Intervistato da Radio Punto Nuovo, è intervenuto Igor Angelovski, commissario tecnico della Macedonia che ha commentato il tweet della SSC Napoli che preannunciava eventuali provvedimenti per le parole di Elmas dal ritiro della Nazionale: “Abbiamo avuto un gruppo duro, con tante nazionali di qualità. Tuttavia, sono contento di quanto abbiamo espresso, abbiamo raccolto undici punti fino adesso e puntiamo a raccoglierne altri fino alla fine. Come squadra siamo cresciuti partita dopo partita, con tanti giovani di qualità. Siamo stati la prima Nazionale della Macedonia a raggiungere la semifinale contro il Kosovo per la qualificazione al campionato europeo. Elmas in campo contro Israele? Si, Elif sarà in campo domani. Credo molto in lui e ritengo che sia uno dei nostri migliori giocatori. In campo dà sempre il massimo, sono contento di avere giocatori come lui in Nazionale. Di base, mi aspetto una buona prestazione da lui, per prendere altri tre punti.Il tweet del Napoli sulle dichiarazioni di Elmas? Non sta a me commentare la decisione del Napoli, ma onestamente credo che non sia stato corretto. Elmas è un professionista e quando viene in Nazionale i giornalisti qui gli chiedono della sua esperienza in azzurro e credo non abbia detto nulla di sbagliato. La decisione per me non è stata corretta, ma Elif la ha accettata con grande professionalità. So come il ragazzo parla della città di Napoli, della sua gente e del club, è molto contento di essere lì, ma per me è stata una decisione poco corretta quella della società. La reazione di Elmas? Elif non è stato deluso, solo perché ha un carattere molto forte. Non credo si sia sentito ferito dal comunicato del Napoli, è un tipo tosto e con una personalità ben chiara, ma Elif è un professionista e come tale ha diritto di rispondere ai giornalisti in Nazionale. Elif non si è sentito punito.La situazione del Napoli e il posto di Elmas nelle gerarchie di Ancelotti? Potrei dire che credo molto nel ragazzo e che vorrei giocasse sempre, ma mister Ancelotti è quello che decide chi gioca e chi no. Elif ha grande qualità e può essere titolare in una squadra come il Napoli, lo ha dimostrato già quando è stato chiamato in causa quest'anno. L'ultima decisione resta, comunque, di Ancelotti. Ripeto, mi farebbe piacere che Elif giochi di più nel Napoli, ma vorrei anche che la squadra stessa si riprendesse da questo momento difficile. Sono in una piccola crisi, dopo quello che è successo all'interno del club. Credo, però, che una volta messo alle spalle tutto, il Napoli riprenderà a macinare risultati positivi".-TUTTONAPOLI.NET-
Bruno Satin, agente di Kevin Malcuit, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte: “Malcuit sta recuperando, serve tranquillità e tempo. In questo tipi di infortuni la fretta non serve. Ha vissuto questo momento difficile con tutti i compagni, anche se non era in campo. Bisogna fare un patto su un tempo limitato, magari fino a fine stagione, il problema è che non emergono le personalità forti ma purtroppo questo club i leader non li lascia esprimere. L’ultimo leader di questo Napoli è stato Reina, uno con le palle che diceva quello che pensava ed aveva forza nel parlare con il club. Ci potrebbe davvero essere la voglia da parte di qualcuno di scappare via da questa società”.-TUTTONAPOLI.NET-
Franck Kessié ha rotto con il Milan prima dell'ultima giornata di campionato, per la quale non è neanche stato convocato da Stefano Pioli. Ma adesso si prova a ricomporre lo strappo, secondo La Gazzetta dello Sport. Prima della partita col Napoli i due si parleranno e l'allenatore deciderà se fare affidamento anche su di lui o lasciarlo fuori. Tra l'altro l'ex Atalanta è stato anche accostato al Napoli per il mercato di gennaio.-TUTTONAPOLI.NET-
Stefano Colantuono parla a Marte Sport Live: “Insigne trova più giovamento nel sistema di gioco di Mancini perchè conosce più i movimenti e sa perfettamente quello che deve fare in campo. Contro il Milan sarà una gara molto delicata per il Napoli dal punto di vista psicologico perché se vince può anche iniziare un filetto di vittorie. Mi è capitato spesso che i calciatori non volessero andare in ritiro, non è mai ben visto. A Napoli si poteva aspettare una notte ed esser e più elastici: forse non andare ad incidere subito dopo il match avrebbe potuto calmare le acque”. -RADIOMARTE-
Dario Marcolin parla a Marte Sport Live: “Il Napoli non ha bisogno di essere allenato col 4-3-3 perché i calciatori che erano con Sarri conoscono alla perfezione questo modulo quindi si tratterebbe solo di insegnare qualche movimento ai nuovi. Il Napoli sembra costruito per giocare con quel modulo ed è per questo che in tanti chiedono ad Ancelotti di cambiare sistema di gioco. E’ chiaro che da solo non serve a vincere, ma di fronte ad una novità tattica, catturi l’attenzione della squadra che è portata a fare bene. Lozano? Io lo vedrei meglio a destra, credo abbia fatto le cose migliori in questa posizione”.-RADIOMARTE-
Gigi Finizio parla a Marte Sport Live: “Non dobbiamo arrenderci, proprio in questi momenti dobbiamo abbracciare il Napoli e far sentire il nostro calore alla squadra. Insigne soprattutto va sostenuto, è un nostro concittadino e nel bene e e nel male dobbiamo dargli una mano, soprattutto nei momenti più delicati come questo”. -RADIOMARTE-
(ANSA) -Michel Platini derubrica a "umana e normale" la reazione avuta da Cristiano Ronaldo dopo la sostituzione durante Juventus-Milan. "Non è un messaggio sbagliato o negativo per i bambini che lo hanno visto - spiega Platini durante la presentazione del libro "il re a nudo" -, ognuno ha la propria suscettibilità. E' normale e umano poter non accettare la sostituzione, lui pensava di poter risolvere la partita. Pensate che nella mia Juventus poteva uscire Boniek per fare entrare, ad esempio, Prandelli, quindi un difensore per un attaccante, e se ne parlava per giorni interi". Platini boccia la Var ("non mi piace"), considera la Juventus "una macchina molto forte" anche in chiave Champions ("ma per vincere le coppe serve anche un po' di fortuna") e fa un punto su quali talenti lo hanno impressionato di più in questi anni: "Arriviamo da una generazione marchiata da Ronaldo e Messi. Poi mi piacciono Neymar, Mbappè e Hazard".
(ANSA) -Ancora una rimonta, ma che stavolta vale oro. Il Brasile ribalta il Messico 2-1, con un gol in pieno recupero, e si laurea campione del mondo Under 17 per la quarta volta nella sua storia. Come contro la Francia in semifinale (da 0-2 a 3-2), anche contro 'El Tri' la nazionale verdeoro è costretta a inseguire per buona parte dell'incontro, dopo il gol di Gonzales al 66', prima del sorpasso firmato da Kaio Jorge su rigore all'84' e Lazaro, entrato a gara in corso. Al contrario di 14 anni fa, quando furono i messicani a spuntarla, stavolta i ragazzi del ct Guilherme Dalla Dea tornano a trionfare per la prima volta dal 2003. Un successo comunque meritato per i giovanissimi verdeoro capaci di comandare il gioco per gran parte del match (per loro anche due traverse).
A Radio Marte, nel corso di Marte Sport Live è intervenuto Mario Sconcerti, giornalista. Queste le sue considerazioni sul momento del Napoli.“Ancelotti si sentiva troppo giovane per la Nazionale e questo discorso valeva anche per Mancini che aveva un appeal nelle grandi squadre inferiore rispetto al tecnico del Napoli che voleva ancora vincere in una squadra di club. Il Napoli vale più della posizione che occupa in classifica e cambiando modulo, la squadra avrebbe più forza a centrocampo perché Fabian e Zielinski hanno bisogno di un appoggio. Il cambiamento tattico credo sia pensato per restituire certezza alla squadra. Juventus? I dolorini c’erano, Sarri non può andare in tv e dire cose avallate dallo staff tecnico, per cui un problema di base c’era, ma il caso Ronaldo non era sul ginocchio, quanto sulle parole di troppo dopo la sostituzione. Davide Ancelotti sta facendo il lavoro per cui ha studiato, ma credo che bisogna essere più liberi di cercare il merito fuori dalle parentele”. (100per100 NAPOLI)
Dopo la panchina contro la Bosnia, nella sfida di stasera tra Italia e Armenia Giovanni Di Lorenzo partirà dal primo minuto. In una staffetta già annunciata, Roberto Mancini schiererà il terzino del Napoli al posto di Florenzi. In attacco non ci sarà Insigne, sostituito per l'occasione da Chiesa. In porta spazio a Sirigu, considerato il secondo portiere dietro Donnarumma, quindi davanti a Meret che finirà tra le riserve ancora una volta. A riportarlo è Sky Sport.
