La trattativa tra Inter e Parma per Antonio Cassano 'é troppo avanti e un inserimento da parte nostra non avrebbe logica'. Lo dice 'con rimpianto' il presidente del Genoa Enrico Preziosi a SkySport24 al termine del vertice in uno stabilimento di Forte dei Marmi con l'agente di Fantantonio, Beppe Bozzo. 'Non amo - aggiunge Preziosi - infilarmi in trattative fatte da altri. Certo Antonio Cassano mi piace, come piace a chiunque ami il calcio'.
ANSA
sabato 22 giugno 2013
martedì 26 marzo 2013
Morto Claudio Lippi, giornalista di Milan Channel
Claudio Lippi, giornalista di Milan Channel, è morto nella mattinata di martedì 26 marzo a causa di un incidente stradale. Lippi aveva 42 anni, lascia la compagna e la loro figlia di un anno e mezzo. Sul proprio sito il Milan ha pubblicato un messaggio di cordoglio.
”Il Presidente Onorario Silvio Berlusconi, i Vice Presidenti Adriano Galliani e Paolo Berlusconi, il Consiglio d’Amministrazione, i Tecnici, i Calciatori e il Personale tutto di A.C. Milan si stringono affettuosamente alla famiglia per la scomparsa del caro amico Claudio Lippi”, si legge nella nota.
”Il Presidente Onorario Silvio Berlusconi, i Vice Presidenti Adriano Galliani e Paolo Berlusconi, il Consiglio d’Amministrazione, i Tecnici, i Calciatori e il Personale tutto di A.C. Milan si stringono affettuosamente alla famiglia per la scomparsa del caro amico Claudio Lippi”, si legge nella nota.
domenica 17 marzo 2013
serie A-vincono milan e napoli (ANSA)
Le doppiette di Cavani e Balotelli consentono a Napoli e Milan di rispondere al successo della Juventus nell'anticipo, ma per partenopei e rossoneri sembra più un testa a testa per il secondo posto, visto il distacco e la personalità della capolista. Per il Napoli il successo è tutt'altro che una passeggiata considerato che l'Atalanta rimonta due volte e ci vuole il sigillo di Pandev per chiudere i giochi in una gara nervosa che finisce con l'espulsione di Mazzarri e Bigon. Più facile il compito dei rossoneri, che si riprendono psicologicamente dal crollo in Champions, e regolano facilmente un Palermo virtualmente retrocesso mentre per Balotelli sono sette gol in sei partite.
In attesa dei posticipi Roma-Parma e Torino-Lazio (Samp-Inter rinviata per il maltempo) il turno pomeridiano vede il sofferto successo della Fiorentina sul Genoa 3-2 in una gara piena di errori difensivi. In zona retrocessione Siena inconcludente in casa col Cagliari mentre il Chievo brucia le speranze del Pescara vincendo 2-0 negli ultimi minuti. Sembra mettersi tutto bene per il Napoli: dopo 4' Giorgi stende Zuniga, Cavani trasforma il rigore e si sblocca dopo 6 turni di digiuno. I partenopei dominano ma non trovano il raddoppio e l'Atalanta pareggia con una sfortunata deviazione di Cannavaro, spiazzato da una papera di Bonaventura. Poi Carmona prende una traversa su punizione, ma ancora Cavani, con uno spunto di rapina, riporta avanti il Napoli siglando il 20/o sigillo in A.
Sembra l'inizio della fine per l'Atalanta ma entra in gioco Denis che con una prodezza fissa il 2-2 chiedendo poi scusa ai suoi ex tifosi. Ma poi tocca a Pandev, su assist di Zuniga, il gol della vittoria. Il Milan passa subito nel confronto col Palermo: Aronica butta giù Balotelli che trasforma il rigore. I siciliani protestano per un mani di Zapata che meriterebbe l'espulsione (ammonito). Poi su cross di Niang Balotelli firma il raddoppio e rimangono due i punti di distacco dal Napoli. La Fiorentina passa con il Genoa: su azione di Ljajic che mette in condizione Aquilani di realizzare. Ma il ralenti dimostra che il centrocampista si libera con un fallo, per cui il gol andava annullato. Nella ripresa il Genoa preme e Portanova pareggia di testa. I viola poi sfruttano una papera di Tzorvas e per Cuadrado è facile siglare il 2-1, ma poco dopo Antonelli fa il secondo pari. Il Genoa chiude l'incontro in 10 per l'espulsione di Bertolacci ma la Fiorentina si riporta definitivamente in vantaggio su autogol di Cassetti sugli sviluppi di un angolo. In zona retrocessione il Siena perde un'occasione per continuare il suo recupero non riuscendo a superare il muro difensivo del Cagliari. Il Pescara fine viene punito dal Chievo: Stoian e Thereau a segno, con gli abruzzesi avviati in B col Palermo. Siena e Genoa si giocheranno in volata la salvezza.
