Visualizzazione post con etichetta Fabio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fabio. Mostra tutti i post
martedì 16 febbraio 2021
sabato 7 dicembre 2019
Amarcord: Napoli-Verona 0-0 1985
venerdì 6 dicembre 2019
mercoledì 4 dicembre 2019
giovedì 14 novembre 2019
News sul calcio 14-11-2019
Il Napoli è su Sander Berge, centrocampista del Genk, per rinforzarsi proprio in mezzo al campo; la Gazzetta dello Sport ne parla oggi in edicola.
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
mercoledì 13 novembre 2019
News calcistiche di un blogger del 13-11-2019
Moise Kean come Mario Balotelli. Non solo dal punto di vista tecnico o perché entrambi hanno Mino Raiola come procuratore, ma anche per ciò che accade fuori dal campo. Il paragone lo fanno alcuni 'media' inglesi dopo che l'ex juventino ha chiesto scusa al tecnico dell'Everton Marco Silva per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica (era la seconda volta): per questo Silva lo aveva mandato in tribuna contro il Southampton. Così ora ecco il paragone con Supermario, quello delle 'balotellate' e della maglietta "Why always me?" esibita in occasione di un gol segnato ai tempi del Manchester City, quando l'attuale attaccante del Brescia ne aveva combinate di tutti i colori diventando un protagonista dei tabloid. Di Kean, invece, ora il 'Liverpool Echo' ricorda che si era dimostrato ritardatario anche con l'under 21 e per questo era stato escluso (insieme a Zaniolo) dall'allora ct Di Biagio. E meno che il giornale della città dei Beatles non ricorda un altro precedente in azzurro, quando nel settembre 2017, per qualche scherzo di troppo nel ritiro dell'Under 19, Kean venne rimandato a casa, assieme a Scamacca, da quel Paolo Nicolato che adesso allena l'under 21.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
Etichette:
Alessandro,
Canzone,
Cazzo,
Dario,
Fabio,
lavezzi,
Lugli,
merda,
ormoni,
Pop,
porno,
Salisburgo,
sega,
spagna,
spinello,
stronzo
lunedì 11 novembre 2019
News varie dell'11-11-2019 e Cagliari-Fiorentina video
NAPOLI – Continua il feeling tra Diletta Leotta ed i tifosi del Napoli. Nel corso della partita tra i campani ed il Genoa, terminata sul risultato di zero a zero, Diletta Leotta ha pubblicato alcune storie mozzafiato in risposta ai cori dei tifosi locali: “Tira fuori le tet.., fuori le tet.., Diletta tira fuori le tet..”. La Leotta non le ha tirate fuori ma ha mostrato il lato b a favore di telecamera sfilando sul prato verde dello stadio San Paolo.
La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.
La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.
Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.
Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.
Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.
Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.
La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.
L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.
Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).
Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.
La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.
Parma-Roma alle 18.
Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.
Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)
Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.
Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)
Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)
(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.
(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.
(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".
(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.
(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".
(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.
Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)
Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)
Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)
Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata
Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2
Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-
Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.
TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)
La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.
La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.
Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.
Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.
Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.
Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.
La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.
L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.
Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).
Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.
La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.
Parma-Roma alle 18.
Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.
Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)
Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.
Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)
Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)
(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.
(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.
(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".
(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.
(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".
(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.
Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)
Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)
Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)
Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata
Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2
Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-
Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.
TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)
Etichette:
Alessandro,
aquilani,
Brescia,
Cagliari,
Cazzo,
Dario,
Fabio,
Juventus,
lavezzi,
Lugli,
Manuela,
Musica,
Pino Daniele,
spagna,
spinello,
stronzo
sabato 9 novembre 2019
Ancora news di calcio !
Il debutto horror di Fabio Grosso su una panchina di serie A regala ossigeno prezioso al Torino e a Walter Mazzarri, che dopo quattro trasferte a vuoto fa l'"all in" sul campo del Brescia. Il tecnico toscano ritrova di colpo i tre punti e Belotti, che su rigore firma una doppietta - al pari di Berenguer - per uno 4-0 in scioltezza. Il Brescia precipita nell'incubo e inoltre con qualche problema ambientale per il neo tecnico visto che dalla curva, con l'apprezzamento di tutto lo stadio, si sono levati cori per Eugenio Corini dal quale Grosso ha ereditato la panchina lunedì scorso. I ritmi in avvio sono davvero molto bassi, di due squadre che non stanno bene e si vede.
