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venerdì 22 novembre 2019

News calcistiche e non del 22-11-2019

(ANSA) -"Non li ho ancora rivisti, Cuadrado è rientrato ieri: tutti i nazionali sono pieni di piccoli acciacchi". Così Maurizio Sarri sulle condizioni dei bianconeri impegnati con le rispettive Nazionali, ostacolo non indifferente in vista della ripresa con l'Atalanta. "Danilo non aveva bisogno di rilanciarsi, non giocava perché infortunato, Ramsey cominciavano a stare bene - proseguo il tecnico bianconero -. Il problema di Alex Sandro è meno grave delle voci che arrivavano dalla Nazionale brasiliana, mentre abbiamo un problemino con l'adduttore per Rabiot e un colpo alla schiena per Cuadrado.
    Pjanic non ha alcuna lesione, è in gruppo, sta abbastanza bene e dovrebbe essere a disposizione. Matuidi anche, ha ancora dolore al costato ma riesce a giocarci sopra". (ANSA).

(ANSA) - Diego Maradona è tornato alla conduzione tecnica di Gimnasia di La Plata appena 48 ore dopo aver annunciato le sue dimissioni dopo l'addio del presidente del club, Gabriel Pellegrino. "Sono molto felice di dire che sono ancora il direttore tecnico del Gimnasia. Voglio ringraziare i tifosi ed i giocatori, perché tra tutti noi abbiamo finalmente raggiunto l'unità", ha scritto Maradona sul suo account Instagram. "Spero che rispettino i rinforzi che mi hanno promesso. Grazie per i messaggi di sostegno e la la mobilitazione di ieri". Dopo l'annuncio delle dimissioni di Maradona i tifosi del Gimnasia hanno protestato davanti alla sede del club chiedendo il dietrofront dell'ex pibe de oro.
    "Avendo ottenuto le rassicurazioni richieste, Maradona continuerà - ha detto il suo consulente legale, Matias Morla - È commosso dall'amore sia dei tifosi sia della squadra e questo è stato fondamentale".
    Maradona è allenatore del Gimnasia - che è in lotta per non retrocedere - da otto partite ed ha collezionato tre vittorie e cinque sconfitte e domenica ospiterà l'Arsenal di Sarandi nella 14/a giornata della Super League argentina. (ANSA).

ANSA-Dentro o fuori dal campo che sia, Mario Balotelli è sempre un caso. Anche in un tranquillo giovedì pomeriggio. Nel quale l'attaccante del Brescia e' tornato protagonista, indiretto o diretto, su un doppio fronte: prima in relazione agli strascichi post fatti dei 3 novembre a Verona e poi per un episodio avvenuto durante l'allenamento odierno. Partendo da Brescia, durante la sessione di lavoro, si è visto Balotelli uscire dal campo a testa bassa a metà seduta di lavoro accompagnato dalla voce dell'allenatore che gli diceva: "Vai vai Mario". Il tutto sotto gli occhi di una ventina di tifosi e un paio di giornalisti. Poco più di 15 minuti dopo, Balotelli ha lasciato il centro sportivo di Torbole Casaglia in macchina: il tutto mentre l'allenamento era ancora in corso. "Mario e' stato sostituito durante la partitella e ha raggiunto gli spogliatoi prima del tempo", la versione del Brescia. Secondo la prima ricostruzione, attraverso le prove tattiche e dopo appunto essere stato sostituito, Mario avrebbe capito che a Roma domenica sarebbe stato una riserva e così si sarebbe innervosito facendo capire di voler raggiungere gli spogliatoi. A quel punto Grosso gli avrebbe detto appunto "Vai vai Mario". Resta ora da capire se l'episodio - i toni comunque non si sono mai alzati - avrà conseguenze per quanto riguarda la convocazione o meno del giocatore per la gara con la Roma.
Sia come sia, quanto accaduto non depone a favore di Balotelli, non nuovo a certi comportamenti (una cosa simile accadde anche in azzurro durante la gestione Prandelli), la cui scommessa e'quella di riconquistare un posto in Nazionale. Finora, più che per le gesta sul campo, Balotelli ha fatto parlare per altro: dall'accusa di un fotografo di Genova di aver subito danneggiamenti alla sua attrezzatura colpita da Mario nervoso per la sostituzione, al dito medio ai tifosi dell'Inter in risposta a cori offensivi, al calcio al pallone verso la curva del Verona in occasione della partita del 3 novembre. A tal proposito e' di oggi la notizia della sospensiva della decisione di chiusura del settore distinti est del "Bentegodi" dove erano partiti ululati razzisti. La Corte d'appello federale, ha infatti disposto un supplemento d'indagine. "Scelta ragionevole" ha commentato il Verona, ma di certo se ne discuterà ancora: Balotelli sempre al centro della scena.

ANSA  "Chiarimenti ce n'è poco bisogno.
    Anche tra i dilettanti le reazioni ai cambi erano le stesse. I giocatori vanno lasciati sbollire". Maurizio Sarri torna così sul disappunto di Cristiano Ronaldo per le sostituzioni con la Juve. "Il problema è che nella seconda partita con la Nazionale ci ha detto di avere avuto gli stessi problemi - rivela il tecnico -. Stiamo cercando di togliere questo acciacco che lo sta condizionando, anche mentalmente. Domani al 99% non ci sarà, l'obiettivo è la partita di Champions con l'Atletico".

ANSA-Gianluca Rocchi, di Firenze, è l'arbitro designato per Atalanta-Juventus, incontro della 13/a giornata della serie A, in programma sabato alle 15. Alle 18 dello stesso giorno si gioca Milan-Napoli, diretta da Daniele Orsato, di Schio. In serata (20:45) terzo incontro clou con Torino-Inter, affidato al fischietto di Fabio Maresca, di Napoli.

Arbitri, assistenti, IV ufficiali, v.a.r. e a.v.a.r.
Atalanta-Juventus (sabato 23/11, ore 15.00): Rocchi di Firenze (Peretti-Cecconi/IV: Doveri; var: Aureliano, avar: Carbone);
Bologna-Parma (ore 12.30): Abisso di Palermo (Tegoni-Ranghetti/IV: Ghersini; var: Pasqua, avar: Preti);
Verona-Fiorentina: Giua di Pisa (Prenna-Gori/IV: Manganiello; var: Nasca, avar: Galetto);
Lecce-Cagliari (ore 20.45): Mariani di Aprilia (Vivenzi-Lo Cicero/IV: Baroni; var: La Penna, avar: Longo);
Milan-Napoli (sabato 23/11, ore 18.00): Orsato di Schio (Giallatini-Mondin/IV: Massa; var: Irrati, avar: Tolfo);
Roma-Brescia: Di Bello di Brindisi (Costanzo- Imperiale/IV: Di Martino; var: Calvarese, avar: Del Giovane);
Sampdoria-Udinese (ore 18.00): Pairetto di Nichelino (Alassio-Valeriani/IV: Marinelli; var: Guida, avar: Di Vuolo);
Sassuolo-Lazio: Chiffi di Padova (Schenone-Di Iorio/IV: Sacchi; var: Banti, avar: Liberti);
Spal-Genoa (lunedì 25/11, ore 20.45): Giacomelli di Trieste (Passeri-Margani/IV: Piccinini; var: Valeri, avar: Fiorito);
Torino-Inter (sabato 23/11, ore 20.45): Maresca di Napoli (Meli-Bindoni/IV: Fabbri; var: Mazzoleni, avar: Paganessi.

L’edizione in edicola oggi de La Repubblica parla della possibile formazione che Ancelotti adotterà contro il Milan; sempre 4-4-2 ma con delle novità.


