Addio a Pietro Anastasi, figlio del Sud e simbolo del calcio degli Anni 70. Nato a Catania il 7 aprile del 1948 diventò il mito calcistico degli operai meridionali sbarcati nel Nord Italia a cercare fortuna. E la Juventus con la quale il bomber bianconero vinse tre scudetti li fece innamorare tutti tra vittorie memorabii e grandi partite. 'Pietruzzo', come veniva chiamato amorevolmente all'epoca dai tifosi per rimarcare la sua origine siciliana, fu anche protagonista di un celebre scambio di mercato con l'allora interista Roberto Boninsegna nell'estate nel 1976.
Considerato uno dei migliori attaccanti italiani della sua generazione, giocò con la squadra torinese un totale di 258 partite in Serie A realizzando 78 reti, laureandosi capocannoniere della Coppa delle Fiere 1970-1971 e della Coppa Italia 1974-1975, prima di una precoce parabola discendente che lo portò a chiudere la carriera con le maglie di Inter, Ascoli e Lugano. Campione europeo con la nazionale italiana nel 1968, in azzurro ha giocato 25 partite siglando 8 reti. Particolare che rende la sua morte ancor più doloroso per il calcio italiano che si avvicina agli Europei 2020 con tante speranze per le buone prove della Nazionale di Mancini. Era impossibile non volere bene a 'Pietruzzo' perché è stato uno juventino fino in fondo e alla squadra del suo cuore ha trasmesso tutta la sua passione.
Quella che da bambino, raccattapalle al Cibali di Catania, lo vede chiedere una foto accanto al suo idolo John Charles. Il sogno di vestire la maglia bianconera si concretizza nel 1968: Pietro arriva a Torino forte di una stagione memorabile nel Varese e di un gol storico in maglia azzurra nella finale dell'Europeo a Roma. Alla Juventus Pietro regala anni straordinari fino al 1976, ma le cifre e l'attaccamento alla maglia spiegano solo in parte l'amore della gente nei suoi confronti. Il suo coraggio nelle giocate, le sue reti in acrobazia, il suo spirito da lottatore lo rendono un idolo, capace di exploit indimenticabili, come i 3 gol segnati alla Lazio in 4 minuti in una gara iniziata seduto in panchina.
Un amore che lo stadio Comunale tradusse con lo striscione con la scritta: 'Anastasi Pelè bianco'. La vita di Anastasi è stata un vero romanzo bianconero, negli anni 70' Hurrà Juventus gli dedicò una narrazione a puntate per diversi numeri. "La Juventus - scrive il sito del club bianconero - abbraccia la moglie Anna, i figli Silvano e Gianluca e saluta Pietro con una semplice parola grande quanto lui: Grazie". Un grazie a cui si unisce tutto il calcio italiano in lutto nel sul ricordo.-ANSA-
ANSA- Cinquemila euro di multa a carico della Fiorentina. E' questa la sanzione decisa dal Giudice Sportivo Alessandro Zampone, che ha deliberato in merito agli ottavi di finale e, in questo caso, sui cori offensivi nei riguardi di Gian Piero Gasperini ("figlio di...") che si sono più volte uditi al 'Franchi' nel corso di Fiorntina-Atalanta.
La multa alla Fiorentina, si legge in un comunicato, è stata comminata "per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, elevato ripetutamente, da tutti i settore occupati dello stadio, un coro becero e offensivo nei confronti della squadra avversaria (in realtà, erano diretti all'allenatore n.d.r.)" .
Sempre a seguito del match del 'Franchi' è stata comminata la squalifica di un turno al capitano viola German Pezzella, espulso per doppia ammonizione. (ANSA).
Questa sera alle 20.45 il Napoli di Gennaro Gattuso riceverà la visita della Fiorentina di Beppe Iachini. Tutto sulla gara.
PROBABILI FORMAZIONI
Napoli: (4-3-3) Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Hysaj; Allan, Fabian, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne.
Fiorentina: (3-5-2) Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Vlahovic. 100per100 Napoli.
Precedenti, statistiche, curiosità e stato di forma: tutto quello che c'è da sapere su Napoli-Fiorentina, gara valida per la 20^ giornata di Serie A che si giocherà sabato 18 gennaio alle ore 20:45. Diretta sul canale satellitare DAZN 1 (209 del telecomando Sky)
Quando e a che ora si gioca Napoli-Fiorentina?