Il Toro riesce a tenere meglio il pallino del gioco anche grazie ad un Brescia dal baricentro molto basso. E basta una punizione di Verdi dal limite per innescare la miccia: il tiro del granata finisce sul braccio di Cistana che, tra le proteste, rimedia il giallo e rigore contro. Dal dischetto - e' il 16' - Belotti si sblocca dopo cinque turni all'asciutto e regala il vantaggio ai suoi. E 10' dopo il "Gallo" sempre su rigore si concede il bis: gran liscio di Cistana, fresco di convocazione in Nazionale, su Verdi che in area vede Belotti. Sulla sua conclusione la palla viene deviata da Mateju e dopo le proteste del Torino, l'arbitro fa un check alla Var rilevando il fallo di mano del difensore per il penalty che vale lo 0-2. Al Rigamonti il clima diventa surreale e intorno al 40' parte un coro per Corini, il tecnico esonerato. E' solo Torino, che ha gioco facile nel tenere sotto controllo un Brescia senza nerbo e senza idee.
E piove sul bagnato al 41' quando Mateju al limite sgambetta Belotti rimediando un rosso per seconda ammonizione. E il primo tempo (e così' sara' anche nel finale) finisce con una pioggia di fischi per la squadra di casa. L'inizio di ripresa non e' migliore nel momento in cui Grosso stupisce levando Balotelli per inserire un terzino, Martella. Il Torino può limitarsi a gestire e al 9' Verdi spreca il possibile 3-0 svirgolando dall'altezza del dischetto del rigore. Al 10' primo segnale di vita del Brescia con Sirigu bravo due volte su Aye' e Spalek: sul doppio pericolo il Torino se la cava con un corner. E' la miccia che regala un po' di coraggio alla squadra di casa che al 16' reclama un rigore per un fallo di Izzo su Donnarumma. Fuoco di paglia perche' al 29' ecco il tris granata: triangolo Laxalt-Ansaldi-Laxalt per Berenguer che spalle alla porta mette palla nell'angolino. Per il Brescia, la debacle è certificata al 35' con Berenguer che firma il poker e la personale doppietta battendo in velocita' Sabelli e realizzando freddo davanti a Joronen. -ANSA-
La Juve Stabia frena la corsa del Benevento, fermato sull'1-1. La capolista ha ora 4 punti di vantaggio sul Crotone, che nell'anticipo ha superato l'Ascoli. Colpo del Cittadella che vince a Perugia e sale al terzo posto
Il quadro della 12/a giornata
Crotone-Ascoli 3-1
Perugia-Cittadella 0-2
Venezia-Livorno 1-0
Pisa-Spezia 3-2
Juve Stabia-Benevento 1-1
Virtus Entella-Pordenone 1-1
Empoli-Pescara ore 18
Trapani-Cosenza domenica ore 15
Cremonese-Salernitana
Frosinone-Chievo ore 21:00
LA SERIE B IN PILLOLE
Crotone-Ascoli 3-1 nell'anticipo della 12/a giornata della serie B. Sblocca in avvio per i padroni di casa Crociata a segno al 6', raddoppio al 34' con la rete di Nwankwo. Al 39' l'autogol di Marrone riporta in partita l'Ascoli. Al 42' i calabresi chiudono il match con l'autorete di Valentini.
Juve Stabia-Benevento 1-1 - I gol sono stati segnati al 28' del primo tempo da Calò e al 10' della ripresa da Coda per gli ospiti.
Perugia-Cittadella 0-2 - I gol sono stati realizzati da D'Urso dopo 6' e da Diaw dopo 47' del primo tempo.
Pisa-Spezia 3-2 - I gol sono stati messi a segno da Marconi per i padroni di casa, su passaggio di Masucci, al 31' del primo tempo. Nella ripresa i liguri ribaltano con Ragusa, in gol al 24' e al 31'. Aya firma il 2-2 per i padroni di casa al 42', mentre Benedetti al 47' regala loro la vittoria.
Venezia-Livorno 1-0 - Il gol della vittoria per i lagunari è stato realizzato da Aramu dopo 39'.
Entella-Pordenone 1-1 - I gol entrambi nel primo tempo: al 20' Strizzolo per gli ospiti, al 40' Schenetti al 40'. -ANSA-
(ANSA) - "Credo che adesso si stia davvero esagerando e io non ne posso più, prima mio marito viene attaccato non per quello che fa in campo, ma per presunte accuse create ad arte da chi vuole distorcere la verità e poi io vengo ogni giorno insultata sui social con parole dispettose, questa settimana anche mentre faccio la spesa. Ieri sera si aggiunge questa paura enorme!". Lo scrive su Instagram, Thais, la moglie del centrocampista del Napoli Allan, che ieri ha subito un'effrazione in casa. Allan è duramente criticato dai tifosi in questi giorni dopo essere stato indicato come uno dei capi dell'insubordinazione al ritiro imposto dal presidente De Laurentiis ai calciatori.
