mercoledì 28 agosto 2013

Calciomercato Lazio, per Yilmaz pronti 10 mln: il Galatasaray vola a Roma

ROMA – L’ultima offerta della Lazio per Burak Yilmaz ha superato i 10 milioni di euro (10,5 più bonus) pagabili in tre anni.
Da parte sua il Galatasaray chiede 13-14 milioni (più bonus) pagabili in due anni, anche se Bulent Tulun, direttore sportivo del club turco, prima di partire per Roma con un volo proveniente da Istanbul (TK1861) ha ammesso che il giocatore non verrà ceduto per meno di 18 milioni di euro.
Nel frattempo Yilmaz, dopo la bocciatura in Supercoppa, è tornato titolare contro il Gaziantepspor e Bursaspor andando in gol in entrambe le occasioni. La mossa di Terim non è fatta a caso ma è voluta anche per far lievitare il prezzo dell’attaccante

martedì 27 agosto 2013

FIORENTINA-CATANIA 2-1

FIRENZE - Tornare al gol dopo quasi due anni, per un attaccante, è l'equivalente di un ritorno alla vita. Giuseppe Rossi non vedeva una propria conclusione rotolare in rete dal primo ottobre del 2011, Villarreal-Real Saragozza. Il crociato che salta a fine mese, un calvario durato un'eternità, con tanto di ricaduta dopo la prima operazione. La Fiorentina ha creduto in "Pepito", l'ha riportato in Italia dopo la folgorante esperienza semestrale al Parma (ultimo gol italiano nel maggio del 2007 contro il Messina) e ora si gode i frutti della scommessa: c'è il piede dell'attaccante nato nel New Jersey nel successo viola all'esordio in campionato, contro un Catania ben messo in campo da Maran ma che deve fare i conti con una certa sterilità in attacco. La stessa dimostrata, a sorpresa, da Mario Gomez: a fissare il 2-1 ci pensa quindi David Pizarro, in una gara in cui il cileno ha faticato non poco contro la pressione sistematica portata dalla mediana etnea.

E LJAJIC? - L'uomo più atteso, Adem Ljajic, non è nemmeno in panchina. Inserito regolarmente nella lista dei convocati alla vigilia, nonostante le dichiarazioni di Montella - "Sono stufo del suo atteggiamento" -, viene estromesso improvvisamente a un paio d'ore dal match. La rottura con il serbo, ancora restio a firmare il rinnovo del contratto in scadenza nel 2014, appare ormai definitiva, anche se nell'immediato prepartita è stato Daniele Pradè, ds viola, a spiegare le ragioni dell'assenza dell'attaccante.

"Si tratta di una decisione tecnica e non punitiva. Il giocatore è giovane e non è ancora in grado di reggere certe pressioni, ne abbiamo parlato e siamo arrivati a questa scelta in modo consensuale".

MEGLIO IL CATANIA - Montella vede i suoi un po' troppo spensierati in avvio. Pizarro, rientrato nell'11 titolare dopo i problemi fisici, perde un paio di palloni alquanto delicati a ridosso della propria area: al 13′ lo regala letteralmente a Tachtsidis, il greco calcia alto dai 20 metri. Sul ribaltamento di fronte, la Fiorentina riesce per la prima volta ad aggirare il dispositivo tattico di Maran e passa in vantaggio. Monzon cerca la giocata di fino al limite dell'area, Aquilani capisce tutto e intercetta: tocco per Cuadrado sulla corsa, il colombiano mette in mezzo dal fondo e trova a centro area "Pepito" Rossi, che di destro mette la sfera nell'angolino basso. Gli etnei reagiscono, vanno vicini al pari con un colpo di testa di Spolli e impattano al 22′. Castro libera Leto sulla corsia mancina, l'ex Panathinaikos si propone con personalità ma il suo cross non appare pericoloso: Pizarro prova un improbabile colpo di tacco in chiusura, il liscio che ne consegue è un omaggio che Barrientos trasforma nel diagonale dell'1-1.