ITALIA (4-3-3): Sirigu; Di Lorenzo, Bonucci, Romagnoli, Biraghi; Tonali, Jorginho, Barella; Zaniolo, Immobile, Chiesa -TUTTONAPOLI.NET-
lunedì 18 novembre 2019
News-calcio 18-11-2019
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domenica 17 novembre 2019
News calcio del 17-11-2019
-ANSA-Croazia e Austria si aggiungono al gruppo delle nazionali qualificate ad Euro 2020. I vicecampioni del mondo croati hanno ottenuto il pass grazie al successo in rimonta, per 3-1, contro la Slovacchia. Bozenic porta in vantaggio la Slovacchia, poi i croati reagiscono e Vlasic pareggia. Successivamente l'ex Trapani e Bologna Bruno Petkovic raddoppia e Ivan Perisic chiude il match, che la Slovacchia chiude in dieci per l'espulsione di Mak. La Croazia vince così il girone E con un turno di anticipo e 17 punti, contro i 12 dell'Ungheria e gli 11 del Galles, che oggi ha vinto 2-0 in Azerbaigian e quindi spera ancora: si giocherà tutto nello scontro diretto contro i magiari di martedì prossimo a Cardiff.
L'Austria si qualifica come seconda classificata del girone G, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Macedonia con le reti di Alaba e Lainer. Niente più speranze di classificazione diretta, invece, per Israele che cade 1-2 in casa contro la già qualificata Polonia, a segno con Piatek e Krychowiak.
La volontà di Aurelio De Laurentiis dopo tutte le polemiche degli ultimi tempi e il comportamento inadeguato della squadra è quella di presentare istanza al Collegio Arbitrale per trattenere gran parte degli importi della prossima mensilità. A riportarlo è l'edizione odierna di Tuttosport, che ricorda come la multa sarà certamente oltre il 5% dello stipendio mensile. Parrebbe - si legge - che il presidente azzurro voglia spingersi fino al 50% e potrebbe decidere persino di trattenere i soldi fino alla decisione del Collegio.
DANNI D'IMMAGINE - Non è tutto. Come scrive Raffaele Auriemma sul quotidiano piemontese, il patron avrebbe rivelato ad alcuni amici di voler chiedere un risarcimento anche per i danni d'immagine subiti dal club a causa dell'ammutinamento. Per fare ciò, bisognerà rivolgersi alla giustizia ordinaria, visto che verte sulla cessione dei diritti d'immagine documentata da scritture private. Se confermato, le cifre della multa diventerebbero ancora più alte. E l'ammenda più salata.-TUTTONAPOLI.NET-
Al minuto 52 di Russia-Belgio, con il risultato già in cassaforte per i Diavoli Rossi, Dries Mertens subisce un duro colpo da Ozdoev, un fallo di frustrazione che lo mette k.o. e lo costringe a lasciare anzitempo il terreno di gioco. 'Ciro', dopo il contatto, cade in terra, alza il braccio, urla dolore e fa spaventare tutti. Un po' di apprensione, soprattutto da Napoli. Dall'Italia, infatti, si affrettano a chiamare l'attaccante belga, che di par suo però tranquillizza tutti. L'apprensione presto svanisce, l'ansia di quegli estanti fa posto ben presto a sensazioni positive che pian piano arrivano da Mertens stesso.
SOLO PAURA - "E' una botta, nulla di più, grazie per esserci preoccupati", racconta Dries ai suoi amici napoletani, stando a quanto riferito dall'edizione odierna de Il Mattino. Il fatto che si sia alzato e sia uscito da solo, senza il sostegno degli assistenti medici, era giù un indizio. Ma la conferma che non si trattasse di niente di grave l'ha data lui stesso. Ieri sera c'è stata anche una telefonata dei medici dello staff del Napoli e anche in questo caso l'ex PSV getta acqua sul fuoco: niente paura, non dovrebbero esserci ripercussioni. Non è da escludere - si legge - che lo staff medico del Belgio possa mandarlo in anticipo a Napoli per un po' di riposo, a scopo precauzionale, anche se Dries si dice pronto a riscendere in campo già martedì.-TUTTONAPOLI.NET-
"Il Napoli ha offerto il rinnovo tre mesi fa ormai, ma la situazione è in stand-by e aspettiamo". Così s'è espresso ieri Manuel Garcia Quilon, agente di José Maria Callejon, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Oggi dal Corriere dello Sport arrivano nuovi aggiornamenti circa il prolungamento contrattuale che lo spagnolo sta trattando col Napoli al pari di Dries Mertens.
L'ULTIMA OFFERTA - Il quotidiano specifica che per entrambi ci sono alcune sirene cinesi, ma in occasione della trasferta di Salisburgo dal club azzurro avrebbero avanzato l'ultima proposta per il rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione: altri due anni alle stesse cifre attuali. Altri sei milioni (tre all'anno) dunque sia per l'uno che per l'altro, fino al 2022, ma al momento non sarebbe arrivata risposta.-TUTTONAPOLI.NET-
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sabato 16 novembre 2019
Notizie di calcio del 16-11-2019
Minacce e una busta con all'interno un proiettile hanno fatto scattare la 'vigilanza dinamica' (il livello più basso di tutela) per l'allenatore dell'Inter Antonio Conte. Lo riportano oggi Corriere della Sera e Il Giorno. Dopo la misura decisa dalla Prefettura di Milano, pattuglie di polizia e carabinieri passeranno in strada con più frequenza intorno allo stabile di Milano dove vive l'allenatore, e agli uffici della società nerazzurra. Al momento l'ipotesi prevalente sarebbe "l'azione di un mitomane".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L'indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell'antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.
La lettera con minacce ad Antonio Conte, per la quale la procura di Milano indaga per minacce aggravate, è arrivata all'Inter: con una dichiarazione all'ANSA, è il club nerazzurro a precisare le circostanze della vicenda. "In relazione alle notizie pubblicate oggi", l'Inter precisa che "Antonio Conte non ha ricevuto personalmente alcuna lettera minatoria e, di conseguenza, non si è recato in prima persona a sporgere denuncia. È stato il club a ricevere una lettera e, come da prassi in questo genere di situazioni, ha provveduto a rivolgersi alle autorità competenti".-ANSA-
(ANSA) -E' finita 5-1 l'amichevole disputata dalla Fiorentina questo pomeriggio al Franchi contro l'Entella.
A segno nel primo tempo Ghezzal (4'), Benassi (19') e Boateng (34'), nella ripresa ancora in gol Ghezzal (19') e infine il neo entrato Lirola (26') su passaggio di Ribéry già autore dell'assist nell'azione che ha sbloccato la gara: il francese, apparso in buona forma, era l'osservato speciale in vista del rientro (domenica prossima a Verona) dopo aver scontato tre giornate di squalifica. Nel finale (39') è arrivata con De Luca la rete della bandiera per la squadra ligure. Tra i viola molti i nazionali assenti ma dirigenza al completo sugli spalti in attesa dell'arrivo del patron Rocco Commisso previsto a fine mese. Circa 500 gli spettatori fra i quali l'ex Giuseppe Rossi, acclamato dal pubblico presente.
(ANSA) -"Il record di 10 vittorie consecutive ci fa piacere anche perché durava dal 1938, i ragazzi sono stati bravi ma ora dobbiamo guardare a giugno". Lo ha detto il Ct della nazionale di calcio Roberto Mancini, oggi a Venezia, alla presentazione della partnership tra Figc e Save, società di gestione dell'aeroporto 'Marco Polo'. "Mario - ha detto Mancini riferendosi a Balotelli - sa benissimo che se si meriterà di giocare potrà tornare in azzurro esattamente come tutti i giocatori". "Ora però - ha aggiunto - guardiamo alla prossima partita pensando prima di tutto a quelli del gruppo che sono infortunati". "Non penso a nuovi innesti - ha rilevato - perché i tempi sono stretti ed è difficile che ciò possa avvenire, abbiamo poche partite e la scadenza di giugno è troppo vicina per pensare a esperimenti".
-ANSA-L'Italia di Roberto Mancini è una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilità di chiudere il cerchio lunedì a Palermo contro l'Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l'amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E' record nella storia azzurra, ma il risultato più utile della serata è comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie.
Nell'urna di Bucarest, il 30 novembre, l'Italia sarà in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perché la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l'innesto felice di Tonali dal 1', è sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall'inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l'esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e' che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si è rivelata davvero un gigante d'argilla. L'Italia ha però imposto la sua legge da subito. Tonali è preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e' il centravanti prescelto.
L'arma azzurra e' il pressing alto, per impedire l'uscita dall'area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E' falso allarme, perché Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta' di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d'ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e' murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi è pescato sul palo destro da un cross, stop un po' lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e' questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto.
La reazione bosniaca schiaccia un po' troppo gli azzurri, in difficoltà solo sugli angoli: al 30' Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37' Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento è preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39', in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi' arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondità di Barella, Belotti dal limite dell'area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L'Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.
Impegnato con la nazionale della Macedonia, il centrocampista del Napoli Eljif Elmas non ha perso di vista gli obiettivi col Napoli, a partire dalla sfida col Milan: "Siamo una squadra di qualità e come in ogni partita giocheremo per vincere". L'obiettivo resta lo scudetto nonostante la distanza dalla Juve: "Nel calcio tutto è possibile, la lotta per il titolo è ancora aperta. Noi, Inter e Roma lotteremo per lo scudetto".