Ancelotti confermerà il 4-4-2 ma ci saranno alcune novità rispetto alle ultime partite. A riportarlo è l’edizione odierna de La Repubblica; il tecnico del Napoli sta pensando ad una linea di centrocampo composta da centrocampisti ed un attacco inedito.
Nelle idee del mister c’è la possibilità di mettere Elmas e Fabian Ruiz sugli esterni, con Zielinski ed Allan centrali; come coppia d’attacco, poi, si potrebbero vedere insieme Insigne e Lozano.

Se il tutto fosse confermato, ciò porterebbe all’esclusione di Mertens e Callejon, casi spinosi per il mancato arrivo del rinnovo.(100per100 NAPOLI)

 
   ROMA – In Italia bocciare un alunno in prima media non si può, è vietato. Anche a fronte di un rendimento scolastico scadente. Almeno secondo l’orientamento del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso dei genitori di un alunno di una scuola media della provincia di Cremona.

Ribaltando il verdetto del Tar che invece in primo grado aveva dato ragione al Miur e all’istituto scolastico. Lo riporta oggi la Provincia di Cremona.Ora, con lezioni cominciate da ormai due mesi, il ragazzino – se deciderà di farlo – potrà frequentare la seconda.

La sentenza del Consiglio di Stato
Lo stabilisce l’ordinanza della sesta sezione del Consiglio di Stato, che sancisce di fatto come principio che non è giuridicamente possibile bocciare in prima media. Almeno, non per ragioni attinenti al rendimento scolastico.

Ecco il motivo messo nero su bianco: “L’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento attesi in una o più discipline”. (fonti La Provincia di Cremona, Ansa)


ROMA – Durante lo scavo di alcune antichissime tombe in Ecuador, datate almeno un paio di millenni fa, un team di archeologi ha fatto una scoperta macabra ma di grande interesse etnografico. I resti di alcuni bambini hanno rivelato qualcosa di inatteso: i teschi erano sormontati da altri teschi, di altri bambini, un po’ più grandi età. E’ come fossero stati sepolti con degli elmetti da guerra.
Il mistero è fitto, non si era mai scoperto nulla di simile. Il significato un rebus. I ricercatori ritengono che questi “elmetti” siano stati giustapposti al momento della sepoltura, ma non se ne spiegano il motivo.
Una ricognizione più approfondita del sito contribuirà forse a diradare la nebbia interpretativa. Bisognerà per esempio stabilire le circostanze della morte dei bambini per capire di più presupposti e scopi di ciò che potrebbe essere associato a un culto funerario o a un rituale magico e propiziatorio. (fonte Focustech.it)

ROMA – Siamo soli nell’universo? All’eterna domanda tentano di rispondere alcuni scienziati che hanno sviluppato un nuovo metodo per individuare esopianeti, cioè i pianeti al di fuori del nostro sistema solare, potenzialmente abitabili e che potrebbero ospitare la vita aliena.

Dal 1992, momento in cui è stato scoperto il primo esopianeta – pianeti che orbitano attorno a una stella nana rossa fuori dal nostro sistema solare – ora ne sono stati individuati migliaia.Il nuovo studio condotto da un team della Northwestern University nell’Illinois, ha esaminato i pianeti extrasolari in orbita intorno a stelle nane rosse per determinare l’impatto che la radiazione di una stella e la velocità di rotazione del suo pianeta hanno sull’abitabilità.

Howard Chen, autore principale, ha spiegato che la radiazione di una stella è un “fattore decisivo” per stabilire se un pianeta sia o meno abitabile. Attraverso una combinazione di un modello climatico 3D e analisi chimica, hanno scoperto quanto sia attiva una stella e, inoltre, che ha un ruolo anche lo strato d’ozono di un pianeta.

Le radiazioni di una stella attiva, infatti, potrebbero portare alla vaporizzazione delle acque, mentre uno strato d’ozono sottile farebbe penetrare troppe radiazioni, rendendo il pianeta pericoloso per la vita sulla superficie. Ciò ha permesso loro di restringere l’elenco dei pianeti abitabili e come dice Chen “strumenti come il telescopio spaziale Hubble e James Webb hanno la capacità di rilevare il vapore acqueo e l’ozono presenti sugli esopianeti. Devono solo sapere dove cercare”.

Lo studio si concentra sulle nane rosse, note anche come M Nane, in quanto è il tipo più diffuso di stelle presenti nella Via Lattea, costituiscono circa il 70% di stelle della nostra galassia. Il nostro sole è una nana gialla, stella di sequenza principale, che rappresenta circa il 7% delle stelle individuate nella Via Lattea.

Una tipica nana rossa è 50 volte più scura del Sole e ha solo dal 10 al 20% delle dimensioni del Sole, stella madre del nostro sistema solare. Su un pianeta, affinché possa essere considerato abitabile, deve esserci acqua allo stato liquido. Se è troppo vicino alla stella l’acqua evapora mentre se è troppo lontano, si congela e se si verifica sulla superficie non sarà abbastanza calda per sostenere forme di vita complesse. 

I pianeti che rappresentano una via di mezzo sono quelli che hanno più probabilità di sostenere una vita complessa, un’area nota come “Riccioli d’oro” dal nome della fiaba Riccioli d’oro che entra in casa di tre orsi e assaggiò la pappa contenuta in tre scodelle. Una era troppo calda, un’altra troppo fredda ma la terza aveva la temperatura giusta. 

Il team ha cercato di individuare il “bordo interno” della zona abitabile. “Quello del nostro sistema solare è tra Venere e la Terra. Venere non è abitabile mentre la Terra lo è”, ha spiegato Chen. (Fonte: Daily Mail)

venerdì 15 novembre 2019

News calcistiche 15-11-2019

Questa sera l’Italia di Mancini fa visita alla Bosnia di Dzeko e Pjanic. Lorenzo Insigne probabile titolare sulla sinistra di un 4-3-3.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)

Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.


Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.

L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:

“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.

Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.

Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.

Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)

Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.

Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)

Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.

Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)

Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.

Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.

Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)

NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.

Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)

(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".

ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
    Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.

Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello.  Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)

Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)

Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)

TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.

TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...

TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.

martedì 12 novembre 2019

Notizie di calcio del 12-11-2019 blogger...


(ANSA) -Il Lecce conferma di sentirsi danneggiato in merito all'episodio del gol annullato a Lapadula contro la Lazio, ma non presenterà ricorso. Lo ha reso noto lo stesso club, ribadendo comunque "con fermezza di aver subito un grave torto arbitrale" e sottolinea che "in occasione del gol del possibile 2 a 2 realizzato da Lapadula, dapprima convalidato dal direttore di gara e poi annullato a seguito dell'intervento del Var, si è verificata una evidente violazione della regola 14. Il calcio di rigore va ripetuto qualora uno o più giocatori di ciascuna squadra invadano contemporaneamente l'area di rigore prima che il pallone sia in gioco". Il Lecce "ritiene tuttavia più utile, in luogo di iniziative giudiziarie che oltretutto rischierebbero di arenarsi per cavilli formali, di sottoporre ufficialmente agli organi competenti, in occasione dell'incontro del 19 novembre tra Aia-Can A e le Società di Serie A, le palesi e gravi incongruenze emerse in occasione dell'episodio".

