sabato 29 giugno 2013

Thohir ne blinda due

Alla fine Massimo Moratti ed Erick Thohir hanno trovato l'accordo.

 

A rivelarlo è la Gazzetta dello Sport, che spiega dove andranno a parare gli investimenti del ricco indonesiano. I soldi verranno divisi per due scopi: il primo è quello di ridurre il debito societario, il secondo prevede invece un aumento del capitale per poter investire sul mercato.

 

I tifosi interisti si scordino in fretta nomi altisonanti e ingaggi faraonici: spese folli non ce ne saranno. Piuttosto possono definitivamente essere tolti dal mercato Handanovic e Guarin, pezzi pregiati della scuderia nerazzurra che fanno gola a mezza Europa.

 

La dote di Thohir si chiamerebbe invece Radja Nainggolan. Il centrocampista del Cagliari, di padre indonesiano, è amatissimo nel paese asiatico (oltre che da Mazzarri, Moratti, Branca, Ausilio e naturalmente Thohir). Anche dal punto di vista del marketing, l'acquisto del 25enne.

 

Secondo le prime indiscrezioni, all'imprenditore indonesiano andrà il 40% delle quote societarie. Entro 3 anni ne otterrà la maggioranza.

venerdì 28 giugno 2013

Confederations Cup, Spagna in finale: Italia ko ai rigori. Errore di Bonucci

FORTALEZA, BRASILE - Sarà  la Spagna ad affrontare domenica a Rio il Brasile nella finale di Confederations Cup.

A Fortaleza – contro l’Italia che si giocherà  il terzo posto con l’Uruguay – decisivi i rigori, dal momento che le porte di Buffon e Casillas – nonostante tante occasioni tra cui i pali di Giaccherini e Xavi nei supplementari – sono rimaste inviolate in 120' di gioco.

Decisivo l’errore al settimo tiro di Bonucci. Ottima partita comunque degli Azzurri, che hanno tenuto testa ai campioni del mondo, soffrendo soltanto negli ultimi 20' le offensive iberiche.

Nel primo tempo, nonostante il tiki-taka iniziale degli spagnoli – senza Fabregas e Soldado, giocano Silva e Torres – che si affacciano due volte dalle parti di Buffon con Pedro, e’ grand’Italia: manca pero’ il gol agli Azzurri, vuoi per imprecisione (Marchisio, De Rossi), vuoi per le grandi parate di Casillas, decisivo in due occasioni (entrambe di testa) di un Maggio che travolge Jordi Alba con il decisivo contributo di un Candreva spumeggiante.

Anche l’altra fascia e’ al sicuro con Giaccherini in versione super, mentre gli inserimenti di De Rossi sono sempre precisi. Gilardino, vice-Balotelli, si muove tanto e gioca soprattutto di sponda, quando va a concludere (15', in anticipo su Pique’) non inquadra il bersaglio grosso.

Dietro, la rispolverata difesa a tre di Prandelli tutta bianconera (Barzagli-Bonucci-Chiellini) corre un solo rischio: lo crea Torres, che al 37' riceve palla da Xavi, si libera di Barzagli – che cedera’ nell’intervallo il posto a Montolivo, con arretramento di De Rossi – e col sinistro non trova l’angolino da ottima posizione.

La Spagna e’ spaventata, neanche l’ingresso di Jesus Navas per lo spento David Silva cambia granche’ la situazione, nonostante un ottimo Iniesta (due conclusioni del centrocampista del Barcellona, zero rischi per Buffon); l’Italia crea meno ma tiene il pallino del gioco, fondamentale sempre l’asse Maggio-Candreva, mentre su Marchisio e’ decisivo Pique’ (26').

In contropiede Pedro prova a creare grattacapi a Buffon ma non e’ preciso. Prandelli inserisce Aquilani (per Marchisio), Del Bosque Mata (fuori Pedro). Al 40' pericolosa la Spagna: Torres va via a Montolivo e Chiellini, serve Navas che punta in mezzo per l’avanzatissimo Pique’ che spreca malamente dal cuore dell’area.

L’ultimo sussulto e’ ‘rosso’: punizione di Xavi, deviazione di Chiellini che toglie il pallone dalla testa di Torres. Necessari i supplementari.