Arrivato in estate dal Fenerbahce, Elmas ha fatto intravedere le proprie qualità con la maglia del Napoli e Ancelotti gli sta concedendo spazio: "Sono molto felice di giocare in Serie A, uno dei campionati migliori al mondo per tattica e qualità dei giocatori. Rispetto al campionato turco, in Italia si gioca più con la tattica mentre là eravamo più aperti e si giocava negli spazi. Non so dire se il campionato italiano sarà solo una tappa o cosa, al momento penso solo a giocare e l'importante è stare bene".
Elmas è anche il calciatore macedone più pagato al mondo: "Ho i miei sogni come tutti e per me la cosa importante è lavorare sodo, con i sacrifici tutti possono accrescere il proprio valore economico. Non mi pesa troppo questa etichetta, non posso evitarla". Obiettivo scudetto: "La Juventus ha tutto quello che serve per difendere il titolo, sappiamo tutti che giocatori ha Sarri a disposizione. Nel calcio però tutto è possibile e anche la Juve può perdere. La lotta è ancora aperta".SPORTMEDIASET-
Maledetta fu la Coppa d'Africa Under 23 per il Genoa e per Christian Kouamé. L'attaccante rossoblù ha rimediato la rottura del legamento crociato nell'infortunio rimediato nella sconfitta con la sua Costa d'Avorio Under 23 contro i pari età del Sudafrica (0-1). Rientrato in Italia, gli esami strumentali hanno confermato la peggiore delle ipotesi fatte inizialmente per il giovane che dovrà sottoporsi a un intervento e stare fuori diversi mesi.
Una brutta tegola per Thiago Motta che proprio sul talento ivoriano stava puntando per risalire la classifica alla guida del Genoa. L'attaccante classe 1997, al centro anche di numerose voci di mercato, in questa stagione ha realizzato cinque gol e tre assist in 11 partite di campionato, ma ora dovrà stare fuori dal campo almeno sei mesi e la sua stagione può già considerarsi finita a metà novembre. Con ogni probabilità Kouamé lo rivedremo in campo all'inizio della prossima stagione.
KOUAME': "RISPONDO ALL'INFORTUNIO COL SORRISO"
Si parla tanto di una possibile rivoluzione sul mercato del prossimo anno e tra i protagonisti sicuramente potrebbe esserci anche José Maria Callejon, il cui contratto scadrà a fine stagione. Non si è ancora raggiunta l'intesa per il rinnovo di contratto, affare del quale parla in prima persona Manuel Garcia Quilon, agente dello spagnolo, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Il rinnovo? Il Napoli ci ha presentato la proposta già da tre mesi. La situazione è in stand-by. Aspettiamo, non posso aggiungere altro”, l'anticipazione delle sue dichiarazioni riportate dal canale Twitter dell'emittente radiofonica.TUTTONAPOLI.NET-
Dal ritiro della Nazionale Italiana è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il portiere del Napoli Alex Meret: “La mia dote migliore è la reattività, ma devo migliorare coi piedi e nelle uscite, in questi ultimi aspetti devo essere più coraggioso.
La mia parata più bella? Quella sul diagonale di Salah in Champions League.
Il mio idolo? Gigi Buffon.
Portieri più bravi? Ederson è il migliore coi piedi. Il portiere con maggior sicurezza è Allison. Quello più completo di tutti è Handanovic.
Il giocatore che calcia più forte di tutti? Milik.
Rigori? Quando mi capita di doverne parare uno, decido sempre di battezzare un angolo e di provarla a prendere.
Napoli? Ogni volta che scendo in campo mi dico di dover star tranquillo e divertirmi.
Obiettivi? Crescere anno dopo anno, giorno dopo giorno. Inoltre voglio vincere qualcosa sia col Napoli che con la Nazionale italiana”.-TUTTONAPOLI.NET-
Un brutto episodio scuote la serenità di Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter è stato messo sotto vigilanza dopo che una busta anonima, contenente una serie di minacce e un proiettile, è stata recapitata a suo nome alla sede dell'Inter, Stando a quanto riporta l'Ansa, dopo che il fatto era stato rivelato da il Corriere della Sera, è stata la società nerazzurra a denunciare il fatto alle forze dell'ordine. La Procura ha quindi aperto un'inchiesta per chiarire i fatti che, nel frattempo, la moglie del tecnico salentino aveva smentito via social definendo la notizia "una bufala".-TUTTONAPOLI.NET-
(ANSA) - Miralem Pjanic salterà la prossima partita della nazionale bosniaca contro il Liechtenstein a causa di un infortunio all'adduttore. A comunicarlo è la Federcalcio bosniaca, sul suo sito ufficiale, il giorno dopo la partita disputata contro l'Italia, in cui il centrocampista bianconero si è fermato per il problema muscolare. Lo staff medico della Juventus è in contatto con quello della nazionale bosniaca per valutare un eventuale ritorno anticipato del regista alla Continassa.
NAPOLIMAGAZINE.COM - Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, rompe il silenzio e torna a scrivere sui social network: "Qui sono nati i miei figli. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa. ?? #Napoli".
NAPOLIMAGAZINE.COM - Aspettando la doppia sfida con Liverpool e Milan, in casa Napoli già si guarda al mercato di gennaio che stavolta non sarà una sessione modello Grassi e Regini e che "costringerà" per la prima volta De Laurentiis a fare mercato di riparazione. Il club azzurro sta cominciando a guardarsi intorno e a dragare alcune situazioni ma senza affondare i colpi. E' chiaro che tante cose dipenderanno da questa essenziale premessa. Ma di certo c'è che l'ammutinamento post Salisburgo porterà presto ai primi segnali che De Laurentiis non potrà non dare. Mertens e Callejon sembrano essere ai titoli di coda. Non si può perderli a giugno a scadenza, a costo zero e allora già a gennaio potrebbero lasciare Napoli, entrambi o di certo almeno uno dei due. Mertens non ha firmato con l'Inter, come qualcuno dice, e non ha ancora chiuso al rinnovo ma le parti sono lontane. Se sarà divorzio immediato con Mertens e Callejon, con relativo alleggerimento del monte ingaggi da 4 e 3 milioni (7 totali), a quel punto ADL prenderebbe in considerazione l'ipotesi Ibrahimovic. Sullo svedese la situazione e' chiara: Ibra in Italia vuole Napoli e il Napoli, e' la grande sfida di fine carriera e Raiola ha dato la disponibilità sua e del giocatore a De Laurentiis per sedersi ad un tavolo. Il Napoli e' la prima scelta del giocatore. Ma almeno per il momento non c'è trattativa perché c'è stato il caos della rivolta, Ancelotti e' in bilico e il club vuole capire cosa accadrà da qui a breve. Capiremo il futuro di Ibra tra 15/20 giorni. C'è da sperare che il Napoli sfrutti questa occasione di mercato perché anche a 37 anni uno come Ibrahimovic e' un totem che ha classe immortale e quel carisma feroce che manca in questo Napoli. Il Milan e' un'ipotesi ma un ripiego perché il Milan attuale e' una ex grande che non può dare grossi stimoli al giocatore. Bologna e' la terza scelta, Saputo ci sta provando sul serio ma con tutto il rispetto sarebbe molto sorprendente vedere Ibrahimovic tornare in Italia per lottare per non andare in B. L'idea di massima in casa azzurra e' quella di fare due o tre operazioni: un esterno difensivo per sostituire Malcuit e il partente Hysaj, un attaccante se uscirà Mertens e un centrocampista. Kessie e' un'opzione che piace a Giuntoli ma non e' l'unica sul tavolo. Florenzi e' una soluzione che piace e non poco, la Roma spinge per Hysaj e sarebbe pronta a dare il via libera per uno scambio tra i due. Il romanista accetterebbe il Napoli ma il problema e' il cartellino, con il giocatore che chiede 3,5 milioni netti, cifra al momento ritenuta eccessiva dai partenopei, che intanto cercano di capire anche se Ghoulam potrà essere ancora un giocatore importante con l'algerino che si avvia a chiudere la sua esperienza a Napoli a fine stagione. Si cerca infine una soluzione per Younes che potrebbe partire in prestito già a gennaio e piace ad alcuni club italiani. (Emanuele Cammaroto)
NAPOLIMAGAZINE.COMIl giornalista Rai Ciro Venerato ha risposto alle domande degli ascoltatori di Radio Sportiva durante il "Microfono Aperto".
SULL'ITALIA VISTA CONTRO LA BOSNIA: "Gare facili, in Europa e nel mondo, non ce ne sono più. Non ricordo una qualificazione ai campionati Europei così brillante da parte dell'Italia. In epoche passate, anche con grandi allenatori, ci siamo sempre qualificati all'ultimo sospiro. La Bosnia non è una squadraccia, giusto sottolineare il grande lavoro di Mancini a livello tattico e motivazionale. In passato abbiamo sofferto con squadre inferiori a quelle nel girone di qualificazione dell'Italia. La Nazionale, in questo momento, può essere considerata un'outsider di lusso ai prossimi Europei. Ci sono squadre che sulla carta partono davanti".
SUL MILAN A GENNAIO: "Sicuramente farà qualcosa, ma invito i tifosi rossoneri ad un sano pragmatismo. Sarà fatto tutto il possibile all'interno di una situazione economica che non consente voli pindarici. Non mi arrivano notizie confortanti su Ibrahimovic, la concorrenza è alta ed Elliott non convinto di fare un investimento pesante per un giocatore di 38 anni. Al Milan serve un difensore".
