sabato 4 dicembre 2010

presentazione napoli-palermo


PRESENTAZIONE NAPOLI-PALERMO
Il Napoli tenta l'allungo in campionato
Dopo il pareggio batticuore di Utrecht, il Napoli si rituffa sul campionato per riscattare la brutta prova di Udine e restare agganciato alla quarta posizione utile per la Champions e ricacciare indietro il Palermo, probabilmente una delle dirette concorrenti per la qualificazione alla massima competizione continentale.
Mazzarri recupera Sosa e Aronica dai rispettivi infortuni ed ha praticamente tutti gli effettivi a disposizione se escludiamo Lucarelli. Il tecnico, che a Utrecht ha attuato un turnover abbastanza ampio tra difesa e centrocampo, tornerà alla difesa con Santacroce, Cannavaro e Campagnaro. A centrocampo Maggio e Dossena sugli esterni, Gargano (probabile staffetta con Yebda) e Pazienza. In attacco Hamsik e Lavezzi in supporto al matador Cavani. Difficile l'impiego dal primo minuto di Sosa che, però, troverà spazio a gara in corso.
Il Palermo cercherà al San Paolo una reazione immediata dopo l'eliminazione dall'Europa League. Delio Rossi con una rosa abbastanza limitata (ad esclusione dell'attacco) dovrebbe confermare la formazione titolare schierata anche in Europa League. Non sarà della gara Bacinovic squalificato. Difesa con Cassani e Balzaretti sugli esterni, Munoz e Bovo al centro. A centrocampo Migliaccio, Nocerino e Liverani alla seconda gara ravvicinata dopo un periodo di inattività (non è da escludere l'impiego di Rigoni al suo posto). In attacco Ilicic e Pastore liberi di muoversi alle spalle di Miccoli. In panchina Pinilla e Maccarone potrebbe trovare spazio nella ripresa.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Santacroce, Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Grava, Aronica, Zuniga, Yebda, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri
PALERMO (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Munoz, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Ilicic, Pastore; Miccoli. A disposizione: Benussi, Garcia, Goian, Kasami, Rigoni, Pinilla, Maccarone. All. Rossi.
ARBITRO: Morganti (Copelli-Manganelli, quarto uomo: Giannoccaro)
L'ultimo successo rosanero a Napoli è datato 6 giugno 1979: 2-1 in coppa Italia, con doppietta di Citterio e provvisorio pareggio di Savoldi. Il Napoli non ha segnato solo in una delle ultime 13 gare interne disputate in serie A: è accaduto lo scorso 25 aprile quando fu 0-0 contro il Cagliari. Nelle altre 12 partite prese in esame i campani hanno complessivamente realizzato 23 reti. Emilson Sanchez Cribari, difensore del Napoli, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 200ª presenza nella serie A italiana. Le attuali 199 presenze sono state collezionate indossando le maglie di Empoli, Udinese, Lazio, Siena e Napoli. Il debutto di Cribari in categoria risale al 14 settembre 2002: Como-Empoli 0-2. Il Napoli è una delle 4 squadre della serie A 2010/11, assieme a Cesena, Bologna e Sampdoria, ad aver finora segnato con il minor numero di giocatori diversi: sono appena 5. I 5 campani finora in gol sono Cannavaro, Cavani, Hamsik, Lavezzi e Maggio. Il Palermo è una delle due squadre della serie A 2010/11, assieme alla Roma, ad aver finora segnato con il maggior numero di giocatori diversi: sono addirittura 9. I calciatori siciliani finora in gol sono Bacinovic, Balzaretti, Bovo, Ilicic, Maccarone, Miccoli, Nocerino, Pastore e Pinilla. Il Palermo viaggia ad una media di quasi 2 gol subiti a partita nelle ultime 15 trasferte disputate, tra vecchia e nuova stagione, in cui ha incassato un totale di 31 reti. L'ultimo match terminato a porta inviolata dai rosanero lontano dal «Barbera» risale al 28 febbraio scorso, 2-0 a Torino sulla Juventus (serie A). Il Palermo segna da 12 trasferte consecutive, con 22 reti all'attivo. L'ultimo digiuno esterno rosanero risale al 3 aprile scorso, 0-2 a Catania in campionato. Il Palermo è una delle 2 squadre della serie A 2010/11 a non aver ancora beneficiato di rigori a favore: l'altra è il Parma. L'ultimo rigore a favore dei rosanero risale al 16 maggio scorso, realizzato da Cavani in Atalanta-Palermo 1-2; da allora si contano 14 giornate della serie A 2010/11. Fabrizio Miccoli (che a Napoli lo scorso anno fallì un rigore), se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 100ª presenza ufficiale con la maglia del Palermo. Le attuali 99 presenze sono così suddivise: 92 in serie A, 4 in coppa Italia e 3 nelle coppe europee. Il debutto assoluto di Miccoli in rosanero risale al 26 agosto 2007: Palermo-Roma 0-2, in serie A.
Alessandro Lugli
tag: Napoli, Palermo