Prandelli inserisce Giovinco per lo spremuto Gilardino, Buffon chiude due volte su Ramos e Navas, ma l’occasionissima ce l’ha l’Italia: sempre Candreva, Giovinco non ci arriva e il pallone arriva a Giaccherini, sinistro di prima e palo pieno.

La Spagna accelera, l’Italia sembra stanca: Pique’ e Jordi Alba fanno tremare Buffon, Mata e’ impreciso, lo 0-0 resta anche quando (e’ il 115') Xavi spara col destro, Buffon – che si riscattera’ subito dopo respingendo miracolosamente su Navas – male con una mano ma gli va bene: palo.

Poi Martinez sbaglia di tacco. Ai rigori segnano Candreva (cucchiaio), Aquilani, De Rossi, Giovinco e Pirlo, la Spagna replica con Xavi, Iniesta, Pique’, Ramos. Si va ad oltranza, sbaglia Bonucci al settimo rigore.

Mata non sbaglia. Spagna in finale, Italia fuori a testa altissima.

SPAGNA (4-1-4-1): Casillas 7, Arbeloa 6, Pique’ 6, Sergio Ramos 6.5, Jordi Alba 5, Busquets 5.5, Pedro 5.5 (34' st Mata 6.5), Xavi 6, Iniesta 7, David Silva 5 (7' st Jesus Navas 6.5), Torres 6 (4' pts Javi Martinez 6).

(12 Valdes, 23 Reina, 2 Albiol, 5 Azpilicueta, 7 David Vlla, 10 Fabregas, 13 Mata, 14 Soldado, 19 Monreal, 20 Cazorla ). All.: Del Bosque 6.5.

ITALIA (3-4-2-1): Buffon 7, Barzagli 6 (1' st Montolivo 6), Bonucci 6.5, Chiellini 7.5, Maggio 6.5, De Rossi 7.5, Pirlo 6.5, Giaccherini 7, Candreva 7, Marchisio 6.5 (34' st Aquilani 6), Gilardino 6 (1' pts Giovinco 6).

(12 Sirigu, 13 Marchetti, 4 Astori, 5 De Sciglio, 14 El Shaarawy, 17 Cerci, 18 Montolivo, 23 Diamanti). All.: Prandelli 7. Arbitro: Webb (Inghilterra) 6.5 .

Sequenza rigori: Candreva (gol), Xavi (gol), Aquilani (gol), Iniesta (gol), De Rossi (gol), Pique’ (gol), Giovinco (gol), Sergio Ramos (gol), Pirlo (gol), Mata (gol), Montolivo (gol), Busquets (gol), Bonucci (alto), Jesus Navas (gol) Angoli: 7-6 per la Spagna Recupero: 0' e 3'; 1' e 1' Ammoniti: De Rossi per gioco scorretto, Pique’ per comportamento non regolamentare Spettatori: 64.800

link-http://www.blitzquotidiano.it/sport/spagna-italia-formazioni-confederations-cup-vivo-1604748/





giovedì 27 giugno 2013

Calcio in lacrime: è morto Borgonovo

TORINO - Calcio in lutto: è morto Stefano Borgonovo. L'ex giocatore di Fiorentina e Milan si è spento a 49 anni dopo una lunga lotta contro la Sla Sclerosi laterale amiotrofica), malattia che lo aveva colpito nel 2008. Oltre alle maglie di Fiorentina e Milan, Borgonovo aveva indossato anche quelle di Como (di cui è stato anche allenatore delle giovanili), Sambenedettese, Pescara, Udinese e Brescia.

IL SALUTO DEL MILAN - In un comunicato sul proprio sito ufficiale, il Milan ha ricordato Borgonovo: "Ciao Campione! Voleremo sempre con te sotto la pioggia di Monaco di Baviera. Anche nella malattia sei stato grande. Il campione di Giussano resterà sempre con noi. La sua scomparsa di oggi ci fa stringere alla moglie Chantal e ai figli Andrea, Alessandria, Benedetta e Gaia, una splendida famiglia. Forza e dignità, tutto questo è stato Stefano e tutto questo sono stati i suoi cari. Grande amico di Carlo Ancelotti, di Mauro Tassotti, di tutto il Milan, campione di quella Brianza cui il presidente Berlusconi e Adriano Galliani sono legatissimi. Contro la Sla, contro la "stronza", Stefano e il Milan hanno fatto tutto quello che potevano, la partita per questa volta l'ha vinta lei ma tanti gol glieli abbiamo fatti. Tutta Fondazione Milan ha lavorato e lavorerà ancora con Chantal, per fare ancora di più oggi che Stefano non sarà più fisicamente con noi. L'eroe di Monaco di Baviera (suo il gol decisivo per la qualificazione alla Finale di coppa dei Campioni del 1990 contro il Bayern), è diventato un esempio di vita. Tutte le visite di Roberto Baggio, di Pippo Inzaghi, di David Beckham, di tanti altri non sono state inutili. Sono state vita. Vita vera, vita sentita e vissuta. Fino in fondo. Ciao Stefano! Ciao Caro! Sempre con Te!".

