Giornata importante per Erick Thohir sbarcato a Malpensa questa mattina nella città meneghina. L'indonesiano si è diretto subito alla Pinetina dove con i soci Roeslani, Soetedjo e col futuro ad Shreve, ha incontrato Moratti. Thohir ha visitato la sede di allenamento dell'Inter e all'uscita ha parlato ai cronisti presenti: "E' stato un buon meeting. Abbiamo visitato le strutture della Pinetina e sono rimasto colpito positivamente. Ho incontrato l'allenatore e Zanetti, ma non abbiamo parlato di nulla, è stata solo l'occasione per presentarci. Ci siamo incontrati finalmente. Chi sarà il prossimo presidente? Ne parleremo domani e decideremo. Incontro con Moratti sulla questione? Penso di no, tornerò in albergo, ho fatto un viaggio di 13 ore e sono un pò stanco ma felice di essere a Milano".Domani alle 10,30 al Melià, prima l'assemblea poi il Cda e lì è prevista la conferenza stampa dei nuovi proprietari. Sabato gli impegni istituzionali con Thohir che in mattinata vedrà il sindaco Pisapia.
link-http://www.itasportpress.it/primo-piano/inter-thohir-moratti-presidente-decideremo-domani-sono-stanco-135332
giovedì 14 novembre 2013
ITALIA, Prandelli: "Germania fortissima ma si deciderà a centrocampo"
Saranno Mario Balotelli e Pablo Daniel Osvaldo a formare domani sera il tandem offensivo della Nazionale. Lo ha annunciato Cesare Prandelli, che ha confermato l’assenza di Giuseppe Rossi, reduce da un attacco febbrile e da una tonsillite che lo hanno debilitato in questi giorni. Partirà dalla panchina Daniele De Rossi e, davanti a Buffon e ad una difesa a quattro formata da Abate e Criscito sugli esterni con Barzagli e Bonucci centrali, il Ct ha deciso di puntare su un centrocampo di qualità, con Pirlo, Montolivo, Marchisio e Thiago Motta.
“Domani – ha avvertito Prandelli nella consueta conferenza stampa della vigilia – ci confrontiamo con una squadra che negli ultimi anni è migliorata tantissimo, una delle squadre più forti del Mondo. Per noi sarà una gara molto significativa per capire a che punto siamo. Pensiamo di poter giocare a viso aperto con loro, nell’ultima gara abbiamo rischiato all’inizio, ma poi il dominio del gioco l’abbiamo avuto noi. Domani vedremo quale delle due squadre avrà la supremazia a centrocampo”. Il Ct avrebbe voluto provare dal primo minuto la coppia formata da Balotelli e Rossi, ma non vuol sentire parlare di assenti e non cerca alibi: “La Nazionale ha in questo momento una condizione psicofisica straordinaria e faremo una grande partita. Vedremo la distanza con la Germania”.
Dopo aver preannunciato che lunedì con la Nigeria a difendere la porta azzurra ci sarà Sirigu (“ma non abbiamo gerarchie, conta solo la lettura delle prestazioni”) ed aver risposto ad una domanda sulle possibilità di Ranocchia di guadagnarsi la convocazione al Mondiale (“ha iniziato la stagione bene nonostante il cambio di modulo, con Mazzarri sono convinto possa migliorare molto”), il Ct ha risposto alle solite domande su Mario Balotelli: “Non l’ho mai visto così bene e così motivato. Un grande calciatore sa che è sempre sotto esame e che ogni partita nasconde delle insidie. E’ un giocatore temuto da tutto il mondo”.
link-http://www.itasportpress.it/primo-piano/italia-prandelli-germania-fortissima-ma-si-decidera-a-centrocampo-135371
“Domani – ha avvertito Prandelli nella consueta conferenza stampa della vigilia – ci confrontiamo con una squadra che negli ultimi anni è migliorata tantissimo, una delle squadre più forti del Mondo. Per noi sarà una gara molto significativa per capire a che punto siamo. Pensiamo di poter giocare a viso aperto con loro, nell’ultima gara abbiamo rischiato all’inizio, ma poi il dominio del gioco l’abbiamo avuto noi. Domani vedremo quale delle due squadre avrà la supremazia a centrocampo”. Il Ct avrebbe voluto provare dal primo minuto la coppia formata da Balotelli e Rossi, ma non vuol sentire parlare di assenti e non cerca alibi: “La Nazionale ha in questo momento una condizione psicofisica straordinaria e faremo una grande partita. Vedremo la distanza con la Germania”.
