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sabato 21 dicembre 2019
Udinese-Napoli 1-1 2019
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sabato 7 dicembre 2019
Amarcord: Napoli-Verona 0-0 1985
venerdì 6 dicembre 2019
mercoledì 4 dicembre 2019
domenica 17 novembre 2019
News calcio del 17-11-2019
-ANSA-Croazia e Austria si aggiungono al gruppo delle nazionali qualificate ad Euro 2020. I vicecampioni del mondo croati hanno ottenuto il pass grazie al successo in rimonta, per 3-1, contro la Slovacchia. Bozenic porta in vantaggio la Slovacchia, poi i croati reagiscono e Vlasic pareggia. Successivamente l'ex Trapani e Bologna Bruno Petkovic raddoppia e Ivan Perisic chiude il match, che la Slovacchia chiude in dieci per l'espulsione di Mak. La Croazia vince così il girone E con un turno di anticipo e 17 punti, contro i 12 dell'Ungheria e gli 11 del Galles, che oggi ha vinto 2-0 in Azerbaigian e quindi spera ancora: si giocherà tutto nello scontro diretto contro i magiari di martedì prossimo a Cardiff.
L'Austria si qualifica come seconda classificata del girone G, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Macedonia con le reti di Alaba e Lainer. Niente più speranze di classificazione diretta, invece, per Israele che cade 1-2 in casa contro la già qualificata Polonia, a segno con Piatek e Krychowiak.
La volontà di Aurelio De Laurentiis dopo tutte le polemiche degli ultimi tempi e il comportamento inadeguato della squadra è quella di presentare istanza al Collegio Arbitrale per trattenere gran parte degli importi della prossima mensilità. A riportarlo è l'edizione odierna di Tuttosport, che ricorda come la multa sarà certamente oltre il 5% dello stipendio mensile. Parrebbe - si legge - che il presidente azzurro voglia spingersi fino al 50% e potrebbe decidere persino di trattenere i soldi fino alla decisione del Collegio.
DANNI D'IMMAGINE - Non è tutto. Come scrive Raffaele Auriemma sul quotidiano piemontese, il patron avrebbe rivelato ad alcuni amici di voler chiedere un risarcimento anche per i danni d'immagine subiti dal club a causa dell'ammutinamento. Per fare ciò, bisognerà rivolgersi alla giustizia ordinaria, visto che verte sulla cessione dei diritti d'immagine documentata da scritture private. Se confermato, le cifre della multa diventerebbero ancora più alte. E l'ammenda più salata.-TUTTONAPOLI.NET-
Al minuto 52 di Russia-Belgio, con il risultato già in cassaforte per i Diavoli Rossi, Dries Mertens subisce un duro colpo da Ozdoev, un fallo di frustrazione che lo mette k.o. e lo costringe a lasciare anzitempo il terreno di gioco. 'Ciro', dopo il contatto, cade in terra, alza il braccio, urla dolore e fa spaventare tutti. Un po' di apprensione, soprattutto da Napoli. Dall'Italia, infatti, si affrettano a chiamare l'attaccante belga, che di par suo però tranquillizza tutti. L'apprensione presto svanisce, l'ansia di quegli estanti fa posto ben presto a sensazioni positive che pian piano arrivano da Mertens stesso.
SOLO PAURA - "E' una botta, nulla di più, grazie per esserci preoccupati", racconta Dries ai suoi amici napoletani, stando a quanto riferito dall'edizione odierna de Il Mattino. Il fatto che si sia alzato e sia uscito da solo, senza il sostegno degli assistenti medici, era giù un indizio. Ma la conferma che non si trattasse di niente di grave l'ha data lui stesso. Ieri sera c'è stata anche una telefonata dei medici dello staff del Napoli e anche in questo caso l'ex PSV getta acqua sul fuoco: niente paura, non dovrebbero esserci ripercussioni. Non è da escludere - si legge - che lo staff medico del Belgio possa mandarlo in anticipo a Napoli per un po' di riposo, a scopo precauzionale, anche se Dries si dice pronto a riscendere in campo già martedì.-TUTTONAPOLI.NET-
"Il Napoli ha offerto il rinnovo tre mesi fa ormai, ma la situazione è in stand-by e aspettiamo". Così s'è espresso ieri Manuel Garcia Quilon, agente di José Maria Callejon, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Oggi dal Corriere dello Sport arrivano nuovi aggiornamenti circa il prolungamento contrattuale che lo spagnolo sta trattando col Napoli al pari di Dries Mertens.
L'ULTIMA OFFERTA - Il quotidiano specifica che per entrambi ci sono alcune sirene cinesi, ma in occasione della trasferta di Salisburgo dal club azzurro avrebbero avanzato l'ultima proposta per il rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione: altri due anni alle stesse cifre attuali. Altri sei milioni (tre all'anno) dunque sia per l'uno che per l'altro, fino al 2022, ma al momento non sarebbe arrivata risposta.-TUTTONAPOLI.NET-
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sabato 16 novembre 2019
Notizie di calcio del 16-11-2019
Minacce e una busta con all'interno un proiettile hanno fatto scattare la 'vigilanza dinamica' (il livello più basso di tutela) per l'allenatore dell'Inter Antonio Conte. Lo riportano oggi Corriere della Sera e Il Giorno. Dopo la misura decisa dalla Prefettura di Milano, pattuglie di polizia e carabinieri passeranno in strada con più frequenza intorno allo stabile di Milano dove vive l'allenatore, e agli uffici della società nerazzurra. Al momento l'ipotesi prevalente sarebbe "l'azione di un mitomane".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
giovedì 14 novembre 2019
News sul calcio 14-11-2019
Il Napoli è su Sander Berge, centrocampista del Genk, per rinforzarsi proprio in mezzo al campo; la Gazzetta dello Sport ne parla oggi in edicola.