La gara tra Napoli e Fiorentina, valida per la 20^ giornata di Serie A, si giocherà sabato 18 gennaio 2020 allo stadio San Paolo di Napoli con fischio d’inizio previsto alle ore 20:45.
Dove è possibile guardare Napoli-Fiorentina?
La partita tra Napoli e Fiorentina è visibile sul canale satellitare DAZN 1 (canale 209 del telecomando Sky).
Quanti sono i precedenti fra le due squadre?
Sono 139 i confronti in Serie A tra le due formazioni: 48 le vittore del Napoli, 39 i pareggi e 52 i successi viola. Sono 69 invece le gare giocate in Campania, con il bilancio che vede in vantaggio la squadra di casa con 32 vittorie, a fronte di 21 pareggi e 16 vittorie della Fiorentina. Tanti i gol segnati nella storia di questa sfida, per una media di 2.33 a partita. Quella oggi allenata da Beppe Iachini è la squadra contro cui il Napoli ha tenuto più volte la porta inviolata in casa in Serie A (32, al pari della Roma), incluse le ultime due sfide. Curiosità: i partenopei non ottengono due successi nel massimo campionato nella stessa stagione contro la Viola dal 2014/15, sotto la guida di Rafa Benítez. Il Napoli ha vinto per 4-3 la prima giornata di questo campionato contro la Fiorentina e punta al bis nella serata del San Paolo. Partita importante per entrambe le squadre, chiamate a dare una sterzata alla loro stagione: il Napoli ha perso le ultime due partite di campionato e non registra tre sconfitte consecutive in una singola stagione di Serie A da aprile 2012, mentre la Fiorentina ha ritrovato il successo nell'ultimo turno di campionato e non registra due vittorie di fila in Serie A da inizio ottobre.
Come arrivano alla partita Napoli e Fiorentina?
La squadra guidata da Rino Gattuso ha chiuso il girone di andata con 24 punti dopo 19 partite. La squadra azzurra non raccoglieva così pochi punti (anche allora furono 24) nelle prime 19 gare stagionali di Serie A dal 2007/08, con una squadra neopromossa e allenata da Edoardo Reja. Con il cambio di allenatore e l'esonero di Carlo Ancelotti, il Napoli non ha cambiato marcia: tre sono i punti ottenuti nelle ultime quattro partite, con la vittoria sul campo del Sassuolo e tre sconfitte. La Fiorentina ha 21 punti all'attivo e ha conquistato 4 punti nelle due partite con Beppe Iachini - che ha rilevato Vincenzo Montella - in panchina grazie alla vittoria sulla Spal e al pareggio di Bologna. Tuttavia, la squadra toscana non faceva così male in A dalla stagione 2001/2002, quando chiuse la stagione al penultimo posto e con la retrocessione. Per migliorare il suo rendimento, la squadra viola dovrà crescere lontano da casa, dove sin qui sono arrivati 9 punti su altrettante partite giocate (2V, 3N, 4P).
Curiosità
Fari puntati sui calci piazzati: nessuna squadra infatti ha realizzato più reti sugli sviluppi di calcio d'angolo della Fiorentina in questa Serie A: sono ben 6 in stagione, compreso il gol vittoria di Germán Pezzella nell'ultima gara vinta contro la Spal al Franchi nello scorso turno.
Quali giocatori possono essere protagonisti?
Tanti i giocatori che potrebbero decidere il match in entrambe le squadre. In casa Napoli fari puntati su Arkadiusz Milik: nonostante sia rimasto a secco contro la Lazio, alla pari dei suoi compagni, l'attaccante polacco è andato a segno già sette volte in 10 partite giocate in questa Serie A. Impegno importante anche per José Callejon, che potrebbe raggiungere Luciano Comaschi (241 presenze) all'ottavo posto della classifica per partite giocate con il Napoli in Serie A: la sua ultima (e sin qui unica) rete in campionato risale proprio alla prima giornata di questa stagione contro la Fiorentina. Viola che invece chiedono un cambio di rotta a Federico Chiesa: l'attaccante non va a segno dal 27 ottobre (ko per 1-2 contro la Lazio) in campionato. Il Napoli è la squadra contro cui il figlio d'arte ha tentato più tiri in Serie A senza mai trovare la rete: 25 conclusioni (di cui sette nello specchio) e zero gol.-Sky-
Il Ct ha parlato in esclusiva a La Gazzetta dello Sport: "Il primo giorno dissi ai ragazzi che dovevamo fare qualcosa di diverso, altrimenti nessuno ci avrebbe più seguito". Poi sul recupero di Zaniolo: "E' giovane, può farcela. Lui è unico". E sulle favorite a Euro 2020: "Occhio a Inghilterra, Francia e Spagna. Speriamo vinca la meno forte..."
