
De Laurentiis col microfono in mezzo al campo: “Ringrazio Mazzarri (ma niente abbraccio, ndr), il suo staff, la squadra per questa meravigliosa stagione. Ma ringrazio soprattutto il pubblico di Napoli che è fantastico ed è l’immagine migliore di questa città. Con Mazzarri ci siamo incontrati in spogliatoio e ci siamo abbracciati. Ma non ho intenzione di liberarlo". Poi parla Lavezzi: "In questa ultima fase abbiamo sentito la fatica di tutte le partite giocate ma per fortuna siamo riusciti a centrare questo obiettivo che mancava da tanto tempo e che questa città merita. Sono contento per tutti i ragazzi, per tutti i sacrifici fatti durante l'anno - continua il Pocho -. Ringrazio lo staff medico, lo staff tecnico e tutti i magazzinieri, tutta la gente che ha lavorato con noi perchè da soli non ce l'avremmo fatta". L'attaccante argentino ammette che il Napoli ha faticato parecchio "perché non abbiamo una rosa molto ampia ma siamo comunque riusciti a conquistare questo obiettivo". Napoli in Champions, dunque, resta da vedere se con o senza Mazzarri. "Adesso godiamoci questo momento - replica Lavezzi - Quella sarà una scelta sua e della società, che rimanga o vada via io rispetterò la decisione che prenderà"
Alla fine tocca a Mazzarri: "È stata una serata bellissima, ringrazio tutti quelli che hanno lavorato attorno alla squadra, il merito è di tutti e soprattutto dei tifosi". Walter Mazzarri si gode la grande festa Champions del San Paolo che non porta alcuna novità sul proprio futuro al Napoli. "Ci siamo abbracciati con il presidente come è giusto che sia -ha raccontato ai microfoni di Sky- poi al di là dei rapporti personali che sono buoni ci sono quelli professionali. Dopo un percorso fatto assieme adesso ci sediamo a tavolino, serve chiarezza per poi poter spiegare ancora successi o sconfitte. Se può essere stata la mia ultima gara al San Paolo? Prima devo parlare con la società, con il presidente, con Bigon, con Fassone, la società non è solo presidente e allenatore. Purtroppo, ho il difetto di parlare schietto, che piaccia o no in undici anni di carriera sono stato sempre così ed i risultati mi hanno dato ragione, abbiate pazienza e poi saprete. Quando? I tempi li detta il Presidente, io sono un dipendente". .
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