Dopo aver preannunciato che lunedì con la Nigeria a difendere la porta azzurra ci sarà Sirigu (“ma non abbiamo gerarchie, conta solo la lettura delle prestazioni”) ed aver risposto ad una domanda sulle possibilità di Ranocchia di guadagnarsi la convocazione al Mondiale (“ha iniziato la stagione bene nonostante il cambio di modulo, con Mazzarri sono convinto possa migliorare molto”), il Ct ha risposto alle solite domande su Mario Balotelli: “Non l’ho mai visto così bene e così motivato. Un grande calciatore sa che è sempre sotto esame e che ogni partita nasconde delle insidie. E’ un giocatore temuto da tutto il mondo”.
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Mihajlovic: "Nesun accordo con la Sampdoria". Il club contatta Reja
Sinisa Mihajlovic, tramite il sito della Federcalcio Serba (Fss) , ha smentito un accordo imminente con la Sampdoria: "Non è esatto quello che scrivono i media italiani. Non ho raggiunto alcun accordo con la Sampdoria. Io resto l'allenatore della Serbia, e fino a quando sarà così non voglio occuparmi di discorsi su un'altra possibile squadra". L'allenatore serbo nei giorni scorsi è stato accostato alle panchine di Lazio e Sampdoria.
L'ex giocatore dell' Inter ha inoltre aggiunto: "Sono concentrato al massimo all'incontro con la Russia, poiché giochiamo contro una squadra estremamente forte. La Serbia avrà sempre la precedenza rispetto alla Sampdoria o a un altro eventuale club. Dopo i due incontri amichevoli parlerò con i dirigenti della Federcalcio serba, e vedremo cosa fare". Dopo le due amichevoli con la sua nazionale quindi, ci sarà un colloquio in cui si delineerà il suo futuro e quello della Sampdoria.
A questo punto, la Samp per Mihajlovic dovrebbe aspettare fino alla metà della prossima settimana. Può anche essere che accada, ma i dirigenti blucerchiati sono in contatto anche con Edy Reja (la candidatura Zeman è svanita): l'ex tecnico di Lazio e Napoli è in attesa di una chiamata.
A questo punto, la Samp per Mihajlovic dovrebbe aspettare fino alla metà della prossima settimana. Può anche essere che accada, ma i dirigenti blucerchiati sono in contatto anche con Edy Reja (la candidatura Zeman è svanita): l'ex tecnico di Lazio e Napoli è in attesa di una chiamata.
mercoledì 13 novembre 2013
BOXE, Tyson: "Per soldi ho fatto sesso a go go dietro le sbarre"
Il sesso, la droga, l’alcol e ben 300 milioni di dollari dilapidati da una vocazione autodistruttiva: la vita è uno scherzo per Mike Tyson, come ammette nella sua ultima autobiografia «Undisputed Truth» («L’indiscussa verità»), la confessione choc senza censure né reticenze che King Kong-Tyson ha portato in scena nei teatri statunitensi nell’ultimo anno. Uscirà la prossima settimana negli Stati Uniti, ma il britannico Daily Mail ne ha pubblicato alcuni stralci dopo le prime anticipazioni uscite a fine ottobre in cui si parlava del famoso morso a Holyfield il 28 giugno 1997.
Tyson racconta senza peli sulla lingua l’infanzia turbolenta, la salvezza prima trovata nel ring ma persa in seguito alla morte di Cus D’Amico, più di un allenatore, il suo mentore. Quindi la caduta negli abissi del vizio, la violenza senza più argine, la condanna per lo stupro e gli anni in carcere. Una detenzione così promiscua da fargli desiderare, una volta fuori, di «staccare la testa a qualcuno», magari il suo odiatissimo ex promoter Don King, proprio per poter ritornare in cella. Il film “The Greatest”, dedicato a Mohammed Alì, racconta Tyson, gli ha cambiato la vita facendolo diventare un pugile ma anche, come in quel famoso 28 giugno ’97, un boxeur «che voleva uccidere».