Roberto Mancini si avvicina a grandi passi verso l'Europeo. Lo fa da imbattuto, con 10 vittorie su 10 nelle qualificazioni. Successi, gol e spettacolo la ricetta vincente: "Una volta Cruijff disse 'L’Italia non può vincere, ma contro l’Italia puoi perdere'. È questo che dobbiamo cambiare: pensare che senza prendere gol prima o poi uno lo facciamo. Il primo giorno dissi alla squadra 'Dobbiamo fare qualcosa di diverso, altrimenti della Nazionale alla gente non fregherà più nulla: non possiamo continuare a vincere 1-0. Rischiamo e, se prendiamo gol, pazienza'. Lo ha spiegato il Ct azzurro in esclusiva a La Gazzetta dello Sport, a poco meno di cinque mesi dall'esordio a Euro 2020. Chissà se ci sarà anche Zaniolo, che ha cominciato il suo percorso di recupero dopo la rottura del crociato: "Mi spiace, sarebbe migliorato ancora. Nicolò è unico perché copre più ruoli, è potente e ha caratteristiche diverse dagli altri. Al telefono l’ho sentito bene, carico: è giovane, può farcela per l’Europeo", le parole di Mancini. Un'altra scelta importante riguarda l'attacco, su chi puntare fra Immobile e Belotti: "A marzo giocheranno un’amichevole a testa. I venti gol di Immobile non cambiano le gerarchie. L’importante è che continuino a segnare e arrivino bene a giugno. Avremo due centravanti titolari, con caratteristiche diverse". Insomma, la corsa ad Euro 2020 è cominciata: "Favorite? L’Inghilterra è cresciuta, ma a fine stagione paga sempre la stanchezza. La Francia mondiale è ancora giovane. La Spagna ha sempre il suo calcio. Speriamo vinca la meno forte...", ha scherzato Mancini.
"L'Inter può vincere lo scudetto"
Un occhio a giugno, uno però anche al campionato, da cui nascono le certezze di Mancini, che di certo non si annoierà a vedere la lotta scudetto "Duello aperto Juve e Inter, con l’incognita della Lazio che non ha l’impegno europeo e, se si trova lì verso la fine... La Juve è più forte, ha più scelta, ma l’Inter è molto vicina, si è rinforzata, può accadere di tutto", il giudizio del Ct, che poi si focalizza anche sul ritorno di Ibrahimovic al Milan: "I rossoneri avevano bisogno di un giocatore di carattere che riportasse entusiasmo. Ricordo quando chiedevano a Jabbar 'Come fai a giocare a 40 anni?'. Rispondeva 'Perché adesso, prima di correre, penso'. Zlatan sa sempre cosa deve fare con la palla".-SKY-
I nerazzurri migliorano l'offerta per il centrocampista danese: 13 milioni più 2 di bonus. Il Tottenham continua a chiederne 20. Martedì l'agente del giocatore incontrerà il presidente degli Spurs per avvicinare le parti. C'è il secondo rilancio dell'Inter per Christian Eriksen, obiettivo di mercato per rinforzare il centrocampo di Antonio Conte. In occasione dell'arrivo in sede a Milano degli intermediari che stanno gestendo la trattativa per portare in Italia il centrocampista danese del Tottenham (gli stessi dell'operazione Young), il club nerazzurro ha ritoccato l'offerta per gli Spurs, arrivando a 13 milioni più 2 di bonus. Il club inglese al momento non scende dalla valutazione di 20 milioni per il giocatore, che va in scadenza di contratto a giugno. Quella di martedì può essere però la giornata giusta per una svolta nella trattativa: l’agente del centrocampista danese, Martin Schoots, incontrerà il presidente del Tottenham Daniel Levy a Londra. E’ probabile che il Tottenham chiederà al giocatore di rinunciare a qualcosa per essere lasciato libero subito. Se Eriksen dovesse accettare queste condizioni del club inglese, e con un ulteriore piccolo ritocco dell’Inter sull'offerta con conseguente avvicinamento del Tottenham, si andrebbe verso la chiusura. Si lavora con estrema fiducia. Quella tra Eriksen e l'Inter sembra però solo una questione di tempo, perché anche se martedì fosse il giorno decisivo servirà quindi almeno una settimana per vederlo in Italia.