Dopo l'exploit in Champions, la Juventus è pronta a ripartire anche in campionato. Morale agli opposti per i bianconeri ed il Milan, che domenica sera chiudono all'Allianz Stadium la 12/a giornata di Serie A. La formazione di Sarri è prima in classifica, imbattuta, ed ha appena staccato il pass per gli ottavi di finale in Europa. I rossoneri, invece, sono ripiombati nello sconforto, dopo il ko interno contro la Lazio.
Probabili formazioni di Juventus-Milan.
Juventus (4-3-1-2): 1 Szczesny, 16 Cuadrado, 19 Bonucci, 4 De Ligt, 12 Alex Sandro, 8 Ramsey, 5 Pjanic, 14 Matuidi, 11 Douglas Costa, 21 Higuain, 7 Ronaldo. (77 Buffon, 31 Pinsoglio, 2 De Sciglio, 6 Khedira, 10 Dybala, 13 Danilo, 23 Emre Can, 24 Rugani, 25 Rabiot, 28 Demiral, 30 Bentancur, 33 Bernardeschi). All.: Sarri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Bentancur. Indisponibili: Chiellini.
Milan (4-3-3): 99 G.Donnarumma, 2 Calabria, 22 Duarte, 13 Romagnoli, 19 Hernandez, 33 Krunic, 4 Bennacer, 39 Paquetà, 8 Suso, 9 Piatek, 10 Calhanoglu. (25 Reina, 90 A.Donnarumma, 46 Gabbia, 31 Caldara, 12 Conti, 68 Rodriguez, 20 Biglia, 5 Bonaventura, 79 Kessie, 11 Borini, 17 Leao, 18 Rebic). All.: Pioli. Squalificati: nessuno. Diffidati: Calhanoglu, Bennacer. Indisponibili: Musacchio, Castillejo. Arbitri: Maresca di Napoli. Quote Snai: 1,40; 4,75; 7,75.
D.Costa, trasformato grazie a Bonucci e Dybala - "É stata un'azione molto bella, ma il merito è anche di Higuain: è stato bravo a notare il mio inserimento". Douglas Costa è tornato sul gol realizzato a Mosca con la Lokomotiv che è valso la vittoria della Juventus nei minuti di recupero e il passaggio agli ottavi di Champions League: "Da trequartista facevo fatica a trovare spazio, così parlando con Bonucci e Dybala ho pensato di spostarmi sulla sinistra - ha spiegato l'esterno brasiliano ai microfoni di Sky -. Dopo aver superato i due difensori ho visto che avevo spazio, Higuain è stato intelligente a ridarmi il pallone con il tacco: sono rimasto freddo e ho segnato".-ANSA-
Piove sul bagnato per Allan, che dopo esser stato uno dei protagonisti della rivolta dei calciatori contro la società, è stato vittima di un bruttissimo episodio nella sua villa di Pozzuoli. Ieri sera i ladri hanno fatto irruzione in casa sua, senza che il centrocampista si accorgesse nulla, men che meno sua moglie (incinta) e i figli, presenti nell'abitazione ma ad un altro piano. Non si conoscono ancora i danni subiti, come riporta l'edizione online de La Gazzetta dello Sport.
INDAGA LA DIGOS - Adesso ad indagare è la Digos napoletano. Allan è stato additato dalla tifoseria come uno dei maggiori rivoltosi, uno dei capirivolta, uno di quelli che non ha fatto il bene del Napoli. E' per questo che ora teme il giocatore teme che il tutto sia legato a quanto accaduto nel post-partita di Napoli-Salisburgo.-TUTTONAPOLI.NET-
Niente da fare, confermati gli ultimi rumors: Arkadiusz Milik salterà Napoli-Genoa. Malgrado fosse tra i convocati, l'attaccante polacco resterà a casa a causa di un problema fisico. Carlo Ancelotti ha dovuto modificare l'elenco dei disponibile per la sfida di stasera, non potendo fare affidamento sull'ex Ajax. A renderlo ufficiale è il club azzurro tramite Twitter: "Arkadiusz Milik non è convocato per la partita Napoli-Genoa a causa di una indisposizione".-TUTTONAPOLI.NET-
Non si ferma più il Chelsea di Frank Lampard che vince per 2-0 con il Crystal Palace e si porta per ora da solo al secondo posto in classifica. La partita di Stamford Bridge si sblocca nella ripresa con Abraham al 52’ e Pulisic al 79’. Per i Blues sesta vittoria consecutiva in campionato. Continua a faticare il Tottenham che impatta sull’ 1-1 in casa contro un ottimo Sheffield United. Sblocca Son al 58’, il pari è di Baldock al 78’.