Dall’episodio della sua prima moglie Robin Givens trovata a letto con un giovane Brad Pitt passando allo stupro di Desiree Washington, il libro è pieno di aneddoti curiosi e storie incredibili, a cominciare dai racconti sulle sue performance sessuali mentre era dietro le sbarre. Iron Mike racconta infatti di aver fatto sesso con tantissime donne che facevano la fila per visitarlo in prigione, compresa una funzionaria dell’Antidroga pagata profumatamente (10 mila dollari). Poi il capitolo su Evander Holyfield che su quel ring perse un pezzo d’orecchio, ma secondo il suo aggressore ha corso il rischio di perdere la vita: «Lo volevo uccidere, ero fuori di me», si legge nel rovente estratto dell’autobiografia dell’ex campione mondiale dei massimi.
Oggi Tyson si descrive come un uomo alle prese con il colossale sforzo quotidiano di vivere una vita normale, come quella di chiunque altro, ma non nega di avere frequenti nostalgie per i tempi in cui trascorreva le notte nei più licenziosi stripclub accompagnato da spogliarelliste e cocaina. lastampa.it
ITALIA, Prandelli: "Ecco cosa bisogna dimostrare per andare al Mondiale"
Mancano ancora sette mesi al Mondiale, ma Cesare Prandelli sa che il tempo a disposizione non è molto. Per questo le due amichevoli con Germania e Nigeria serviranno al Ct per avere qualche conferma in più e per stabilire chi è davvero pronto a volare in Brasile. Le porte sono aperte a tutti: “Sono convinto – ha dichiarato il cittì - che molti giocatori siano stimolati dal fatto di poter andare in Brasile. Il campionato ha confermato che non ci sono grandissime novità, saranno le prestazioni e la continuità a decidere chi andrà al Mondiale. Non ho ancora in testa la lista dei 23 convocati in maniera definitiva, ho in testa 35 giocatori”.
Il modulo di riferimento è quello con i quattro centrocampisti, anche se la squadra deve essere pronta a cambiare in corsa in caso di necessità: “Dopo aver proposto diversi moduli – ha spiegato Prandelli in conferenza stampa - abbiamo nella nostra testa un’idea ben precisa. Ma dobbiamo farci trovare ben preparati perché ci sono più partite nella partita. Quando abbiamo provato un esterno largo con il Brasile a Ginevra abbiamo fatto bene, nelle ultime gare ho provato un centrocampo particolare e abbiamo perso qualcosa dal punto di vista del palleggio. Dato che non abbiamo la possibilità di fare tanti stage, ho usato le partite ufficiali per capire dove andare. E penso di aver capito”.
Il campionato è un valido banco di prova, ma è in Nazionale che i giocatori devono confermare di avere quella sicurezza nei propri mezzi decisiva in una competizione come il Mondiale. L’esempio è Candreva che, dopo una stagione esaltante con la maglia della Lazio, ha giocato sugli stessi livelli anche in Confederations Cup: “Ha dimostrato personalità, forza e tranquillità mentale in Brasile. Ho la necessità di capire se determinati giocatori a certi livelli mantengono quella sfrontatezza che hanno nel campionato italiano”.
A caccia di conferme è Marco Parolo che, dopo due convocazioni nel marzo 2011 e un ottimo avvio di campionato con il Parma, si è guadagnato la convocazione: “Merita di essere qui – ha confermato il Ct - perché in questi mesi è il centrocampista che ha avuto il rendimento più alto”. Un altro gradito ritorno a Coverciano è quello di Domenico Criscito: “Con lui non c’è mai stato nessun problema – ha garantito Prandelli – è un ragazzo serio, ha recuperato dall’infortunio e sta facendo molto bene”.
Con la Germania potrebbe scendere in campo dal primo minuto il tandem offensivo formato da Balotelli e Giuseppe Rossi con quest’ultimo che, dopo la doppietta realizzata domenica con la Sampdoria, si è presentato in ritiro con qualche linea di febbre: “Nella mia testa c’è l’intenzione di vederli giocare insieme venerdì. Rossi è un ragazzo che ha grandissime qualità umane e caratteriali che sono state rafforzate dall’infortunio. Può giocare da prima e seconda punta, non ha solo capacità realizzative, ma sa far giocare bene la squadra. Per quanto riguarda Mario, sta vivendo un periodo un po’ particolare, ma se hai carattere questi momenti ti possono fortificare. Deve saper convivere con la pressione che ha addosso”.