ITALIA LUTTO AL BRACCIO - La Ferdercalcio italiana a lutto per la morte di Stefano Borgonovo: la delegazione azzurra in Confederations, informato della morte dell'ex calciatore affetto da Sla, ha chiesto formalmente alla Fifa di scendere in campo con il lutto al braccio nella semifinale contro la Spagna, e di far osservare 1' di silenzio prima dell'inizio della partita, quest'ultima richiesta non concessa.

CHOC MAURO, POVERO STEFANO HAI FINITO SOFFRIRE - "Una malattia di merda...". Sibila rabbia e dolore Massimo Mauro, ex calciatore e amico di Stefano Borgonovo, alla notizia della morte del 49enne ex compagno di attacco di Roberto Baggio. "Povero Stefano, hai finito di soffrire", dice al telefono all'Ansa Mauro, che aveva contribuito alla crescita della fondazione Borgonovo contro la Sclerosi laterale amiotrofica.

BAGGIO: CIAO STEFANO, EROE - "Ciao Stefano, Eroe". Roberto Baggio ricorda così sul suo sito il suo grande amico scomparso. Su twitter l'ex Codino ha invece scritto: 'ciao Stefano". Ad accompagnare entrambe le frasi due immagini spensierate di Baggio e Borgonovo insieme e abbracciati ai tempi della Fiorentina.

BALOTELLI 'LA TUA FORZA INSEGNAMENTO DI VITA'- "La tua forza è stato un insegnamento di vita". È il saluto che Mario Balotelli, dal suo profilo twitter, rivolge a Stefano Borgonovo. "Ciao Stefano - scrive l'attaccante del Milan e della nazionale - la tua forza è un insegnamento di vita per tutti. Sarai sempre con me. Con noi! Addio"

TOMMASI, LA SUA BATTAGLIA NON VERRA' DIMENTICATA- "La sua battaglia non verrà dimenticata": queste le prime parole del presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi sulla morte di Stefano Borgonovo. "La sua carica, la sua energia, il suo coraggio e la sua lotta sono stati encomiabili - dice il n.1 dell'Aic - Il pensiero adesso va alla sua famiglia e a chi ha vissuto con lui questo ultimo periodo ed è rimasto segnato. A loro va la nostra vicinanza". "L'Aic - assicura Tommasi - ricorderà Stefano negli anni, così come fatto finora più volte, per portare avanti la sua battaglia".

CORDOGLIO DEI DELLA VALLE E DI TUTTA LA FIORENTINA - "Stefano è stato e continuerà ad essere un esempio per il coraggio, la tenacia e la serenità con cui fino all'ultimo ha combattuto la sua malattia sul campo e vorremmo ricordarlo sempre con lo stesso sorriso e la serenità che ci ha trasmesso in occasione del nostro incontro a Firenze, in una indimenticabile serata". È quanto afferma in una nota - il presidente della Fiorentina Andrea Della Valle che esprime "profonda commozione" per la morte di Borgonovo insieme alla dirigenza ed a tutta la Fiorentina. "Diego e Andrea Della Valle e la società viola - prosegue la nota - si uniscono al cordoglio di tutto il calcio italiano e si stringono con affetto alla moglie Chantal, ai figli Andrea, Alessandra, Benedetta, Gaia e a tutta la famiglia Borgonovo in questo momento di grande dolore". Borgonovo aveva giocato con la maglia viola nella stagione 1988-89 e tra il 1990 e il 1992. "Nella sua carriera - si legge nella nota della Fiorentina - aveva indossato la maglia della Nazionale 3 volte e aveva iniziato la carriera da allenatore nel 2000. Nel 2008 aveva annunciato di essere stato colpito dalla Sclerosi laterale amiotrofica, 'la stronzà, così chiamava la malattia che oggi ci ha portato via Stefano".