SE QUESTA ITALIA SI SAREBBE QUALIFICATA ALL'ULTIMO MONDIALE: "Sulla carta, visto il lavoro splendido di Mancini, avremmo avuto qualche chance in più. A questa squadra manca il fuoriclasse 'alla' Del Piero, ma credo molto nell'amalgama di squadra e al lavoro di Mancini".
SU ALLAN: "Qualcosa si è rotto l'anno scorso negli equilibri tra il giocatore ed il Napoli, quando l'offerta del Psg è stata rifiutata dalla società senza che venisse ritoccato il contratto. Il suo destino può essere definito più a giugno che a gennaio".
SUL TORINO: "Forse qualche giocatore in più poteva far comodo al Torino, soprattutto nel doppio confronto con il Wolverhampton. Vero però che sono state rifiutate tutte le offerte per i migliori giocatori, compresi Belotti e Sirigu. Mazzarri risolleverà il Toro".
SUL MILAN: "Mi sembra esagerato dire che rischia la retrocessione. La prossima partita sarà uno snodo fondamentale nella stagione dei rossoneri".
SU SARRI ALLA JUVENTUS: "Roma non è stata costruita in un giorno, dategli tempo. E' stato preso per proporre un calcio più propositivo, serve anche per il brand. La Juventus sta iniziando a produrre risultati, ma il tecnico sa che deve migliorare il gioco".
SULL'INTER: "Darà del filo da torcere alla Juventus fino alla fine del campionato, soprattutto se a Conte arriveranno i rinforzi sperati a gennaio. I bianconeri però restano sempre un metro in avanti".
SU NAINGGOLAN AL CAGLIARI: "L'ambiente gli ha restituito vecchie certezze. Ma l'Inter sta facendo bene anche senza lui, Icardi e Perisic".
SU TONALI: "Per essere un giocatore alle prime arme in maglia azzurra, ha dimostrato di avere personalità da vendere. E' un talento assoluto, ma non lo scopriamo certo stasera".
SULL'ATALANTA: "E' un po' in calo perché è poco abituata al doppio impegno Champions-campionato. Poi si è messo in mezzo anche qualche infortunio di troppo. Può lottare per la Champions, insieme al Cagliari è l'outsider più pericolosa per le big".
SU AGUDELO: "E' un grande talento. Non a caso è già sui taccuini di Marotta e Paratici".
SUL CASO RONALDO: "La Juventus è stata brava a gestire la situazione sotto il profilo comunicativo, i panni sporchi si lavano in casa. Sono sicuro che Sarri troverà un nuovo giocatore al rientro dagli impegni con il Portogallo".
SU BERNARDESCHI: "Arrivava da un momento difficile alla Juventus, ma a me piace tantissimo. A volte s'intestardisce nella giocata di troppo, sono sicuro che Sarri saprà lavorarci. Lo voleva già ai tempi di Napoli".
SU INSIGNE: "In Nazionale ha segnato con un colpo da biliardo sublime. Non è Baggio o Del Piero, ma quando è messo nelle condizioni di giocare nel suo ruolo è un giocatore importante".
SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC: "Ancora non sa dove andare. Sta vagliando delle offerte, al momento è il Bologna la società che sta facendo più sul serio. L'interessamento della Roma non mi risulta, sul Milan vediamo ma Elliott non fa certi investimenti".
SU FLORENZI ALLA FIORENTINA: "Piace ai viola, basti pensare che il primo contratto l'ha firmato con Pradè. C'è feeling anche con Montella ma a me risulta che il giocatore voglia ancora giocarsi le sue carte alla Roma. Magari la situazione può cambiare da qua al gennaio, ma il resto sono frottole".
SU CALLEJON E MERTENS VIA A GENNAIO: "E' un'ipotesi. Non caldissima al momento ma non la escludo. Se arrivasse un'offerta sui 15-18 milioni per un giocatore in scadenza, credo che il Napoli lo venderebbe".
venerdì 15 novembre 2019
News calcistiche 15-11-2019
Questa sera l’Italia di Mancini fa visita alla Bosnia di Dzeko e Pjanic. Lorenzo Insigne probabile titolare sulla sinistra di un 4-3-3.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.
Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.
L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:
“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.
Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.
Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.
Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)
Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.
Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.
Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.
Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.
Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)
NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.
Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)
(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".
ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.
Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello. Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)
Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)
Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)
TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.
TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...
TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.
La probabile formazione:
Italia (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson; Barella, Tonali, Jorginho; Chiesa, Belotti, Iinsigne. All. Mancini (100per100 Napoli)
Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico di Castelvolturno. Gli azzurri si allenano nella settimana della sosta per le Nazionali.
Il campionato riprenderà sabato 23 novembre con Milan-Napoli, 13esima giornata in programma a San Siro (ore 18).
La squadra, sul campo 3, ha iniziato la sessione con riscaldamento a secco.
Successivamente lavoro tecnico con i paletti.
Tra le pagine de Il Mattino c’è l’intervista ad Alessandro Costacurta, che ha commentato la situazione del Napoli; di seguito le parti più importanti.
Alessandro Costacurta è dell’opinione che il ritiro sarebbe stato utile soprattutto ai due difensori del Napoli, Koulibaly e Manolas. In più per lui Ancelotti è l’uomo giusto al posto giusto per gestire la situazione che si è creata dopo la partita contro il Salisburgo.
L’ex difensore ne ha parlato in un’intervista a Il Mattino; di seguito le parti più importanti:
“Momenti strani quelli dopo Napoli-Salisburgo; quando Ancelotti non è venuto in tv ho subito pensato che era successo qualcosa di grosso. Con Ancelotti non mi è mai successa una cosa del genere; la mia generazione era abituata a fare i ritiri, ora neanche il giorno prima della partita si fanno.
Trovo incomprensibile il fatto di non aver accettato di andare in ritiro per una settimana; in più credo che sia saltato qualcosa a livello di comunicazione tra società e squadra. Non credo ad un problema con Ancelotti e proprio perché c’è lui il Napoli ne uscirà.Koulibaly e Manolas devono migliorare nella loro intesa, a loro il ritiro sarebbe stato utilissimo. Il fatto è che i due sono entrambi abituati ad essere aggressivi; io per esempio ero più uno che ragionava ed accanto a me avevo un centrale aggressivo che si combinava bene con me.
Altri problemi dico il centrocampo, dove devono migliorare tutti in blocco. Fabian Ruiz è un grande giocatore ma deve dare di più, Elmas paga l’inesperienza; il Napoli ha qualche problemino in ogni reparto ma è tutto risolvibile. Mi aspetto un bel cammino in Champions League, soprattutto dopo la gara contro il Liverpool.
Milan-Napoli diventa una partita con il pronostico difficile, ma forse dico il Napoli più avvantaggiato. Questo perché ha più giocatori abituati a vivere questo tipo di partite, più esperienza.”Per l’intervista completa si rimanda all’edizione in edicola del Mattino. (100per100 Napoli)
Mateo Musacchio, difensore del Milan, sta recuperando dal problema che l’ha tenuto fuori nelle ultime settimane. Lo riporta Tuttosport.
Mateo Musacchio sta recuperando dal problema fisico che gli ha fatto saltare le ultime partite: come riporta Tuttosport, il difensore rossonero ha svolto anche ieri un lavoro personalizzato, ma dall’inizio della prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo e tornare così a disposizione di Pioli per il match casalingo del 23 novembre contro il Napoli. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione legata al rinnovo di Arek Milik e sul fatto che manca solo l’accordo sulla clausola.Il rinnovo di Arek Milik con il Napoli ha un ultimo intoppo secondo il Corriere dello Sport. Intoppo che riguarda la clausola rescissoria da inserire nel contratto; il club ha proposto al giocatore ed all’agente di inserire una clausola da 120 milioni.
Fatto sta che il polacco è orientato a mettere tutto nero su bianco il più presto possibile; l’idea dominante, quindi, è quella di chiarire in tempi brevi e far arrivare anche l’ufficialità a breve. (100per100 Napoli)
Il Corriere dello Sport parla della situazione legata a Dries Mertens, con Aurelio De Laurentiis intenzionato a tenerselo stretto.
Aurelio De Laurentiis vuole continuare a tenersi stretto Dries Mertens. Ne parla l’edizione di oggi del Corriere dello Sport, che si sofferma sulla situazione del belga. Il presidente del Napoli ha proposto un rinnovo alle cifre attuali, cioè 4 milioni di euro all’anno.
Dries invece per il rinnovo chiede un aumento, passando da 4 a 5 milioni l’anno; nonostante le proposte non manchino (Cina, Inter), chiude il quotidiano, il club ha l’intenzione di trattenerlo. (100per100 Napoli)
NazioNapoli: questa sera, di scena durante le qualificazioni ad Euro 2020 c’erano anche il Portogallo di Mario Rui, la Serbia di Maksimovic e l’Albania di Hysaj.
Stravince Mario Rui con il Portogallo (90′ in campo) che batte 6-0 la Lituania grazie ad una tripletta di Ronaldo e si avvicina alla qualificazione.
Vittoria anche per la Serbia di Maksimovic (90′ minuti in campo) che batte in casa il Lussemburgo e spera ancora nel passaggio del turno.