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
mercoledì 13 novembre 2019
News calcistiche di un blogger del 13-11-2019
Moise Kean come Mario Balotelli. Non solo dal punto di vista tecnico o perché entrambi hanno Mino Raiola come procuratore, ma anche per ciò che accade fuori dal campo. Il paragone lo fanno alcuni 'media' inglesi dopo che l'ex juventino ha chiesto scusa al tecnico dell'Everton Marco Silva per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica (era la seconda volta): per questo Silva lo aveva mandato in tribuna contro il Southampton. Così ora ecco il paragone con Supermario, quello delle 'balotellate' e della maglietta "Why always me?" esibita in occasione di un gol segnato ai tempi del Manchester City, quando l'attuale attaccante del Brescia ne aveva combinate di tutti i colori diventando un protagonista dei tabloid. Di Kean, invece, ora il 'Liverpool Echo' ricorda che si era dimostrato ritardatario anche con l'under 21 e per questo era stato escluso (insieme a Zaniolo) dall'allora ct Di Biagio. E meno che il giornale della città dei Beatles non ricorda un altro precedente in azzurro, quando nel settembre 2017, per qualche scherzo di troppo nel ritiro dell'Under 19, Kean venne rimandato a casa, assieme a Scamacca, da quel Paolo Nicolato che adesso allena l'under 21.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
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lunedì 11 novembre 2019
News varie dell'11-11-2019 e Cagliari-Fiorentina video
NAPOLI – Continua il feeling tra Diletta Leotta ed i tifosi del Napoli. Nel corso della partita tra i campani ed il Genoa, terminata sul risultato di zero a zero, Diletta Leotta ha pubblicato alcune storie mozzafiato in risposta ai cori dei tifosi locali: “Tira fuori le tet.., fuori le tet.., Diletta tira fuori le tet..”. La Leotta non le ha tirate fuori ma ha mostrato il lato b a favore di telecamera sfilando sul prato verde dello stadio San Paolo.
La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.
La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.
Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.
Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.
Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.
Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.
La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.
L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.
Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).
Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.
La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.
Parma-Roma alle 18.
Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.
Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)
Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.
Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)
Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)
(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.
(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.
(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".
(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.
(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".
(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.
Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)
Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)
Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)
Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata
Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2
Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-
Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.
TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)
La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.
La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.
Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.
Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.
Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.
Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.
La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.
L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.
Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).
Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.
La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.
Parma-Roma alle 18.
Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.
Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)
Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.
Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)
Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)
(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.
(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.
(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".
(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.
(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".
(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.
Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)
Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)
L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)
Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)
Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata
Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2
Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-
Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.
TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)
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domenica 10 novembre 2019
News calcistiche del 10-11-2019, Napoli-Genoa 0-0 video ...
Serviva una risposta sul campo, arriva invece un'altra delusione, forse la più profonda di tutte. Con il Genoa finisce 0-0 e il Napoli è protagonista della peggiore prestazione dall'inizio della stagione. Non può che finire, dunque, con una bordata di fischi che, all'uscita dal campo, subissa i calciatori di Ancelotti. E' una vera e propria resa per gli ammutinati. Frustrazione, sconforto, impotenza: è un mix micidiale di sensazioni che attanagliano la squadra che, dopo il fischio finale, rimane inebetita a centrocampo ad ascoltare la contestazione del pubblico. In una serata surreale, nella quale i tifosi prima contestano la propria squadra, poi mostrano indifferenza e solo in alcuni momenti manifestano un timido sostegno, il Napoli è timido e impaurito. L'ammutinamento di metà settimana sembra aver lasciato un segno indelebile sul morale di chi lo ha voluto e attuato.
E' chiaro ed evidente che la settimana di passione ha lasciato il segno nella testa dei giocatori. Nonostante la carica che gli azzurri si danno tutti assieme a centrocampo, riunendosi in cerchio prima del fischio d'inizio, la squadra è evidentemente contratta e quasi impaurita. Le risultanze di questo stato d'animo sono molto chiare: il gioco non è fluido e le trane offensive sono lente e involute. Nella prima frazione di gioco gli azzurri - la squadra con maggiori conclusioni verso la rete dell'intero lotto di partecipanti al campionato - tirano una sola volta in porta riuscendo a impegnare Radu. Insigne, fischiato durante il riscaldamento e al momento della lettura delle formazioni, vorrebbe spaccare il mondo ma, tranne un gol messo a segno dopo un paio di minuti di gioco e annullato per un precedente fuorigioco di Lozano, non combina nulla di buono. C'e' anche da sottolineare, però, che, schierato nella posizione di quarto di centrocampo a sinistra, il capitano del Napoli è costretto quasi sempre a inseguire sull'intera fascia Ankersen che Hysaj, spaesato su un lato al quale chiaramente non è abituato, non riesce a contenere e che è costantemente intraprendente e pericoloso. Le inefficienze della squadra di Ancelotti sono sicuramente amplificate dalla buona organizzazione di gioco del Genoa, ma complessivamente i giocatori di Ancelotti sono troppo timorosi e timidi per mettere sotto pressione l'avversario e costringerlo a difendere con affanno.
D'altro canto le scelte per il tecnico del Napoli sono anche molto limitate. La rosa è falcidiata dagli infortuni. Sono fuori Malcuit, Manolas, Ghoulam, Allan e Milik, tanto che in panchina vanno a sedersi soltanto 9 ricambi sui 12 possibili. Chi si aspetterebbe un segnale di vita dagli azzurri almeno nella ripresa viene ancora una volta deluso. Il Napoli non riesce a darsi un gioco lineare ed è invece il Genoa, in certi momenti della partita, a venire fuori con giocate semplici e redditizie che spesso mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa. La squadra di Thiago Motta si costruisce a metà ripresa la migliore occasione da gol di tutta la partita. Su un traversone dal fondo di Agudelo, Pinamonti conclude con la porta spalancata davanti, ma Koulibaly riesce a respingere il pallone sulla riga di porta. Il Napoli costruisce una sola occasione nel finale con un colpo di testa di Elmas, che Radu devia. Troppo poco per vincere, troppo poco per far la pace con i tifosi, troppo poco per dimenticare una delle settimane più difficili della storia della società azzurra. -ANSA-
(ANSA) -Gli ecuadoriani dell'Independiente del Valle hanno vinto la Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League, superando in finale gli argentini del Colon 3-1 al termine di una partita interminabile, per il nubifragio che si è abbattuto sullo stadio di Asunción e che ha portato ad un'interruzione per oltre mezzora. Un successo storico per il club allenato dallo spagnolo Miguel Ángel Ramírez Medina che ha iniziato la sua attività agonistica appena dieci anni fa e che punta quasi integralmente sul vivaio. Già nel 2016 il club ecuadoriano era stato vicino al primo storico successo, fermato nella finale della Coppa Libertadores dai colombiani dell'Atletico Nacional.
Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un' Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi.
Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce, cerca subito il pari, tanto che la partita si gioca nella metà campo del Verona. Lukaku va vicino al gol in due occasioni: prima è bravo Sivestri opponendosi d'istinto ad una deviazione sottoporta, poi il bomber sfiora il palo con una conclusione defilata di sinistro.
Tre minuti dopo, scheggia la traversa Brozovic con un tiro dalla distanza. L'Inter non è fortunata. Al 37' ci prova De Vrij da fuori area e Silvestri devia in angolo. Allo scadere, il pari sfuma per millimetri: Vecino impatta un cross dalla sinistra, il portiere del Verona trattiene a fatica ma la palla non supera la linea di porta. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. L'Inter continua l'arrembaggio, anche Bastoni cerca la conclusione neutralizzata in tuffo da Silvestri. Non intercetta di un soffio Lukaku su una palla che scorre nell'area piccola. Ma l'errore più evidente del belga arriva a 10' dalla fine: leggerezza in disimpegno del Verona. Palla alta, colpita di testa da Lukaku che però la consegna al portiere. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l' entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.-ANSA-
(ANSA) -"Sono contentissimo dello spirito mostrato dalla squadra. Cerco di parlare con loro e di dimostrare che questa è la strada giusta". Lo ha detto l'allenatore del Genoa, Thiago Motta, dopo il pareggio (0-0) con il Napoli al San Paolo. "Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico genoano - abbiamo controllato il gioco, in alcuni momenti abbiamo provato ad addormentare la partita rallentandola, in altri abbiamo accelerato contro una grande squadra. Alla fine sono contento della prova, potevamo anche segnare". "Sono convinto - conclude - che, se giochiamo così, creeremo più palle-gol e proveremo sempre a vincere. Noi in testa abbiamo sempre l'obiettivo di vincere ma, contro una squadra come il Napoli, la nostra prestazione è da complimenti".
(ANSA) -Prossimo turno del campionato di Serie A, 13ma giornata, in programma domenica 24 novembre: SABATO 23 Atalanta-Juventus ore 15.00 Milan-Napoli ore 18.00 Torino-Inter ore 20.45 DOMENICA 24 Bologna-Parma ore 12.30 Roma-Brescia ore 15.00 Sassuolo-Lazio ore 15.00 Verona-Fiorentina ore 15.00 Sampdoria-Udinese ore 18.00 Lecce-Cagliari ore 20.45 LUNEDI' 25 Spal-Genoa ore 20.45
Serie A torna in campo alle 15 con Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
"Guardiamo avanti, con il Lecce è una partita importante. Veniamo dal Celtic che ci ha fatto spendere tante energie, sia fisiche che mentali". Simone Inzaghi cerca di scuotere la Lazio alla vigilia della sfida con il Lecce all'Olimpico, dopo il ko casalingo con gli scozzesi che ha compromesso il cammino dei biancocelesti in Europa League. "Non penso che uscire dal torneo sarebbe un vantaggio - l'opinione del tecnico - L'anno scorso, dopo aver vinto la Coppa Italia, eravamo contenti perché andavamo di diritto in Europa. La cavalcata di due anni fa la ricordo con piacere, mentre qualcuno la ricorda come l'uscita con il Salisburgo. Quest'anno purtroppo sono successi degli imprevisti, sono arrivate delle sconfitte immeritate. Giovedì ci è stato negato un rigore sacrosanto e quando sento che qualcuno critica gli arbitri italiani vorrei che si guardasse in Europa".
Gasperini: 'Problemi di numeri' - "Porto tre Primavera: Traore, Piccoli e Da Riva. Oggi faccio quello che fa finta di piangere perché numericamente qualche difficoltà c'è ma con la Samp siamo pronti a rituffarci nel clima di campionato per tenere alte le nostre ambizioni". Dopo aver fatto faville col City, Gian Piero Gasperini si ritrova il conto degli acciacchi: "A parte la squalifica di Ilicic e la lunga assenza di Zapata, Malinovskyi s'è fermato per un risentimento al gluteo, Freuler ha finito in difficoltà in Champions e Gosens ha una sciatalgia che lo ferma a giorni alterni", annuncia l'allenatore dell'Atalanta. Che stavolta saluta la sosta per le nazionali con favore: "Sia benvenuta, sono state sette partite in tre settimane molto impegnative e logoranti - ragiona -. Duvan lo abbiamo dovuto fermare qualche giorno per rifarlo allenare a parte: non è pronto. Speriamo lo sia per la Juve alla ripresa". La sbornia di coppa è già assorbita, assicura il Gasp: "Dobbiamo rientrare nel clima campionato. La sconfitta col Cagliari ha frenato il nostro slancio. La classifica non ci deve trarre in inganno: la Samp ha giocatori di valore, viene dalla vittoria di Ferrara". Aver fatto risultato contro Guardiola è comunque un motivo di vanto: "Per i giocatori aver fatto una partita di valore è stato importantissimo. Ci siamo levati un peso, anche se in casa avevamo fatto bene anche con lo Shakhtar.
Il quadro delle partite della domenica alle 15
Lazio-Lecce
Udinese-SPAL
Sampdoria-Atalanta -ansa-
(ANSA) -Il tecnico del Lecce Fabio Liverani, nell'immediata vigilia della gara contro la Lazio, non riesce a nascondere il suo stato d'animo: "La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione - ammette l'allenatore dei giallorossi - ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione". Una sfida contro un avversario forte, ferito dalla quasi eliminazione in Europa League: "I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo - dichiara il tecnico-. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento, noi dovremo essere bravi ad alzare l'intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione". Obiettivo cercare di allungare la striscia di quattro risultati utili consecutivi: "Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica: non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo", conclude.