link-http://www.tuttosport.com/calcio/2013/06/27-266403/Calcio+in+lacrime%3A+%C3%A8+morto+Borgonovo

Spagna-Italia, formazioni: la Confederations Cup entra nel vivo

FORTALEZA, BRASILE - Spagna-Italia, formazionidella semifinale della Confederations Cup che si gioca  allo stadio Castelao di Fortaleza, con inizio alle ore 16 locali (le 21 in Italia).
Spagna (4-1-4-1): 1 Casillas, 17 Arbeloa, 15 Sergio Ramos, 3 Pique’, 18 Jordi Alba, 16 Busquets, 11 Pedro, 8 Xavi, 6 Iniesta, 10 Fabregas, 14 Soldado.
(12 Valdes, 23 Reina, 2 Albiol, 5 Azpilicueta, 19 Monreal, 4 Javi Martinez, 10 Fabregas, 20 Cazorla, 21 David Silva, 22 Jesus Navas, 7 David Villa, 13 Mata, 9 Torres). All.: Del Bosque.
Italia (3-4-2-1): 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 2 Maggio, 16 De Rossi, 21 Pirlo, 22 Giaccherini, 6 Candreva, 8 Marchisio, 11 Gilardino.
(13 Marchetti, 4 Astori, 5 De Sciglio, 7 Aquilani, 18 Montolivo, 23 Diamanti, 10 Giovinco, 14 El Shaarawy, 17 Cerci). All.: Prandelli. Arbitro: Webb (Inghilterra). Quote Snai: 1,35, 4,75, 7,50.
Spagna-Italia: statistiche, precedenti e curiosità.
Curiosita’ in cifre di Italia-Spagna, semifinale di Confederations Cup in programma  alle 21. Sono 31 i precedenti assoluti tra le nazionali maggiori di Italia e Spagna, di cui 3 nelle fasi finali dei Mondiali, 5 nelle fasi finali degli Europei, 4 ai Giochi Olimpici (quando ancora partecipavano le selezioni maggiori) e 19 in amichevole.
Il bilancio vede 10 vittorie azzurre, 12 pareggi e 9 successi della Spagna. Nelle 6 gare finora disputate alla Confederations Cup, l’Italia ha sempre subito gol, per un totale di 13 reti al passivo, di cui 5 nell’edizione 2009 ed 8 nell’attuale.
L’Italia e la Spagna sono due delle 9 nazionali che non hanno mai pareggiato una gara della Confederations Cup dopo la conclusione della fase a gironi di Brasile 2013: in ordine alfabetico, oltre agli azzurri ed alle ‘furie rosse’ ricordiamo Colombia, Corea del Sud, Costa d’ Avorio, Emirati Arabi Uniti, Francia, Tunisia ed Uruguay. Il bilancio azzurro – tra 2009 e 2013 – è stato di 3 vittorie ed altrettante sconfitte, quello iberico – nelle medesime edizioni – di 7 successi ed 1 sconfitta. Vicente Del Bosque oggi è alla nona presenza alla Confederations Cup tra le edizioni 2009 e 2013.
L’allenatore iberico ha superato i 6 precedenti primatisti, ciascuno con 8 presenze, che in ordine cronologico erano Lapuente (Messico, 1997 e 1999), Macala (Emirati Arabi 1997 ed Arabia Saudita 1999), Arena (Stati Uniti 1999 e 2003), Lemerre (Francia 2001 e Tunisia 2005), Farina (Australia 2001 e 2005) e Parreira (Brasile 2003 e 2005).
Con il poker segnato a Tahiti e la rete realizzata contro la Nigeria, Fernando Torres è capocannoniere della Confederations 2013 con 5 centri. Il calciatore iberico complessivamente ha segnato 8 gol in Confederations Cup, sommando anche i 3 centri del 2009 e si trova ora, in solitario, al terzo posto della classifica marcatori all-time del torneo, dal 1992 ad oggi.
Spagna-Italia, una sfida infinita. L’ultimo capitolo della saga si gioca ai 32 gradi dell’inverno di Fortaleza, dove gli azzurri tenteranno l’impresa: i campioni del mondo e d’Europa in carica sono imbattuti nelle ultime 28 partite ufficiali disputate, una delle quali e’ stata molto dolorosa per gli azzurri. Si tratta ovviamente della finale europea dell’anno scorso a Kiev, in cui l’Italia venne umiliata per 4-0, incassando pero’ due reti negli 8′ finali.
Il ricordo di quella partita e le prestazioni in Brasile della ‘Roja’ (15 gol in 3 partite, ma una era contro Tahiti) rendono questa semifinale di Confederations Cup particolarmente difficile per la squadra di Prandelli, che non si considera certo favorito ma nemmeno battuto in partenza: ”sono sicuro che possiamo metterli in difficolta”’, ripete anche stavolta il ct per esorcizzare lo spauracchio della squadra piu’ forte del mondo.
Gli spagnoli, piu’ che pensare agli italiani, in questa vigilia caratterizzata a Fortaleza dai festeggiamenti (per 3 giorni…) in onore di San Pietro patrono dei pescatori (corporazione fondamentale per l’economia cittadina), se la sono presa con i brasiliani, in particolare i media’, colpevoli ai loro occhi di voler destabilizzare la squadra con la storia dei festini a luci rosse.
”Lo fanno perche’ temono, nella finale di domenica, un nuovo Maracanazo e allora usano tutti i modi per attaccarci”, sostengono fonti interne alla nazionale spagnola, che evidentemente considera gia’ saltato l’ostacolo dell’Italia.