CHELSEA-CRYSTAL PALACE 2-0
E pensare che dopo la prima di campionato, lo 0-4 di Old Trafford sul campo del Manchester United, il nuovo Chelsea di Frank Lampard sembrava destinato a una stagione di assoluta sofferenza. Tre mesi dopo è tutto dimenticato, tanto che i Blues si ritrovano nei quartieri altissimi della classifica grazie a sei vittorie di fila in campionato, l'ultima delle quali arriva in uno dei tanti derby di Londra, contro un avversario sempre scorbutico come il Crystal Palace che in 95 minuti tira una sola volta nello specchio della porta di Kepa, ma che capitola solo dopo quasi un'ora. Che tipo di partita avrà luogo a Stamford Bridge lo si capisce chiaramente già nei primi dieci minuti, quando i Blues fanno girare palla a piacimento ma si scontrano contro il muro delle Eagles, tutte concentrate in difesa in un abbottonatissimo 4-5-1. Le conclusioni sono quindi tutte da parte dei padroni di casa, con Guaita che dice di no a Pulisic e Willian che su calcio di punizione manca di poco la porta. Di fatto solo dopo la mezz'ora il Palace tira fuori la testa, con Milivojevic che si incarica di una punizione che non costringe Kepa nemmeno a sporcarsi i guanti. Fronte Chelsea invece arrivano i tentativi di Kanté, Mount e Abraham, tutti murati dalla serratissima difesa degli ospiti. Il tanto atteso gol dei padroni di casa arriva finalmente al 52' ed è opera di Abraham, bravo a insinuarsi nelle pieghe della difesa avversaria sfruttando l'assist di tacco di Willian. Il resto della partita vede in particolare Pulisic cercare ossessivamente il raddoppio, prima negato da un miracolo di Guaita e poi mancato per questione di centimetri. Dopo il già citato, unico tiro del Palace (Tomkins di testa, su punizione di Townsend: alto), è quindi proprio Pulisic a chiudere il risultato al 79', ribadendo in rete di testa un pallone rimpallato su precedente tentativo di Batshuayi.
TOTTENHAM-SHEFFIELD UNITED 1-1
Nessun timore e ottima organizzazione di squadra, lo Sheffield si presenta così di fronte a un Tottenham che invece insiste nelle sue difficoltà, sotto una pioggia molto londinese. Sembrano mancare fluidità e serenità nella mente dei giocatori di Pochettino, gli ospiti invece sanno benissimo cosa vogliono provare a fare. L’occasione migliore del primo tempo è proprio per lo Sheffield che con il sinistro stretto a rientrare di Lundstram scuote il palo di Gazzaniga che non sembrava aver letto particolarmente bene la traiettoria del pallone. Spurs che si fanno notare solo con un sinistro dal limite di Lo Celso che scivola fuori senza creare ansie. Mousset apre la ripresa con un pallone che va a centimetri dal palo di Gazzaniga, Son impegna davvero per la prima volta Henderson che poi al 58’ è battuto proprio dal coreano. Si attiva il poker offensivo degli Spurs, anche fortunato perché è un tocco di Stevens a liberare il 7 del Tottenham in area, pallone tra le gambe del portiere dello Sheffield e Spurs che sbloccano una partita complessa. Come se nulla fosse però gli ospiti vanno dall’altra parte e pareggiano, con il tocco di McGoldrick da vicino, tutto cancellato però da un millimetrico fuorigioco di Lundstram all’inizio dell’azione rilevato dopo un lungo controllo VAR. Al 78’ però è tutto buono, anche dopo un altro controllo VAR, con il cross da destra di Baldock che finisce in porta senza che Gazzaniga possa nulla. Pochettino prova a vincere con la velocità di Lucas e proprio il brasiliano in pieno recupero regala l’ultimo sussulto della gara, ma la sua botta è alzata molto bene in angolo da Henderson, per un pareggio che soddisfa di più lo Sheffield rispetto a un Tottenham che non sembra proprio riuscire a cambiare ritmo in questo avvio di stagione in Premier League.