Riccardo Cucchi, voce storica di RadioRai, tramite Twitter ha scritto un commento concentrato sulla posizione di Ancelotti dopo il pari col Genoa: "Non mi ha mai convinto la tesi che quando le cose non girano il colpevole sia solo uno. In questo caso Ancelotti. Chi invoca il suo esonero si ponga anche la domanda chiave: al suo posto chi? (tuttonapoli.net)
Il Napoli viene ancora stoppato, stavolta dal Genoa, e non riesce più a riprendersi. Antonio Corbo ha così commentato la partita nel suo consueto editoriale per La Repubblica: "Ancelotti entra con il suo preoccupato silenzio in uno stadio assente nelle voci, nei colori, nei sentimenti. Della partita sente l'insopportabile mestizia. Si sente umiliato ed incompreso, sembra chiedersi come e perché gli sia diventata ostile la Napoli che aveva subito amato, che ora mette in discussione la squadra ma anche il suo lavoro, il suo passato, si può vincere tutto o quasi in Europa per nove anni ed essere stremato da nove giorni d'inferno". (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è uno dei bocciati del Napoli per la prova di ieri contro il Genoa, partita terminata 0 a 0; di seguito i voti della stampa.
Marea di 5 in pagella per Lorenzo Insigne, uno dei bocciati della partita di ieri. Per La Gazzetta dello Sport “è crollato sotto i fischi, dopo essere riuscito a mettere un solo pallone pericoloso in mezzo all’area“. Quasi dello stesso avviso il Corriere dello Sport: “mezz’ora che non dispiace, ma poi si blocca. E Addio.”
Per entrambi i quotidiani il voto finale è 5; voto condiviso anche da Tuttosport; giudizio univoco, insomma, per una prova che doveva dare la scossa ed invece è risultata insufficiente. Il capitano azzurro poi è uscito dal campo di gioco dopo un’ora.
Umberto Chiariello usa parole dure nel commentare il pareggio del Napoli contro il Genoa, e più in generale la situazione; di seguito il suo pensiero.
Per Umberto Chiariello la società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, se vuole salvare la stagione. Il giornalista ne ha parlato dopo il pareggio con il Genoa del Napoli; di seguito il suo pensiero su tutta la situazione:
“Momento più grave della stagione ADL. Il Napoli è settimo, aspetta di capire cosa faranno le altre, ma rischia dopo 12 gare il -5 o -6 non dalla prima, ma dalla zona Champions.
Senza Champions perderemmo tutti, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche perché il club si ritroverebbe di colpo un -60mln a bilancio che potrebbe colmarsi solo con la cessione dei ribelli. Si parla di Insigne, Koulibaly, Allan, Mertens, Callejon, ovvero l’ossatura della squadra.
Ma questi soldi non potranno essere usati sul mercato ma per le perdite e scenderemo di livello mentre le altre cresceranno. Anche i bambini hanno visto un Napoli che non c’è più; Koulibaly ha salvato il secondo tempo, Zielinski da solo regge il centrocampo perché il principe Fabian è scomparso ed i terzini che devono fare… lo volete da Hysaj che gioca pure a sinistra.
Con il migliore allenatore del mondo, perché quello di prima era definito provinciale, si è distrutto un giocattolo perfetto. Se non si chiamasse Ancelotti ora allenerebbe la Viterbese. Prendetevela con i giocatori, fate come vi pare, ma la realtà è che la squadra non c’è. La società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, per salvare la stagione.“ (100per100 Napoli)
La Gazzetta dello Sport analizza la situazione di Mertens, che a gennaio sarà libero di accordarsi con il club che preferisce.
Dries Mertens da gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, dato che il contratto scadrà a giugno 2020. Il belga strizza l’occhio all’Inter, che però guarda con freddezza; questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport, che svela anche i motivi di ciò.
Il belga, con il prossimo contratto, vuole anche andare a migliorare il proprio stipendio che al Napoli è di 4 milioni più bonus. Su questo non aiuta l’età, dato che Dries compirà 33 anni; l’Inter si chiede se vale la pena effettuare un investimento così oneroso, nonostante le richieste di rinforzi di Conte, dato che ora le qualità tecniche non bastano. (100per100 Napoli)
Nel quarto anticipo della 12a giornata di Serie A, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Genoa e non riesce a lasciarsi alle spalle la bufera di questi giorni. Al San Paolo primo tempo davvero sottotono degli azzurri, che sono irriconoscibili e centrano lo specchio della porta solo con Zielinski (16'). Nella ripresa Koulibaly nega un gol fatto a Pinamonti, mentre Radu è bravo su Mertens, Fabian Ruiz ed Elmas. Ancelotti rimane settimo.
La bordata di fischi al triplice fischio di Calvarese dei (pochi) tifosi presenti al San Paolo riservata a Insigne e compagni fotografa al meglio la prestazione deludente del Napoli, che manca l'appuntamento con la vittoria per la quarta volta di fila, per la seconda volta in stagione va a secco in casa e non riesce a ritrovare quei tre punti che avrebbero riportato un po' di serenità nella settimana dell'ammutinamento dei giocatori dopo il match con il Salisburgo. Gli azzurri, che hanno disputato una delle peggiori gare stagionali, rimangono fermi al 7° posto e, in caso di vittoria della Juve contro il Milan, vedrebbero la vetta distante 13 punti. In parole povere, addio scudetto e sogni di gloria. L'accoglienza del San Paolo è meno traumatica di quanto si potesse pensare, ma la bufera di questi giorni ha di certo condizionato in modo negativo i giocatori. Soprattutto nel primo tempo, chiuso con un solo tiro nello specchio di Zielinski al 16', la squadra ha evidenziato una paurosa involuzione nel gioco, prevedibile e senza alcun acuto.