lazio-inter 3-1


SERIE A: LAZIO-INTER 3-1
Vola la Lazio di Edy Reja
Un’ottima Lazio supera 3-1 all’Olimpico l’Inter e aggancia il Milan in vetta alla classifica. Ottima la prova della formazione di Reja sul piano tattico e anche spettacolare, con Zarate ed Hernanes sugli scudi. L’Inter invece per gran parte del match ha giocato al di sotto delle proprie potenzialita’ e diversi uomini chiave continuano ad essere sottotono. Reja sceglie Matuzalem che era in ballottaggio con Ledesma; in avanti Hernanes a supporto di Zarate e Floccari. Benitez lancia dall’inizio in difesa il giovane Natalino; Muntari viene preferito a Thiago Motta. Fasi di studio con la Lazio molto attenta, ma nello stesso tempo propositiva e molto aggressiva sui portatori di palla avversari. L’Inter ha difficolta’ a far girare il pallone e a guadagnare metri. Al 19’ la prima palla gol del match: cross di Hernanes dalla sinistra, Floccari gira di testa indirizzando il pallone sul secondo palo, Castellazzi riesce a salvarsi con un bel colpo di reni e davanti la porta a Mauri non riesce il tap-in vincente. L’Inter fatica molto, la Lazio gioca meglio e al 27’ arriva il meritato vantaggio: angolo di Zarate, girata di Hernanes di testa e correzione di Floccari, Castellazzi smorza il pallone, Cambiasso salva sulla linea, poi la palla finisce praticamente contro Biava che di fianco insacca. Poco dopo ancora Lazio con una bella azione in velocita’ Floccari-Mauri. Al 36’ si ferma Stankovic che per un problema ai flessori lascia il campo per precauzione a Thiago
Motta. Il primo tempo si chiude 1-0. Ad inizio ripresa l’Inter comincia in avanti ma alla prima vera ripartenza della Lazio subisce il raddoppio: al 7’ Zarate raccoglie un cross lungo di Hernanes, supera Natalino e con un pallonetto batte Castellazzi. Al 9’ fuori Muntari, che non ha brillato troppo largo a sinistra e al suo posto il giovane Alibec. La Lazio potrebbe colpire ancora al 12’ con un triangolo tra Floccari e Mauri, bravo Castellazzi a respingere la conclusione dell’attaccante. L’Inter non riesce a trovare il bandolo della matassa, la Lazio strappa applausi e potrebbe arrotondare il punteggio, fallendo una favorevole occasione al 24’ con Mauri che alza alto davanti la porta. Al 29’ l’Inter accorcia le distanze: cross di Sneijder per Pandev che aggancia il pallone, vince un rimpallo su Dias e con il sinistro batte Muslera. L’Inter si incoraggia e mette la Lazio alle corde. Al 44’ il terzo gol della Lazio: punizione di Hernanes la palla e’ anche toccata da Santon con il ginocchio e si infila alla sinistra di Castellazzi. Al 49’conclusione da fuori di Sneijder che si stampa in pieno sulla traversa.
Alessandro Lugli