Solo un pareggio, invece, per l’Albania di Hysaj, entrato ad inizio secondo tempo, che viene fermata in casa dall’Andorra. (100per100 Napoli)
(ANSA) - "Terapia hat-trick". Il Portogallo celebra il suo numero uno: Cristiano Ronaldo ha risposto in campo, con la tripletta contro la Lituania ai dubbi sulle sue condizioni di salute, spingendo la nazionale lusitana a un passo dalla qualificazione a Euro 2020. La stampa portoghese, e non solo, esalta CR7, fugando ogni dubbio sullo stato di forma del fuoriclasse, sostituito da tecnico della Juve, Sarri, nell'ultimo match della serie A. L'interessato felice per la sua tripletta esulta: "qualificazione vicina". Il quotidiano A Bola nella sua versione online riporta le parole del ct lusitano Fernando Santos: "C'è troppo chiasso attorno a Cristiano. Ho detto che stava bene, non mi ha sorpreso affatto. Da Ronaldo, poco o niente mi sorprende" e il sito ironizza: "senza lo pseudoinfortunio avrebbe segnato di più?".
ANSA -- "Buona vittoria di squadra, siamo a un passo dalla qualificazione". Sei gol segnati alla Lituania, tre dei quali realizzati da Cristiano Ronaldo: la gioia dell'attaccante portoghese si è manifestata sui social, in cui CR7 ha festeggiato il 6-0 del Portogallo e, con un post ad hoc pubblicato qualche ora dopo, il traguardo delle 98 reti segnati con la maglia della sua nazionale. Una prova che ha messo alle spalle i problemi al ginocchio messi in evidenza da Sarri dopo la doppia sostituzione con Lokomotiv Mosca e Milan.
Domenica alle 15 l'attaccante della Juventus proverà a conquistare in Lussemburgo la qualificazione agli Europei 2020.
Nino Buonocore parla a Marte Sport Live: “Sono dispiaciuto e preoccupato: dispiaciuto perché si poteva coronare il ciclo iniziato con Sarri con una buona stagione, ma anche preoccupato perché adesso ci troviamo di fronte all’anno zero, di nuovo, e molti calciatori andranno via. Bisognerà ripartire da una nuova ossatura e non sarà bello. Se De Laurentiis vede nel futuro la possibilità di smantellare la squadra, potrebbe inasprire addirittura le sanzioni, fare cassa ed investire sul mercato”. (radiomarte)
Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, parla a Marte Sport Live: “Dal comunicato stampa diramato dal calcio Napoli erano le chiare le intenzioni della società, pronta ad avviare azioni in tutte le sedi dopo l’ammutinamento della squadra. Dinanzi al collegio arbitrale si può agire per la riduzione del compenso, dinanzi nel tribunale ordinario invece, per il danno d’immagine”. (radiomarte)
Le voci di un Aurelio De Laurentiis predisposto a chiudere in fretta e senza scossoni la questione del cosiddetto “ammutinamento” in seguito al no al ritiro dopo la partita col Salisburgo, si sbaglia. Da Beverly Hills, dove il presidente risiede in questi giorni nella sua villa di Los Angeles, De Laurentiis sta mettendo a punto le mosse per punire la squadra dopo il grave gesto di insubordinazione, che si è inserito in un momento molto delicato dal punto di vista delle prestazioni e dei risultati. Il presidente azzurro non intende fare passi indietro: sicuramente vuole che tutto torni a posto e che nello spogliatoio del Napoli ci sia di nuovo l’armonia. Ma tutto ciò che è accaduto non può passare sotto silenzio. La volontà del presidente è di dimostrare che quanto accaduto non può passare inosservato: i calciatori hanno sbagliato e devono pagarne le conseguenze. Il comunicato che il club azzurro ha diramato dopo gli eventi è chiaro: “La società procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, d’immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Ed è questo il passo che sta seguendo De Laurentiis, che non torna indietro e non concederà sconti. Quando il patron tornerà dagli Stati Uniti (probabilmente venerdì prossimo) attenderà la partita con il Milan, prevista il giorno dopo, e il lunedì successivo, il giorno 25 fa partire le singole contestazioni per tutti gli elementi della rosa. Del resto la data del 25 è l’ultimo termine utile per questo tipo di provvedimento.
La società contesterà ai giocatori quanto accaduto, e li convocherà entro cinque giorni dalla contestazione per ascoltare la posizione di ognuno di essi, che ovviamente hanno diritto a difendersi. I calciatori potrebbero affidarsi a un legale, ma anche un rappresentante sindacale in grado di assisterli durante il procedimento. Per ogni giocatore ci sarà la possibilità di inviare un promemoria scritto per spiegare quanto accaduto. Ci sono tutti gli strumenti a tutela dei calciatori, ma anche a tutela della società. Se il provvedimento sarà del 5% dello stipendio (al lordo) trattenuto, l’effetto può essere immediato e inserito nella mensilità del mese corrente, ma anche in questo caso i giocatori potranno fare ricorso, secondo l’iter del collegio arbitrale.
Possibile, invece, che De Laurentiis decida di infliggere una multa del valore del 5% (ma fino al 25%) di un’intera mensilità. Ma in questo caso il Collegio Arbitrale deve dare il suo parere (che può anche essere sfavorevole) con una tempistica più lunga, non prima di due o tre mesi. Deciderà De Laurentiis, che in ogni caso farà fondamento sull’articolo 11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc, e Aic (associazione calciatori) sui diritti e doveri dei giocatori. Ma questo provvedimento per De Laurentiis è l’ordinaria amministrazione. Quello su cui punta davvero il presidente è il danno d’immagine causato al Napoli. In questo caso il patron impugnerà i contratti per annullare in questa stagione gli introiti sui diritti d’immagine, inseriti in un accordo a parte. Per la società ci sono i presupposti di risoluzione per inadempienza: un provvedimento che se concretizzato andrebbe a colpire soprattutto i “big”, che avrebbero fomentato la ribellione. Una punizione senza dubbio severa. (tuttonapoli.net)
TELECAPRISPORT-L’ex bianconero ha vinto la Champions League nella finale di Roma nel 1995/96 è chiaro in proposito. La Juventus di Maurizio Sarri continua la sua serie di gare senza sconfitta. I bianconeri sognano in grande e sperano di tornare sul tetto d’Europa dopo 24 anni. Secondo Torricelli, il confronto con l’ultimo undici trionfatore in Europa non è semplice. Queste le sue parole ai microfoni di Tuttosport: “Per me, quella del 1996 è la Juve più forte. Sarò forse di parte, ma ne sono convinto. Abbiamo preso alcune batoste, ma siamo arrivati sempre in fondo. Certo, la squadra di oggi ha tutte le carte in regole per emularci”.
TELECAPRISPORT-L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato allo sport, fa un focus su Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha detto addio ai Galaxy e cerca ora una nuova sfida, possibilmente nel campionato italiano di Serie A. Il Napoli, come riporta l'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, ha lanciato un primo approccio: 5 milioni per un contratto da gennaio a giugno, un'opzione per un rinnovo di un anno alla stessa cifra per chiudere la carriera in azzurro a condizione che la squadra si qualifichi alla Champions 2020-2021. De Laurentiis vorrebbe portare lo svedese a Napoli. Mino Raiola, l'agente di Ibra, ha valutato l'offerta del Napoli, accanto al forte interesse manifestato dal Bologna. Tutto questo è avvenuto prima dell'ammutinamento, prima del caos che ha bloccato ogni trattativa in casa-Napoli. Ancelotti, ovviamente, è stato il garante, il principale sponsor di questo tentativo: una riapertura della trattativa sarà legata anche alla stabile riconferma del tecnico - che mercoledì ha fatto un bltiz a Londra per faccende personali - sulla panchina azzurra. Dipende tutto da Ancelotti...
TELECAPRISPORT-Ha fatto molto discutere il rinvio del match di campionato tra Barcellona e Real Madrid a causa dei noti problemi di ordine pubblico in terra catalana. Ma il Clasico de La Liga continuerà a far parlare ancora a lungo, almeno fino al giorno della gara, il 18 dicembre. Ai microfoni di AS, Sergio Ramos, capitano blancos, si è mostrato già in clima match sbuffando in merito al calendario che vede i galacticos impegnati il 15 dicembre in campionato per la 17esima giornata. Nello stesso turno, ma con la gara il giorno prima, il Barcellona se la vedrà con la Real Sociedad, motivo per il quale Sergio Ramos si è lamentato: “Qualsiasi cosa dica può creare negatività, ma alla fine, è il Real Madrid che sarà in svantaggio. Dovremmo giocare lo stesso giorno della Barcellona e avere lo stesso tempo per riposare”, ha detto il capitano riguardo alle 24 ore di differenza tra le partite delle due squadre. “Nonostante questo, saremo preparati anche a questo ed entreremo in campo per vincere”.
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giovedì 14 novembre 2019
News sul calcio 14-11-2019
Il Napoli è su Sander Berge, centrocampista del Genk, per rinforzarsi proprio in mezzo al campo; la Gazzetta dello Sport ne parla oggi in edicola.
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
L’acquisto di Sander Berge potrebbe essere possibile già a gennaio. A riferirlo è la Gazzetta dello Sport che parla di come il Napoli vorrebbe chiudere al più presto l’acquisto del centrocampista del Genk. Una trattativa confermata stesso dal presidente del club, Peter Croonen.