blitzquotidiano.it

Calciomercato Milan, Galliani: “Prima si vende poi si compra”

MILANO – Astori non sarà sicuramente uno dei nuovi acquisti rossoneri. Lo ha confermato Adriano Galliani parlando del mercato del Milan. ”Abbiamo un’ottima coppia di centrali e tra l’altro il riscatto di Zapata ci è costato parecchio” ha detto l’ad rossonero. Galliani ha preferito parlare di partenzeribadendo che il mercato del Milan ha questa precedenza, vendere prima e comperare poi.
“Per Boateng non ci è giunta alcuna offerta. PerRobinho devo dire che invece adesso in Brasile il mercato è fermo. Tutte le polemiche legate al costo del calcio e le proteste della gente hanno bloccato il mercato che tra l’altro chiude tra pochi giorni”.
Fumata grigia, invece, per Flamini: “In questo periodo bisogna stare attenti ai costi. Flamini ha piacere a rimanere al Milan e noi abbiamo piacere che rimanga, ma lui chiede una durata di contratto e dei soldi che sono su posizione diverse rispetto alle nostre. Se troveremo un accordo lo faremo, ma lui deve accorciare la durata del contratto e abbassare di un bel po’ le sue pretese economiche, altrimenti deve trovare qualcuno che gli dia quei soldi lì”.

Confederations Cup, Brasile in finale: 2-1 all’Uruguay

RIO DE JANEIRO, BRASILE –  Il Brasile centra una storica tripletta. Per la prima volta nellaConfederations una squadra conquista tre finali di fila. E può alzare il suo terzo trofeo di fila, il quarto in assoluto dopo quello del ’97.
Nella semifinale contro l’Uruguay finisce 2-1, ma questa volta a favore della Selecao. A Belo Horizonte la festa finale e’ per i verdeoro.
Non basta il primo gol di Cavani, i brasiliani esultano con le prodezze di Fred e Paulinho.
Ma nel risultato hanno inciso anche Julio Cesar, con una super parata nel primo tempo deviando in angolo il rigore di Forlan, e il ct Felipe Scolari, capace di cambiare in corsa e trovando in Bernard ed Hernanes il cambio di ritmo che serviva.
Bravi comunque gli uruguaiani, e Cavani oltre al gol ha meritato anche il premio come migliore giocatore della partita. Ma non e’ bastato per la Celeste, che non ha ripetuto il miracolo del Maracana di tanti anni fa. Ma ha dato davvero filo da torcere alla Selecao, specialmente all’inizio, ma poi quando si e’ fatta sentire la stanchezza e’ venuta fuori la freschezza e la classe di Neymar e compagni.