Merito anche di un bel Genoa, che è venuto a Napoli per giocarsi le partita senza fare barricate e con un po' più di precisione e malizia sotto porta poteva anche tornare a casa con i tre punti. Senza Milik, Ancelotti ha schierato uno dopo l'altro tutti le sue bocche da fuoco, ma le uniche invenzioni sono arrivate da Mertens, mentre Insigne non ha inciso ed è stato sostituito nel corso della ripresa. Un secondo tempo dove le squadre si sono un po' allungate e i padroni di casa, pur senza incantare, hanno avuto tre belle occasioni sventate da Radu: il portiere romeno è stato reattivo sulle conclusioni di Mertens (52') e Fabian Ruiz (69'), prima del capolavoro finale sul colpo di testa di Elmas (84'). In mezzo l'occasione grandissima di Pinamonti che, servito al bacio da Agudelo, si è visto respingere sulla linea da Koulibaly una conclusione a botta sicura. Il Grifone, illuminato dalle giocate di Pandev e Agudelo, con grande merito torna a casa con un prezioso punto salvezza. In casa Napoli la sosta arriva come una manna dal cielo: Ancelotti ha ora due settimane e la sfida contro il Milan per provare a raddrizzare una stagione che sta regalando più dolori che gioie.
Koulibaly 7 - Gara senza sbavature del senegalese, che ha il grande merito di salvare un gol già fatto di Pinamonti con un grande intervento sulla linea di porta.
Mertens 6 - Degli attaccanti è il più attivo e l'ultimo ad arrendersi, sia da punta centrale che una volta spostato a destra.
Insigne 5 - Nel mirino dei tifosi in quanto reputato il leader dei ribelli, gli vengono riservati la maggior parte dei fischi e la sua prestazione è davvero sottotono.
Radu 7,5 - Primo tempo - Zielinski a parte - da spettatore non pagante, nella ripresa dice no a Mertens e Fabian Ruiz e nel finale è miracoloso sul colpo di testa di Elmas.
Pandev 7 - La carta di identità dice 36 anni, ma in campo il macedone sembra un ragazzino e i compagni credono ciecamente in lui. Quasi tutte le azioni passano dai suoi piedi. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi.
Agudelo 7 - Si accende a intermittenza, ma quando ha la palla tra i piedi è un piacere per gli occhi. Fantastico l'assist per Pinamonti che si fa murare da Koulibaly.
IL TABELLINO
NAPOLI-GENOA 0-0
Napoli (4-4-2): Ospina 6; Di Lorenzo 6, Maksimovic 6, Koulibaly 7, Hysaj 5,5 (39' st Luperto sv); Callejon 5 (15' st Llorente 5), Fabian Ruiz 6, Zielinski 5,5, Insigne 5 (21' st Elmas 6); Lozano 5,5, Mertens 6. A disp.: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti 5
Genoa (4-3-1-2): Radu 7; Ankersen 6,5, Zapata 6,5, Romero 6,5, Pajac 6; Agudelo 7 (50' st Ghiglione sv), Cassata 6 (43' st Radovanovic sv), Schone 6,5; Lerager 6; Pandev 7 (34' st Cleonise 6), Pinamonti 6. A disp.: Jandrei, Marchetti, Gondaniga, Biraschi, Barreca, El Yamiq, Gumus, Sanabria, Jagiello. All.: Thiago Motta 7
Arbitro: Calvarese
Marcatori: -
Ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N), Cleonise (G), Lerager (G)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
• Nei sette precedenti nell’era dei tre punti a vittoria in cui il Napoli ha guadagnato 19 o meno punti dopo le prime 12 giornate non ha mai chiuso il campionato entro le prime quattro posizioni.
• Napoli e Genoa hanno pareggiato due sfide di fila al San Paolo per la prima volta dal febbraio 1994 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto per quattro gare consecutive senza trovare la vittoria: non accadeva dal settembre 2015 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto a secco di gol in due gare interne in questo campionato, lo stesso numero di match casalinghi senza segnare dell’intero scorso campionato per gli azzurri.
• Il Napoli non pareggiava due gare consecutive al San Paolo dal novembre 2016 in Serie A.
• Per la prima volta il Genoa ha mantenuto la porta inviolata in trasferta in questo campionato.
• Il Genoa ha collezionato il suo secondo punto in trasferta in questo campionato, dopo il pareggio esterno della prima giornata contro la Roma – da allora quattro sconfitte di fila.
• Il Genoa ha realizzato un solo tiro nello specchio, record negativo in trasferta per i rossoblù in questo campionato.
• Il Napoli ha realizzato 19 tiri nel corso del match, in nessun’altra gara interna gli azzurri ne hanno effettuati di meno in questo campionato. (mediaset)
E' chiaro ed evidente che la settimana di passione ha lasciato il segno nella testa dei giocatori. Nonostante la carica che gli azzurri si danno tutti assieme a centrocampo, riunendosi in cerchio prima del fischio d'inizio, la squadra è evidentemente contratta e quasi impaurita. Le risultanze di questo stato d'animo sono molto chiare: il gioco non è fluido e le trane offensive sono lente e involute. Nella prima frazione di gioco gli azzurri - la squadra con maggiori conclusioni verso la rete dell'intero lotto di partecipanti al campionato - tirano una sola volta in porta riuscendo a impegnare Radu. Insigne, fischiato durante il riscaldamento e al momento della lettura delle formazioni, vorrebbe spaccare il mondo ma, tranne un gol messo a segno dopo un paio di minuti di gioco e annullato per un precedente fuorigioco di Lozano, non combina nulla di buono. C'e' anche da sottolineare, però, che, schierato nella posizione di quarto di centrocampo a sinistra, il capitano del Napoli è costretto quasi sempre a inseguire sull'intera fascia Ankersen che Hysaj, spaesato su un lato al quale chiaramente non è abituato, non riesce a contenere e che è costantemente intraprendente e pericoloso. Le inefficienze della squadra di Ancelotti sono sicuramente amplificate dalla buona organizzazione di gioco del Genoa, ma complessivamente i giocatori di Ancelotti sono troppo timorosi e timidi per mettere sotto pressione l'avversario e costringerlo a difendere con affanno.