Mourinho su Eriksen: "Giocatore sta facendo bene, non capisco ottimismo Inter"
Dell’affare Eriksen ha parlato anche José Mourinho in conferenza stampa: "Dovete chiedere all'agente e all'Inter perché sanno più di me. Se sono fiduciosi è perché sono pronti a formulare un'offerta, cosa che ancora non è avvenuta - le parole dell’allenatore del Tottenham alla vigilia della sfida di campionato contro il Watford - quando vedo le persone parlare, specie chi ha ruoli di responsabilità, rimango sorpreso. Eriksen sta facendo del suo meglio ed è normale che fino al 31 gennaio non sia totalmente focalizzato nella squadra. Non capisco questo ottimismo, anche perché da un po' di partite si dice che ogni partita che gioca è l'ultima". -SKY-
TELECAPRISPORT- Il tecnico del Napoli Gennaro Gattuso parlando in conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro la Fiorentina si mostra sicuro delle sue idee e chiarisce: "Non è un problema solo degli attaccanti ma di tutta la squadra. Da quando sono qui non abbiamo fatto grandi numeri in casa. Domani giochiamo contro una squadra viva, che tiene bene il campo e corre tantissimo. Sappiamo che per noi è molto importante, ci giochiamo tanto. Non pensiamo a Lazio e Juve ma solo a portare tre punti a casa". "In questo momento non è un problema solo degli attaccanti ma di tutta la squadra. Mi mancano giocatori importanti, che facciano respirare gli altri, il problema è soprattutto in difesa". Nelle probabili formazioni di Napoli-Fiorentina in programma stasera, Gazzetta ipotizza il rientro in campo di Sebastiano Luperto, ma da esterno sinistro al posto dello squalificato Mario Rui. Al centro della difesa, al fianco di Manolas, c’è ancora Di Lorenzo. Confermato Hysaj sulla fascia destra. A centrocampo Fabian Ruiz e Zielinski in vantaggio su Demme e Lobotka.-TELECAPRISPORT-
TELECAPRISPORT-Colpo di mercato dell’Inter, che si è aggiudicata le prestazioni del terzino Ashley Young, proveniente dal Manchester United. L’inglese, ai microfoni di Inter Tv, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore nerazzurro. “Ai tifosi dico che vinceremo ancora, sono qui per questo. Oggi è stata una bellissima giornata, ringrazio tutti per il benvenuto. E’ una sensazione fantastica, è come far parte di una famiglia. Ince? E’ stato un giocatore straordinario”.TELECAPRISPORT-
TELECAPRISPORT- A sorpresa potrebbe riaprirsi l'affare Tsimikas Indizi social dal greco farebbero pensare in tal modo. Oltretutto Giuntoli prova ad abbassare il prezzo. Secondo l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno il Napoli starebbe continuando a seguire attentamente Kostas Tsimikas. Del resto il Napoli è alla ricerca di un terzino sinistro per rinforzare anche quel reparto e per questo segue da tempo Kostas Tsimikas dell’Olympiakos. Ma il suo arrivo era dato come subordinato alla partenza di Ghoulam che non riesce più a ritornare ai livelli di prima dell’infortunio. L'algerino è una vera spina nel fianco della rosa del Napoli. Il club azzurro non avrebbe quindi mollato il terzino greco che potrebbe essere una risorsa importante per la squadra di Gattuso. L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno riporta alcune novità riguardo all’affare del difensore greco. "Il Napoli insiste per Tsimikas dell’Olympiakos. L’esterno greco ha dato anche qualche indizio sui social della possibilità di un trasferimento e potrebbe essere acquistato anche senza la partenza di Ghoulam. Dalle liste verrebbe escluso Malcuit ma è necessaria comunque la cessione di Younes. L’Olympiakos chiede 16 milioni di euro, il Napoli prova a far abbassare il prezzo".-TELECAPRISPORT-
TELECAPRISPORT-Ieri al Centro Sportivo di Castel Volturno c’è stata la visita di Juan Gemelli e Gustavo Arribas, gli agenti di Allan. Vanno avanti le trattative per il rinnovo del contratto del centrocampista brasiliano. Le parti sono vicine e dovrebbero siglare un accordo sino al 2024 riconoscendo ad Allan un ingaggio di circa 3 milioni a stagione più svariati bonus. Lo riporta anche l’edizione odiera di “la Repubblica”. Il Corriere dello Sport scrive che il Napoli sta lavorando bene al rinnovo di Allan. Il dialogo con i procuratori del brasiliano sono ripresi dopo Genk e la trattativa è in una fase molto positiva. “Andò male sul serio l’incontro nei pressi della prima con il Liverpool al San Paolo, un po’ meglio le successive telefonate e piuttosto bene il secondo faccia a faccia un attimo prima dell’esonero di Carletto. Tutto procede, insomma, viaggia comodo.TELECAPRISPORT-
ROMA – A Foggia c’è un allarme mafia. Non lo dicono i giornali per fare titolo sfruttando la cronaca nera. Lo dice la cronaca stessa e lo certificano Dia (Direzione Investigativa Antimafia) e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Agguati, sparatorie, bombe e soprattutto morti degli ultimi mesi non sono passati inosservati. Non potevano passare inosservati.
