"La giustizia sportiva deve fare in tempo, prima della nuova stagione, deve essere tempestiva". Lo ha detto il presidente della Figc Giancarlo Abete ai microfoni del Tg1 nel corso della trasmissione "Uno mattina estate". Abete ha sottolineato che all'epoca di Calciopoli, nel 2006, la giustizia sportiva chiuse tutto entro due mesi. "La tempestivita' e' necessaria - ha aggiunto il presidente - per consentire la definizione degli organici", in vista dei prossimi campionati. Riferendosi poi ad un possibile allargamento dello scandalo in serie A, Abete ha detto che "ci sono situazioni in cui i tesserati o ex tesserati fanno riferimento a partite della massima serie ma senza riscontri. Dobbiamo capire - ha concluso - fino a dove questi personaggi si sono spinti ma sembra che la loro dimensione non sia tale da arrivare a questi livelli".
Nell'inchiesta 'Last Bet' sul calcio-scommesse ora spuntano anche quattro, forse cinque, partite di serie A il cui andamento e risultati finali sarebbero oggetto di analisi degli investigatori. Si tratterebbe di partite riferite al campionato dello scorso anno. E' una delle indiscrezioni trapelate oggi a Cremona, nella giornata che ha registrato l'interrogatorio - durato quattro ore - di Marco Pirani da parte del Gip Guido Salvini.
Ci sarebbero altre 4 o 5 partite, anche di serie A, coinvolte nello scandalo del calcio scommesse, oltre alle 18 contestate nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura di Cremona. Ad affermarlo, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato il dentista Marco Pirani, finito in carcere il 1 giugno scorso con altre 6 persone, nel corso del suo interrogatorio.
Intanto Daniele De Rossi, centrocampista della Roma e della nazionale, il cui nome è stato accostato all'inchiesta di Cremona sullo scandalo scommesse è intenzionato a "sottolineare tutta la mia indignazione per quanto apparso su alcuni organi di stampa - peraltro immediatamente smentito da autorevoli fonti giudiziarie - riguardo una vicenda che mi vede del tutto estraneo". "Sono stati fatti riferimenti alla mia persona del tutto falsi ed inventati - prosegue De Rossi in un comunicato - e per questo tutelerò la mia immagine e la mia onorabilità in sede giudiziaria contro chiunque associerà il mio nome a questa vicenda. Non ho altro da aggiungere".
La Roma ''supportera' in ogni modo Daniele De Rossi'', coinvolto da alcuni articoli nelle vicende relative allo scandalo scommesse che sta sconvolgendo il calcio italiano. ''In relazione a talune indiscrezioni del tutto prive di ogni fondamento - cosi' come tempestivamente confermato da autorevoli fonti giudiziarie - pubblicate, in data odierna, su alcuni organi di stampa, ove il nome del calciatore Daniele De Rossi e' stato associato alla vicenda relativa al procedimento penale di cui si sta occupando la Procura della Repubblica di Cremona, la A.S. Roma Spa ribadisce che supportera', in ogni modo, il proprio tesserato nelle sedi competenti, nei confronti di chi ha leso l'immagine e l'onorabilita' di Daniele De Rossi ed agira', conseguenzialmente, anche a tutela della Societa' stessa e dei propri azionisti'', si legge in una nota del club giallorosso.
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