I VIOLA NON PERDONANO - Nel momento migliore del Catania, la Fiorentina riesce a girare la sfida. Ennesima scorribanda di Cuadrado al minuto 28, Monzon non sa più come fermarlo, Andujar prova l'uscita bassa ma l'ex Udinese riesce a mettere in area in extremis: una deviazione regala palla a Pizarro, il cileno dimentica di colpo il pessimo avvio di gara, fa sedere con le sue finte il duo Bergessio-Tachtsidis e di destro scaraventa il cuoio nel sette. I rossoazzurri riescono a mettere insieme una nuova reazione, creando due palle gol a cavallo del 38′: le spreca entrambe Bergessio, che prima mette a lato di testa da posizione favorevole e poi manda in fumo una straordinaria discesa di Bellusci, che con un assist di esterno destro lo aveva lanciato solo davanti a Neto. Il tocco dell'argentino è centrale, il portiere brasiliano respinge di petto. Addirittura clamoroso l'errore di Gomez al 41′: Rossi gli consegna un assist da spedire in rete a porta vuota, il tedesco colpisce incredibilmente il palo.

NORMALE AMMINISTRAZIONE - Maran tiene negli spogliatoi Monzon, che nei primi 45 minuti non ha potuto fare altro che prendere il numero di targa di Cuadrado: dentro Rolin, Alvarez passa a sinistra e fa subito capire al colombiano che è tempo di placarsi, con un violento body-check che gli costa il giallo. Le forze vengono meno col passare dei minuti e quello che era stato un match accesissimo nella prima frazione diventa soporifero nella ripresa. Andujar all'8′ rischia la papera su cross di Pasqual, Gomez conferma che non è giornata al 27′, quando mette a lato un altro traversone del capitano viola, sostituito fra gli applausi così come Giuseppe Rossi. Gli ingressi di Maxi Lopez e Biagianti non cambiano l'andamento della sfida, i ragazzi di Montella non rischiano nulla e si mettono in tasca i primi tre punti della stagione. Con un Rossi in più nel motore e, probabilmente, con un Ljajic in meno.

FIORENTINA-CATANIA 2-1 (2-1)
Fiorentina (3-5-2): Neto 6; Savic 6.5, Rodriguez 6, Compper 6; Cuadrado 7.5, Aquilani 6.5 (39′ st Fernandez sv), Pizarro 6, Valero 6.5, Pasqual 6.5 (31′ st Alonso sv); Gomez 5, Rossi 6.5 (21′ st Ilicic 6). (Lupatelli, Munua, Tomovic, Roncaglia, Bakic, Joaquin, Vecino, Wolski, Iakovenko). All.: Montella
Catania (4-5-1): Andujar 5.5; Alvarez 6, Bellusci 5.5, Spolli 5.5, Monzon 4 (1′ st Rolin 6); Leto 6 (36′ st Lopez sv), Izco 6, Tachtsidis 5.5 (35′ st Biagianti sv), Barrientos 6.5, Castro 6; Bergessio 5. (Frison, Ficara, Cabalceta, Legrottaglie, Barisic, Boateng, Doukara). All.: Maran
Arbitro: Doveri di Roma
Reti: 14′ pt Rossi, 22′ pt Barrientos, 28′ pt Pizarro
Ammoniti: Gomez, Alvarez, Spolli, Pizarro e Barrientos per gioco falloso, Andujar per proteste
Recupero: 3′ e 3′

LINK-http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2013/08/26/news/fiorentina-catania_2-1_apre_rossi_impatta_barrientos_decide_pizarro-65346174/

lunedì 26 agosto 2013

VIDEO NAPOLI-BOLOGNA 3-0

 
 
 
 

Samp-Juventus 0-1

Una Juventus, che definire "provinciale" è il minimo: ha avuto la meglio sulla Sampdoria col risultato di 0-1 allo stadioMarassi di Genova, in una gara valida come anticipo della prima giornata del campionato di serie A. I liguri sono riusciti per oltre un'ora a chiudere tutti gli spazi alle avanzate bianconere, per poi capitolare, ad inizio ripresa, grazie ad una percussione di Pogba finalizzata daCarlitos Tevez che, nonostante abbia realizzato la seconda rete stagionale in altrettante partite finora disputate in maglia bianconera, non sembra ancora ben collocato nello scacchiere juventino.