D'altro canto le scelte per il tecnico del Napoli sono anche molto limitate. La rosa è falcidiata dagli infortuni. Sono fuori Malcuit, Manolas, Ghoulam, Allan e Milik, tanto che in panchina vanno a sedersi soltanto 9 ricambi sui 12 possibili. Chi si aspetterebbe un segnale di vita dagli azzurri almeno nella ripresa viene ancora una volta deluso. Il Napoli non riesce a darsi un gioco lineare ed è invece il Genoa, in certi momenti della partita, a venire fuori con giocate semplici e redditizie che spesso mettono in difficoltà la difesa dei padroni di casa. La squadra di Thiago Motta si costruisce a metà ripresa la migliore occasione da gol di tutta la partita. Su un traversone dal fondo di Agudelo, Pinamonti conclude con la porta spalancata davanti, ma Koulibaly riesce a respingere il pallone sulla riga di porta. Il Napoli costruisce una sola occasione nel finale con un colpo di testa di Elmas, che Radu devia. Troppo poco per vincere, troppo poco per far la pace con i tifosi, troppo poco per dimenticare una delle settimane più difficili della storia della società azzurra. -ANSA-
(ANSA) -Gli ecuadoriani dell'Independiente del Valle hanno vinto la Copa Sudamericana, l'equivalente dell'Europa League, superando in finale gli argentini del Colon 3-1 al termine di una partita interminabile, per il nubifragio che si è abbattuto sullo stadio di Asunción e che ha portato ad un'interruzione per oltre mezzora. Un successo storico per il club allenato dallo spagnolo Miguel Ángel Ramírez Medina che ha iniziato la sua attività agonistica appena dieci anni fa e che punta quasi integralmente sul vivaio. Già nel 2016 il club ecuadoriano era stato vicino al primo storico successo, fermato nella finale della Coppa Libertadores dai colombiani dell'Atletico Nacional.
Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un' Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi.
Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce, cerca subito il pari, tanto che la partita si gioca nella metà campo del Verona. Lukaku va vicino al gol in due occasioni: prima è bravo Sivestri opponendosi d'istinto ad una deviazione sottoporta, poi il bomber sfiora il palo con una conclusione defilata di sinistro.
Tre minuti dopo, scheggia la traversa Brozovic con un tiro dalla distanza. L'Inter non è fortunata. Al 37' ci prova De Vrij da fuori area e Silvestri devia in angolo. Allo scadere, il pari sfuma per millimetri: Vecino impatta un cross dalla sinistra, il portiere del Verona trattiene a fatica ma la palla non supera la linea di porta. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. L'Inter continua l'arrembaggio, anche Bastoni cerca la conclusione neutralizzata in tuffo da Silvestri. Non intercetta di un soffio Lukaku su una palla che scorre nell'area piccola. Ma l'errore più evidente del belga arriva a 10' dalla fine: leggerezza in disimpegno del Verona. Palla alta, colpita di testa da Lukaku che però la consegna al portiere. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l' entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.-ANSA-
(ANSA) -"Sono contentissimo dello spirito mostrato dalla squadra. Cerco di parlare con loro e di dimostrare che questa è la strada giusta". Lo ha detto l'allenatore del Genoa, Thiago Motta, dopo il pareggio (0-0) con il Napoli al San Paolo. "Stiamo crescendo - ha aggiunto il tecnico genoano - abbiamo controllato il gioco, in alcuni momenti abbiamo provato ad addormentare la partita rallentandola, in altri abbiamo accelerato contro una grande squadra. Alla fine sono contento della prova, potevamo anche segnare". "Sono convinto - conclude - che, se giochiamo così, creeremo più palle-gol e proveremo sempre a vincere. Noi in testa abbiamo sempre l'obiettivo di vincere ma, contro una squadra come il Napoli, la nostra prestazione è da complimenti".
(ANSA) -Prossimo turno del campionato di Serie A, 13ma giornata, in programma domenica 24 novembre: SABATO 23 Atalanta-Juventus ore 15.00 Milan-Napoli ore 18.00 Torino-Inter ore 20.45 DOMENICA 24 Bologna-Parma ore 12.30 Roma-Brescia ore 15.00 Sassuolo-Lazio ore 15.00 Verona-Fiorentina ore 15.00 Sampdoria-Udinese ore 18.00 Lecce-Cagliari ore 20.45 LUNEDI' 25 Spal-Genoa ore 20.45
Serie A torna in campo alle 15 con Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
"Guardiamo avanti, con il Lecce è una partita importante. Veniamo dal Celtic che ci ha fatto spendere tante energie, sia fisiche che mentali". Simone Inzaghi cerca di scuotere la Lazio alla vigilia della sfida con il Lecce all'Olimpico, dopo il ko casalingo con gli scozzesi che ha compromesso il cammino dei biancocelesti in Europa League. "Non penso che uscire dal torneo sarebbe un vantaggio - l'opinione del tecnico - L'anno scorso, dopo aver vinto la Coppa Italia, eravamo contenti perché andavamo di diritto in Europa. La cavalcata di due anni fa la ricordo con piacere, mentre qualcuno la ricorda come l'uscita con il Salisburgo. Quest'anno purtroppo sono successi degli imprevisti, sono arrivate delle sconfitte immeritate. Giovedì ci è stato negato un rigore sacrosanto e quando sento che qualcuno critica gli arbitri italiani vorrei che si guardasse in Europa".
Gasperini: 'Problemi di numeri' - "Porto tre Primavera: Traore, Piccoli e Da Riva. Oggi faccio quello che fa finta di piangere perché numericamente qualche difficoltà c'è ma con la Samp siamo pronti a rituffarci nel clima di campionato per tenere alte le nostre ambizioni". Dopo aver fatto faville col City, Gian Piero Gasperini si ritrova il conto degli acciacchi: "A parte la squalifica di Ilicic e la lunga assenza di Zapata, Malinovskyi s'è fermato per un risentimento al gluteo, Freuler ha finito in difficoltà in Champions e Gosens ha una sciatalgia che lo ferma a giorni alterni", annuncia l'allenatore dell'Atalanta. Che stavolta saluta la sosta per le nazionali con favore: "Sia benvenuta, sono state sette partite in tre settimane molto impegnative e logoranti - ragiona -. Duvan lo abbiamo dovuto fermare qualche giorno per rifarlo allenare a parte: non è pronto. Speriamo lo sia per la Juve alla ripresa". La sbornia di coppa è già assorbita, assicura il Gasp: "Dobbiamo rientrare nel clima campionato. La sconfitta col Cagliari ha frenato il nostro slancio. La classifica non ci deve trarre in inganno: la Samp ha giocatori di valore, viene dalla vittoria di Ferrara". Aver fatto risultato contro Guardiola è comunque un motivo di vanto: "Per i giocatori aver fatto una partita di valore è stato importantissimo. Ci siamo levati un peso, anche se in casa avevamo fatto bene anche con lo Shakhtar.