venerdì 3 dicembre 2010

EUROPA LEAGUE: PALERMO ELIMINATO


Palermo eliminato dall'Europa League dopo il 2-2 al Barbera con lo Sparta Praga nella 5/a giornata del gruppo F. Due volte in vantaggio con Rigoni (23') e Pinilla su rigore (59'), i rosanero si fanno raggiungere prima da Kladrubsky, anche lui dagli 11 metri (51'), e poi da Kucka (62'). Sul rigore dell'1-1, Goian rimedia il secondo giallo e viene espulso. Nel finale rosso anche per Pastore. Nell'altra gara, Cska Mosca-Losanna 5-1. Classifica: Cska 15 punti, Sparta 8, Palermo 4, Losanna 1.

CAVANI SHOW E IL NAPOLI RESTA IN CORSA


Il Napoli è ancora vivo. I partenopei, con un pirotecnico 3-3 contro l'Utrecht, mantengono inalterate le speranze di qualificazione: per approdare ai sedicesimi di Europa League bisognerà battere la Steaua Bucarest nell'ultimo atto del girone, con l'aiuto del pubblico del San Paolo. In terra olandese a salvare la banda Mazzarri ci ha pensato lo strano duo Cavani-Iturralde Gonzalez: l'attaccante uruguagio griffa una tripletta mentre il fischietto spagnolo regala il penalty del definitivo pareggio su una palese simulazione di Lavezzi. La partita è un continuo capovolgimento di fronte. Prima emozione da annotare dopo 5 giri d'orologio: Cavani mette in mezzo da sinistra per Hamsik, la difesa respinge offrendo nuovamente il pallone all'uruguagio, defilatissimo all'altezza del prolungamento del lato lungo dell'area piccola. Destro a giro di prima intenzione sul palo lontano, Vorm si arrende al capolavoro che vale il vantaggio. La gioia azzurra dura meno di un minuto: sul traversone basso di Mertens c'è il buco di Cribari che regala a van Wolfswinkel il tocco comodo del pari. Cavani ci riprova subito ma la sua conclusione dai 16 metri viene messa in corner dall'estremo olandese. Al quarto d'ora si vede Hamsik con un mancino contrato da Schut. Minuto 19, Zuniga centra per Yebda il cui tiro preciso viene salvato ancora dal solito Vorm. Sul ribaltamento è Mazzarri a tenere il fiato sospeso: Duplan crossa da destra, piatto di prima intenzione di van Wolfswinkel che trova la straordinaria risposta in tackle di Grava. Al 27' il Napoli va in tilt. Vitale si lascia bucare in "backdoor" da Cornelisse, scivolata alla cieca che costa il penalty del vantaggio Utrecht: De Sanctis si butta a sinistra, la conclusione di van Wolfswinkel lo spiazza. Dopo soli otto minuti i campani rischiano il definitivo ko. Punizione da destra, Cribari sbaglia ancora e sul cross perde la marcatura di Demouge, lestissimo nel farsi trovare a centro area per firmare di testa il 3-1. Soltanto un finale di tempo tutto cuore degli azzurri evita una sconfitta annunciata. E' il 42' quando Yebda ruba palla sulla trequarti e lancia Cavani: tocco ad aggirare Wuytens, rimpallo vinto e diagonale sull'uscita di Vorm per il 3-2. L'ex palermitano già al 45' va vicino al pari ma scivola sul più bello. Dal tunnel non riesce Mazzarri, espulso per proteste: l'assenza del tecnico carica ulteriormente la squadra, con Lavezzi che si trasforma. L'argentino inizia a seminare il panico e al 9' un suo colpo di testa termina sull'esterno della rete. Tra il 17' e il 21' salgono in cattedra i portieri: Vorm dice no a Cavani, De Sanctis salva due volte i suoi, prima su Demouge e poi su Duplan. IL RIGORE DECISIVO - La pressione partenopea non si placa: Schut sventa la minaccia portata da Zuniga, quindi Lavezzi decide di mettersi in proprio. Tuffo plastico al limite dell'area, Iturralde Gonzalez abbocca e concede il penalty: trasformazione in fotocopia rispetto alla rete di van Wolfswinkel, Cavani esulta per la tripletta personale mentre a Bucarest la Steaua è sull'1-1 contro il Liverpool. Il finale è contraddistinto da un paio di risse che provocano diverse ammonizioni: dubbi su un presunto giallo rifilato all'attaccante uruguagio (diffidato), soltanto il referto arbitrale risolverà la delicata questione. Il match sembra non finire mai. Vorm si conferma straordinario su Lavezzi e Vitale - gran punizione quella del terzino al 45' - ma non potrebbe fare nulla al minuto 47. Cross da sinistra, Cribari si trova in completa solitudine: colpo di testa da mezzo metro a porta sguarnita, sfera incredibilmente sul palo. Yebda avrebbe sul destro l'ultima chance, conclusione flebile che chiude un incontro a tratti spettacolare. Solo una vittoria contro la Steaua potrà regalare ai ragazzi di Mazzarri una qualificazione che per quanto visto oggi sarebbe alquanto meritata. Il protagonista della sfida, Edinson Cavani, parla al fischio finale. "Sono contento per la squadra, siamo venuti a fare la nostra partita cercando di portare a casa i tre punti. Ce l'abbiamo messa tutta, il punto va bene. Ci giocheremo tutto contro la Steaua Bucarest, vogliamo passare il turno. L'ammonizione? Sono convinto di non essere stato sanzionato".