Il Ct, che ha confermato il regolamento interno sull’utilizzo dei Social Network durante il Mondiale, vorrebbe invertire la rotta nelle amichevoli, con la Nazionale che non è riuscita ad ottenere sinora i brillati risultati conseguiti nelle gare ufficiali: “Sono convinto che faremo delle buone prestazioni. Dobbiamo far tesoro degli errori che abbiamo commesso e in questa settimana i giocatori devono vivere in maniera serena e tornare ad avere quel sorriso che hanno i ragazzini”.
Il primo banco di prova è la Germania, che ha nell’Italia la sua bestia nera: “C’è solo il desiderio di giocare contro una grande squadra, che ci ricorda tante imprese e che è migliorata tantissimo”.
Sui fatti che hanno portato alla sospensione di Salernitana-Nocerina e sulla chiusura della curva della Juventus per gli ennesimi cori di discriminazione territoriale intonati da una parte della tifoseria domenica sera nel big match con il Napoli, Prandelli ha le idee chiare: “Abbiamo perso tutti – ha ammesso il Ct in merito al derby di Salerno - e con il senno del poi forse bisognava gestirla meglio. Quando ti trovi di fronte ad una situazione in cui sei minacciato devi avere il coraggio di non scendere in campo. Da lontano magari certe persone si mettono maglie da ultrà, ma non lo sono. Sono delinquenti. La chiusura della curva della Juve non mi stupisce. E’ qualche anno che stiamo dicendo che ci illudiamo di avere il calcio e il tifo migliore, ma non è così e quindi non mi meraviglio. Fino a poco tempo fa si diceva che in Italia c’era tanta pressione. Adesso non c’è pressione, c’è ossessione”.
Il nostro calcio avrebbe bisogno di mandare spot diversi in giro per il Mondo: “Mi ha molto colpito ed emozionato il festeggiamento del gol di Daniele Conti con il bambino. Mi ha fatto tornare il sorriso e la voglia di vedere calcio”.
link-http://www.itasportpress.it/primo-piano/italia-prandelli-ecco-cosa-bisogna-dimostrare-per-andare-al-mondiale-135165
Il modulo di riferimento è quello con i quattro centrocampisti, anche se la squadra deve essere pronta a cambiare in corsa in caso di necessità: “Dopo aver proposto diversi moduli – ha spiegato Prandelli in conferenza stampa - abbiamo nella nostra testa un’idea ben precisa. Ma dobbiamo farci trovare ben preparati perché ci sono più partite nella partita. Quando abbiamo provato un esterno largo con il Brasile a Ginevra abbiamo fatto bene, nelle ultime gare ho provato un centrocampo particolare e abbiamo perso qualcosa dal punto di vista del palleggio. Dato che non abbiamo la possibilità di fare tanti stage, ho usato le partite ufficiali per capire dove andare. E penso di aver capito”.
Il campionato è un valido banco di prova, ma è in Nazionale che i giocatori devono confermare di avere quella sicurezza nei propri mezzi decisiva in una competizione come il Mondiale. L’esempio è Candreva che, dopo una stagione esaltante con la maglia della Lazio, ha giocato sugli stessi livelli anche in Confederations Cup: “Ha dimostrato personalità, forza e tranquillità mentale in Brasile. Ho la necessità di capire se determinati giocatori a certi livelli mantengono quella sfrontatezza che hanno nel campionato italiano”.
A caccia di conferme è Marco Parolo che, dopo due convocazioni nel marzo 2011 e un ottimo avvio di campionato con il Parma, si è guadagnato la convocazione: “Merita di essere qui – ha confermato il Ct - perché in questi mesi è il centrocampista che ha avuto il rendimento più alto”. Un altro gradito ritorno a Coverciano è quello di Domenico Criscito: “Con lui non c’è mai stato nessun problema – ha garantito Prandelli – è un ragazzo serio, ha recuperato dall’infortunio e sta facendo molto bene”.