La squadra di Delio Rossi ha fatto quello che ha potuto contro i campioni d'Italia, e di più non si poteva chiedere ai liguri.

Le condizioni climatiche, erano però troppo avverse (ha piovuto per tutta la gara) per poter assistere a giocate tecniche degne di tal nome, e la gara, è stata combattuta soprattutto dal punto di vista dell'agonismo, con le due contendenti che hanno lottato su ogni pallone.

Antonio Conte, tecnico juventino, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria ottenuta contro la Sampdoria: "Tevez, ma anche Llorente e Ogbonna, si integrano sempre di più. Carlos è un campione, ci dà qualità e carattere, partecipando anche alla fase difensiva. Su di lui ne avevo sentite tante, ma ho scoperto un campione in campo e nel rapporto coi compagni. Muovendoci in anticipo con la società siamo riusciti a a piazzare colpi anche in un momento di crisi: Tevez è costato 9 milioni. Voglio che gli attaccanti partecipino alla fase offensiva e anche a quella difensiva. Carlos ha fatto già due gol ma soprattutto si muove come dico io.Barzagli e Chiellini sono cresciuti tanto nell'impostazione. Pogba ha fatto dei progressi incredibili, è migliorato tanto tatticamente e fisicamente nell'ultimo anno. Ha le qualità per diventare il miglior centrocampista del mondo, come lui ha dichiarato di voler essere. Forte, veloce, resistente, grande fisico e tecnico, ma deve stare coi piedi per terra. Nessun problema, è un ragazzo umile".

Anche l'eroe della serata, Carlitos Tevez, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato: "Sì, è stata una notte perfetta e sono contento per la vittoria, conquistata in un campo difficilissimo. Mi sono trovato bene coi compagni, anche se chiaramente c'è ancora molto da migliorare. Il gol lo dedico ai miei compagni. C'era Mancini in tribuna? Sarà stato contento".

Anche l'allenatore della Sampdoria, Delio Rossi, ha rilasciato alcune dichiarazioni, dopo la sconfitta, rimediata contro la Juventus.Ecco quanto evidenziato: "La prestazione è stata di livello, la partita era stata preparata bene. Hanno deciso gli episodi, ma rimane la prestazione. Dovevamo essere più bravi nelle poche situazioni che ci sono capitate. Non avevo bisogno della partita contro la Juve per giudicare la squadra. Devo fare un plauso alla squadra, ce l'hanno messa tutta e, magari, con un pizzico di fortuna avremmo portato a casa il risultato.Della Juventus mi ha colpito che è padrona del gioco. La grande squadra si vede quando non ha il possesso della palla. Anche in questi casi è una squadra esperta perché riusciva a fermarci con falli e falletti. Ha la giusta esperienza, non ci hanno fatto mai ripartire."

Alessandro Lugli

Verona-Milan 2-1

Un Milan, molto al di sotto delle sue possibilità ha, incredibile a dirsi, perso per 2-1 al Bentegodi contro un grande Verona che ha festeggiato nel migliore dei modi il ritorno, dopo ben 10 anni, nella massima serie. La gara era valida come prima giornata di andata del campionato di serie A. Mattatore della partita è stato Luca Toni, che con una sontuosa doppietta realizzata di testa, è riuscito a regalare i primi 3 importantissimi punti alla squadra scaligera. Non poteva che iniziare, nella maniera più imprevedibile possibile, il campionato di serie A, e se il buon giorno si vede dal mattino, tutti noi ci aspettiamo nuove sorprese.