BURNLEY-WEST HAM 3-0
Burnley in controllo all’intervallo in casa contro il West Ham. Gara che si sblocca all’11’, Tarkowski fa la sponda da angolo per il tocco vincente di Barnes dal limite dell’area piccola. Padroni di casa che raddoppierebbero al 37’ con Wood che però viene fermato nella sua gioia dopo revisione al VAR per fuorigioco, tutto ok invece al 44’ quando sul cross di McNeil insacca con un colpo di testa. West Ham che si mette definitivamente fuori dalla partita da solo con l’autorete di Jimenez che al 54’ regala la terza gioia di giornata al Burnley. Unico sussulto del West Ham è nel finale con il tentativo di Yarmolenko fuori di poco.
NEWCASTLE-BOURNEMOUTH 2-1
Inizia forte il Bournemouth in casa del Newcastle, prima occasione per Fraser, poi arriva il gol del vantaggio con Wilson che al 14’ pesca l’angolino basso. Ancora ospiti insidiosi con Rico, il Newcastle si salva in qualche modo e a pochi minuti dall’intervallo aggiusta il punteggio. Al 42’ infatti Yedlin deve solo spingere il pallone a porta vuota, rete confermata anche dopo controllo VAR per una possibile posizione di fuorigioco. Newcastle che ribalta la partita e si porta a casa la vittoria con il gol al 52’ di Clark con una bella conclusione all’angolo basso. Ancora pericolosi poi Billing per gli ospiti e Willems per i padroni di casa, il risultato però non cambia più.
SOUTHAMPTON-EVERTON 1-2
Everton che sblocca immediatamente il punteggio con il colpo di testa al 4’ di Davies. Ospiti che mantengono in lungo e in largo il controllo della gara, con un Digne molto attivo, mentre Walcott fallisce una buona occasione per arrotondare il risultato già nel corso del primo tempo. Saints che invece fanno davvero molta fatica a costruire situazione anche solo potenzialmente interessanti. Southampton che però ritorna in campo e trova immediato il pareggio, con Ings che da dentro l’area non perdona al 50’. Gara che si anima con i tentativi di Sigurdsson per l’Everton e Ward-Prowse per i Saints, decide però al 75’ la stoccata in area di Richarlison per il nuovo vantaggio ospite. Nel finale Iwobi prende il palo, complice anche una deviazione, con l’Everton che può comunque festeggiare i tre punti. (mediaset)
Il Toro riesce a tenere meglio il pallino del gioco anche grazie ad un Brescia dal baricentro molto basso. E basta una punizione di Verdi dal limite per innescare la miccia: il tiro del granata finisce sul braccio di Cistana che, tra le proteste, rimedia il giallo e rigore contro. Dal dischetto - e' il 16' - Belotti si sblocca dopo cinque turni all'asciutto e regala il vantaggio ai suoi. E 10' dopo il "Gallo" sempre su rigore si concede il bis: gran liscio di Cistana, fresco di convocazione in Nazionale, su Verdi che in area vede Belotti. Sulla sua conclusione la palla viene deviata da Mateju e dopo le proteste del Torino, l'arbitro fa un check alla Var rilevando il fallo di mano del difensore per il penalty che vale lo 0-2. Al Rigamonti il clima diventa surreale e intorno al 40' parte un coro per Corini, il tecnico esonerato. E' solo Torino, che ha gioco facile nel tenere sotto controllo un Brescia senza nerbo e senza idee.
E piove sul bagnato al 41' quando Mateju al limite sgambetta Belotti rimediando un rosso per seconda ammonizione. E il primo tempo (e così' sara' anche nel finale) finisce con una pioggia di fischi per la squadra di casa. L'inizio di ripresa non e' migliore nel momento in cui Grosso stupisce levando Balotelli per inserire un terzino, Martella. Il Torino può limitarsi a gestire e al 9' Verdi spreca il possibile 3-0 svirgolando dall'altezza del dischetto del rigore. Al 10' primo segnale di vita del Brescia con Sirigu bravo due volte su Aye' e Spalek: sul doppio pericolo il Torino se la cava con un corner. E' la miccia che regala un po' di coraggio alla squadra di casa che al 16' reclama un rigore per un fallo di Izzo su Donnarumma. Fuoco di paglia perche' al 29' ecco il tris granata: triangolo Laxalt-Ansaldi-Laxalt per Berenguer che spalle alla porta mette palla nell'angolino. Per il Brescia, la debacle è certificata al 35' con Berenguer che firma il poker e la personale doppietta battendo in velocita' Sabelli e realizzando freddo davanti a Joronen. -ANSA-
La Juve Stabia frena la corsa del Benevento, fermato sull'1-1. La capolista ha ora 4 punti di vantaggio sul Crotone, che nell'anticipo ha superato l'Ascoli. Colpo del Cittadella che vince a Perugia e sale al terzo posto
Il quadro della 12/a giornata
Crotone-Ascoli 3-1
Perugia-Cittadella 0-2
Venezia-Livorno 1-0
Pisa-Spezia 3-2
Juve Stabia-Benevento 1-1
Virtus Entella-Pordenone 1-1
Empoli-Pescara ore 18
Trapani-Cosenza domenica ore 15
Cremonese-Salernitana
Frosinone-Chievo ore 21:00
LA SERIE B IN PILLOLE
Crotone-Ascoli 3-1 nell'anticipo della 12/a giornata della serie B. Sblocca in avvio per i padroni di casa Crociata a segno al 6', raddoppio al 34' con la rete di Nwankwo. Al 39' l'autogol di Marrone riporta in partita l'Ascoli. Al 42' i calabresi chiudono il match con l'autorete di Valentini.