Rinviata invece a causa del maltempo la partita di campionato di serie A Sampdoria-Inter in programma questa sera al Ferraris a Genova. Lo ha deciso il comitato operativo comunale di Genova dopo l'allerta 1 diramata ieri dalla protezione civile regionale.
In attesa dei posticipi Roma-Parma e Torino-Lazio (Samp-Inter rinviata per il maltempo) il turno pomeridiano vede il sofferto successo della Fiorentina sul Genoa 3-2 in una gara piena di errori difensivi. In zona retrocessione Siena inconcludente in casa col Cagliari mentre il Chievo brucia le speranze del Pescara vincendo 2-0 negli ultimi minuti. Sembra mettersi tutto bene per il Napoli: dopo 4' Giorgi stende Zuniga, Cavani trasforma il rigore e si sblocca dopo 6 turni di digiuno. I partenopei dominano ma non trovano il raddoppio e l'Atalanta pareggia con una sfortunata deviazione di Cannavaro, spiazzato da una papera di Bonaventura. Poi Carmona prende una traversa su punizione, ma ancora Cavani, con uno spunto di rapina, riporta avanti il Napoli siglando il 20/o sigillo in A.
Sembra l'inizio della fine per l'Atalanta ma entra in gioco Denis che con una prodezza fissa il 2-2 chiedendo poi scusa ai suoi ex tifosi. Ma poi tocca a Pandev, su assist di Zuniga, il gol della vittoria. Il Milan passa subito nel confronto col Palermo: Aronica butta giù Balotelli che trasforma il rigore. I siciliani protestano per un mani di Zapata che meriterebbe l'espulsione (ammonito). Poi su cross di Niang Balotelli firma il raddoppio e rimangono due i punti di distacco dal Napoli. La Fiorentina passa con il Genoa: su azione di Ljajic che mette in condizione Aquilani di realizzare. Ma il ralenti dimostra che il centrocampista si libera con un fallo, per cui il gol andava annullato. Nella ripresa il Genoa preme e Portanova pareggia di testa. I viola poi sfruttano una papera di Tzorvas e per Cuadrado è facile siglare il 2-1, ma poco dopo Antonelli fa il secondo pari. Il Genoa chiude l'incontro in 10 per l'espulsione di Bertolacci ma la Fiorentina si riporta definitivamente in vantaggio su autogol di Cassetti sugli sviluppi di un angolo. In zona retrocessione il Siena perde un'occasione per continuare il suo recupero non riuscendo a superare il muro difensivo del Cagliari. Il Pescara fine viene punito dal Chievo: Stoian e Thereau a segno, con gli abruzzesi avviati in B col Palermo. Siena e Genoa si giocheranno in volata la salvezza.
Rinviata invece a causa del maltempo la partita di campionato di serie A Sampdoria-Inter in programma questa sera al Ferraris a Genova. Lo ha deciso il comitato operativo comunale di Genova dopo l'allerta 1 diramata ieri dalla protezione civile regionale.
Serie A, Catania-Udinese 3-1
Serie A, Catania-Udinese 3-1
Catania sente profumo d'Europa
Il Catania si rialza dopo i ko contro Inter e Juventus e riprende la corsa per un piazzamento in Europa.
Nell’anticipo della 29/a giornata gli etnei battono 3-1 l’Udinese, diretta concorrente per l’obiettivo.
