martedì 11 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
domenica 9 ottobre 2011
sabato 8 ottobre 2011
Euro 2012, Serbia-Italia 1-1

L'Italia, già qualificata a Euro 2012, pareggia 1-1 a Belgrado con la Serbia. Agli azzurri bastano 54" per trovare il gol: rapido contropiede, Rossi lavora per l'inserimento di Marchisio ed è il vantaggio. All'8' Jorgacevic salva alla disperata su Rossi.
Serbia pasticciona, ma pressante, che vede premiati i suoi sforzi al 26': su azione d'angolo tiro di Tosic e deviazione da terra di Ivanovic. L'Italia cala, i serbi ci provano con Kolarov: punizione e grande intervento di Buffon, poi diagonale debole. All'83' Giovinco sfiora il colpaccio.
Un autentico 'uragano' di fischi ha accolto, al Marakana' di Belgrado, l'esecuzione dell'inno di Mameli prima della partita, valida per le qualificazioni agli Europei del 2012.
Tifosi italiani fermati
Un gruppo di 32 tifosi del gruppo Ultras Italia non ha potuto raggiungere Belgrado per la partita Serbia-Italia, valida per le qualificazioni a Euro 2012, perche' la polizia serba li ha fermati alla frontiera con la Croazia. Gli appartenenti al gruppo di tifosi di estrema destra non avevano biglietti validi per l'incontro e polizia ha deciso di non ammetterli in territorio serbo, respingendoli alla frontiera.
Collaborazione dell'Interpol
Sono 1.500 gli agenti delle forze dell'ordine dispiegati attorno allo stadio Maracana', l'impianto da 50 mila posti della Stella Rossa che spesso in passato si e' trasformato in un catino rovente, di tifo e non solo. Disposti in tre cordoni, fino alle viuzze strette che sembrano terreno adatto per guerriglia, dalle 18 - quasi tre ora prima del fischio d'inizio di Serbia - impegnati a filtrare il pubblico e a non far passare gli esagitati.
Dopo gli incidenti di un anno fa a Marassi, la collaborazione con l'Interpol ha dotato le forze di sicurezza del sistema di controllo delle frange piu' violente gia' in dotazione a tutte le polizie europee. I biglietti sono nominali, assicurano le autorita', in modo tale da vietare l'ingresso non solo agli italiani che avevano acquistato via Internet i tagliandi e a tutti i serbi identificati a Genova, ma anche agli ultras piu' pericolosi.
venerdì 7 ottobre 2011
Lazio: Mauri spedito verso il derby

Doppia sessione di allenamento, oggi, per la Lazio. Domani e' prevista solo una sessione mattutina. In attesa del rientro dei big impegnati con le nazionali, gli uomini di Reja si sono concentrati sul possesso palla e sul lavoro atletico, chiudendo con una partitella a ranghi ridotti. Biava ha svolto un allenamento differenziato e il difensore brasiliano Andre' Dias, dolorante al ginocchio destro, ha deciso di non allenarsi, sperando di recuperare per il derby. Sta ormai bene Stefano Mauri.
Palermo: Mantovani, non sono amareggiato

Andrea Mantovani, centrale del Palermo voluto dall'ex tecnico Pioli, non nasconde un po' di delusione per avere perso un posto da titolare che sembrava assicurato. 'C'e' stato un cambio di allenatore e di modulo - spiega Matovani - e io devo solo pensare a lavorare per farmi trovare pronto. Sapevo che il posto non era assicurato, solo attraverso il lavoro si puo' trovare un posto'. Contro il Milan, vista la squalifica di Balzaretti, spera di avere la sua occasione.
Colantuono: contiamo su penalita'ridotta

"Il campionato quest'anno è molto interessante, equilibrato. Qualche big zoppica ancora e la classifica è corta, ma tra qualche mese tutto tornerà normale. La penalizzazione? Noi contiamo molto sui prossimi gradi di giudizio". Lo ha detto il tecnico dell'Atalanta, Stefano Colantuono, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. "Noi siamo stati danneggiati, e lo siamo ancora, e abbiamo fuori squadra il giocatore piu' rappresentativo, Doni. Speriamo che ci possano togliere qualche punto di penalizzazione".
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