Il quadro che emerge è quello di una mafia spietata (che si ispira alla ‘Ndrangheta) e di una faida all’ultimo sangue per un riordino interno dell’organizzazione criminale. Per questo il Viminale ha deciso di mandare nella città pugliese (e nella sua provincia) 20 “super” poliziotti che proveranno a garantire un po’ di sicurezza in più a chi con questa faida non c’entra niente (o a chi ha denunciato i criminali).Arriveranno a Foggia lunedì 20 gennaio i 20 poliziotti che andranno a rinforzare i servizi di controllo del territorio e di scorta. Il potenziamento delle unità in forza alla polizia di Stato era stato annunciato dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dopo l’escalation criminale registrata ad inizio d’anno in Capitanata. Si tratta di poliziotti, provenienti da altre province, alcuni dei quali specializzati nei servizi di tutela delle persone sottoposte a protezione personale per avere denunciato la mafia ed il racket delle estorsioni.
I nuovi agenti – è detto in una nota della Questura – lavoreranno, fianco a fianco, con gli altri operatori della questura di Foggia e saranno impiegati nell’azione di prevenzione e di repressione dei reati in città. Viene annunciato l’aumento dei posti di controllo sul territorio e un rafforzamento dei servizi posti a tutela della collettività.
Dia: mafia foggiana spietata, si ispira alla ‘Ndrangheta.
La mafia foggiana vuole assumere “nuovi assetti organizzativi, più consolidati e fondati su strategie condivise, emulando in tal modo, anche in ottica espansionistica, la ‘ndrangheta”. Così la Dia, nella relazione semestrale al Parlamento, descrive la mafia foggiana, spiegando che “anche in provincia di Foggia si sta consolidando un’area grigia, punto di incontro tra mafiosi, imprenditori, liberi professionisti e apparati della Pa. Una ‘terra di mezzo’ dove affari leciti e illeciti tendono a incontrarsi, fino a confondersi”.
Lo scioglimento dei Consigli comunali di Monte Sant’Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola sono “indicativi di questa opera di contaminazione”. Un’analisi che allarma dopo i dieci attentati compiuti dall’inizio dell’anno nel Foggiano ai danni di commercianti e imprenditori che hanno indotto ieri il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ad annunciare l’invio “di un contingente straordinario di forze di polizia nella provincia di Foggia” mentre dal 15 febbraio, sarà attiva nel capoluogo dauno una sezione operativa della Dia. Una risposta quest’ultima – secondo il procuratore distrettuale di Bari, Giuseppe Volpe – “che può risultare efficace se gli organici della nuova struttura creata a Foggia saranno prelevati fuori dal distretto di Bari, perché se invece verranno sottratti alle forze di Polizia che sono già presenti sul territorio, allora rischiamo di fare un danno”.
Una mossa che sembra essere finalizzata più che altro a rassicurare i cittadini che ormai hanno paura. In tanti, infatti, hanno partecipato oggi, all’Università, al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica aperto alla cittadinanza. “La mafia foggiana – ha detto il pm della Dda, Giuseppe Gatti – ha portato a sistema l’estorsione per educare la collettività ad accettare la propria presenza”. Forte anche – rileva la Dia nel rapporto – del “contesto ambientale omertoso e violento” in cui opera, della “massiccia presenza di armi ed esplosivi” nei suoi arsenali e dalla “diffusa consapevolezza che la mafia è spietata e punisce pesantemente chi si ribella”.
