocelesti, con Ciro Immobile recuperato Felipe Caicedo, mentre è out Correa che rientrerà con il Lecce. (ansa)
(ANSA) -Il Borussia Moenchengladbach batte la Roma 2-1 in un incontro della quarta giornata del girone J di Europa League, disputato in Germania. Una sconfitta immeritata per i giallorossi maturata nei minuti di recupero come all' andata. All'inizio fa tutto Federico Fazio che nel primo tempo segna l'autogol del vantaggio del Borussia con uno svarione difensivo, mentre nella ripresa il difensore argentino sigla il momentaneo pari per i giallorossi che sfiorano più volte il 2-1 ma alla fine devono ingoiare la beffa della sconfitta che rimette in gioco i tedeschi per la qualificazione. A dare la gioia di una vittoria immeritata ai padroni tedeschi è Thuram, figlio dell'ex difensore francese diParma e Juve, al 50'.
(ANSA) -L'Italia Under 17 si è qualificata per i quarti di finale del Mondiale. Gli Azzurrini guidati da Carmine Nunziata hanno battuto 1-0 l'Ecuador all''Estadio Kleber Andrade' di Caricica grazie ad una rete di Oristanio al 31' della ripresa, su punizione. La prossima partita, nella notte tra lunedì e martedì prossimi, vedrà l'Italia affrontare il Brasile.
(ANSA) -"Abbiamo controllato sempre la partita poi è arrivato il loro gol nel finale e penso non sia giusto. In due partite abbiamo portato a casa due risultati ingiusti ma il calcio è così, ora pensiamo a vincere le prossime due". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Borussia Gladbach. "Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport -, poi nella ripresa penso che abbiamo creato tre o quattro occasioni per segnare. Ora dobbiamo vincere le ultime due partite, non possiamo pensare in altra maniera", ha concluso il portoghese.
LOS ANGELES (STATI UNITI) – “Zlatan Ibrahimovic sta per tornare al Milan”, l’annuncio di Don Garber, commissioner della Mls, ai microfoni di EPSN accende l’entusiasmo dei tifosi rossoneri e butta giù il morale dei sostenitori del Bologna che già pregustavano l’occasione di vedere il fuoriclasse svedese con la maglia della loro squadra del cuore. I rossoblù sembravano in pole per Ibra, per stessa ammissione del ds Sabatini dopo Bologna-Inter, ma l’annuncio del numero uno della MLS ha cambiato le carte in tavola.
Le dichiarazioni di Don Garber ai microfoni di ESPN sono riportate dal Corriere dello Sport. “Zlatan è un personaggio interessante, mi tiene molto impegnato e hai bisogno di questi giocatori come successe con Beckham anni fa. E’ un ragazzo di 38 anni, che ora è stato ingaggiato dal Milan. Ha fatto quasi un record con i gol che ha fatto negli ultimi due anni, è entusiasmante sia dentro che fuori dal campo. Mi piacerebbe rivederlo in MLS, ma dipende dai Los Angeles Galaxy. Sono stato felice di averlo qui e mi sono goduto gli ‘Zlatan moments’, specie quando parla di se stesso in terza persona”.
Zlatan Ibrahimovic ha già giocato con la maglia del Milan dal 2010 al 2012 mettendo a segno 56 gol in 85 partite che sono valsi ai rossoneri uno scudetto ed una Supercoppa Italiana. Il fuoriclasse svedese lascia i Los Angeles Galaxy dopo due anni senza trofei ma con la bellezza di 53 gol in 58 partite. L’Italia si appresta a riabbracciare Zlatan… (Andrea Pellegatti-blitzquotidiano.it)
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giovedì 7 novembre 2019
Serie A: Roma-Napoli 2-1
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Serie A: Torino-Napoli 0-0, Napoli-Verona 2-0, Spal-Napoli 1-1
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Serie A: Lecce-Napoli 1-4, Napoli-Cagliari 0-1, Napoli-Brescia 2-1
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mercoledì 6 novembre 2019
Serie A: Fiorentina-Napoli 3-4, Juve-Napoli 4-3, Napoli-Samp 2-0
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