Il quadro delle partite della domenica alle 15
Lazio-Lecce
Udinese-SPAL
Sampdoria-Atalanta -ansa-
(ANSA) -Il tecnico del Lecce Fabio Liverani, nell'immediata vigilia della gara contro la Lazio, non riesce a nascondere il suo stato d'animo: "La Lazio ha rappresentato la mia casa per cinque anni e ci sarà un pizzico di emozione - ammette l'allenatore dei giallorossi - ma quello che è importante ora è il Lecce e speriamo di offrire una buona prestazione". Una sfida contro un avversario forte, ferito dalla quasi eliminazione in Europa League: "I loro punti di forza sono tanti e noi dobbiamo cercare di limitarli con il collettivo - dichiara il tecnico-. Le individualità della Lazio possono fare la differenza in qualsiasi momento, noi dovremo essere bravi ad alzare l'intensità e non sbagliare tecnicamente, concedendo pochi spazi e facendo attenzione". Obiettivo cercare di allungare la striscia di quattro risultati utili consecutivi: "Per una squadra che lotta per la salvezza è fondamentale muovere sempre la classifica: non perdere è un valore aggiunto per quello che è il nostro obiettivo", conclude.
Riccardo Cucchi, voce storica di RadioRai, tramite Twitter ha scritto un commento concentrato sulla posizione di Ancelotti dopo il pari col Genoa: "Non mi ha mai convinto la tesi che quando le cose non girano il colpevole sia solo uno. In questo caso Ancelotti. Chi invoca il suo esonero si ponga anche la domanda chiave: al suo posto chi? (tuttonapoli.net)
Il Napoli viene ancora stoppato, stavolta dal Genoa, e non riesce più a riprendersi. Antonio Corbo ha così commentato la partita nel suo consueto editoriale per La Repubblica: "Ancelotti entra con il suo preoccupato silenzio in uno stadio assente nelle voci, nei colori, nei sentimenti. Della partita sente l'insopportabile mestizia. Si sente umiliato ed incompreso, sembra chiedersi come e perché gli sia diventata ostile la Napoli che aveva subito amato, che ora mette in discussione la squadra ma anche il suo lavoro, il suo passato, si può vincere tutto o quasi in Europa per nove anni ed essere stremato da nove giorni d'inferno". (tuttonapoli.net)
Lorenzo Insigne è uno dei bocciati del Napoli per la prova di ieri contro il Genoa, partita terminata 0 a 0; di seguito i voti della stampa.
Marea di 5 in pagella per Lorenzo Insigne, uno dei bocciati della partita di ieri. Per La Gazzetta dello Sport “è crollato sotto i fischi, dopo essere riuscito a mettere un solo pallone pericoloso in mezzo all’area“. Quasi dello stesso avviso il Corriere dello Sport: “mezz’ora che non dispiace, ma poi si blocca. E Addio.”
Per entrambi i quotidiani il voto finale è 5; voto condiviso anche da Tuttosport; giudizio univoco, insomma, per una prova che doveva dare la scossa ed invece è risultata insufficiente. Il capitano azzurro poi è uscito dal campo di gioco dopo un’ora.
Umberto Chiariello usa parole dure nel commentare il pareggio del Napoli contro il Genoa, e più in generale la situazione; di seguito il suo pensiero.
Per Umberto Chiariello la società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, se vuole salvare la stagione. Il giornalista ne ha parlato dopo il pareggio con il Genoa del Napoli; di seguito il suo pensiero su tutta la situazione:
“Momento più grave della stagione ADL. Il Napoli è settimo, aspetta di capire cosa faranno le altre, ma rischia dopo 12 gare il -5 o -6 non dalla prima, ma dalla zona Champions.
Senza Champions perderemmo tutti, sarebbe un disastro di proporzioni bibliche perché il club si ritroverebbe di colpo un -60mln a bilancio che potrebbe colmarsi solo con la cessione dei ribelli. Si parla di Insigne, Koulibaly, Allan, Mertens, Callejon, ovvero l’ossatura della squadra.
Ma questi soldi non potranno essere usati sul mercato ma per le perdite e scenderemo di livello mentre le altre cresceranno. Anche i bambini hanno visto un Napoli che non c’è più; Koulibaly ha salvato il secondo tempo, Zielinski da solo regge il centrocampo perché il principe Fabian è scomparso ed i terzini che devono fare… lo volete da Hysaj che gioca pure a sinistra.
Con il migliore allenatore del mondo, perché quello di prima era definito provinciale, si è distrutto un giocattolo perfetto. Se non si chiamasse Ancelotti ora allenerebbe la Viterbese. Prendetevela con i giocatori, fate come vi pare, ma la realtà è che la squadra non c’è. La società deve prendere provvedimenti seri, senza guardare i nomi, per salvare la stagione.“ (100per100 Napoli)
La Gazzetta dello Sport analizza la situazione di Mertens, che a gennaio sarà libero di accordarsi con il club che preferisce.
Dries Mertens da gennaio sarà libero di accordarsi con qualsiasi club, dato che il contratto scadrà a giugno 2020. Il belga strizza l’occhio all’Inter, che però guarda con freddezza; questa l’analisi de La Gazzetta dello Sport, che svela anche i motivi di ciò.
Il belga, con il prossimo contratto, vuole anche andare a migliorare il proprio stipendio che al Napoli è di 4 milioni più bonus. Su questo non aiuta l’età, dato che Dries compirà 33 anni; l’Inter si chiede se vale la pena effettuare un investimento così oneroso, nonostante le richieste di rinforzi di Conte, dato che ora le qualità tecniche non bastano. (100per100 Napoli)
Nel quarto anticipo della 12a giornata di Serie A, il Napoli non va oltre lo 0-0 con il Genoa e non riesce a lasciarsi alle spalle la bufera di questi giorni. Al San Paolo primo tempo davvero sottotono degli azzurri, che sono irriconoscibili e centrano lo specchio della porta solo con Zielinski (16'). Nella ripresa Koulibaly nega un gol fatto a Pinamonti, mentre Radu è bravo su Mertens, Fabian Ruiz ed Elmas. Ancelotti rimane settimo.