Sul fronte investigativo le indagini sugli attentati vanno avanti e si fa strada l’ipotesi che i due attentati dinamitardi compiuti ai danni dei fratelli Cristian e Luca Vigilante, che gestiscono il gruppo sanitario ‘Sanità più’, potrebbero non essere legati al loro ruolo di testimoni dell’accusa nel processo a carico di un clan mafioso di Foggia dedito alle estorsioni anche in loro danno. L’ipotesi è basata sul fatto che le dichiarazioni rilasciate dai due sono già agli atti del procedimento giudiziario della Dda, e perché sarebbe controproducente per la mafia foggiana compiere azioni così eclatanti ai danni dei due testimoni mentre è in corso un processo in cui gli imputati rischiano condanne pesanti.
Per questo la Dda di Bari ha in corso accertamenti a più ampio raggio per poter risalire al movente dei due attentati dinamitardi del 3 e del 16 gennaio. Nel primo caso è stato fatto esplodere un ordigno sotto l’auto di Cristian Vigilante, nell’altro è stata fatta deflagrare una bomba davanti ad un centro diurno per anziani gestito da Luca. I due fratelli sono ora sottoposti a misure di protezione personale.
Lamorgese: “Task force dello Stato contro la mafia in Puglia”.
“Lo Stato schiera una task-force contro la mafia in Puglia”. Ad annunciarlo è la ministra dell’ Interno, Luciana Lamorgese, in un colloquio con la Stampa nel quale parla di “una escalation che non può passare inosservata.
Ma penso – aggiunge – che sia un segnale di debolezza, non di forza della criminalità. Hanno paura che le cose cambino”. Sul territorio ci saranno venti investigatori in più.
“Lo Stato – sottolinea Lamorgese – farà la sua parte. Il 15 febbraio si inaugura una sezione operativa della Dia, la direzione investigativa antimafia. Saranno una ventina di investigatori. Intanto ho concordato con il Capo della polizia, il prefetto Gabrielli, che manderemo consistenti rinforzi nell’ immediato, per accompagnare questa reazione e dare un segnale tangibile alla comunità con la presenza delle forze di polizia”. (Fonti: Ansa e La Stampa).
ROMA – Francesco Saponara è morto dopo cinque anni e sette mesi di coma: Saponara, 60enne benzinaio, fu accoltellato nel giugno del 2014 dall’allora 34enne Davide Frigatti, mentre lavorava nel suo distributore di benzina a Sesto San Giovanni (Milano).
Frigatti, in preda a un delirio psicotico mistico-religioso, quel giorno aggredì anche il titolare di un autolavaggio, Franco Mercadante, uccidendolo, e Dario Del Corso, un pensionato che stava passeggiando al Parco Nord, ferito più lievemente. Bloccato dalla Polizia, è stato poi assolto dalla Corte d’Assise del Tribunale Monza per vizio totale di mente.Davide Frigatti, allora residente a Cinisello Balsamo (Milano), il 14 giugno del 2014 è andato in taxi a Piacenza e, dopo essere stato dal barbiere, ha sequestrato un automobilista costringendolo a guidare fino a Sesto San Giovanni (Milano), sotto minaccia di un coltello.
Lì lo ha fatto scendere dalla macchina e si è diretto al Parco Nord, dove ha accoltellato Dario Del Corso, pensionato di 68 anni, poi ripresosi dopo alcune settimane in ospedale. Poi è andato a casa sua e quando, con i vestiti sporchi di sangue, è uscito di nuovo con un coltello da cucina in mano, suo padre ha dato l’allarme alle forze dell’ordine. Frigatti però in pochi minuti ha raggiunto il distributore di benzina dove ha accoltellato Francesco Saponara, a Sesto San Giovanni (Milano), poi l’autolavaggio di Franco Mercadante, 52 anni, ucciso con un fendente alla gola. La Polizia lo ha bloccato mentre delirava, nudo, vicino al Parco Nord.
“Ci ha lasciato Francesco Saponara, padre di Antonio Saponara, Vice Segretario della Lista Civica Giovani Sestesi”, si legge in una nota diramata dalla lista civica. “Manifestiamo la nostra vicinanza e la nostra partecipazione al grande dolore della moglie e dei due figli”, conclude il messaggio. I funerali si svolgeranno lunedì alle ore 10, nella parrocchia di San Carlo Borromeo in via Boccaccio. (Fonte Ansa).