(ANSA) -“Non esiste nessun caso Florenzi, è tutto normale". Dopo aver preso parte nel quartier generale dell'Uefa, a Nyon, all'Elite Club Coaches Forum, Paulo Fonseca prova a smorzare l'eco dell'ennesimo bocciatura del capitano della Roma, Alessandro Florenzi, rimasto in panchina anche nel ko in casa del Parma. Il giocatore ormai è diventata una seconda scelta per il tecnico portoghese e, anche per non rischiare di perdere l'Europeo, potrebbe valutare di cambiare aria a gennaio per trovare più spazio.
    "Mancini ha detto che Florenzi per l'Italia è fondamentale? Sono opinioni, per me lui è molto importante. In questo momento per me resta una opzione, ma vi garantisco che non c'è nessun problema" ribadisce l'allenatore tracciando poi in bilancio del suo avvio in giallorosso: "Sono molto contento di essere a Roma, stiamo iniziando un nuovo progetto e sono molto soddisfatto".


(ANSA) -Luca Gotti guiderà l'Udinese da primo allenatore anche nella gara di Genova contro la Sampdoria, il 24 novembre alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Lo ha reso noto stasera il responsabile dell'area tecnica di Udinese Calcio Pierpaolo Marino intervenendo in trasmissione nella tv ufficiale del club bianconero. "Siamo stati in costante dialogo con la proprietà. Stamattina gli abbiamo chiesto di guidare la squadra anche contro la Sampdoria e ci ha dato la sua completa disponibilità. Gotti rimarrà a lungo con l'Udinese indipendentemente dal ruolo che ricoprirà in futuro". Marino ha spiegato che sono stati interpellati alcuni allenatori, ma che la società è "dell'idea che l'equilibrio attuale della squadra vada mantenuto e, dunque, riteniamo che affidarci a Gotti sia stata una scelta assolutamente ponderata", ha concluso.

ANSA-"Partita difficile, vittoria importante!". Cristiano Ronaldo chiude con questo post su instagram la polemica per la sostituzione nella partita contro il Milan di ieri sera e la decisione di lasciare lo stadio prima della fine della partita. Tra i primi a commentare la mamma Dolores e la sorella Katia, che hanno postato una serie di cuoricini rossi, ma i tifosi si dividono. "Riposa e fai tacere tutti ancora una volta", scrive uno. "Non hai visto palla con Conti, pensa te", ribatte un altro.

TUTTONAPOLI.NET-Il Napoli pensa al futuro, sarà rivoluzione, pronti nuovi investimenti. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa sapere che la società azzurra vuole trarre profitto dalle sfide affrontate nel girone di Champions League. Due i giocatori che interessano a De Laurentiis: Erling Haaland (19 anni), del Salisburgo, e Sander Berge (21), del Genk e nazionale norvegese, per il quale sono pronti 20 milioni di euro e che, per il quotidiano, "è già stato bloccato". Intorno a Haaland, ci sarà una vera e propria asta, perché l’attaccante della nazionale di Norvegia, interessa a mezza Europa. Sul giocatore - si legge - c’è anche la Juventus, ma De Laurentiis è pronto a investire una cifra vicina ai 40 milioni di euro pur di assicurarselo.

TUTTONAPOLI.NET-Focus sul futuro di Dries Mertens sull'edizione odierna de Il Mattino. Il quotidiano fa sapere che la priorità del belga era quella di continuare col Napoli, lo scorso giugno ha proposto alla società l'idea di un prolungamento del suo contratto alle stesse cifre attuali (4 milioni a stagione) fino al 2022, De Laurentiis ha tergiversato. Ma dopo l'ammutinamento - si legge - Mertens ha percepito tutta la difficoltà a poter rinnovare con il Napoli e ora tanti club ci pensano. La Roma, in Italia, è tornata a farsi sentire. Come l'Inter. In Inghilterra ci pensano Tottenham ed Arsenal che hanno preso informazioni in modo insistente. Anche gli uomini mercato della Juve hanno fatto un sondaggio: semplice raccolta d'informazioni.


Direttamente dal ritiro della Nazionale a Coverciano ha rilasciato alcune dichiarazioni all’inizio della sua esperienza come capo delegazione dell’Italia.
“Roberto ha detto che ritrovarci adesso in Nazionale ci fa capire quanto tempo è passato, io dico che questa esperienza invece ci farà sentire di nuovo giovani. Ringrazio il presidente per avermelo proposto, sono felice e orgoglioso di ricoprire questo incarico pensando anche a chi mi ha preceduto, a Gigi Riva. È un incarico prestigioso che mi permette di fare ciò che volevo, stare a contatto con i giovani e mettere al servizio di loro, di Roberto e della Federazione la mia esperienza di giocatore, allenatore e dirigente. In azzurro ho giocato circa 80 gare Under 21 compresa, so cosa significa, ti mette pressione ma anche ti permette di lasciare un segno come uomini prima che come professionisti. Ho vinto in azzurro due bronzi agli Europei ’88 e ai Mondiali del ’90, speriamo di migliorare” ha chiosato sorridendo. (100per100 Napoli)

Ci sono gesti e espressioni del viso, spontanei che raccontano più delle parole. Alla fine della bruttissima partita giocata contro il Genoa, Ancelotti e Koulibaly si sono incrociati nei meandri del San Paolo prima di tornare a casa.
Abbracci e sorrisi affettuosi non solo tra mister e calciatore ma che hanno coinvolto anche la moglie del tecnico e Il resto dello staff.

Non erano obbligatori, non erano a favore di telecamere, poteva bastare un educato arrivederci ma c’è stato quel di più, spontaneo e caloroso che fa intuire parecchio sulle relazioni attuali.Ancelotti per ora non è in discussione, si vocifera di una fiducia a tempo ma a meno di disastri dovrebbe finire la stagione, poi si vedrà. Resta sospesa la faccenda relativa alla inopportuna e sbagliata scelta da parte dei calciatori di non rispettare le decisioni della società e su questo si saprà qualcosa solo più avanti.

Oggi l’emergenza riguarda prestazioni e risultati in campionato. Come se ne esce? Solo attraverso un’unione seria tra squadra e tecnico che condividano scelte e idee per poi realizzarle in campo.

Ci sono state incomprensioni, litigi e scelte forti che in questi mesi hanno messo uno contro l’altro staff tecnico e alcuni calciatori ma oggi sembrerebbe, almeno per ora, ritornato il sereno.Koulibaly è uno dei senatori del gruppo il suo peso nello spogliatoio è notevole ed è anche uno di quelli che ha inciso in maniera negativa sull’inizio di stagione. L’arrivederci tra Carlo e Kalidou, i sorrisi e gli abbracci indicano la via da seguire: Condivisione, unione e rispetto con una buona dose di riflessione e autocritica. Nonostante la tempesta sembri durata un’ eternità c’è ancora tanto tempo a disposizione per raddrizzare la stagione e riaccendere la passione nei tifosi oggi amareggiati e offesi. (100per100 Napoli)

TELECAPRISPORT-E' caos in casa Napoli, fuori e dentro al campo. Quarantotto ore dopo l’intrusione in casa del brasiliano Allan, un altro episodio di criminalità ai danni di un calciatore del Napoli: come riporta La Repubblica di oggi, ignoti ieri mattina hanno danneggiato l’auto del centrocampista polacco Piotr Zielinski, portando via lo stereo e il navigatore, dopo avere infranto il finestrino dal lato passeggero. Ad accorgersi dell’effrazione è stata la moglie del calciatore, Laura, che era uscita con la macchina, una Smart, per andare a passeggio col cane della coppia sulla spiaggia di Varcaturo, poco distante dalla loro dimora. Al termine della passeggiata – tornando verso l’auto – l’amara sorpresa per la signora che, impaurita, è stata raggiunta dal marito. Allo stato non risulta sia stata formulata denuncia dell’episodio alle forze dell’ordine.
 

lunedì 11 novembre 2019

News varie dell'11-11-2019 e Cagliari-Fiorentina video

NAPOLI – Continua il feeling tra Diletta Leotta ed i tifosi del Napoli. Nel corso della partita tra i campani ed il Genoa, terminata sul risultato di zero a zero, Diletta Leotta ha pubblicato alcune storie mozzafiato in risposta ai cori dei tifosi locali: “Tira fuori le tet.., fuori le tet.., Diletta tira fuori le tet..”. La Leotta non le ha tirate fuori ma ha mostrato il lato b a favore di telecamera sfilando sul prato verde dello stadio San Paolo.