I friulani, privi di Di Natale, affondano sotto i colpi di Gomez e Lodi: non basta la rete di Muriel per tentare la rimonta.
La gara si sblocca nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato. Dopo il rientro in campo, il Catania si porta in vantaggio al 4′: uno-due in area tra Gomez e Castro, con il ‘Papu’ bravo a trafiggere Brkic sul secondo palo.
Nella panchina di casa momento di nervosismo con Potenza, che chiede l’ammonizione di Muriel e viene espulso da De Marco.
Ancora Gomez firma il raddoppio per gli etnei al 22′, deviando di testa il cross di Barrientos.
Il tris rossoazzurro non si fa attendere: è il 26′ quando Lodi beffa Brkic con un impeccabile punizione a giro.
L’Udinese reagisce ed accorcia le distanze al 36′ con Muriel, che lascia partire un preciso diagonale dopo un indecisione tra Marchese e Bellusci. Per il colombiano, sesto centro in campionato, ma buono solo per le statistiche.
Alessandro Lugli
Catania sente profumo d'Europa
Il Catania si rialza dopo i ko contro Inter e Juventus e riprende la corsa per un piazzamento in Europa.
Nell’anticipo della 29/a giornata gli etnei battono 3-1 l’Udinese, diretta concorrente per l’obiettivo.
I friulani, privi di Di Natale, affondano sotto i colpi di Gomez e Lodi: non basta la rete di Muriel per tentare la rimonta.
La gara si sblocca nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato. Dopo il rientro in campo, il Catania si porta in vantaggio al 4′: uno-due in area tra Gomez e Castro, con il ‘Papu’ bravo a trafiggere Brkic sul secondo palo.
Nella panchina di casa momento di nervosismo con Potenza, che chiede l’ammonizione di Muriel e viene espulso da De Marco.
Ancora Gomez firma il raddoppio per gli etnei al 22′, deviando di testa il cross di Barrientos.
Il tris rossoazzurro non si fa attendere: è il 26′ quando Lodi beffa Brkic con un impeccabile punizione a giro.
L’Udinese reagisce ed accorcia le distanze al 36′ con Muriel, che lascia partire un preciso diagonale dopo un indecisione tra Marchese e Bellusci. Per il colombiano, sesto centro in campionato, ma buono solo per le statistiche.
Alessandro Lugli
Serie A,Bologna-Juventus 0-2
Serie A,Bologna-Juventus 0-2
Un altro passo verso lo scudetto.
La Juventus supera anche l’ostacolo Bologna ottenendo una vittoria importantissima che avvicina ulteriormente l’obiettivo tricolore.
Il 2-0 firmato nella ripresa da Vucinic e Marchisio proietta la squadra di Conte a +12 sul Napoli, atteso domani dall’Atalanta. La strada ormai sembra spianata.
Reduci da tre vittorie consecutive, gli emiliani di Pioli lottano ma non riescono, sotto gli occhi di un Dall’Ara da tutto esaurito, a trovare i punti che avrebbero archiviato il discorso salvezza.
Primo tempo all’insegna del gran ritmo. In avvio prova a rendersi pericoloso il Bologna. Al 6′ Buffon deve uscire in scivolata su Gilardino, la palla arriva a Diamanti ma il sinistro del fantasista è deviato da Chiellini.
Poi è la Juventus a sfiorare il vantaggio: al 18′ Peluso innesca Giovinco in area, ma il destro dell’attaccante bianconero è bloccato da Curci senza problemi.
Un minuto dopo, tentativo di Vucinic ma il suo destro è alto. I bianconeri crescono e impensieriscono ancora il Bologna con Vucinic: Padoin mette in area per il montenegrino sul quale è provvidenziale l’anticipo di Antonnson (36′).
In chiusura di tempo, altra opportunità per Vidal, lanciato in contropiede da Vucinic: ancora una volta la conclusione del cileno è imprecisa.
Partono forte i bianconeri nella ripresa: dopo due minuti ci prova Giovinco, destro alto. Dopo la rete annullata a Gilardino per fuorigioco, Curci è bravissimo ad opporsi con i pugni al sinistro della ‘Formica Atomica’ (9′).