giovedì 2 dicembre 2010

EUROPA LEAGUE: LECH POZNAN-JUVENTUS 1-1- EUROPA LEAGUE: SAMPDORIA ELIMINATA


Nel penultimo match del girone A, la Juventus pareggia in Polonia con il Lech Poznan per 1-1. In vantaggio i polacchi con Rudnevs al 12', il gol di Iaquinta al 84' riporta in equilibrio il risultato. Gli uomini di Delneri possono ancora sperare nella qualificazione alla fase successiva del torneo, cui accede già il Manchester City di Roberto Mancini che ha superato il Salisburgo per 3-0. Classifica del gruppo A: Manchester City 10; Lech Poznan 8; Juventus 5; Salisburgo 2.


La Sampdoria va fuori dall'Europa League dopo aver perso il casa 2-1 col Psv Eindhoven. A una giornata dal termine non puo' infatti piu' raggiungere al 2/o posto gli ucraini del Metalist che hanno in contemporanea battuto il Debrecen 2-1. La Samp era passata in vantaggio nel recupero del 1/o tempo con un colpo di testa di Pazzini, ma il pari del Psv e' arrivato ad inizio ripresa con Toivonen (51') che ha poi raddoppiato al 90'. Classifica gruppo I: Psv 13; Metalist 10; Samp 5; Debrecen 0.

lunedì 29 novembre 2010

MAZZARRI:"BISOGNA GESTIRE MEGLIO.GIOVEDI' CI PROVEREMO"