La partita tra il Napoli ed il Genoa è terminata sul risultato di zero a zero. I padroni di casa sono in crisi e non sono riusciti a tornare alla vittoria nemmeno contro i liguri. I calciatori del Napoli sono stati contestati pesantemente per aver disertato il ritiro imposto dal club. Tutti i calciatori sono stati riempiti di fischi ma quello maggiormente contestato è stato il capitano Lorenzo Insigne. Per gli altri calciatori sono arrivati cori del tipo: “Andate a lavorare” o “Levatevi la maglia perché non siete alla sua altezza”. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)

CAGLIARI – Partita dalle emozioni forti a Cagliari tra i padroni di casa e la Fiorentina. Cagliari e Fiorentina sono le due squadre dove ha giocato più a lungo Davide Astori. Così, dopo aver segnato di tacco, Giovanni Simeone ha deciso di non esultare nel rispetto dei vecchi tifosi ma ha voluto rendersi protagonista di un gesto bellissimo dedicando la rete a Davide Astori. Dopo questa dedica così speciale, il Cholito si è emozionato ed è scoppiato in lacrime in campo.

La sua iniziativa è stata applaudita da entrambe le tifoserie. Simeone si è dimostrato un grande attaccante ma soprattutto un ragazzo dal cuore d’oro. Il match è stato vinto dal Cagliari con il punteggio di cinque a due. Oltre a Simeone, sono andati in gol Joao Pedro, Fabio Pisacane, Radja Nainggolan (autore anche di tre assist) e Rog. Nella Fiorentina, primi gol in Serie A per Vlahovic, autore di una doppietta. Il video da YouTube con il gol segnato con il tacco da Giovanni Simeone in Cagliari Fiorentina, partita di Serie A nel ricordo di Davide Astori. Simeone non ha esultato perché ha voluto rispettare i vecchi tifosi della Fiorentina ma ha deciso di dedicare la rete a Davide Astori, si è commosso nel ricordo del vecchio compagno di squadra ed è scoppiato in lacrime. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)

ROMA – Serie A in campo per le partite della dodicesima giornata del campionato italiano di calcio. Seguiamo le gare in tempo reale.

Parma-Roma 0-0 (gara in corso).
Il Parma sfida la Roma con Sepe; Darmian, Iacoponi, Dermaku, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Hernani; Kulusevski, Cornelius e Gervinho. I giallorossi rispondono con Pau Lopez; Spinazzola, Fazio, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo, Pastore, Kluivert e Dzeko.

Primo tempo avaro di emozioni tra Parma e Roma. Un infortunio per parte, hanno lasciato la partita Spinazzola, sostituito da Santon, e Gervinho, rimpiazzato da Sprocati. Zero a zero dopo i primi 45 minuti, gara bloccata tatticamente, i giallorossi sembrano stanchi.

Al 54′, Kolarov ha colpito il palo direttamente su calcio di punizione. Sulla ribattuta, Pastore ha calciato a botta sicura ma Sepe si è superato in calcio d’angolo.

Lazio-Lecce 4-2, gol: Immobile, Milinkovic Savic, Correa (doppietta), Lapadula e La mantia.

La Lazio ha risposto al Cagliari. I biancocelesti si confermano squadra da zona Champions. Contro il Lecce non è stata facile. La squadra di Inzaghi è passata in vantaggio con Correa, poi il Lecce ha impattato il match con Lapadula. Nella ripresa, Lazio di nuovo avanti con Milinkovic ma poi il Lecce ha avuto l’opportunità del pareggio con Babacar.

L’ex centravanti della Fiorentina si è fatto parare il rigore da Strakosha, sulla ribattuta ha segnato Lapadula ma la rete è stata annullata perché, a detta dell’arbitro, l’ex attaccante del Milan è entrato in area prima dell’esecuzione del compagno di squadra. Forte di questo scampato pericolo, la Lazio ha dilagato con il rigore di Immobile e con la doppietta di Correa. Nel finale, secondo gol del Lecce con La Mantia.

Cagliari-Fiorentina 5-2, gol: Nainggolan, Joao Pedro, Pisacane, Rog, Simeone e Vlahovic (doppietta).

Cagliari da Champions. I sardi hanno dominato e vinto contro la Fiorentina. Show di Nainggolan con un gol e tre assist, sul tabellino dei marcatori sono finiti anche gli altri calciatori di cartello del Cagliari (Joao Pedro, Rog e Simeone). In rete anche il difensore Pisacane. La Fiorentina, orfana di Ribery, ha segnato i gol della bandiera con il talentuoso Vlahovic.
Udinese-Spal 0-0.

La sfida salvezza tra l’Udinese e la Spal è terminata sul risultato di zero a zero. La panchina di Leonardo Semplici resta a rischio mentre l’Udinese, che è in cerca di un nuovo allenatore, ha disputato l’incontro con Gotti in panchina.

Parma-Roma alle 18.

Juventus-Milan alle 20.45. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)

NAPOLI – La settimana da incubo per Lorenzo Insigne si è chiusa al 66′ di Napoli-Genoa. Il capitano della squadra campana è stato il calciatore più fischiato dai tifosi del Napoli prima e durante la partita. I tifosi lo accusano di scarso attaccamento alla maglia del Napoli. Insigne è stato tra i calciatori ammutinati che hanno disertato il ritiro imposto dalla società e questo i tifosi non glielo hanno perdonato visto che l’attaccante è napoletano, tifoso del Napoli e capitano della squadra. Avrebbero voluto vedere un maggiore attaccamento alla maglia da un calciatore che fino a qualche tempo fa consideravano “uno di loro”.

Nell’allenamento a porte aperte prima della partita, i tifosi presenti hanno contestato Insigne riempiendolo di insulti. Prima di Napoli-Genoa, i tifosi hanno fischiato sonoramente Insigne al momento della lettura delle formazioni. Anche durante la gara non lo hanno risparmiato di cori e fischi. L’apice è stato raggiunto al 66′, quando Ancelotti ha deciso di sostituire un deludente Insigne per inserire in campo Elmas. Al momento della sua uscita dal campo, Insigne è stato fischiato come al momento della lettura delle formazioni. La frattura tra il capitano ed i tifosi del Napoli sembra difficilmente sanabile da quello che abbiamo visto negli ultimi giorni. (andrea pellegatti-blitzquotidiano.it)
Sono appena terminati i match domenicali delle 15, valevoli per il dodicesimo turno di Serie A: Lazio-Lecce, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Spal.
All’Olimpico, i biancocelesti si sono imposti con il risultato di 4-2, ma non sono mancate le polemiche: dopo un primo tempo chiuso sull’1-1 (reti di Correa e Lapadula), la squadra di Inzaghi trova il nuovo vantaggio con Milinkovic-Savic, ma i salentini riescono nuovamente a pareggiare.
Babacar, infatti, fallisce un calcio di rigore, ma sulla respinta di Strakosha, Lapadula è il più lesto e insacca. Dopo un consulto Var, l’arbitro annulla: l’attaccante, infatti, sarebbe entrato in anticipo in area di rigore. La Lazio, poi, dilaga con Immobile (su rigore) e con Correa, rendendo vana la prima gioia in Serie A di La Mantia. Reti inviolate, invece, a Marassi e a Udine. (100per100 Napoli)

Quest’oggi sono le rivali europee del Napoli sono state impegnate nei rispettivi campionati dopo la settimana di Champions.