ROMA – Un 77enne di Cingoli nel Maceratese, Quinto Del Bianco, è morto dissanguato in un incidente sul lavoro. E’ successo verso le 12.30 di venerdì 17 gennaio mentre l’uomo stava lavorando un campo con la zappatrice in località S. Maria Del Rango: facendo retromarcia è scivolato sotto il mezzo agricolo che con le lame prima gli ha lacerato una gamba e poi anche l’altra. I famigliari hanno dato subito l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i Carabinieri. Le sue condizioni erano già gravissime per cui l’uomo è morto quasi subito per una emorragia irrefrenabile che lo ha dissanguato.
Lo studio dell’Aci.
Settantasei incidenti su 100 avvengono nei centri abitati, 6 in autostrada e 18 su strade extraurbane; nel 2018 in autostrada è stabile il numero di incidenti ma aumenta il numero di morti (a causa dell’incidente del Ponte Morandi), sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane. Sono i dati essenziali che emergono da “Localizzazione degli incidenti stradali 2018”, lo studio, realizzato dall’Aci, che analizza i 37.228 incidenti (1.166 mortali), 1.344 decessi e 59.853 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese. In autostrada i veicoli per il trasporto delle merci sono coinvolti nel 31% degli incidenti. Il venerdì è il giorno in cui si verificano più incidenti (il 15,4%), dalle 18 alle 20 le ore più critiche, giugno e luglio i mesi con la maggiore incidentalità (rispettivamente il 9,9% e 10,4% del totale). Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sono diminuiti del 19,4%, i morti del 18,2%. Rispetto al 2017, invece, gli incidenti sono aumentati dell’1,5% (554 in più) e i decessi diminuiti dell’1,6% (22 in meno). Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Infatti la Penetrazione urbana della A24 (12,9 inc/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza – 10,3 incidenti/km) sono le strade sulle quali si verificano più incidenti, mentre per la rete autostradale la media nazionale è di 1,3 incidenti/km. Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, il triste primato spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza (9,8 incidenti/km) e in provincia di Milano (7,6 incidenti/km) e alla SS131 dir – Carlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km).
Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, “dueruotista” o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista (277), nel 10,2% un pedone (137) e nel 3% un ciclista (39). Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 22,4%, i ciclisti il 17,8% e “dueruotisti” il 34,8%. I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali. L’indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto. Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina. Rispetto al 2018, nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo consistente: SS 7 quater Domiziana, SS 69 di Val d’Arno, SS 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio, SS 222 Chiantigiana, SS 229 del Lago d’Orta, SS 513 di Val d’Enza ed il Raccordo Tangenziale Nord Città di Bologna (Casalecchio-Aeroporto-San Lazzaro).
Fonte: Ansa, Aci.
ROMA – Vendite giornali novembre 2019. Il mercato totale nel mese di novembre 2019 è stato di 1.859.910 vendite quotidiane. Nel novembre del 2018 erano 2.011.366 al giorno. Una differenza di 151.456, che corrisponde ad un calo totale del 7,5%.
Ecco le tabelle con le vendite quotidiane dei singoli giornali nel mese di novembre, comparate con il novembre dell’anno precedente.
Quotidiani
nazionali Novembre 2019 Novembre 2018 2019 su 2018
Corriere Sera 175.993 181.588 0,96
Repubblica 133.584 143.548 0,93
La Stampa 88.853 100.830 0,88
Il Giornale 40.749 45.362 0,89
Il Sole 24 Ore 38.308 43.349 0,88
Il Fatto 23.665 29.777 0,79
Italia Oggi 16.240 16.928 0,95
Libero 24.971 23.946 1,04
Avvenire 22.191 22.144 1,00
Il Manifesto 6.859 7.547 0,90
La Verità 24.201 21.763 1,11
Quotidiani
locali Novembre 2019
Novembre 2018
2019 su 2018
Resto del Carlino 76.288 83.245 0,91
Il Messaggero 66.573 71.472 0,93
La Nazione 56.501 60.318 0,93
Il Gazzettino 40.044 40.952 0,97
Il Secolo XIX 32.265 35.167 0,91
Il Tirreno 29.783 31.991 0,93
L’Unione Sarda 30.433 32.543 0,93
Dolomiten 5.144 5.595 0,91
Messaggero Veneto 31.736 34.057 0,93
Il Giorno 30.993 41.908 0,73
Nuova Sardegna 24.636 28.800 0,85
Il Mattino 22.778 25.180 0,90
Arena di Verona 20.134 19.902 1,01
Eco di Bergamo 18.408 21.039 0,87
Gazzetta del Sud 14.693 16.925 0,86
Giornale Vicenza 17.635 19.035 0,92
Il Piccolo 16.358 18.320 0,89
Provincia (Co-Lc-So) 15.400 16.670 0,92
Il Giornale di Brescia 16.219 17.131 0,94
Gazzetta Mezzogiorno 14.185 16.448 0,86
Libertà 15.335 16.443 0,93
La Gazzetta di Parma 14.647 15.912 0,92
Il Mattino di Padova 13.555 14.861 0,91
Gazzetta di Mantova 13.626 15.174 0,89
Il Giornale di Sicilia 9.943 12.114 0,82
La Sicilia 10.938 13.580 0,80
Provincia Cremona 11.207 11.822 0,94
Il Centro 10.073 10.828 0,93
Il Tempo 11.310 12.574 0,89
La Provincia Pavese 9.279 10.225 0,90
Alto Adige-Trentino 7.403 8.574 0,86
L’Adige 9.491 10.794 0,87
La Nuova Venezia 6.696 6.875 0,97
Tribuna di Treviso 8.323 9.024 0,92
Nuovo Quotidiano Puglia 9.064 8.393 1,07
Corriere Adriatico 10.908 11.553 0,94
Corriere Umbria 8.347 8.689 0,96
Gazzetta di Reggio 7.247 7.622 0,95
Gazzetta di Modena 6.409 6.688 0,95
La Nuova Ferrara 5.083 5.339 0,95