Per chiudere l’operazione ci vorranno 20 milioni, ma il ds Giuntoli cercherà di risparmiarne qualcuno; un acquisto che rinforzerebbe il centrocampo azzurro. (100per100 NAPOLI)
L’edizione odierna de Il Mattino si schiera apertamente contro la Gazzetta dello Sport per come ha raccontato i fatti che riguardano Napoli ed il Napoli.
Una presa di posizione netta, citando anche la Gazzetta dello Sport, quella de Il Mattino su come ieri hanno raccontato gli episodi che coinvolgono alcuni giocatori del Napoli. Episodi che non si possono collegare alla regia ultrà, ribadisce il quotidiano in edicola.
Il Mattino apre così: “La narrazione per stereotipi fa male a Napoli ed al Napoli”. Poi prosegue e ribadisce che il racconto non veritiero di ieri provoca un enorme danno di immagine alla città, al di fuori del titolo della Gazzetta. Perché l’unica cosa vera sono i 20 mila tifosi che hanno fischiato la squadra dopo il pareggio con il Genoa.
Per quanto riguarda quello che è successo nell’allenamento a porte aperte, poi, deve esserci l’intervento del collegio arbitrale o del tribunale sportivo. Non una gogna popolare. Il Mattino si sofferma anche su alcuni stralci di ciò che era ieri sulla Gazzetta, come quello su Ibrahimovic.A tal proposito:
“Ma stiamo veramente tornando ai tempi in cui si diceva che il Napoli non poteva acquistare il bomber Savoldi perché la città era ricoperta di spazzatura (1975) o che dietro alla clamorosa operazione Maradona c’era la camorra (1984)? All’indegno teatrino non si sono sottratti gli odiatori di professione cavalcando l’onda della storia degli ultrà minacciosi che – fino a prova contraria – non esiste.”
Infine un invito a ristabilire la realtà dei fatti, senza le forzature che fanno male ad una città che ha già i propri problemi. Sottolineando i complimenti del procuratore nazionale antimafia sulla clausola inserita da De Laurentiis, cioè quella di sanzioni ai giocatori in caso di rapporti con pregiudicati.
fonte: il mattino, dove si rimanda per l’articolo completo
Kalidou Koulibaly ha commentato la vittoria del suo Senegal tramite Instagram ed il fatto che ha indossato la fascia di capitano.
Luca Marchetti, giornalista di Sky, analizza la situazione del Napoli in vista del mercato di gennaio che arriva a grandi passi.
Il giornalista di Sky, Luca Marchetti, dice la propria sulla situazione del Napoli con il mercato di gennaio prossimo ad arrivare. Per lui il club deve decidere cosa fare perché nel mercato invernale alcuni giocatori, tra i quali Mertens e Callejon, possono già cambiare aria.
Di seguito le sue parole:“Durante la pausa della Nazionale è sempre tempo di riflessioni in ogni società, per cercare di programmare al meglio il mercato invernale e per cercare di risolvere i problemi. Chi ne ha più di tutti è il Napoli che deve cercare di sbroglia una matassa piuttosto complicata.
Non si vuole fare i giudici ma il mercato e la gestione di alcune dinamiche di rinnovo non può non aver (avuto) un peso all’interno di questa situazione.
Le schermaglie contrattuali (da ambo le parti) per il rinnovo del contratto in scadenza di Mertens e Callejon, per quelli da rivedere di Zielinski e Allan, la resistenza alla cessione di alcuni big che si erano messi in mostra, la vicenda Insigne.
A Napoli insomma è arrivato il tempo delle scelte, perché già gennaio, per alcuni di questi giocatori, può essere la finestra giusta per cambiare. O comunque decidere.“ (100per100 Napoli)
Radio Kiss Kiss, radio ufficiale del Calcio Napoli, ha smentito l’offerta della famiglia Al-Thani fatta a De Laurentiis per la cessione del Napoli.
Così la radio ufficiale:
“Già l’anno scorso di ipotizzava questa possibile cessione del Napoli, è una roba stravecchia.
Voci interne al Napoli dicono che non c’è nulla, non esiste nessuna trattativa, mai Al-Thani è stato interessato al Napoli” (100per100 Napoli)
mercoledì 13 novembre 2019
News calcistiche di un blogger del 13-11-2019
Moise Kean come Mario Balotelli. Non solo dal punto di vista tecnico o perché entrambi hanno Mino Raiola come procuratore, ma anche per ciò che accade fuori dal campo. Il paragone lo fanno alcuni 'media' inglesi dopo che l'ex juventino ha chiesto scusa al tecnico dell'Everton Marco Silva per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica (era la seconda volta): per questo Silva lo aveva mandato in tribuna contro il Southampton. Così ora ecco il paragone con Supermario, quello delle 'balotellate' e della maglietta "Why always me?" esibita in occasione di un gol segnato ai tempi del Manchester City, quando l'attuale attaccante del Brescia ne aveva combinate di tutti i colori diventando un protagonista dei tabloid. Di Kean, invece, ora il 'Liverpool Echo' ricorda che si era dimostrato ritardatario anche con l'under 21 e per questo era stato escluso (insieme a Zaniolo) dall'allora ct Di Biagio. E meno che il giornale della città dei Beatles non ricorda un altro precedente in azzurro, quando nel settembre 2017, per qualche scherzo di troppo nel ritiro dell'Under 19, Kean venne rimandato a casa, assieme a Scamacca, da quel Paolo Nicolato che adesso allena l'under 21.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un'infrazione avvolta dalla riservatezza, c'è anche un altro 'ribelle', o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E' Raheem Sterling, protagonista di un'altra storia che viene dall'Inghilterra. Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell'Inghilterra che è costata l'esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez. Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.
Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l'esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l'allontanamento dal ritiro). Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: "Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti. Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì". Che sarà la millesima gara internazionale dell'Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita. -ANSA-
(ANSA) -''La richiesta deve diventare alta per tutti quanti se si vuole scrivere la storia, ovvero vincere.
Perché chi vince, scrive la storia dei club per cui si gioca o per cui si allena''. L'allenatore dell'Inter Antonio Conte, spiega il suo modo di vivere il calcio e il ruolo di allenatore, parlando dall'Arabia Saudita, dal Leadership Development Institute, dove era ospite. Concetti che il tecnico aveva già espresso prima della sfida contro il Verona, spronando il club a dare il massimo. ''La richiesta da parte mia è alta - continua Conte durante il suo intervento - e mi rendo conto che tanti fanno fatica. Quando arrivo in club nuovi non tutti sono abituati al ritmo che tu porto e rischio di perdere qualcuno per strada perché non riesce a sopportare i giri del motore. Ma se l'ambizione è quella di vincere e di cercare di fare qualcosa di importante e scrivere la storia è inevitabile chiedere tanto a se stessi e agli altri. È un modo di lavorare per eccellere e per cercare di vincere''.
Fermi tutti, niente epurazione. Almeno non a gennaio. Dopo le voci che si sono rincorse nelle ultime settimane, con diversi big che sarebbero dovuti andare via dopo i misfatti post Salisburgo, sembra che tutto debba rientrare almeno per salvaguardare il prosieguo di una stagione ancora tutta da giocare. Come riporta l'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, De Laurentiis non sarebbe assolutamente intenzionato a mettere in atto un'operazione di "pulizia" all'interno dello spogliatoio azzurro, sicuramente non prima di giugno. Mertens e Callejon - si legge - andranno via a scadenza di contratto, quindi a giugno. Anche per Koulibaly - si legge - si sarebbe fatto sotto il City di Guardiola ma al momento è tutto rimandato alla prossima estate.-TUTTONAPOLI.NET-
Ed ecco che, nel bel mezzo di una sosta per le nazionali, piove su Napoli una bomba clamorosa direttamente dall'Inghilterra: lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani starebbe pensando di acquistare il club di Aurelio De Laurentiis. Notizia piombata ieri dalle colonne del Daily Mail, ma sulla quale ovviamente bisognerà apportare tutte le indagini e conferme del caso. L'edizione di oggi de Tuttosport prova a spiegare quali potrebbero essere gli interessi che avrebbero attirato lo sceicco qatariota: "La famiglia Al Thani ha maturato l’intenzione di vendere il Psg per acquistare un club italiano: prima del Napoli avevano bussato anche alla porta della Roma di Pallotta. Perché Napoli? Perché gli sceicchi del Qatar stanno investendo tantissimo in Italia, soprattutto nel settore turismo. E con Capri, Ischia, Pompei e la Costiera Sorrentina, hanno individuato il posto giusto per portare avanti entrambe le attività".-TUTTONAPOLI.NET-
Situazione delicata in casa Napoli. Dall'ammutinamento alle contestazioni dei tifosi, passando per il pareggio scialbo contro il Genoa e - sopratutto - i due casi di furto che hanno colpito Thais Allan e Laura Słowiak, moglie di Piotr Zielinski. L'edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport spiega come in casa Zielinski qualcosa sembra essere cambiato, anche per il futuro all'ombra del Vesuvio: "Tutto quanto accaduto negli ultimi sette giorni avrà sicuramente delle conseguenze drastiche. Un esempio è proprio quello di Piotr Zielinski. Il centrocampista della nazionale polacca, in questo periodo, sta discutendo il rinnovo del contratto. Dopo l’episodio malavitoso subito dalla moglie, pare che non sia più disposto a restare e a fine stagione potrebbe chiedere, addirittura, di essere ceduto". -TUTTONAPOLI.NET-
Il Corriere del Mezzogiorno, nella sua edizione odierna, fa il punto in casa Napoli per quanto riguarda la condizione di diversi giocatori, soffermandosi in particolari sui recuperi di Manolas ed Allan, entrambi ai box nelle ultime uscite degli azzurri: "Le idee coinvolgono anche il campo, Manolas sembra sulla via del recupero dall’infrazione al costato, Allan e Ghoulam hanno svolto lavoro personalizzato, si punta a riportare in campo il brasiliano contro il Milan". -TUTTONAPOLI.NET-
Elseid Hysaj non si muove. Secondo quanto riporta oggi Il Corriere dello Sport, il Napoli avrebbe bloccato la cessione del terzino albanese: dopo aver perso Malcuit per infortunio, e sopratutto senza aver ancora avuto le dovute garanzie da Ghoulam, il club ha di fatto riesaminato la posizione di Hysaj nonostante l'interesse della Roma che avrebbe accelerato le cose nella prossima sessione di mercato.-TUTTONAPOLI.NET-
Ieri a Milano. Il volto di Ibra si è rivisto ieri nel capoluogo lombardo, sotto forma di videomessaggio, per questioni commerciali. Tornare al Milan sarebbe per lui una sfida complicata, e anche difficile da vincere considerati i risultati arrivati finora sia con Giampaolo che Pioli. Tuttavia, lo farebbe volentieri: ha voglia di chiudere in bellezza la sua carriera, e al Milan potrebbe farlo.