Un grandissimo Liverpool batte il City 3-1 nello scontro diretto per il primo posto in classifica della Premier League. Decidono i gol di Fabinho, Salah e Manè per i reds mentre è inutile la rete di Bernardo Silva per i citizens. Polemiche per un fallo di mano di Alexander-Arnold da cui poteva scaturire un rigore per il City ma che poi ha portato all’1-0 del Liverpool.
Vince anche il Salisburgo che batte 3-0 in trasferta il Wolfsberger.
In questo momento è in campo anche il Genk che sta perdendo 2-0 col Gent. (100per100 Napoli)

Il Napoli, come annunciato con una nota sul proprio sito ufficiale, godrà di due giorni di riposo dopo il pareggio casalingo contro il Genoa.
Dopo la gara col Genoa, il Napoli riprenderà la preparazione martedì al Centro Tecnico. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18). (100per100 Napoli)


(ANSA) -La Juventus batte il Milan 1-0 nel posticipo della 12/a giornata del campionato di serie A e torna in testa alla classifica. Decide il match un gol di Paulo Dybala, subentrato a Cristiano Ronaldo (che non ha preso bene la sostituzione) ed a segno alla mezzora della ripresa: bella combinazione con Higuain, dribbling secco su Romagnoli e destro all'angolino dove Donnarumma non arriva. Il Milan prova a reagire ma non riesce a superare Szczesny. Nel finale la Juve va vicinissima al raddoppio, ancora con Dybala al quale si oppone Donnarumma con un guizzo.

(ANSA) - Il Parma ferma la corsa della Roma, reduce da tre vittorie consecutive, battendola 2-0 al Tardini grazie alle reti di Sprocati al 23' st e di Cornelius nel recupero I giallorossi restano a 22 punti in classifica, scivolando al sesto posto, superati da Lazio e Cagliari e, per differenza reti, anche dall'Atalanta. Il Parma sale a 17 punti, all'ottavo posto.

(ANSA) - "E'chiaro per tutti che siamo stanchi: abbiamo fatto tutte le ultime partite con i soliti giocatori ma siamo stati lenti a reagire e a fermare una squadra molto forte in contropiede. La partita con il Borussia purtroppo ha pesato tanto", è la prima analisi del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, che poi ha parlato dell'attacco oggi solo con "Dzeko che comincia ad essere anche lui stanco. Il Parma poi non ha concesso spazio e noi non abbiamo fatto molti cross. Ma anche se Dzeko non ha segnato nelle ultime partite sta lavorando molto per la squadra". E sulla sesta panchina di Florenzi, Fonseca aggiunge: "Si parla sempre di lui, è il nostro capitano ed un grande professionista - ha concluso il tecnico giallorosso - E' un'opzione a disposizione e al momento ho scelto così".

(ANSA) -"Niente da dire, il risultato è meritato, anche solo per il numero di occasioni". Esordisce così Roberto D'Aversa, tecnico del Parma. Il 2-0 alla Roma lo riassume così e tutto sommato a ragione. "I ragazzi sono stati bravi a battere una squadra che sfrutta al meglio le proprie caratteristiche anche fuori casa - ha proseguito l'allenatore - Sprocati? Si è tolto una grande soddisfazione. Ma nel Parma chi viene chiamato in causa è sempre all'altezza, questo gruppo sta crescendo molto. Nel momento in cui tutti sposano la causa è più facile raggiungere l'obiettivo". Poi qualche parola sulla Roma che, ha sottolineato D'Aversa, "ha sicuramente speso molto giovedì in Coppa. Nel finale era normale quindi ne avessimo di più, ma se analizziamo anche solo il primo tempo abbiamo avuto occasioni clamorose". E pensare che il Parma ha perso pure Gervinho. "Ma ero fiducioso che Sprocati avrebbe fatto una buona gara" ha concluso D'Aversa.

(ANSA) -Post partita di Samp-Atalanta segnato dalle polemiche per la mancata espulsione di Ferrari, solo ammonito, dopo aver fermato Barrow lanciato a rete.
Gasperini non ha voluto parlare. Lo fa il Dg Umberto Marino. "Il mister non parla perché ha visto bene l'episodio. L'arbitro ha sbagliato ma doveva essere assistito dai collaboratori. Una decisione impensabile, era lanciato a rete. Il Var avrebbero dovuto aiutare Irrati e non solo il Var ma anche l'assistente che era in linea. Chi ha sbagliato sa di aver sbagliato e gli organi preposti sanno di aver sbagliato. Speriamo solo che questi episodi non si ripetano perché sono gravi".
Pronta la risposta di Claudio Ranieri: "Abbiamo vissuto un episodio simile a Ferrara, ma noi conosciamo il regolamento se l'avversario va verso la porta è rosso, altrimenti è giallo. Se poi ogni volta vogliamo alimentare le polemiche facciamo pure".

(ANSA) -Liverpool sempre più protagonista in Premier. Nel 12mo turno di andata i campioni d'Europa hanno travolto 3-1 il Manchester City e consolidato il primato in classifica generale. Per la formazione di Klopp in gol Fabihno al 6', raddoppio di Salah al 13' e tris di Manè al 51'. Per la squadra di Guardiola ha accorciato le distanze Silva al 78'. Il City scivola così a 9 punti dal Liverpool che ha 34 punti, ed è quarto in classifica generale alle spalle del Leicester e del Chelsea alla pari con 26.

Se potesse, in questo momento, li venderebbe tutti. Emblematico questo passaggio sull'edizione odierna della Gazzetta dello Sport sulla volontà del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, pronto ad una vera e propria rivoluzione, al di là di Callejon e Mertens: "Sa bene, De Laurentiis, che agire d’istinto non sempre agevola le questioni. Di certo, le posizioni di Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly non sono più blindate. Soprattutto quella del capitano. Si è capito che tra lui e l’ambiente napoletano non corre buon sangue, il feeling è arrivato ai minimi storici. Il San Paolo gli si è rivoltato contro sabato sera. Il problema è che Insigne non ha mercato, non l’ha avuto nemmeno in estate: in società non sono mai arrivate offerte. Ma a giugno potrebbero bastare 40 milioni per cederlo. Si punterà a riaprire un nuovo ciclo e, allora, gente come Ghoulam, Hysaj, Allan andrà via. Dopo la disavventura vissuta dalla sua famiglia venerdì pomeriggio, il brasiliano farà di tutto per andarsene e attende offerte. Persino Koulibaly non è più incedibile con una proposta importante. Stavolta, ADL non guarderà in faccia a nessuno, soprattutto a coloro che gli hanno voltato le spalle". (tuttonapoli.net)

Il futuro di Carlo Ancelotti verrà deciso nelle prossime due gare. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che racconta i tormenti din un patron infuriato: "Aurelio De Laurentiis deciderà il futuro del suo Napoli da Los Angeles, dove si trova per impegni cinematografici, ma è in costante contatto con il suo entourage per seguire le vicende calcistiche. E’ andato via portandosi dietro l’amarezza per quanto avvenuto nella scorsa settimana e, soprattutto, per il pareggio col Genoa. Aveva creduto in una reazione della squadra, ma gli è restata la delusione per una prestazione mediocre, che l’ha convinto ancor di più, semmai avesse dei dubbi, che questo ciclo si è chiuso con sette mesi di anticipo e che, a questo punto, è meglio rimettere tutto in discussione. A partire dalla posizione di Carlo Ancelotti, al quale sono state concesse altre due partite: il suo futuro napoletano dipenderà molto dai risultati che otterrà contro il Milan, a San Siro, alla ripresa del campionato, e quattro giorni dopo a Liverpool, per la quinta giornata del girone di Champions League. Il passaggio agli ottavi sarà un bonus a suo favore e potrebbe restituire un pò di serenità. (tuttonapoli.net)