Eppure la squadra rossonera era passata per prima in vantaggio al 15' grazie ad una caparbia azione del nuovo acquisto Andrea Poli che, servito da Mario Balotelli, riusciva a realizzare l'illusorio vantaggio rossonero. Illusorio perchè 15 minuti dopo, al 30', il Verona riusciva a pareggiare grazie ad un perfetto colpo di testa di Luca Toni che nonostante l'età non più giovanissima ha conservato un fiuto del goal, concesso a pochi mortali.

Nella ripresa, gli scaligeri, attaccano con maggiore vivacità mentre il Milan subisce, riescono al 53' a realizzare, sempre con l'attaccante ex-viola, sempre di testa, la rete del definitivo 2-1. Una gara, giocata a buon ritmo, con un Milan, però sottotono al cospetto di un Verona, agile e manovriero.

Massimiliano Allegri, tecnico dei rossoneri, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, al termine della partita, contro il Verona, persa per 2-1: "Abbiamo giocato male a calcio di squadra, salvo solo i primi 13' fino al gol. Poi abbiamo cercato di continuare a giocare ma abbiamo gestito male la palla. Il Verona ha meritato di vincere, anche perché noi abbiamo completamente sbagliato atteggiamento.Sull'angolo dell'1-1 sono stati bravi loro a fare bene il blocco, ma noi abbiamo dormito. Ci siamo incasinati per conto nostro, siamo stati leggeri e abbiamo giocato male tecnicamente contro una squadra che ci concedeva poco. Sconfitta che fa male, ma bisogna giocare meglio e con più cattiveria. Toni ha lottato come un leone oggi, questo doveva essere il nostro spirito. Che è totalmente mancato".

Andrea Mandorlini, tecnico scaligero, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, dopo la vittoria ottenuta contro il Milan. Ecco quanto evidenziato : "Abbiamo avuto qualche problema all’inizio, abbiamo pagato l’emozione del ritorno in Serie A, poi ci siamo ripresi e abbiamo fatto una grande gara.Toni è un terminale offensivo straordinario, le sue qualità le conoscono tutti. Oggi ha fatto una gara straordinaria. Non so quello che succederà, però per me è il quarto campionato in questa società e spero di restarci a lungo perché qui sto bene“.

Anche Massimo Donati, giocatore del Verona, ha commentato la vittoria sui rossoneri: “Una giornata bellissima per noi, ma è solo la prima.Prima di parlare di Verona come una sorpresa del campionato, ce ne vuole. Dobbiamo solo pensare a continuare così.Siparietto su Balotelli ? Non so se il personaggio l’ha creato lui o l’avete fatto voi. A me piacerebbe parlare solo della partita.Godiamoci questa vittoria, ma stiamo molto calmi. Sappiamo che contro le grandi bisogna chiudere gli spazi ma la nostra partita era difendere e ripartire e ce l’abbiamo fatta. Bene così“.

Tabellino di Verona-Milan 2-1, gol: Poli 14′ (M), Toni 30′ e 53′ (H)

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Albertazzi; Jorginho, Donati (HHallfredsson dal 39′ st), Romulo; Jankovic, Toni (Cacia dal 39′ st, Martinho (Gomez dal 32′ st).A disposizione: Nicolas, Mihaylov, Bianchetti, Sala, Hallfredsson, Laner, Cirigliano, Grossi, Cacia, Longo, Sgrigna.

Allenatore: Mandorlini

Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant (Robinho dal 32′ st); Poli, Montolivo, Nocerino; Niang (Emanuelson dal 19′ st), Balotelli, El Shaarawy (Petagna dal 19′ st).
A disposizione: Amelia, Coppola, De Sciglio, Silvestre, Zaccardo, Cristante, De Jong.
Allenatore: Allegri.