Elliott aveva già detto sì. La situazione, scrive la rosea, è dal punto di vista contrattuale simile a quella di un anno fa: Leonardo aveva cercato Ibra e aveva ottenuto l'ok della famiglia Singer. L'ex Juve e Inter, però, aveva già dato la sua parola alla franchigia californiana, e ha rinnovato per un altro anno il suo contratto da oltre sette milioni di dollari. Ora dal fondo Elliott potrebbe arrivare un altro ok per un acquisto di questo tipo: logico pensare che Ibrahimovic escluderebbe altri giocatori con profili analoghi (almeno a livello di età) come Rakitic e Mandzukic.-TUTTONAPOLI.NET-
L'edizione di oggi de Il Corriere del Mezzogiorno fa il punto sulla situazione in casa Napoli, spiegando come alcuni segnali distensivi pare stiano maturando all'interno dello spogliatoio azzurro, grazie alla mediazione di Carlo Ancelotti, mentre il presidente è negli states e riflette sulla questione a 360° in vista del ritorno dalle nazionali: "Ancelotti è l’interlocutore principale di De Laurentiis, dopo la tempesta il presidente l’ha confermato come il punto di riferimento per far risalire il Napoli dalle difficoltà in cui è immerso. Il “leader calmo” sa che delle iniezioni di serenità sarebbero fondamentali per creare le condizioni affinchè il Napoli, che non vince da cinque gare, a partire dalla trasferta di San Siro possa imprimere una svolta al suo percorso. Il dialogo è la strada per portar via il Napoli dalla paura e dalla negatività, Ancelotti sta provando a percorrerla".-TUTTONAPOLI.NET-
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, parla a Marte Sport Live: “Negli ultimi anni abbiamo esasperato un po’ gli animi nel calcio per cui fa bene ogni tanto scherzare. Vogliamo prendere sia Ibrahimovic che Cristiano Ronaldo, magari De Laurentiis ci farà un film! Mi spiace della situazione che si vive in casa Napoli perché viene fuori un’immagine sbagliata di Napoli ed è quello che più di ogni cosa può pesare nel futuro prossimo. De Laurentiis ha il diritto di prendere tutte le decisioni che ritiene opportuno perché una società non può sottostare al volere dei giocatori. Insigne è di Napoli e questo può portare anche degli svantaggi”. -RADIOMARTE-
Dino Zoff parla a Marte Sport Live: “Non conosco nel profondo le cose di casa Napoli, dico però che non si può arrivare a queste contrapposizioni con i tifosi. I ritiri non sono sempre punitivi, ma non voglio entrare nel dettaglio perché non conosco le cose. Meret è molto bravo, più di me quando avevo la sua età e ha le qualità per fare un’ottima carriera. E’ già in Nazionale e se la giocherà con Donnarumma. Ancelotti? C’erano tante aspettative, ma la stagione è ancora lunga e credo che il Napoli in Champions ci arrivi. Con i 3 punti ci sono tante possibilità per recuperare, però raggiungere la Juve è difficile, va detto. Per la Champions invece non credo ci siano problemi”.-RADIOMARTE-
TELECAPRISPORT-Jenny Darone, moglie di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” in seguito ad alcune inesattezze lette sul web, secondo cui si sarebbe "rifugiata" a casa dei genitori in seguito al periodo poco positivo del Napoli: “Voglio precisare che non ho paura di vivere nella mia città, come ho letto incredibilmente sul web. Sono napoletana e fiera di esserlo. Vado sempre a trovare i miei genitori. Nessun caso, dunque”.
TELECAPRISPORT- L'attaccante del Napoli Hirving Lozano è stato il primo giocatore a rompere sui social il silenzio stampa imposto dalla società dopo quanto avvenuto nel post gara di Champions contro il Salisburgo, una settimana fa. Il calciatore messicano ha scritto un lungo post su Instagram, in cui ha cercato di dare la carica e scuotere un ambiente sotto choc per quanto successo negli ultimi giorni, dalla contestazione dei tifosi, ai gravissimi episodi di criminalità avvenuti a spese di alcuni elementi della rosa. Il lungo messaggio è concluso con gli hashtag #forzanapolisempre #napoli. “Per lasciare un segno, devi toccare la terra prima di volare.La tua vita fa parte di una catena di coincidenze a cui è stata data l’opportunità di cambiare il mondo. Quindi, nel caso in cui te ne fossi dimenticato, ricorda che il successo non sei tu uscendo da un allenamento. Il successo sono le mani che ti tolgono le scarpe e ti chiedono se sei felice. Il successo non è una manciata di estranei che applaudono. Ma quelli che ti vogliono bene che ti dicono che sono orgogliosi di te. È quando ciò che hai da dire è più prezioso del silenzio e quando in silenzio riesci a capire che ci sono cose che semplicemente non c’è bisogno di dire". "Dato che ci sei, fai un favore a te stesso e non essere una di quelle persone che sfiorano gli altri e si sforzano di farlo sembrare amore. Questo è ingannare. L’amore sono gli occhi capaci di guardare oltre la pelle, oltre il guscio. È quando senti i brividi sulla pelle senza toccarsi. E le spalle che sostengono i mondi estranei quando stanno per crollare. L’amore non è un anello sull’anulare; è riempire le mani d’ammirazione per un altro essere umano, della carne che viene tagliata e delle ossa rotte. L’amore non è qui e ora, è ovunque e sempre. Conosci il mio amore, tirare dall’alto e spingere dal basso. Non accontentarti di niente o di nessuno". "Il coraggio non è solo di ingoiare e sorridere. Ma anche dare un colpo sul tavolo e cambiare tutto, anche se si può rompere un bicchiere o ricucire qualche ferita. Il coraggio è quando qualcosa tocca il tuo cuore e lasci che o faccia. Quando hai paura e anche così continui. Un coraggioso non è chi non ha mai paura. Questa è una bugia. Perditi di tanto in tanto e smetti di cercare cose dove non ci sono". "I sogni non sono aspettative travestite le cui cui sole scarpe sono pulite. Sono ciò che nasce al sentire la terra sotto i tuoi piedi e tirandosi a lucido per cose rispetto alle quali non hai mai pensato di poter riuscire a sopravvivere o ad ottenere. Quindi guarda la vita in faccia e dille che se è una str…a, tu lo sei di più!".
TELECAPRISPORT-Secondo il quotidiano inglese Daily Mail Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, avrebbe ricevuto un'offerta di 560 milioni di euro per vendere il club partenopeo alla famiglia qatariota Al-Thani e starebbe decidendo "se porre fine alla sua presidenza di 15 anni tra proteste dei tifosi e scioperi dei giocatori", si legge sul tabloid.
TELECAPRISPORT-L'avvocato Eduardo Chiacchio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, commentando il momento in casa azzurra: "I giocatori si potevano rifiutare di andare in ritiro? Il contratto collettivo è abbastanza chiaro, obbliga i giocatori ad eseguire le direttive impartite dalla società. Se la società dispone che la squadra deve andare in ritiro i giocatori sono obbligati a farlo, in caso contrario possono essere sanzionati come detto nel comunicato del calcio Napoli. Le competenti sedi non possono essere altro che il collegio arbitrale della Lega di Serie A. Se il Napoli ha scritto quel comunicato stampa credo che agirà nei confronti dei tesserati che non hanno rispettato il dettato normativo contrattuale".
TELECAPRISPORT-E' arrivata anche l'ufficialità nel primo pomeriggio: l'Empoli ha esonerato l'allenatore Cristian Bucchi. Decisiva la sconfitta casalinga contro il Pescara per 1-2. I toscani, dopo essere stati anche primi in classifica, arrivano da tre soli pareggi in sei gare, con due sconfitte esterne e una interna. L'allenamento di oggi pomeriggio è diretto dal tecnico della Primavera Antonio Buscé. Ora il club sta cercando un nuovo tecnico. Dopo aver sondato alcuni nomi, tra cui Davide Nicola, pare che il nome più caldo sia quello di Roberto Muzzi, allenatore in seconda dell'ex tecnico di Empoli e Genoa Aurelio Andreazzoli.