L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport parla di una 'Adl Revolution", scrivendo di un patron determinato ad una vera e propria rivoluzione dopo l'atto di ribellione della squadra al ritiro imposto dal club. Così scrive la rosea aprendo a due clamorosi addii già a gennaio: "E’ volato a Los Angeles, De Laurentiis, con tutto il suo carico di delusioni. Ha sopportato la rivolta dei giocatori, quell’atto d’insubordinazione che mai si sarebbe aspettato dal nucleo storico, da quel gruppetto di giocatori che hanno partecipato alla crescita di questo Napoli. E il tradimento non resterà impunito. Il presidente procederà alle epurazioni, con o senza il consenso dell’allenatore. L’intenzione è quella allontanare i capi dell’ammutinamento. A gennaio potrebbe partire, Dries Mertens. L’attaccante belga gradirebbe l’Inter e da queste parti nessuno farebbe nulla per trattenerlo. Ma la società nerazzurra è fredda sull’operazione ( il cartellino costa 10mln) sia per il mercato di gennaio che per quello di luglio prossimo. Nella sua stessa posizione si trova José Callejon. Per lui, ci sono offerte cinesi, Rafa Benitez lo porterebbe volentieri al Dalian". (tuttonapoli.net)

Altra vittoria in campionato per il Salisburgo, rivale del Napoli nel girone Champions. Gli austriaci hanno battuto in trasferta il Wolfsberger per 3-0 con una tripletta del gioiello norvegese Erling Braut Haland. La squadra marcata Red Bull con questa vittoria si porta a quota 38 punti in campionato, sempre capolista con un vantaggio di 3 punti sul Lask Linz. (tuttonapoli.net)

Sulle ali di Ocampos e De Jong il Siviglia vince 2-1 il derby con il Betis e aggancia l'Atletico Madrid al terzo posto. I Colchoneros sono tornati alla vittoria in campionato dopo due pareggi battendo 3-1 l'Espanyol e torna al terzo posto in classifica, ad una lunghezza dalla coppia di testa formata da Real e Barcellona, che però hanno una partita in meno. Al Wanda Metropolitano, in uno dei posticipi della 13/a giornata di Liga, la squadra di Simeone era andata sotto per la rete del catalano Darder al 38' pt, ma prima dell'intervallo Correa ha rimesso in equilibrio il punteggio. Nella ripresa, al 13' Morata - al sesto centro di fila - ha portato avanti i Colchoneros mentre nel recupero è arrivato il 3-1 siglato da Koke.
Il quadro della 13/ma giornata

Real Sociedad-Leganés 1-1
Alavés-Valladolid 3-0
València-Granada 2-0
Eibar-Real Madrid 0-4
Barcellona-Celta Vigo 4-1
Maiorca-Villarreal 3-1
Athletic-Levante 2-1
Atlético Madrid-Espanyol 3-1
Getafe-Osasuna 0-0
Betis-Sviglia 1-2

Il Barcellona travolge il Celta Vigo nella 13/a giornata della Liga e torna in vetta alla classifica, affiancando il Real Madrid, che oggi ha vinto a Eibar per 4-0. Di 4-1, invece, il successo dei catalani targato Leo Messi: l'argentino ha firmato una tripletta, con due gol su punizione e uno su rigore, portandosi così il pallone a casa. Messi ha colpito al 23' dal dischetto e al 45' del primo tempo, dopo che Olaza al 42' aveva firmato il momentaneo pareggio per i galiziani allenati da Oscar Garcia. Nella ripresa è proseguito il Messi-show al 3', quindi Sergio Busquets ha chiuso il poker al 40'. Barcellona a Real Madrid procedono a braccetto a 25 punti e con il 'Clasico' ancora da recuperare (18 dicembre), la Real Sociedad è terza a quota 23.
Tutto facile per il Real Madrid nella 13/a giornata della Liga. La squadra allenata da Zinedine Ziudane, dopo la roboante vittoria in Champions (6-0 al Galatasaray), si è imposta per 4-0 sul terreno dell'Ipurua Municipal Stadium di Eibar contro la squadra allenata da José Luis Mendilibar. I 'blancos' hanno aperto le marcature con Benzema al 17', Sergio Ramos ha raddoppiato al 20' su rigore e, sempre dal dischetto, lo stesso Karim Benzema ha poi calato il tris al 29'. Nella ripresa, al 16', è arrivato il poker di Valverde, servito da Modric.
Il Real Madrid è tornato da solo in testa alla classifica della Liga, con 25 punti, scavalcando la Real Sociedad di San Sebastian - che nell'anticipo ha pareggiato in casa 1-1 con il Leganes - e nell'attesa che stasera giochi il Barcellona (in casa contro il Celta Vigo). Domenica, alle 16, toccherà all'Atletico Madrid (21 punti) affrontare in casa l'Espanyol Barcellona e, sempre domenica, ma in serata, spicca il derby di Siviglia sul campo del Betis. Infine il Valencia ha battuto 2-0 il Granada, agganciandolo al sesto posto. l'Alaves ha battuto 3-0 il Valaldolid.-ANSA-

Torna a vincere la Cremonese nella sfida in casa contro la Salernitana, termina 2-2 il match in zona salvezza tra Trapani e Cosenza, mentre in serata il Frosinone batte 2-0 il Chievo.
CREMONESE-SALERNITANA 1-0
I padroni di casa vengono da quasi un mese e mezzo senza vittorie (l’ultima il 30 settembre contro l’Ascoli) e contro la squadra di Ventura, con Baroni che tatticamente passa dal rombo al 3-5-2, dimostrano da subito di voler invertire la tendenza. Nel primo tempo infatti il vero protagonista è il portiere della Salernitana Micai, che tiene in corsa i suoi nonostante le tantissime occasioni della Cremonese. Un solo grave errore, all’8’, quando consegna la palla a Valzania che però si divora l’1-0 sparando alto. Al 14’ è il palo a salvarlo sul colpo di testa di Ciofani dopo il cross morbido di Mogos. Al 17’ ancora Cremonese avanti con una buona percussione di Ceravolo, che entra in area e di destro cerca il tiro: Jaroszynski allontana. Al 18’ super parata di Micai sul sinistro di Valzania, al 27’ devia sopra la traversa il colpo di testa di Terranova e si ripete subito dopo togliendo la palla dall’angolino sul tiro di Mogos. Al 31’ la prima occasione per la Salernitana, con la botta dalla distanza di Jallow che Agazzi riesce a deviare. Due minuti dopo Lombardi protesta per un contatto in area con Migliore: per l’arbitro Marinelli è tutto regolare. Nel finale Valzania si inserisce in area e conclude con il destro: Micai ci mette ancora una pezza e si va negli spogliatoi sullo 0-0. La ripresa si apre con una tripla occasione della Salernitana nata da un retropassaggio sbagliato di Gustafson: prima Gondo testa i riflessi (ottimi) di Agazzi, sulla respinta ci prova Kiyine e respinge Terranova, quindi tocca a Lombardi e ancora Terranova da terra evita il peggio. I grigiorossi rispondono con il destro da fuori di Ciofani che finisce di poco al lato (al 63’) e la botta di Kingsley su cui è ancora pronto Micai (68’). Ma alla fine il gol arriva: minuto 73’, Mogos dalla destra crossa in area, il portiere della Salernitana (stavolta non perfetto) smanaccia in avanti e Ciofani in torsione manda di destro il pallone nell’angolino per l’1-0. E sempre Ciofani, lasciato solo in area, due minuti dopo sfiora il raddoppio di testa. La reazione della Salernitana c’è ma è poco concreta, con Ventura furibondo in panchina che vede sfumare la possibilità di salire al secondo posto in classifica. Per la Cremonese si tratta invece della prima vittoria della gestione Baroni, importante soprattutto per allontanarsi dalla zona calda.