La bordata di fischi al triplice fischio di Calvarese dei (pochi) tifosi presenti al San Paolo riservata a Insigne e compagni fotografa al meglio la prestazione deludente del Napoli, che manca l'appuntamento con la vittoria per la quarta volta di fila, per la seconda volta in stagione va a secco in casa e non riesce a ritrovare quei tre punti che avrebbero riportato un po' di serenità nella settimana dell'ammutinamento dei giocatori dopo il match con il Salisburgo. Gli azzurri, che hanno disputato una delle peggiori gare stagionali, rimangono fermi al 7° posto e, in caso di vittoria della Juve contro il Milan, vedrebbero la vetta distante 13 punti. In parole povere, addio scudetto e sogni di gloria. L'accoglienza del San Paolo è meno traumatica di quanto si potesse pensare, ma la bufera di questi giorni ha di certo condizionato in modo negativo i giocatori. Soprattutto nel primo tempo, chiuso con un solo tiro nello specchio di Zielinski al 16', la squadra ha evidenziato una paurosa involuzione nel gioco, prevedibile e senza alcun acuto.
Merito anche di un bel Genoa, che è venuto a Napoli per giocarsi le partita senza fare barricate e con un po' più di precisione e malizia sotto porta poteva anche tornare a casa con i tre punti. Senza Milik, Ancelotti ha schierato uno dopo l'altro tutti le sue bocche da fuoco, ma le uniche invenzioni sono arrivate da Mertens, mentre Insigne non ha inciso ed è stato sostituito nel corso della ripresa. Un secondo tempo dove le squadre si sono un po' allungate e i padroni di casa, pur senza incantare, hanno avuto tre belle occasioni sventate da Radu: il portiere romeno è stato reattivo sulle conclusioni di Mertens (52') e Fabian Ruiz (69'), prima del capolavoro finale sul colpo di testa di Elmas (84'). In mezzo l'occasione grandissima di Pinamonti che, servito al bacio da Agudelo, si è visto respingere sulla linea da Koulibaly una conclusione a botta sicura. Il Grifone, illuminato dalle giocate di Pandev e Agudelo, con grande merito torna a casa con un prezioso punto salvezza. In casa Napoli la sosta arriva come una manna dal cielo: Ancelotti ha ora due settimane e la sfida contro il Milan per provare a raddrizzare una stagione che sta regalando più dolori che gioie.
Koulibaly 7 - Gara senza sbavature del senegalese, che ha il grande merito di salvare un gol già fatto di Pinamonti con un grande intervento sulla linea di porta.
Mertens 6 - Degli attaccanti è il più attivo e l'ultimo ad arrendersi, sia da punta centrale che una volta spostato a destra.
Insigne 5 - Nel mirino dei tifosi in quanto reputato il leader dei ribelli, gli vengono riservati la maggior parte dei fischi e la sua prestazione è davvero sottotono.
Radu 7,5 - Primo tempo - Zielinski a parte - da spettatore non pagante, nella ripresa dice no a Mertens e Fabian Ruiz e nel finale è miracoloso sul colpo di testa di Elmas.
Pandev 7 - La carta di identità dice 36 anni, ma in campo il macedone sembra un ragazzino e i compagni credono ciecamente in lui. Quasi tutte le azioni passano dai suoi piedi. Esce tra gli applausi dei suoi ex tifosi.
Agudelo 7 - Si accende a intermittenza, ma quando ha la palla tra i piedi è un piacere per gli occhi. Fantastico l'assist per Pinamonti che si fa murare da Koulibaly.
IL TABELLINO
NAPOLI-GENOA 0-0
Napoli (4-4-2): Ospina 6; Di Lorenzo 6, Maksimovic 6, Koulibaly 7, Hysaj 5,5 (39' st Luperto sv); Callejon 5 (15' st Llorente 5), Fabian Ruiz 6, Zielinski 5,5, Insigne 5 (21' st Elmas 6); Lozano 5,5, Mertens 6. A disp.: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. All.: Ancelotti 5
Genoa (4-3-1-2): Radu 7; Ankersen 6,5, Zapata 6,5, Romero 6,5, Pajac 6; Agudelo 7 (50' st Ghiglione sv), Cassata 6 (43' st Radovanovic sv), Schone 6,5; Lerager 6; Pandev 7 (34' st Cleonise 6), Pinamonti 6. A disp.: Jandrei, Marchetti, Gondaniga, Biraschi, Barreca, El Yamiq, Gumus, Sanabria, Jagiello. All.: Thiago Motta 7
Arbitro: Calvarese
Marcatori: -
Ammoniti: Schone (G), Cassata (G), Llorente (N), Cleonise (G), Lerager (G)
Espulsi: -
Note: -
LE STATISTICHE
• Nei sette precedenti nell’era dei tre punti a vittoria in cui il Napoli ha guadagnato 19 o meno punti dopo le prime 12 giornate non ha mai chiuso il campionato entro le prime quattro posizioni.
• Napoli e Genoa hanno pareggiato due sfide di fila al San Paolo per la prima volta dal febbraio 1994 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto per quattro gare consecutive senza trovare la vittoria: non accadeva dal settembre 2015 in Serie A.
• Il Napoli è rimasto a secco di gol in due gare interne in questo campionato, lo stesso numero di match casalinghi senza segnare dell’intero scorso campionato per gli azzurri.
• Il Napoli non pareggiava due gare consecutive al San Paolo dal novembre 2016 in Serie A.
• Per la prima volta il Genoa ha mantenuto la porta inviolata in trasferta in questo campionato.
• Il Genoa ha collezionato il suo secondo punto in trasferta in questo campionato, dopo il pareggio esterno della prima giornata contro la Roma – da allora quattro sconfitte di fila.
• Il Genoa ha realizzato un solo tiro nello specchio, record negativo in trasferta per i rossoblù in questo campionato.
• Il Napoli ha realizzato 19 tiri nel corso del match, in nessun’altra gara interna gli azzurri ne hanno effettuati di meno in questo campionato. (mediaset)
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