
Nuove rivelazioni vengono fuori dalle intercettazioni telefoniche dell’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista. Oltre alle partite già sotto inchiesta c'è anche una dichiarazione dell’ex calciatore riguardo la partita Milan-Bari del 13 marzo 2011 valevole per la 29° giornata di Serie A e terminata 1-1 con le reti di Rudolf e Cassano. La partita non è compresa tra quelle indagate e non è compare quindi nelle ordinanze, ma in una delle registrazione Bellavista si giustificherebbe con alcuni scommettitori sul motivo per cui il match tra i pugliesi e i rossoneri non sarebbe finita con un “over”. I giocatori del Bari avrebbero infatti “avuto paura di essere scoperti dalla società” e si sarebbero quindi tirati indietro dalla combine. Gli investigatori ritengono queste dichiarazioni delle millanterie, ma durante le interrogazioni chiederanno merito di queste interrogazioni a Bellavista. La partita in questione torna a far parlare di se dopo le polemiche sull’espulsione di Ibrahimovic per un pugno rifilato al difensore del Bari, Marco Rossi.
Dopo la serie B anche la Lega Pro ha chiesto di entrare nel procedimento sulle partite truccate in corso alla Procura di Cremona, come parte offesa. La Lega Pro ha annunciato anche che si costituirà parte civile nell'eventuale processo sullo scandalo scommesse.
"Grande tristezza". Mario Pescante, vicepresidente del Cio e presidente del comitato promotore della candidatura olimpica di Roma 2020, commenta così lo scandalo scommesse che sta scuotendo il calcio italiano. "C'è più amarezza rispetto al passato perchè questi non sembrano fatti individuali", dice Pescante dopo la riunione del Consiglio Nazionale del Coni. "Non so che malessere ci sia. E' un contraccolpo soprattutto per i tifosi, per chi ama la propria squadra".
Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Francesca La Civita, la trentenne pescarese titolare di alcune agenzie di scommesse a Pescara e ad Ancona, coinvolta nell'inchiesta sul calcio scommesse della Procura di Cremona. Oggi la donna, che è agli arresti domiciliari, è comparsa davanti al gip di Ancona Alberto Pallucchini, che doveva sentirla per rogatoria per l'interrogatorio di garanzia. Il faccia a faccia però è durato solo pochi minuti. Secondo gli investigatori le agenzie sarebbero riconducibili a Massimo Erodiani, ritenuto uno degli organizzatori del giro.
"Non posso e non voglio credere all'ipotesi che ci siano stati dei tentativi di insabbiamento". Così il presidente del Coni Gianni Petrucci sul nuovo caso calcioscommesse, a margine della presentazione dell'ampliamento della vasca tuffi e della piscina da 25 metri dell'Acqua Acetosa."Stiamo lavorando, sono consapevole che nel calcio ci sono molte parti sane e quindi ho fiducia. I dirigenti sono brave persone, qui stiamo parlando di criminalità organizzata". Circa il possibile coinvolgimento di squadre di serie A, Petrucci spiega: "Non ne sappiamo niente, diamo atto alla Procura che sta facendo lavoro serio".
Il procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, ha interrogato oggi a Roma in qualità di teste un esperto di giocate elettroniche nell'ambito dell' inchiesta sulle attività del clan camorristico dei D'Alessandro, attivo a Castellammare di Stabia, che lo scorso ottobre portò all'arresto dell'ex attaccante dell'Avellino e del Sorrento, Cristian Biancone. L'interrogatorio si è svolto nella capitale poichè lì il magistrato aveva altri impegni e ha, dunque, deciso di approfittare della trasferta per incontrare il teste, che lavora a Roma. L'obiettivo di Cantelmo, che segue le indagini assieme ai sostituti Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa, è comprendere meglio i meccanismi con cui avvengono le giocate e il sistema dei flussi.
"Mandateci gli atti per consentirci di accelerare sul versante sportivo dell'inchiesta". E' questo il senso di una telefonata che il capo della procura della Figc, Stefano Palazzi, ha fatto di nuovo (dopo quella susseguente allo scoppio dello scandalo) poco fa al pubblico ministero di Cremona, Roberto Di Martino. La risposta del magistrato è stata collaborativa: ha infatti preannunciato l'arrivo delle prime carte entro fine settimana. E' escluso quindi, si fa presente in ambienti federali, l'arrivo di parte della documentazione per oggi, come invece era dato per quasi certo
I provider italiani non hanno registrato nessuna anomalia nei flussi di scommesse sulle partite si Serie A che secondo l'odontoiatra Pirani sarebbero state truccate. Le partite coinvolte sono Fiorentina Roma (2-2) e Genoa Lecce (4-2) del 20 marzo, e Lecce Cagliari (3-3) del 17 aprile, e su nessuna di queste - rende noto l'Agicos - gli operatori legali delle scommesse hanno registrato picchi di giocate e puntate fuori dalla media.
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