TRAPANI-COSENZA 2-2— La gara si apre con il Cosenza subito in vantaggio con Pierini, che al 6’ con una serie di dribbling si libera della difesa dei siciliani e ripaga la fiducia di Braglia realizzando il suo secondo gol in questo campionato. Ma la sfida è equilibrata, il Trapani, con il neo arrivato Biabiany in panchina, non molla e al 17’ con un destro da fuori in controbalzo Moscati, complice la deviazione di Idda, beffa Perina trovando il pareggio. Al 42’ il portiere del Cosenza nega a Pettinari la gioia di realizzare il gol dell’anno, una super rovesciata che avrebbe fatto il giro del web. Ma l’attaccante trova il modo migliore per consolarsi un minuto dopo: cross di Corapi, testa di Scaglia verso la porta, Perini respinge ma la palla resta lì e per Pettinari è anche troppo facile mandarla in porta per il momentaneo 2-1 Trapani. La squadra di Braglia infatti non si scoraggia e al 47’ ancora Pierini, sfruttando un rimpallo, si trova da solo davanti a Carnesecchi e con un colpo sotto di grande eleganza firma il pareggio. Nella ripresa è soprattutto il Cosenza a avere le occasioni migliori per portarsi in vantaggio, prima con Baez (54’), poi con Kanoute (63’) e soprattutto con Scaglia che col sinistro colpisce il palo (65’). I calabresi attaccano fino alla fine e la tensione cresce, tanto che all’88’, nella mischia prima di un calcio d’angolo nell’area del Trapani, vengono espulsi Capela e Pagliarulo. Ma il risultato non cambia, finisce 2-2. Sotto una pioggia battente, il Frosinone sfata il tabù Chievo e conquista tre punti fondamentali. Si ferma così dopo ben dieci giornate la striscia di imbattibilità degli uomini di Marcolini. Dopo una prima fase di gara all’insegna dell’equilibrio, i padroni di casa trovano al 20’ l’episodio giusto per sbloccare il risultato: sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Beghetto, il centrale ospite Leverbe nel tentativo di respingere, impatta la sfera con il braccio. Per il direttore di gara è calcio di rigore, che Dionisi trasforma. Trovato il vantaggio, i canarini continuano a spingere e subito dopo sfiorano il raddoppio con Ariaudo. Subìto il colpo, il Chievo prova a reagire, ma si fa vivo soltanto in una circostanza dalle parti di Bardi con una bella sforbiciata di Rovaglia. In avvio di ripresa gli ospiti provano a spingere, ma sugli sviluppi di una perfetta ripartenza sono proprio i ragazzi di Nesta a raddoppiare con Paganini, che insacca da pochi passi dopo un perfetto assist di Ciano in seguito ad una bella percussione centrale di Maiello. Il Frosinone a questo punto controlla infatti senza particolari problemi la situazione. (gazzetta.it)



   

venerdì 8 novembre 2019

Notizie di calcio 08-11-2019

Nell'allenamento di giovedì Meret ha lavorato a parte, così come Ghoulam che è rimasto a fare terapie in palestra: Difficile che i due saranno in campo contro il Genoa, così come sono in dubbio Allan e Mario Rui. Lo scrive l'edizione odierna de 'Il Mattino', che spiega come nel match di sabato sera sarà out anche Manolas, con Maksimovic andidato ad affiancare Koulibaly, mentre Luperto si candida a un posto sulla sinistra. (tuttonapoli.net)

Sono stati giorni molto intensi per Allan, finito al centro delle polemiche per essere stato uno dei fautori della rivolta nello spogliatoio azzurro dopo il match con il Salisburgo. Il centrocampista è stato pesantemente fischiato nell'allenamento a porte aperte al San Paolo, cercando anche di sdrammatizzare la situazione con qualche gesto distensivo nei confronti dei tifosi, come racconta l'edizione odierna di Repubblica. Il mediano nelle ultime ore avrebbe anche inviato un sms di scuse al vice-presidente Edo De Laurentiis, con il quale aveva avuto un accesso confronto proprio nel post gara della sfida di Champions League. (tuttonapoli.net)

Una multa pesantissima per gli ammutinati. Secondo quanto scrive l'edizione del Corriere dello Sport, Aurelio De Laurentiis sta studiando insieme ai suoi uomini di fiducia Chiavelli, Formisano, Giuntoli e Lombardo tutta la situazione, in costante collegamento anche con l'avvocato Grassani per capire come agire sul piano legale per tutelare la società. "Perché - si legge sul quotidiano -  c’è una linea da seguire, sanzioni da richiedere attraverso il collegio di disciplina che potrebbero lievitare, passando dal 5% per cento della mensilità, che pareva l’intenzione iniziale, al 25%, come consentito dall’accordo collettivo, che spianerebbe ad una mega-multa per la squadra". (tuttonapoli.net)

Uno dei protagonisti della rivolta nello spogliatoio azzurro è sicuramente Edo De Laurentiis, figlio del patron Aurelio e vice-presidente del Napoli. A tal proposito la Gazzetta dello Sport oggi in edicola scrive: "Uno studio del World Economic Forum, ripreso dal Guardian, sostiene che in Italia la percezione di nepotismo sia superiore agli altri Paesi occidentali e si avvicina a quella - altissima - dello Zambia. Ma i casi di Edoardo De Laurentiis e Davide Ancelotti non rientrano in questo tema. Certo, i padri li hanno messi a lavorare con loro, ma qui il problema non è il nepotismo in senso classico. Piuttosto la percezione che hanno queste persone in un ambiente particolare e suscettibile come quello di una squadra di calcio. Il giocatore recepisce in un modo tutto suo certe situazioni ed ecco allora che un vice presidente – Edo lo è da oltre un lustro – viene visto solo come figlio del padrone, con tutto quello che ne deriva ed è successo nello spogliatoio martedì scorso, vedi alterco con Allan. Tra l’altro il figlio più giovane del presidente già anni fa aveva avuto un uno scontro in passato con Gargano". (tuttonapoli.net)

Piazza pulita: a fine stagione (o forse anche prima) via Ancelotti e cessione di 6-7 senatori. Questo è quanto scrive l'edizione odierna di Tuttosport, che delinea un quadro molto preoccupante e prova ad anticipare alcune scelte di Aurelio De Laurentiis: "Senza trascurare l’ipotesi che Ancelotti possa ancora decidere di dimettersi, ma il tempo del coach emiliano, domani tra un mese oppure a fine stagione, si può considerare finito. De Laurentiis è rimasto molto deluso dal rendimento della squadra nella sua gestione, si aspettava molto di più ed è probabile che in futuro non si affiderà più a tecnici celebrati e costosi. L’anno prossimo, però, sarà piazza pulita: via Ancelotti e via 6-7 calciatori tra i senatori. Sarà messo sotto contratto un emergente. I nomi che intrigano il patron e che sta cominciando a sondare sono 4: Gian Piero Gasperini, autore del miracolo Atalanta; Gennaro Gattuso, recente pallino del patron; Rolando Maran, che ha spinto il Cagliari fino alla zona Champions; ma soprattutto Erik ten Hag, 49enne allenatore olandese, che ha portato l’Ajax ad un passo dalla finale di Champions".  (tuttonapoli.net)