Juve Stabia-Benevento 1-1 - I gol sono stati segnati al 28' del primo tempo da Calò e al 10' della ripresa da Coda per gli ospiti.
Perugia-Cittadella 0-2 - I gol sono stati realizzati da D'Urso dopo 6' e da Diaw dopo 47' del primo tempo.
Pisa-Spezia 3-2 - I gol sono stati messi a segno da Marconi per i padroni di casa, su passaggio di Masucci, al 31' del primo tempo. Nella ripresa i liguri ribaltano con Ragusa, in gol al 24' e al 31'. Aya firma il 2-2 per i padroni di casa al 42', mentre Benedetti al 47' regala loro la vittoria.
Venezia-Livorno 1-0 - Il gol della vittoria per i lagunari è stato realizzato da Aramu dopo 39'.
Entella-Pordenone 1-1 - I gol entrambi nel primo tempo: al 20' Strizzolo per gli ospiti, al 40' Schenetti al 40'. -ANSA-
(ANSA) - "Credo che adesso si stia davvero esagerando e io non ne posso più, prima mio marito viene attaccato non per quello che fa in campo, ma per presunte accuse create ad arte da chi vuole distorcere la verità e poi io vengo ogni giorno insultata sui social con parole dispettose, questa settimana anche mentre faccio la spesa. Ieri sera si aggiunge questa paura enorme!". Lo scrive su Instagram, Thais, la moglie del centrocampista del Napoli Allan, che ieri ha subito un'effrazione in casa. Allan è duramente criticato dai tifosi in questi giorni dopo essere stato indicato come uno dei capi dell'insubordinazione al ritiro imposto dal presidente De Laurentiis ai calciatori.
Dopo l'exploit in Champions, la Juventus è pronta a ripartire anche in campionato. Morale agli opposti per i bianconeri ed il Milan, che domenica sera chiudono all'Allianz Stadium la 12/a giornata di Serie A. La formazione di Sarri è prima in classifica, imbattuta, ed ha appena staccato il pass per gli ottavi di finale in Europa. I rossoneri, invece, sono ripiombati nello sconforto, dopo il ko interno contro la Lazio.
Probabili formazioni di Juventus-Milan.
Juventus (4-3-1-2): 1 Szczesny, 16 Cuadrado, 19 Bonucci, 4 De Ligt, 12 Alex Sandro, 8 Ramsey, 5 Pjanic, 14 Matuidi, 11 Douglas Costa, 21 Higuain, 7 Ronaldo. (77 Buffon, 31 Pinsoglio, 2 De Sciglio, 6 Khedira, 10 Dybala, 13 Danilo, 23 Emre Can, 24 Rugani, 25 Rabiot, 28 Demiral, 30 Bentancur, 33 Bernardeschi). All.: Sarri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Bentancur. Indisponibili: Chiellini.
Milan (4-3-3): 99 G.Donnarumma, 2 Calabria, 22 Duarte, 13 Romagnoli, 19 Hernandez, 33 Krunic, 4 Bennacer, 39 Paquetà, 8 Suso, 9 Piatek, 10 Calhanoglu. (25 Reina, 90 A.Donnarumma, 46 Gabbia, 31 Caldara, 12 Conti, 68 Rodriguez, 20 Biglia, 5 Bonaventura, 79 Kessie, 11 Borini, 17 Leao, 18 Rebic). All.: Pioli. Squalificati: nessuno. Diffidati: Calhanoglu, Bennacer. Indisponibili: Musacchio, Castillejo. Arbitri: Maresca di Napoli. Quote Snai: 1,40; 4,75; 7,75.