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martedì 12 novembre 2019
Notizie di calcio del 12-11-2019 blogger...
(ANSA) -Il Lecce conferma di sentirsi danneggiato in merito all'episodio del gol annullato a Lapadula contro la Lazio, ma non presenterà ricorso. Lo ha reso noto lo stesso club, ribadendo comunque "con fermezza di aver subito un grave torto arbitrale" e sottolinea che "in occasione del gol del possibile 2 a 2 realizzato da Lapadula, dapprima convalidato dal direttore di gara e poi annullato a seguito dell'intervento del Var, si è verificata una evidente violazione della regola 14. Il calcio di rigore va ripetuto qualora uno o più giocatori di ciascuna squadra invadano contemporaneamente l'area di rigore prima che il pallone sia in gioco". Il Lecce "ritiene tuttavia più utile, in luogo di iniziative giudiziarie che oltretutto rischierebbero di arenarsi per cavilli formali, di sottoporre ufficialmente agli organi competenti, in occasione dell'incontro del 19 novembre tra Aia-Can A e le Società di Serie A, le palesi e gravi incongruenze emerse in occasione dell'episodio".
(ANSA) -“Non esiste nessun caso Florenzi, è tutto normale". Dopo aver preso parte nel quartier generale dell'Uefa, a Nyon, all'Elite Club Coaches Forum, Paulo Fonseca prova a smorzare l'eco dell'ennesimo bocciatura del capitano della Roma, Alessandro Florenzi, rimasto in panchina anche nel ko in casa del Parma. Il giocatore ormai è diventata una seconda scelta per il tecnico portoghese e, anche per non rischiare di perdere l'Europeo, potrebbe valutare di cambiare aria a gennaio per trovare più spazio.
"Mancini ha detto che Florenzi per l'Italia è fondamentale? Sono opinioni, per me lui è molto importante. In questo momento per me resta una opzione, ma vi garantisco che non c'è nessun problema" ribadisce l'allenatore tracciando poi in bilancio del suo avvio in giallorosso: "Sono molto contento di essere a Roma, stiamo iniziando un nuovo progetto e sono molto soddisfatto".
(ANSA) -Luca Gotti guiderà l'Udinese da primo allenatore anche nella gara di Genova contro la Sampdoria, il 24 novembre alla ripresa del campionato dopo la sosta per le nazionali. Lo ha reso noto stasera il responsabile dell'area tecnica di Udinese Calcio Pierpaolo Marino intervenendo in trasmissione nella tv ufficiale del club bianconero. "Siamo stati in costante dialogo con la proprietà. Stamattina gli abbiamo chiesto di guidare la squadra anche contro la Sampdoria e ci ha dato la sua completa disponibilità. Gotti rimarrà a lungo con l'Udinese indipendentemente dal ruolo che ricoprirà in futuro". Marino ha spiegato che sono stati interpellati alcuni allenatori, ma che la società è "dell'idea che l'equilibrio attuale della squadra vada mantenuto e, dunque, riteniamo che affidarci a Gotti sia stata una scelta assolutamente ponderata", ha concluso.
ANSA-"Partita difficile, vittoria importante!". Cristiano Ronaldo chiude con questo post su instagram la polemica per la sostituzione nella partita contro il Milan di ieri sera e la decisione di lasciare lo stadio prima della fine della partita. Tra i primi a commentare la mamma Dolores e la sorella Katia, che hanno postato una serie di cuoricini rossi, ma i tifosi si dividono. "Riposa e fai tacere tutti ancora una volta", scrive uno. "Non hai visto palla con Conti, pensa te", ribatte un altro.
TUTTONAPOLI.NET-Il Napoli pensa al futuro, sarà rivoluzione, pronti nuovi investimenti. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa sapere che la società azzurra vuole trarre profitto dalle sfide affrontate nel girone di Champions League. Due i giocatori che interessano a De Laurentiis: Erling Haaland (19 anni), del Salisburgo, e Sander Berge (21), del Genk e nazionale norvegese, per il quale sono pronti 20 milioni di euro e che, per il quotidiano, "è già stato bloccato". Intorno a Haaland, ci sarà una vera e propria asta, perché l’attaccante della nazionale di Norvegia, interessa a mezza Europa. Sul giocatore - si legge - c’è anche la Juventus, ma De Laurentiis è pronto a investire una cifra vicina ai 40 milioni di euro pur di assicurarselo.
TUTTONAPOLI.NET-Focus sul futuro di Dries Mertens sull'edizione odierna de Il Mattino. Il quotidiano fa sapere che la priorità del belga era quella di continuare col Napoli, lo scorso giugno ha proposto alla società l'idea di un prolungamento del suo contratto alle stesse cifre attuali (4 milioni a stagione) fino al 2022, De Laurentiis ha tergiversato. Ma dopo l'ammutinamento - si legge - Mertens ha percepito tutta la difficoltà a poter rinnovare con il Napoli e ora tanti club ci pensano. La Roma, in Italia, è tornata a farsi sentire. Come l'Inter. In Inghilterra ci pensano Tottenham ed Arsenal che hanno preso informazioni in modo insistente. Anche gli uomini mercato della Juve hanno fatto un sondaggio: semplice raccolta d'informazioni.
Direttamente dal ritiro della Nazionale a Coverciano ha rilasciato alcune dichiarazioni all’inizio della sua esperienza come capo delegazione dell’Italia.
“Roberto ha detto che ritrovarci adesso in Nazionale ci fa capire quanto tempo è passato, io dico che questa esperienza invece ci farà sentire di nuovo giovani. Ringrazio il presidente per avermelo proposto, sono felice e orgoglioso di ricoprire questo incarico pensando anche a chi mi ha preceduto, a Gigi Riva. È un incarico prestigioso che mi permette di fare ciò che volevo, stare a contatto con i giovani e mettere al servizio di loro, di Roberto e della Federazione la mia esperienza di giocatore, allenatore e dirigente. In azzurro ho giocato circa 80 gare Under 21 compresa, so cosa significa, ti mette pressione ma anche ti permette di lasciare un segno come uomini prima che come professionisti. Ho vinto in azzurro due bronzi agli Europei ’88 e ai Mondiali del ’90, speriamo di migliorare” ha chiosato sorridendo. (100per100 Napoli)
Ci sono gesti e espressioni del viso, spontanei che raccontano più delle parole. Alla fine della bruttissima partita giocata contro il Genoa, Ancelotti e Koulibaly si sono incrociati nei meandri del San Paolo prima di tornare a casa.
Abbracci e sorrisi affettuosi non solo tra mister e calciatore ma che hanno coinvolto anche la moglie del tecnico e Il resto dello staff.
Non erano obbligatori, non erano a favore di telecamere, poteva bastare un educato arrivederci ma c’è stato quel di più, spontaneo e caloroso che fa intuire parecchio sulle relazioni attuali.Ancelotti per ora non è in discussione, si vocifera di una fiducia a tempo ma a meno di disastri dovrebbe finire la stagione, poi si vedrà. Resta sospesa la faccenda relativa alla inopportuna e sbagliata scelta da parte dei calciatori di non rispettare le decisioni della società e su questo si saprà qualcosa solo più avanti.
Oggi l’emergenza riguarda prestazioni e risultati in campionato. Come se ne esce? Solo attraverso un’unione seria tra squadra e tecnico che condividano scelte e idee per poi realizzarle in campo.
Ci sono state incomprensioni, litigi e scelte forti che in questi mesi hanno messo uno contro l’altro staff tecnico e alcuni calciatori ma oggi sembrerebbe, almeno per ora, ritornato il sereno.Koulibaly è uno dei senatori del gruppo il suo peso nello spogliatoio è notevole ed è anche uno di quelli che ha inciso in maniera negativa sull’inizio di stagione. L’arrivederci tra Carlo e Kalidou, i sorrisi e gli abbracci indicano la via da seguire: Condivisione, unione e rispetto con una buona dose di riflessione e autocritica. Nonostante la tempesta sembri durata un’ eternità c’è ancora tanto tempo a disposizione per raddrizzare la stagione e riaccendere la passione nei tifosi oggi amareggiati e offesi. (100per100 Napoli)
TELECAPRISPORT-E' caos in casa Napoli, fuori e dentro al campo. Quarantotto ore dopo l’intrusione in casa del brasiliano Allan, un altro episodio di criminalità ai danni di un calciatore del Napoli: come riporta La Repubblica di oggi, ignoti ieri mattina hanno danneggiato l’auto del centrocampista polacco Piotr Zielinski, portando via lo stereo e il navigatore, dopo avere infranto il finestrino dal lato passeggero. Ad accorgersi dell’effrazione è stata la moglie del calciatore, Laura, che era uscita con la macchina, una Smart, per andare a passeggio col cane della coppia sulla spiaggia di Varcaturo, poco distante dalla loro dimora. Al termine della passeggiata – tornando verso l’auto – l’amara sorpresa per la signora che, impaurita, è stata raggiunta dal marito. Allo stato non risulta sia stata formulata denuncia dell’episodio alle forze dell’ordine.
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