Marcatori: Poli (M) al 14′ pt, Toni (H) al 30′ pt e all’8 st

Ammonizioni: Jorginho (H), Montolivo (M), Jankovic (H) per gioco scorretto e Zapata (M) per gioco scorretto, Balotelli (M) per comportamento non regolare.
Espulsioni: nessuno Arbitro: Calvarese (sez. CAN di Teramo) Recuperi: 0′ + 4′ Spettatori: Circa 44.000.

Alessandro Lugli

Napoli-Bologna 3-0

Buona prova del nuovo Napoli di Benitez contro un Bologna che nulla ha potuto contro lo strapotere azzurro: inizia quindi nel migliore dei modi, il nuovo ciclo dei partenopei, dopo quattro anni sotto l'egida di Walter Mazzarri. Questo Napoli sembra addirittura più conscio della propria forza rispetto ad un recente passato, in una squadra dove tutti sono ora capaci di segnare e non ci si affida più a un solo giocatore, come in passato poteva essere Cavani. Buona la prova di Higuain, che però deve ancora trovare confidenza con la rete.

Mattatore della gara è stato Marek Hamsik, autore di una sontuosa doppietta, che ieri ha avuto l'onore e l'onere d' indossare anche la fascia di capitano dato che Paolo Cannavaro era seduto in panchina per scelta tecnica dell'allenatore.

Un primo tempo dove gli azzurri hanno sciorinato un gioco fatto di un pressing continuo e azioni offensive a iosa. Buona anche la prova di Camillo Zuniga,come quella di Callejon, autore della prima rete del Napoli, sempre su tiro del maestoso Hamsik. Anche nella ripresa gli azzurri hanno giocato molto bene, impensierendo continuamente la retroguardia bolognese.

Napoli quindi come vera anti-Juventus? Presto per dirlo, ma se sono rose fioriranno.

Il tecnico del Napoli, Rafa Benitez ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Premium Calcio al termine di Napoli-Bologna (3-0), esordio in Serie A 2013-2014. Ecco quanto evidenziato: "Sono soddisfatto perchè abbiamo lavorato bene, mi aspettavo una buona partita e l'abbiamo fatta. Abbiamo segnato tre gol e ne possiamo fare altri ma l'importante è vincere. Higuain e Hamsik? Il Pipita è un campione ed uscirà ma sappiamo che Hamsik è un campione e lo ha subito dimostrato con la doppietta e, soprattutto, con il gioco. Io il miglior acquisto? De Laurentiis è un amico (scherza mostrando umiltà, ndr). Se possiamo competere con la Juve? E' una squadra forte con un grande allenatore, ho visto ieri la loro partita; penso che possiamo avvicinarci ai bianconeri, ma dobbiamo lavorare moltissimo: ne parliamo tra almeno due o tre mesi. Sono contentissimo comunque di come i ragazzi stanno seguendo le mie indicazioni: stanno giocando la palla senza buttarla mai, ma dobbiamo ancora crescere e lavorare sodo, imparare sempre di più a giocare con qualità ed intensità per gestire al meglio il possesso palla, sfruttando bene gli esterni. Scaramanzia come quella dei napoletani? Per oggi va tutto bene anche senza amuleti... poi vedremo", ha concluso sorridente Benitez.

Ecco di seguito il tabellino della gara Napoli-Bologna:

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Britos, Albiol, Zuniga; Inler, Behrami; Pandev (66' Insigne), Hamsik (71' Mertens), Callejon; Higuain (83' Radosevic). A disp.: Rafael, Colombo, Fernandez, Cannavaro, Mesto, Novothny, Uvini. All.: Benitez

Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Natali, Cech (73' Crespo), Krhin (79' Perez), Della Rocca; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos (46' Moscardelli); Bianchi. A disp.: Stojanovic, Agliardi, Radakovic, Pazienza, Laxalt, Acquafresca, Abero, Ferrari, Gimenez. All.: Pioli

Arbitro: De Marco

Marcatori: 32' Callejon, 45'(+2) Hamsik, 63' Hamsik

Ammoniti: Khrin, Kone (B), Maggio (N)
Alessandro Lugli

PRIMA GIORNATA CAMPIONATO SERIE A 2013-2014

Ok Napoli e le romane
Piatto ricco nella prima domenica sera di serie A dopo gli anticipi di sabato (che hanno visto le vittorie del Verona sul Milan e della Juventus a Genova con la Sampdoria) e dopo il match delle 18 in cui l’Inter ha piegato il Genoa.