Uno dei problemi più delicati all’interno dello spogliatoio riguarda i giocatori in scadenza imminente di contratto e che comunque stanno discutendo i rispettivi prolungamenti. Lo scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che individua uno dei problemi alla base dei malumori in casa Napoli: "Questo, come capita in tutti i club, può portare qualche tensione e incomprensione ed è conseguenziale che nell’ammutinamento di martedì sia stato un elemento che ha avuto il suo peso, con quello che ne conseguirà sulle scelte di mercato. In particolare sono 5 i casi più spinosi. Cominciando da José Callejon e Dries Mertens, che hanno scadenza 2020. Poi ci sono anche in ballo i polacchi Piotr Zielinski e Arkadiusz Milik, oltre al serbo Nikola Maksimovic, tutti sotto contratto fino al 2021". (tuttonapoli.net)

Renzo Ulivieri parla a Marte Sport Live: “Caos Napoli? L’allenatore in situazioni del genere è tra 2 fuochi, ma quando si fa un braccio di ferro come quello in atto a Napoli vuol dire che si è sbagliato qualcosa. E’ evidente che si volesse andare allo scontro. Ancelotti ha tante responsabilità, non conosco all’interno la situazione, ma con le sue capacità di certo proverà a mediare. Sabato c’è da giocare una partita importante e il Napoli deve essere pronto.  L’associazione Allenatori interviene a tutela dell’allenatore, ma non sulle ipotesi. Se dovesse succedere qualcosa, l’associazione interverrà a tutela di Ancelotti, come accade sempre quando viene toccato il diritto degli allenatori. L’allenatore che è dentro la squadra, è in contatto diretto con i giocatori e ha la percezione del momento, sa quando intervenire, fare il ritiro e lo concorda con la società. Quando invece il segnale arriva da sopra è brutto perché vuol dire che si vuole rompere”.  (radiomarte)

Lazio-Celtic 1-2 all'Olimpico per l'Europa League. Gol di Immobile al 7', pari di Forrest al 39' e raddoppio di Ntcham nel recupero
LA VIGILIA DEL MATCH

Stavolta c'è davvero un solo risultato a disposizione. Stasera contro il Celtic "dobbiamo assolutamente vincere. Abbiamo in testa questo risultato, dobbiamo muovere la classifica, non sarà semplice". Alla vigilia della sfida che Francesco Acerbi si dice convinto di dover affrontare con un solo pensiero in testa: "Come se fossimo all'ultima spiaggia...", dice convinto il difensore biancoceleste. E in realtà la metafora si presta bene perché la Lazio ha davvero un solo risultato a disposizione. Incoraggia la prestazione dell'andata, ma soprattutto il primo tempo quando la Lazio al Celtic Park aveva chiuso sopra di un gol grazie al vantaggio di Lazzari.

I soliti errori di concentrazione hanno poi portato alla rimonta scozzese. Ed è la parte di film che Simone Inzaghi vuole stroncare dal suo copione di oggi: "Vorrei rivedere la stessa prova dell'andata in Scozia ma con un risultato diverso", diceva ieri il tecnico. Biancocelesti ancora fermi a 3 punti in classifica dopo il ko della sfida al Celtic Park: "Speriamo di avere un grande approccio limitando gli errori e cercando di fare gol - ha sottolineato Francesco Acerbi - Come non lo so, non si sa come si vince. Ma l'approccio, la cattiveria e l'agonismo sono fondamentali. Se non scendi in campo sapendo che è l'ultima spiaggia è meglio che non vai proprio. Questo serve, come tutte le partite". Rientrato l'allarme in attacco per i biancocelesti, con Ciro Immobile recuperato Felipe Caicedo, mentre è out Correa che rientrerà con il Lecce. (ansa)

(ANSA) -Il Borussia Moenchengladbach batte la Roma 2-1 in un incontro della quarta giornata del girone J di Europa League, disputato in Germania. Una sconfitta immeritata per i giallorossi maturata nei minuti di recupero come all' andata. All'inizio fa tutto Federico Fazio che nel primo tempo segna l'autogol del vantaggio del Borussia con uno svarione difensivo, mentre nella ripresa il difensore argentino sigla il momentaneo pari per i giallorossi che sfiorano più volte il 2-1 ma alla fine devono ingoiare la beffa della sconfitta che rimette in gioco i tedeschi per la qualificazione. A dare la gioia di una vittoria immeritata ai padroni tedeschi è Thuram, figlio dell'ex difensore francese diParma e Juve, al 50'.

(ANSA) -L'Italia Under 17 si è qualificata per i quarti di finale del Mondiale. Gli Azzurrini guidati da Carmine Nunziata hanno battuto 1-0 l'Ecuador all''Estadio Kleber Andrade' di Caricica grazie ad una rete di Oristanio al 31' della ripresa, su punizione. La prossima partita, nella notte tra lunedì e martedì prossimi, vedrà l'Italia affrontare il Brasile.

(ANSA) -"Abbiamo controllato sempre la partita poi è arrivato il loro gol nel finale e penso non sia giusto. In due partite abbiamo portato a casa due risultati ingiusti ma il calcio è così, ora pensiamo a vincere le prossime due". Lo ha detto l'allenatore della Roma, Paulo Fonseca, dopo la sconfitta per 2-1 in casa del Borussia Gladbach. "Abbiamo avuto difficoltà nel primo tempo - ha ammesso ai microfoni di Sky Sport -, poi nella ripresa penso che abbiamo creato tre o quattro occasioni per segnare. Ora dobbiamo vincere le ultime due partite, non possiamo pensare in altra maniera", ha concluso il portoghese.

LOS ANGELES (STATI UNITI) – “Zlatan Ibrahimovic sta per tornare al Milan”, l’annuncio di Don Garber, commissioner della Mls, ai microfoni di EPSN accende l’entusiasmo dei tifosi rossoneri e butta giù il morale dei sostenitori del Bologna che già pregustavano l’occasione di vedere il fuoriclasse svedese con la maglia della loro squadra del cuore. I rossoblù sembravano in pole per Ibra, per stessa ammissione del ds Sabatini dopo Bologna-Inter, ma l’annuncio del numero uno della MLS ha cambiato le carte in tavola.

Le dichiarazioni di Don Garber ai microfoni di ESPN sono riportate dal Corriere dello Sport. “Zlatan è un personaggio interessante, mi tiene molto impegnato e hai bisogno di questi giocatori come successe con Beckham anni fa. E’ un ragazzo di 38 anni, che ora è stato ingaggiato dal Milan. Ha fatto quasi un record con i gol che ha fatto negli ultimi due anni, è entusiasmante sia dentro che fuori dal campo. Mi piacerebbe rivederlo in MLS, ma dipende dai Los Angeles Galaxy. Sono stato felice di averlo qui e mi sono goduto gli ‘Zlatan moments’, specie quando parla di se stesso in terza persona”. 
Zlatan Ibrahimovic ha già giocato con la maglia del Milan dal 2010 al 2012 mettendo a segno 56 gol in 85 partite che sono valsi ai rossoneri uno scudetto ed una Supercoppa Italiana. Il fuoriclasse svedese lascia i Los Angeles Galaxy dopo due anni senza trofei ma con la bellezza di 53 gol in 58 partite. L’Italia si appresta a riabbracciare Zlatan… (Andrea Pellegatti-blitzquotidiano.it)