Niente può invece il portiere rossoblù al 16′, sullo spunto vincente di Vucinic che, servito da Marchisio, si libera di Naldo ed insacca per il vantaggio della Juventus.
I due bianconeri si scambiano il favore in occasione del raddoppio: stavolta è l’ex romanista, vicino alla doppietta al 21′ con un destro che si spegne a lato, a servire Marchisio bravo a battere Curci con un tocco di esterno (28′).
Nel finale gli emiliani tentano generosamente l’assedio, ma la retroguardia bianconera non ha problemi a controllare.
Alessandro Lugli
Un altro passo verso lo scudetto.
La Juventus supera anche l’ostacolo Bologna ottenendo una vittoria importantissima che avvicina ulteriormente l’obiettivo tricolore.
Il 2-0 firmato nella ripresa da Vucinic e Marchisio proietta la squadra di Conte a +12 sul Napoli, atteso domani dall’Atalanta. La strada ormai sembra spianata.
Reduci da tre vittorie consecutive, gli emiliani di Pioli lottano ma non riescono, sotto gli occhi di un Dall’Ara da tutto esaurito, a trovare i punti che avrebbero archiviato il discorso salvezza.
Primo tempo all’insegna del gran ritmo. In avvio prova a rendersi pericoloso il Bologna. Al 6′ Buffon deve uscire in scivolata su Gilardino, la palla arriva a Diamanti ma il sinistro del fantasista è deviato da Chiellini.
Poi è la Juventus a sfiorare il vantaggio: al 18′ Peluso innesca Giovinco in area, ma il destro dell’attaccante bianconero è bloccato da Curci senza problemi.
Un minuto dopo, tentativo di Vucinic ma il suo destro è alto. I bianconeri crescono e impensieriscono ancora il Bologna con Vucinic: Padoin mette in area per il montenegrino sul quale è provvidenziale l’anticipo di Antonnson (36′).
In chiusura di tempo, altra opportunità per Vidal, lanciato in contropiede da Vucinic: ancora una volta la conclusione del cileno è imprecisa.
Partono forte i bianconeri nella ripresa: dopo due minuti ci prova Giovinco, destro alto. Dopo la rete annullata a Gilardino per fuorigioco, Curci è bravissimo ad opporsi con i pugni al sinistro della ‘Formica Atomica’ (9′).
Niente può invece il portiere rossoblù al 16′, sullo spunto vincente di Vucinic che, servito da Marchisio, si libera di Naldo ed insacca per il vantaggio della Juventus.
I due bianconeri si scambiano il favore in occasione del raddoppio: stavolta è l’ex romanista, vicino alla doppietta al 21′ con un destro che si spegne a lato, a servire Marchisio bravo a battere Curci con un tocco di esterno (28′).
Nel finale gli emiliani tentano generosamente l’assedio, ma la retroguardia bianconera non ha problemi a controllare.
Alessandro Lugli
mercoledì 13 marzo 2013
Il Milan si arrende a Messi: 4-0
La "remontada" è compiuta. Il Barcellona travolge il Milan per 4-0 con una partita praticamente perfetta ed elimina i rossoneri, che erano arrivati in Spagna con grandi speranze dopo il successo per 2-0 all'andata. Doppietta di Messi nel primo tempo, Villa e Jordi Alba nella ripresa. Difficile parlare di rimpianti per la squadra di Allegri (nonostante il palo di Niang e le occasioni nel finale), è passata la squadra nettamente più forte. Barça ai quarti di Champions insieme al Galatasaray, vittorioso in Germania.
I primi venti minuti sono l'inferno in terra per il Diavolo. I blaugrana giocano ad un'altra velocità
rispetto alla partita del Meazza, e i rossoneri vanno subito in crisi di fronte alle rapide trame di gioco dei catalani.
Al 5' arriva, immediato, il vantaggio dei padroni di casa: Messi triangola con Xavi e con un maestoso sinistro a giro mette il pallone nel sette lasciando di stucco Abbiati. Il gol scalda il Camp Nou, una bolgia, e terrorizza gli uomini di Allegri, in balia del possesso palla degli avversari. Il Barça crea altre tre palle gol nitide, al 13' Abbiati si supera deviando sulla traversa un tiro di Iniesta.
