martedì 24 maggio 2011
DROGA: FERMATI UN CENTROCAMPISTA DELLA NOCERINA E UN GIOCATORE DELLA CASERTANA
Due calciatori professionisti ed un dirigente del settore giovanile di un'altra squadra militante in Lega Pro-seconda divisione, sono fra le 33 persone fermate dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere i quali stanno eseguendo decreti di fermo del pm a carico di altrettante persone, residenti in diverse località italiane ed accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno permesso di accertare che le persone colpite dai provvedimenti cautelari prelevavano, secondo l'accusa, ingenti quantità di sostanze stupefacenti dalla zona di Castel Volturno per poi spacciarla al dettaglio nei propri comuni di origine. Vincenzo De Liguori, centrocampista della Nocerina, la squadra protagonista quest'anno della promozione in serie B, è uno dei due calciatori fermati nell'ambito dell'operazione antidroga condotta dai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. De Liguori ha 32 anni e vive nel quartiere napoletano di Ponticelli. Insieme con lui è stato arrestato Claudio Risi, giocatore della Casertana (serie D), di 31 anni, residente a Caserta. I due sono accusati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere di aver fornito un ingente quantitativo di droghe sintetiche a Guido Bruno, dirigente del settore giovanile dell'Isola Liri calcio che disputa il campionato di Lega Pro Seconda divisione. I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con i Comandi competenti per territorio e con il Nucleo Cinofili di Napoli, Firenze e Pisa e quello Elicotteri di Pontecagnano. Gli arresti nelle province di Caserta, Napoli, Latina, Roma, Frosinone, Teramo ed Empoli; in manette italiani ed extracomunitari ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina e droghe sintetiche. L'inchiesta, denominata "Ultima dose", rappresenta l'ultimo segmento di una più ampia attività di indagine iniziata nel mese di maggio 2006, che ha portato a 31 arresti nell'operazione "Siska" a marzo 2007 e a 24 fermi a febbraio 2010, e poi a 15 ordinanze di custodia cautelare ("Ultima alba"). Gli indagati colpiti dalla misura restrittiva di oggi sono 10 africani e 23 italiani. L'attività investigativa si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e riscontri di polizia giudiziaria, con 12 arresti in flagranza e sequestri di droga. Coca e droghe sintetiche venivano lavorate e tagliate in una base logistica a Castel Volturno, presso l'abitazione di extracomunitari africani che avevano costituito un ramificato supermarket della droga; venivano cedute a spacciatori provenienti soprattutto dalle province di Roma, Latina, Frosinone e Teramo che poi provvedevano a smerciarle al dettaglio nelle zone di 'competenza' o in alternativa a consegnarle "a domicilio" tramite corrieri, occultate nella cavità anale, nelle piazze di spaccio del Lazio a pusher residenti in quelle aree. Uno degli indagati, Vincenzo Assentato, è affiliato al clan Sarno egemone nel quartiere Ponticelli di Napoli. Secondo l'accusa i calciatori arrestati hanno fornito un ingente quantitativo di droghe sintetiche a Guido Bruno, dirigente del settore giovanile dell'Isola Liri calcio che disputa il campionato Lega Pro, II divisione.
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