domenica 5 giugno 2011

L'Atalanta ora trema, promozione in bilico


400MILA EURO ASSEGNI IN STUDIO 'BOLOGNESI' - Nello studio di Bologna in cui si tenevano le riunioni per pianificare le partite di interesse del gruppo degli scommettitori "Bolognesi", a cui è accusato di appartenere l'ex azzurro Beppe Signori, gli investigatori della Squadra Mobile hanno trovato circa 400 mila euro in assegni e altri titoli che comproverebbero lo scambio di denaro tra i partecipanti al gruppo. Signori, che si trova ai domiciliari, potrebbe essere sentito mercoledì dal gip Guido Salvini.

SITUAZIONE CRITICA PER ATALANTA - L'Atalanta ora trema, 'situazione molto critica' Lo dicono gli investigatori dopo gli interrogatori di oggi. Sentiti a Cremona dal giudice Salvini Gianfranco Parlato e Giorgio Buffone. Entrambi sono accusati di aver cercato contatti con Cristiano Doni per manipolare partite. Per i legali Parlato avrebbe chiarito la sua posizione.
Dagli interrogatori resi oggi a Cremona dagli arrestati emergerebbe una "situazione molto critica per l'Atalanta": lo si è appreso in ambienti investigativi.
L'aggravarsi della situazione della società orobica potrebbe essere derivata dalle dichiarazioni odierne di Gianfranco Parlato e Giorgio Buffone, quest'ultimo direttore sportivo del Ravanna Calcio. Parlato è accusato, tra le altre cose, di avere dato "disposizioni al calciatore Gervasoni" perché intrattenesse rapporti con Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta, con riferimento all'incontro Atalanta-Piacenza dell'11 marzo 2011. Buffone, invece, sempre stando al capo di imputazione, "manteneva contatti con Santoni Nicola, perché contattasse Cristiano Doni, capitano dell'Atalanta, ai fini della manipolazione della partita Ascoli-Atalanta". Entrambi hanno risposto oggi alle domande del gip durante l'interrogatorio di garanzia, dopo l'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare.

PRANDELLI, LA A? PREOCCUPATO MA ASPETTIAMO - Lo scandalo delle scommesse rischia di lambire anche la serie A, almeno secondo le dichiarazioni degli arrestati ai magistrati, e Cesare Prandelli non nasconde il suo stato d'animo. "La preoccupazione c'é - ha ammesso il ct della nazionale da Coverciano - Sono cose che non vorremo mai sentire. Però credo che ora sia il momento di aspettare, dobbiamo cercare di capire meglio i reali contorni della vicenda". Una cosa però ha colpito il commissario tecnico azzurro, che nei giorni scorsi aveva avuto parole molto dure contro le tentazioni del calcio: "Ho visto l'immagine di Paoloni accompagnato in manette tra due agenti: mi hanno fatto una grande tristezza. Anche perché - ha concluso Prandelli - ho letto che c'é una bambina di tre anni, è un dramma familiare".

BUFFONE, TUTTO PER AMORE DEL RAVENNA - Giorgio Buffone, direttore sportivo del Ravenna Calcio, ha spiegato di avere fatto tutto ciò che gli è contestato nell'ordinanza di custodia cautelare che lo ha portato in carcere nell'ambito dell'inchiesta sulle partite truccate "solo per amore" della squadra di cui è direttore sportivo, il Ravenna Calcio. Lo ha spiegato uno dei suoi legali, Alfonso Vaccari, al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Cremona Guido Salvini. Il dirigente lo avrebbe fatto per salvare il Ravenna dai debiti. "Pensate - ha spiegato il legale - che si tratta di 'combine' che non sono mai riuscite". Nell'interrogatorio Buffone avrebbe dato una "conferma della prospettazione accusatoria riguardo la quale ha fornito le proprie spiegazioni". I suoi legali presenteranno istanza di scarcerazione al gip la prossima settimana.

NEI PROSSIMI GIORNI LENTE SU PARTITE DI A - Dalla settimana prossima gli inquirenti cremonesi entreranno nel merito delle tre partite, che coinvolgono 5 squadre, alcune di serie A, che secondo le dichiarazioni del medico odontoiatra Mario Pirani potrebbero essere state truccate, oltre alle 18 già esaminate nell'ordinanza di custodia cautelare che l'ha portato in carcere. Pirani sarà interrogato dal procuratore di Cremona, Roberto Di Martino nella giornata di martedì mentre mercoledì a essere interrogato sarà Massimo Erodiani, agente di scommesse e venerdì, infine, toccherà all'ex portiere della Cremonese, poi del Benevento, Marco Paoloni che davanti al gip si è avvalso ieri della facoltà di non rispondere. In ambienti giudiziari si spiega che la vicenda delle tre nuove partite merita di essere approfondita in quanto Pirani ne ha parlato come di gare che, per quanto aveva sentito dire, potevano essere state truccate senza, però, entrare nelle modalità con cui ciò sarebbe avvenuto. Da qui anche la cautela degli inquirenti cremonesi.

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