Il Milan si fa vedere solo in contropiede, i padroni di casa concedono spazi ed El Shaarawy crea qualche brivido a Victor Valdes con una girata. Il monologo catalano sembra spezzarsi al 38': Niang, pescato da Montolivo con un lancio, approfitta del buco di Mascherano per involarsi verso la porta del Barcellona, il suo diagonale supera Valdes ma finisce sul palo.
Neanche il tempo di riprendersi dalla delusione e il Milan si ritrova sotto 2-0. Ancora Messi a segno: Ambrosini perde palla a centrocampo, Iniesta serve l'argentino che con un sinistro da fuori area buca Abbiati. I rossoneri vanno negli spogliatoi quasi sotto choc.
Ripresa, i meneghini iniziano meglio ma al 55' subiscono la mazzata del 3-0. Combinazione Iniesta-Xavi per Villa che con un sinistro a giro batte per la terza volta Abbiati. 3-0 e sorpasso blaugrana.
Abbassano i ritmi i culé di Roura, Allegri cerca di dare la scossa ai suoi inserendo Muntari, Bojan e Robinho. Proprio il brasiliano all'82', approfittando di un Barcellona evidentemente stanco, si avvicina al 3-1 con un tiro deviato all'ultimo momento da Alba.
Il Milan, incoraggiato dalla crisi fisica degli avversari, tenta il disperato forcing finale, facendo soffrire il Barcellona. Ma ormai è troppo tardi. E allo scadere, grazie ad una ingenuità di Muntari, arriva il 4-0 in contropiede dei padroni di casa, firmato Jordi Alba.
libero.it
lunedì 11 marzo 2013
serie a , il punto
Una rete al 46’ della ripresa di Emanuele Giaccherini permette alla Juve di piegare il Catania quando il match sembrava incanalarsi verso il pari senza reti. La squadra di Conte riesce ad allungare in classifica sul Napoli, ora a -9 dopo il ko con il Chievo e mette una seria ipoteca sullo scudetto. I partenopei confermano le loro difficolta’ a Verona e cadono sotto i colpi di Drame’ e Thereau nel primo tempo, con De Sanctis non del tutto estraneo in occasione delle reti. Nella ripresa, Cavani si fa respingere un rigore da Puggioni. Nei posticipi serali, la Fiorentina vince a Roma contro la Lazio (reti di Jovetic e Ljajic) e si porta al quarto posto solitario in virtù della contemporanea sconfitta interna dell’Inter con il Bologna, condannata da una rete di Alberto Gilardino. Una rete di Santana nella ripresa sembrerebbe spianare la strada al Torino impegnato al Tardini contro il Parma, ma l’orgoglio della squadra di Donadoni si materializza con la rete di Amauri che permette ai ducali di pareggiare e poco dopo in quella di Sansone che porta la squadra di casa in vantaggio. Poi Amauri firma altri due gol (tripletta per lui), fissando il punteggio sul 4-1 finale. Nello stadio di Is Arenas chiuso al pubblico, il Cagliari trova una vittoria importante in chiave salvezza contro la Sampdoria. Ibarbo realizza una tripletta che permette alla squadra di Pulga di conquistare tre punti importanti da dedicare ancora al presidente Cellino. Tra i blucerchiati da segnalare il ritorno al gol di Maxi Lopez, che realizza il rigore del 3-1 finale. Nella sfida salvezza di Palermo, il Siena batte i rosanero 2-1 e fa un importante balzo alla ricerca del quart’ultimo posto. Anselmo aveva portato in vantaggio la squadra di Gasperini, che nella ripresa prima viene raggiunta da una rete di Emeghara (uscita a vuoto di Sorrentino) e poi superata grazie ad un penalty trasformato da Rosina dopo un fallo in area di Von Bergen su Emeghara. Per i siciliani e’ notte fonda, ora ultimi in classifica col Pescara. Nel giorno dell’esordio di Bucchi in panchina, gli abruzzesi si illudono a Bergamo con D’Agostino nell’anticipo delle 12.30 ma Denis firma una doppietta e l’Atalanta si allontana dalla zona calda.
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