Nel prepartita oltre ai messaggi dei capitani contro il razzismo anche un commosso minuto di silenzio in ricordo di Marc-Vivien Foe, lo sfortunato nazionale del Camerun che proprio dieci anni fa in un’altra semifinale della Confederations (tra Camerun e Colombia), mori’ dopo un malore in campo.
La Selecao, nonostante i rientri di Paulinho e David Luiz, ha preso subito l’iniziativa ma ha l’Uruguay ha chiuso tutti gli spazi, subito pronto alle ripartenze. Nell’Uruguay Tabarez ha confermato il tridente Forlan-Suarez-Cavani, mentre a centrocampo ha preferito Arevalo a Gargano. La prima emozione dopo un quarto d’ora l’ha regalata proprio la Celeste: da un innocuo calcio d’angolo Luiz strattona ingenuamente Lozano, l’arbitro non ha dubbi e assegna il rigore. Forlan si presenta sul dischetto ma Julio Cesar, suo ex compagno di squadra ai tempi dell’Inter, lo ipnotizza e riesce a deviare in angolo con la punta delle dita il suo destro angolato.
Era la scossa che i verdeoro aspettavano: da quel momento la squadra di Selecao e’ cresciuta minuto dopo minuto, ribattendo anche alle rudezze degli uruguaiani. E al 41' da un lancio lungo di Paulinho per Neymar e’ nato l’1-0: il fuoriclasse del Barca di esterno destro cerca il tocco morbido di esterno, ma Muslera respinge.
Il pallone arriva pero’ in mezzo all’area dove Fred d’esterno destro di controbalzo infila il pallone nell’angolo alla sinistra. Ma il vantaggio verdeoro non e’ durato molto: dopo appena tre minuti della ripresa Cavani si sblocca indovinando di sinistro l’angolo giusto dopo un batti e ribatti in area e una respinta corta di Thiago Silva.
Al 20' rischio per la porta brasiliana per un colpo di testa di Suarez deviato provvidenzialmente in angolo da Thiago Silva. Ma col passare dei minuti il Brasile e’ cresciuto, anche grazie all’ingresso in campo del talento Bernard (al posto di Hulk). Poi Scolari ha mandato in campo anche Hernanes.
Al 33' l’Uruguay e’ andato vicinissimo al 2-1: ancora Cavani salta in dribbling Hernanes, ma il suo tiro e’ deviato da Luiz Gustavo ed esce di un niente a portiere battuto.

Ma e’ l’ultimo guizzo di una squadra che ormai aveva dato tutto. Ora il Brasile, e con lui tutta una nazione, sognare ancora il trofeo (sarebbe il suo primo in Sudamerica). Lo aspetta una finale, dove l’Italia vuole esserci.



link- http://www.blitzquotidiano.it/sport/brasile-uruguay-formazioni-confederations-cup-vivo-1603620/

martedì 25 giugno 2013

Calcio, la Finanza nelle sedi di 41 squadre di serie A, B e minori

Gli uomini della Guardia di Finanza si trovano nelle sedi di 41 squadre di serie A, B e minori per acquisire documentazione relativa ai contratti tra i club, calciatori e procuratori. L'indagine e' condotta dalla Procura di Napoli. Sono stati acquisiti anche nelle sedi di Juventus, Milan, Napoli e Lazio i documenti relativi ai contratti tra club, calciatori e procuratori al centro dell'indagine della Guardia di Finanza. Lo si evince da una nota della Procura di Napoli.
Le perquisizioni vengono eseguite dal Nucleo di polizia tributaria di Napoli e dai reparti territoriali della Guardia di Finanza, con l'obiettivo di acquisire i contratti dei calciatori. L'indagine, secondo quanto si apprende, nasce un anno fa dopo che gli uomini delle Fiamme Gialle acquisirono i contratti tra calciatori e procuratori nella sede del Napoli.
I contratti acquisiti oggi dalla Guardia di Finanza nelle sedi di 41 società di calcio si riferiscono in particolare a rapporti, come specifica una nota della Procura di Napoli, fra club e calciatori rappresentati dai procuratori sportivi Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Melillo e dai pm Ardituro, Capuano, Ranieri e De Simone.
L'elenco delle società nelle cui sedi hanno operato i finanzieri comprende anche Parma, Pescara, Palermo, Atalanta, Juve Stabia, Benevento, Genoa, Catania, Spezia, Piacenza, Livorno, Bari, Vicenza, Siena, Reggina, Chievo, Cesena, Grosseto, Gubbio, Lecce, Ternana, Sampdoria, Triestina, Fiorentina, Portogruaro, Brescia, Mantova, Torino e Albinoleffe. L'inchiesta, si evince dalla comunicazione della Procura, riguarda anche alcune società straniere di cui non sono stati resi noti i nomi.
ANSA