D.Costa, trasformato grazie a Bonucci e Dybala - "É stata un'azione molto bella, ma il merito è anche di Higuain: è stato bravo a notare il mio inserimento". Douglas Costa è tornato sul gol realizzato a Mosca con la Lokomotiv che è valso la vittoria della Juventus nei minuti di recupero e il passaggio agli ottavi di Champions League: "Da trequartista facevo fatica a trovare spazio, così parlando con Bonucci e Dybala ho pensato di spostarmi sulla sinistra - ha spiegato l'esterno brasiliano ai microfoni di Sky -. Dopo aver superato i due difensori ho visto che avevo spazio, Higuain è stato intelligente a ridarmi il pallone con il tacco: sono rimasto freddo e ho segnato".-ANSA-
Piove sul bagnato per Allan, che dopo esser stato uno dei protagonisti della rivolta dei calciatori contro la società, è stato vittima di un bruttissimo episodio nella sua villa di Pozzuoli. Ieri sera i ladri hanno fatto irruzione in casa sua, senza che il centrocampista si accorgesse nulla, men che meno sua moglie (incinta) e i figli, presenti nell'abitazione ma ad un altro piano. Non si conoscono ancora i danni subiti, come riporta l'edizione online de La Gazzetta dello Sport.
INDAGA LA DIGOS - Adesso ad indagare è la Digos napoletano. Allan è stato additato dalla tifoseria come uno dei maggiori rivoltosi, uno dei capirivolta, uno di quelli che non ha fatto il bene del Napoli. E' per questo che ora teme il giocatore teme che il tutto sia legato a quanto accaduto nel post-partita di Napoli-Salisburgo.-TUTTONAPOLI.NET-
Niente da fare, confermati gli ultimi rumors: Arkadiusz Milik salterà Napoli-Genoa. Malgrado fosse tra i convocati, l'attaccante polacco resterà a casa a causa di un problema fisico. Carlo Ancelotti ha dovuto modificare l'elenco dei disponibile per la sfida di stasera, non potendo fare affidamento sull'ex Ajax. A renderlo ufficiale è il club azzurro tramite Twitter: "Arkadiusz Milik non è convocato per la partita Napoli-Genoa a causa di una indisposizione".-TUTTONAPOLI.NET-
Non si ferma più il Chelsea di Frank Lampard che vince per 2-0 con il Crystal Palace e si porta per ora da solo al secondo posto in classifica. La partita di Stamford Bridge si sblocca nella ripresa con Abraham al 52’ e Pulisic al 79’. Per i Blues sesta vittoria consecutiva in campionato. Continua a faticare il Tottenham che impatta sull’ 1-1 in casa contro un ottimo Sheffield United. Sblocca Son al 58’, il pari è di Baldock al 78’.
CHELSEA-CRYSTAL PALACE 2-0
E pensare che dopo la prima di campionato, lo 0-4 di Old Trafford sul campo del Manchester United, il nuovo Chelsea di Frank Lampard sembrava destinato a una stagione di assoluta sofferenza. Tre mesi dopo è tutto dimenticato, tanto che i Blues si ritrovano nei quartieri altissimi della classifica grazie a sei vittorie di fila in campionato, l'ultima delle quali arriva in uno dei tanti derby di Londra, contro un avversario sempre scorbutico come il Crystal Palace che in 95 minuti tira una sola volta nello specchio della porta di Kepa, ma che capitola solo dopo quasi un'ora. Che tipo di partita avrà luogo a Stamford Bridge lo si capisce chiaramente già nei primi dieci minuti, quando i Blues fanno girare palla a piacimento ma si scontrano contro il muro delle Eagles, tutte concentrate in difesa in un abbottonatissimo 4-5-1. Le conclusioni sono quindi tutte da parte dei padroni di casa, con Guaita che dice di no a Pulisic e Willian che su calcio di punizione manca di poco la porta. Di fatto solo dopo la mezz'ora il Palace tira fuori la testa, con Milivojevic che si incarica di una punizione che non costringe Kepa nemmeno a sporcarsi i guanti. Fronte Chelsea invece arrivano i tentativi di Kanté, Mount e Abraham, tutti murati dalla serratissima difesa degli ospiti. Il tanto atteso gol dei padroni di casa arriva finalmente al 52' ed è opera di Abraham, bravo a insinuarsi nelle pieghe della difesa avversaria sfruttando l'assist di tacco di Willian. Il resto della partita vede in particolare Pulisic cercare ossessivamente il raddoppio, prima negato da un miracolo di Guaita e poi mancato per questione di centimetri. Dopo il già citato, unico tiro del Palace (Tomkins di testa, su punizione di Townsend: alto), è quindi proprio Pulisic a chiudere il risultato al 79', ribadendo in rete di testa un pallone rimpallato su precedente tentativo di Batshuayi.