Walter Mazzarri interviene ai microfoni di Mediaset Premium:"Eravamo partiti bene, poi ci siamo disuniti sul gol. Hanno trovato un eurogoal con Di Natale. Tra il primo e secondo tempo ci siamo rasserenati poi quel gol casuale ci ha tagliato di nuovo le gambe. Insomma un pò casuale questa sconfitta. Nel miglior momento nostro abbiamo subito un rigore che poteva anche non starci. Accettiamo il verdetto del campo, domenica ci è andata meglio. Per ripreparare domenica prossima su cosa lavorerai? Abbiamo sbagiato alcune cose a livello tattico, abbiamo preso un contropiede e sapevamo che l'Udinese ci aspettava per poi ripartire. Anche Lavezzi ha perso palla in zona centrale, invece doveva stare sulla sinistra. Il campo non ci ha aiutato ma ci abbiamo messo il nostro. Squadra che non ha capacità di leggere le situazioni? Anche nei 95' cambiamo atteggiamenti durante la partita stessa. Ci sono diversi momenti nella gara e quindi giocare diversamente a seconda delle situazioni. Per questo io parlo di crescita ed intendo proprio questo, gestire meglio le situazioni. Nel vostro migliore momento eravate un pò leziosi invece negli ultimi 20' avete giocato con maggiore convinzione. Condivido anche questo. Quando giochiamo bene ci specchiamo troppo, ripeto, rientra nel discorso d'interpetrazione partita. Bisogna crescere. Giovedì faremo di tutto per provarci, prima per noi e poi per l'Italia."

UDINESE-NAPOLI 3-1


La pioggia, il freddo, il cielo oscuro e l'Udinese. Non c'è mai un filo d'azzurro al Friuli. Come l'anno scorso. Uguale. Partita controversa, bizzarra, sfortunata e pregna di episodi che girano tutti contro. Segna tre gol Di Natale, anche stavolta. Ed Handanovic frustra la rimonta parando sul 3-1 il rigore di Hamsik. Napoli vittima della ciclicità del pallone. Ad Udine va così, e neppure a sperare nell'alternanza di eventi. Perché oggi va tutto in un solo senso, una fatalità unilaterale che ci inchioda alla sconfitta. Ma bisogna riconoscere sia il coraggio azzurro, sia la bella prestazione dell'Udinese. Le partite si fanno in due, con la congiuntura degli episodi. Ed oggi tutti quanti gli strali del destino si sono rivolti contro. Nulla da dire. Si guarda avanti. Napoli che resta nella spina dorsale del campionato e che giovedì va a giocarsi l'Europa in Olanda. Ci siamo su tutti i fronti. Arriva Dicembre. E che il Generale Inverno porti un'orizzonte splendente d'azzurro.
Si gioca in un clima glaciale. Classica partitaccia, da sfangarsela con gambe e cuore. E' lotta sin da subito. Al 6' Cavani al volo prova la girata, blocca Handanovic. Replica di Di Natale, De Sanctis respinge. Poi il primo evento del match. Sanchez sala De Sanctis in uscita e va giù. L'arbitro fischia ed è rigore. Lo tira Di Natale e fa gol: 1-0. Al 32' sinistro di Hamsik, fuori. Poi il colpo del campione: destro liftato di Di Natale dai 20 metri che inforca giusto il sette. Gran gol: 2-0.
Nel secondo tempo il Napoli si desta e comanda. Al 9' sembra gol fatto quando Gargano lancia Cavani che appoggia ad Hamsik: sinistro di Marek a botta sicura e palla che sfiora il palo. Poi ci si mette la qualunque contro. Di Natale calcia un angolo morbido e Hamsik appostato sul primo palo ingannato dal rimbalzo manca il rinvio e la palla sfila in porta: 3-0. Ma il Napoli non molla e proprio Marek va a segnare dopo un minuto: gran destro, 3-1. Da qui comincia un'altra partita, col Napoli che chiude l'Udinese e si prende il campo. Ed al 19' ancora un altro segno del destino. Fallo in area su Cavani di Domizzi. Rigore. Tira Hamsik, para Handanovic, uno specialista sul tema. Non va. Al 28' Pocho inventa per Cavani: torsione di testa del Matador che sfiora il palo. Poi Handanovic chiude il sipario al 33' togliendo dalla porta una punizione di Gargano. Ad Udine non gira bene. Cielo oscuro e Saturno contro. Come l'anno scorso. Ma il Napoli vive e lotta con noi. Si ricomincia giovedì da Utrecht...