Quotidiano del Sud 9.222 4.868 1,89
Corriere delle Alpi 4.098 4.516 0,90
Quotidiano di Sicilia 6.499 6.256 1,03
Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.
Quotidiani
sportivi Novembre 2019 Novembre 2018 2019 su 2018
Gazzetta dello Sport Lunedì 127.796 138.940 0,91
Gazzetta dello Sport 121.430 127.197 0,95
Corriere dello Sport 57.648 62.214 0,92
Corriere dello Sport Lunedì 67.339 71.395 0,94
Tuttosport 37.320 40.477 0,92
Tuttosport Lunedì 39.858 46.679 0,85
Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.
1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.
2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.
3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.
Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità. Fonte Ads
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sabato 18 gennaio 2020
Non solo calcio
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sabato 21 dicembre 2019
Napoli-Parma 1-2 2019
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Udinese-Napoli 1-1 2019
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venerdì 15 novembre 2019
News calcistiche 15-11-2019
Questa sera l’Italia di Mancini fa visita alla Bosnia di Dzeko e Pjanic. Lorenzo Insigne probabile titolare sulla sinistra di un 4-3-3.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.
Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.
L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:
“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.
Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.
Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.
Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)
Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.
Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.
Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.
Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.
Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)
NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.
Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)
(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".
ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.
Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello. Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)
Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)
Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)
TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.
TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...
TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.
Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.
L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:
“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.
Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.
Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.
Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)
Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.
Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.
Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.
Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.
Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)
NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.
Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)
(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".
ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.
Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello. Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)
Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)
Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)
TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.
TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...
TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.
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mercoledì 13 novembre 2019
News calcistiche di un blogger del 13-11-2019
Moise Kean come Mario Balotelli. Non solo dal punto di vista tecnico o perché entrambi hanno Mino Raiola come procuratore, ma anche per ciò che accade fuori dal campo. Il paragone lo fanno alcuni 'media' inglesi dopo che l'ex juventino ha chiesto scusa al tecnico dell'Everton Marco Silva per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica (era la seconda volta): per questo Silva lo aveva mandato in tribuna contro il Southampton. Così ora ecco il paragone con Supermario, quello delle 'balotellate' e della maglietta "Why always me?" esibita in occasione di un gol segnato ai tempi del Manchester City, quando l'attuale attaccante del Brescia ne aveva combinate di tutti i colori diventando un protagonista dei tabloid. Di Kean, invece, ora il 'Liverpool Echo' ricorda che si era dimostrato ritardatario anche con l'under 21 e per questo era stato escluso (insieme a Zaniolo) dall'allora ct Di Biagio. E meno che il giornale della città dei Beatles non ricorda un altro precedente in azzurro, quando nel settembre 2017, per qualche scherzo di troppo nel ritiro dell'Under 19, Kean venne rimandato a casa, assieme a Scamacca, da quel Paolo Nicolato che adesso allena l'under 21.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
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mercoledì 6 novembre 2019
Serie A: Fiorentina-Napoli 3-4, Juve-Napoli 4-3, Napoli-Samp 2-0
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