Cagliari-Atalanta 2-1

Botta e risposta nel giro di una manciata di secondi a Trieste tra i nerazzurri e gli isolani, ancora una volta costretti all’esilio e privi di Astori, disturbato dalle voci di mercato last-minute. Gli orobici passano al 27’ con un colpo di testa di Stendardo, ma non fanno neppure in tempo a festeggiare l’avvocato che i rossoblu pareggiano con Nainngolan. Al 62’ il Cagliari rompe l’equilibrio: Cabrera è abile a sfruttare un bel cross di Murru. Poi c’è un palo per parte: a Livaja risponde Ibarbo.


Lazio-Udinese 2-1

Continua la crisi dei bianconeri, che hanno un piede e mezzo fuori dall’Europa League e che contro i biancocelesti – smaniosi di rifarsi dopo la debacle della Supercoppa – vanno sotto due volte nel giro di quattro minuti, tra il 13’ e il 17’, colpiti da Hernanes (gran gol) e Candreva, che trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di Kelava su Klose. Guidolin all’intervallo gioca la carta Muriel e il colombiano lo ripaga con un bel gol, su lancio di Lazzari. I capitolini finiscono in affanno, ma Zielinski non li punisce.


Livorno-Roma 0-2

I giallorossi già nel primo tempo impongono il loro maggiore tasso tecnico, ma faticano a costruire azioni pericolose: Totti cerca la magia da distanza siderale, ma colpisce la parte superiore della traversa. Tra il 19’ e il 22’ della ripresa i giallorossi fanno prima vedere i sorci verdi ai labronici e poi li colpiscono con un uno-due. Palo di Florenzi (lancio di Totti), gol con conclusione dalla distanza di De Rossi per l’1-0 e raddoppio di Florenzi, con un sinistro che non lascia scampo a Bardi. Per il Livorno non c’è più scampo.


Napoli-Bologna 3-0

I tifosi azzurri possono cominciare a sognare, la squadra di Benitez gioca bene e colpisce per due volte già nella prima frazione di gioco. E’ un vero dominio per i campani, che passano con Callejon (anche un palo per lui) e con l’incontenibile Hamsik. Rossoblu in difficoltà, soprattutto con l’ex Garics. Nella ripresa appena i felsinei cercano di rialzarsi, lo slovacco li punisce di nuovo rendendo più ampio il margine: il suo destro è imparabile per Curci.


Parma-Chievo 0-0

Meglio gli ospiti nel primo tempo, ma Mirante è attento sia su Thereau che sull’ex Paloschi. Nella ripresa Cassano alza il ritmo, una gran palla per Amauri sta per essere sfruttata al meglio dall’italo-brasiliano, che però prima trova Puggioni e, qualche minuti più tardi, deposita fuori da posizione favorevole. Ma gli uomini di Sannino non stanno a guardare, anche se li salva Puggioni, reattivo su Biabiany. Nel finale c’è spazio anche per Pellissier, fuori anche l’applaudito Cassano.


Torino-Sassuolo 2-0

I neroverdi, al debutto in A, non soffrono l’emozione, ma a fine primo tempo si fanno beffare in contropiede da Brighi, ottimamente imbeccato da Immobile: due ex juventini per la prima rete granata del campionato. Al 18’ della ripresa arriva il raddoppio a opera di Cerci, con un bel diagonale su cui Rosati non riesce a rispondere.

libero.it
A.LUGLI