TOTTENHAM-SHEFFIELD UNITED 1-1
Nessun timore e ottima organizzazione di squadra, lo Sheffield si presenta così di fronte a un Tottenham che invece insiste nelle sue difficoltà, sotto una pioggia molto londinese. Sembrano mancare fluidità e serenità nella mente dei giocatori di Pochettino, gli ospiti invece sanno benissimo cosa vogliono provare a fare. L’occasione migliore del primo tempo è proprio per lo Sheffield che con il sinistro stretto a rientrare di Lundstram scuote il palo di Gazzaniga che non sembrava aver letto particolarmente bene la traiettoria del pallone. Spurs che si fanno notare solo con un sinistro dal limite di Lo Celso che scivola fuori senza creare ansie. Mousset apre la ripresa con un pallone che va a centimetri dal palo di Gazzaniga, Son impegna davvero per la prima volta Henderson che poi al 58’ è battuto proprio dal coreano. Si attiva il poker offensivo degli Spurs, anche fortunato perché è un tocco di Stevens a liberare il 7 del Tottenham in area, pallone tra le gambe del portiere dello Sheffield e Spurs che sbloccano una partita complessa. Come se nulla fosse però gli ospiti vanno dall’altra parte e pareggiano, con il tocco di McGoldrick da vicino, tutto cancellato però da un millimetrico fuorigioco di Lundstram all’inizio dell’azione rilevato dopo un lungo controllo VAR. Al 78’ però è tutto buono, anche dopo un altro controllo VAR, con il cross da destra di Baldock che finisce in porta senza che Gazzaniga possa nulla. Pochettino prova a vincere con la velocità di Lucas e proprio il brasiliano in pieno recupero regala l’ultimo sussulto della gara, ma la sua botta è alzata molto bene in angolo da Henderson, per un pareggio che soddisfa di più lo Sheffield rispetto a un Tottenham che non sembra proprio riuscire a cambiare ritmo in questo avvio di stagione in Premier League.
BURNLEY-WEST HAM 3-0
Burnley in controllo all’intervallo in casa contro il West Ham. Gara che si sblocca all’11’, Tarkowski fa la sponda da angolo per il tocco vincente di Barnes dal limite dell’area piccola. Padroni di casa che raddoppierebbero al 37’ con Wood che però viene fermato nella sua gioia dopo revisione al VAR per fuorigioco, tutto ok invece al 44’ quando sul cross di McNeil insacca con un colpo di testa. West Ham che si mette definitivamente fuori dalla partita da solo con l’autorete di Jimenez che al 54’ regala la terza gioia di giornata al Burnley. Unico sussulto del West Ham è nel finale con il tentativo di Yarmolenko fuori di poco.
NEWCASTLE-BOURNEMOUTH 2-1
Inizia forte il Bournemouth in casa del Newcastle, prima occasione per Fraser, poi arriva il gol del vantaggio con Wilson che al 14’ pesca l’angolino basso. Ancora ospiti insidiosi con Rico, il Newcastle si salva in qualche modo e a pochi minuti dall’intervallo aggiusta il punteggio. Al 42’ infatti Yedlin deve solo spingere il pallone a porta vuota, rete confermata anche dopo controllo VAR per una possibile posizione di fuorigioco. Newcastle che ribalta la partita e si porta a casa la vittoria con il gol al 52’ di Clark con una bella conclusione all’angolo basso. Ancora pericolosi poi Billing per gli ospiti e Willems per i padroni di casa, il risultato però non cambia più.
SOUTHAMPTON-EVERTON 1-2
Everton che sblocca immediatamente il punteggio con il colpo di testa al 4’ di Davies. Ospiti che mantengono in lungo e in largo il controllo della gara, con un Digne molto attivo, mentre Walcott fallisce una buona occasione per arrotondare il risultato già nel corso del primo tempo. Saints che invece fanno davvero molta fatica a costruire situazione anche solo potenzialmente interessanti. Southampton che però ritorna in campo e trova immediato il pareggio, con Ings che da dentro l’area non perdona al 50’. Gara che si anima con i tentativi di Sigurdsson per l’Everton e Ward-Prowse per i Saints, decide però al 75’ la stoccata in area di Richarlison per il nuovo vantaggio ospite. Nel finale Iwobi prende il palo, complice anche una deviazione, con l’Everton che può comunque festeggiare i tre punti. (mediaset)
Iscriviti a:
Post (Atom)