Con la Germania potrebbe scendere in campo dal primo minuto il tandem offensivo formato da Balotelli e Giuseppe Rossi con quest’ultimo che, dopo la doppietta realizzata domenica con la Sampdoria, si è presentato in ritiro con qualche linea di febbre: “Nella mia testa c’è l’intenzione di vederli giocare insieme venerdì. Rossi è un ragazzo che ha grandissime qualità umane e caratteriali che sono state rafforzate dall’infortunio. Può giocare da prima e seconda punta, non ha solo capacità realizzative, ma sa far giocare bene la squadra. Per quanto riguarda Mario, sta vivendo un periodo un po’ particolare, ma se hai carattere questi momenti ti possono fortificare. Deve saper convivere con la pressione che ha addosso”.
Il Ct, che ha confermato il regolamento interno sull’utilizzo dei Social Network durante il Mondiale, vorrebbe invertire la rotta nelle amichevoli, con la Nazionale che non è riuscita ad ottenere sinora i brillati risultati conseguiti nelle gare ufficiali: “Sono convinto che faremo delle buone prestazioni. Dobbiamo far tesoro degli errori che abbiamo commesso e in questa settimana i giocatori devono vivere in maniera serena e tornare ad avere quel sorriso che hanno i ragazzini”.
Il primo banco di prova è la Germania, che ha nell’Italia la sua bestia nera: “C’è solo il desiderio di giocare contro una grande squadra, che ci ricorda tante imprese e che è migliorata tantissimo”.
Sui fatti che hanno portato alla sospensione di Salernitana-Nocerina e sulla chiusura della curva della Juventus per gli ennesimi cori di discriminazione territoriale intonati da una parte della tifoseria domenica sera nel big match con il Napoli, Prandelli ha le idee chiare: “Abbiamo perso tutti – ha ammesso il Ct in merito al derby di Salerno - e con il senno del poi forse bisognava gestirla meglio. Quando ti trovi di fronte ad una situazione in cui sei minacciato devi avere il coraggio di non scendere in campo. Da lontano magari certe persone si mettono maglie da ultrà, ma non lo sono. Sono delinquenti. La chiusura della curva della Juve non mi stupisce. E’ qualche anno che stiamo dicendo che ci illudiamo di avere il calcio e il tifo migliore, ma non è così e quindi non mi meraviglio. Fino a poco tempo fa si diceva che in Italia c’era tanta pressione. Adesso non c’è pressione, c’è ossessione”.
Il nostro calcio avrebbe bisogno di mandare spot diversi in giro per il Mondo: “Mi ha molto colpito ed emozionato il festeggiamento del gol di Daniele Conti con il bambino. Mi ha fatto tornare il sorriso e la voglia di vedere calcio”.
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GENOA, Lodi non vede l'ora che arrivi gennaio
Sfiduciato, amareggiato, deluso. Il volto di Francesco Lodi alla fine della partita del Genoa con il Verona, nonostante la vittoria, era scuro. Subentrato nella ripresa a risultato già acquisito (2-0), il centrocampista napoletano è stato utilizzato nel 3-4-3 di Gasperini in una posizione che non si addice alle sue caratteristiche. E' inevitabile il suo addio dal Genoa a gennaio. Il Milan potrebbe ritornare sul giocatore ma anche il Torino ha messo gli occhi sul centrocampista arrivato in comproprietà dal Catania. Secondo Tuttosport, Ventura ha chiesto al proprio ds Gianluca Petrachi un giocatore capace di inventare gioco e dettare i tempi e Lodi sembra essere il giocatore perfetto per tale progetto. L'ipotesi di un ritorno a Catania resta intatta nonostante il presidente etneo Antonino Pulvirenti ha dichiarato che la porta di Torre del Grifo è chiusa. Per Lodi è un momento difficile visto che è finito ai margini del progetto di Gasperini. Ma gennaio è alle porte.
link-http://www.itasportpress.it/primo-piano/genoa-lodi-non-vede-l-ora-che-arrivi-gennaio-135217
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Sampdoria, atteso in giornata il sì di Mihajlovic
La risposta di Mihajlovic è attesa in giornata e secondo quel che filtra da Genova sarà positiva: l'attuale tecnico della Serbia si prepara così a sedersi sulla panchina della Sampdoria, fortemente voluto dal presidente Garrone la cui opera di diplomazia sembra così aver avuto la meglio sulle resistenze della Federazione serba, poco incline a liberare anzitempo l'attuale ct. Sfumano, a meno di clamorose sorprese, le ipotesi Ballardini, Zeman e Reja.
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