
Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è intervenuto ieri sera in diretta a Radio Goal, rilasciando in esclusiva le seguenti dichiarazioni: “Finalmente Napoli può essere orgogliosa di aver dimostrato all’Italia di aver dato prova di potere fare politica in modo diverso, di come si possa andare oltre i partiti e lo scetticismo, l’antipolitica di salotto. È stata una grande prova di coraggio e coinvolgimento di tutti i ceti popolari e dei giovani che mi hanno accompagnato. Sono già orgoglioso di essere Sindaco di Napoli, la sfida è difficile ma ce la faremo, vedo un grande coinvolgimento, forza di volontà e determinazione, indispensabili e necessari per raggiungere ogni traguardo. Nessun traguardo è impossibile. I giovani? Bisogna renderli partecipi del cambiamento, con un grande metodo di partecipazione democratica, creando le condizioni affinché il lavoro sia un diritto e non solo priva di chi ha il potere. Na poli ha potenzialità enormi per poter creare posti di lavoro: penso alla cultura, all’ambiente, al turismo, alla ricerca, alla politica industriale. Lo faremo liberando Napoli dalla mala politica e dai rapporti tra criminalità organizzata e politica. Questa è una sfida che voglio vincere a tutti i costi: con i fatti si può dimostrare che la legalità deve essere un faro nella vita pubblica ed in quella di ogni cittadino. Quando ho pensato di avere “scassato”? La prima piazza Dante, quando c’era molta gente coinvolta ed entusiasta, dalla Sanità alla Pignasecca, a Scampia. Credo sia stato un successo dovuto alla credibilità del progetto ed al fatto di aver toccato le corde di un popolo nient’affatto sfiduciato. Una sfida che lascerà sbalorditi è che sono convinto che i miei concittadini faranno in maniera grandiosa la raccolta differenziata che faremo partire tra qualche giorno, dando così ; la prova di poter fare meglio di tutti, perché quando si dà l’esempio, Napoli risponde sempre molto bene. L’immondizia? Alcuni patti sono stati già presi, ci stiamo già lavorando nonostante non sia stato nominato il nuovo assessore. L’impegno è quello preso in campagna elettorale: raccolta differenziata, impianti di compostaggio, no al secondo inceneritore a Napoli Est. Bisogna eliminare la “munnezza” residua, non possiamo correre il rischio di epidemia. Rifiuti e bilancio: ecco le due priorità entro il 30 giugno. Lo sport come rilancio della città? Un punto fondamentale lo ha il calcio, dopodomani incontro De Laurentiis, tutte le decisioni mi auguro vengano prese insieme. Ma penso anche ad altre risorse, non solo al calcio. Napoli ha dimostrato di avere enormi risorse anche in ulteriori discipline: bisogna rinforzare altri impianti, perché lo sport è aggregazione sociale, anche un modo per sottrarre i giovani al rischio di cattive strade. Lo stadio San Paolo? Lunedì ci sarà la giunta, il nuovo assessore allo sport si muoverà per superare i parametri imposti dall’Uefa: lo stadio sarà rinforzato al meglio, e teniamo anche presente che dev’essere garantita l’accessibilità all’impianto con il trasporto pubblico anche fino a notte. Poi si potrà parlare di nuovo stadio e di una cittadella dello sport, con la possibilità di avere un centro sportivo d’eccellenza, perchè Napoli ha sempre avuto un ruolo preminente, nello sport, dimostrando eccellenza e qualità, nonostante le enormi carenze strutturali. Gli impianti sportivi devono essere restituiti alla città, è una grande sfida. Altrettanto vale per i parchi del verde, che vanno assolutamente aperti, in modo da creare luoghi di aggregazione e contaminazione sociale. È un impegno prioritario e mi incontrerò anche con la Regione perché si possono investire risorse, nonostante la crisi economica, per politiche giovanili, familiari, sociali. Mi impegnerò moltissimo, perchè lo sport ha un ruolo determinante per il rilancio di Napoli. Carrozza nuovo assessore allo Sport? Non posso fare nomi, Salvatore è stato protagonista della mia vittoria, candidato nella lista civica e impegnato in un quartiere difficile. La partecipazione, ad ogni modo, non si riduce al fatto di essere o meno assessore. Farò sentire tutti protagonisti, introdurrò un coinvolgimento ampio, diverso dal solito, al di là delle caselle che verranno occupate nel governo della città. La Louis Vuitton Cup a Napoli nel 2013? Stiamo lavorando anche con il Presidente dell’Unione Industriali, domani mattina ci incontreremo perchè è nostra intenzione far risplendere Napoli nel rispetto della città, della natura, dell’ambiente. Ogni occasione in grado anche di creare posti di lavoro troverà il Sindaco non solo a braccia aperte, ma soprattutto impegnato in prima persona a dare il suo contributo. Io tifoso dell’Inter? Mio padre era interista, è vissuto a Milano ed amava l’Inter di Herrera. Sono sempre stato tifoso del Napoli, personalmente ricordo il primo abbonamento nell’84-85, quando arrivò Maradona. Ho seguito la squadra per anni in Curva B, vado spesso allo stadio anche in settori non “visibili”: non ho mai amato le tribune d’onore. Certo, ora da Sindaco sarà più difficile. Non nascondo, tuttavia, che del calcio ho una visione critica, da quando gli affari sono entrati in questo mondo: Napoli può dimostrare che lo sport ed il calcio possono tranquillamente farsi con le mani pulite, senza bisogno di truccare le partite come faceva Moggi con la Juventus e come, purtroppo, sembra stia accadendo nuovamente. Si potrebbe stringere tra Napoli e De Laurentiis, un patto di lealtà anche nello sport. Il calcioscommesse? Tempo fa ho fatto presente al Parlamento Europeo il rischio del riciclaggio che la criminalità fa nel calcio e nello sport in generale. In secondo luogo, ricordo ancora l’esperienza dei Mondiali del ’90. Furono investiti tanti soldi, che portarono allo scandalo delle tangenti. Il calcio muove troppo denaro, non può essere affari, società per azioni, riciclaccio di denaro sporco. Sono preoccupato perché la criminalità è arrivata in serie A. Calciopoli non è bastata, nonostante si trattasse di uno scandalo enorme, siamo a Calciopoli 2. C’è troppo affarismo, gli stipendi sono altissimi, credo sia necessario darsi una regolata, il calcio deve tornare ad essere un grande sport, solo passione, grande gioia e competizione. Niente di più”.
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