mercoledì 2 marzo 2011

VICENDA DE SANCTIS, L'UDINESE VINCE L'ARBITRATO


VICENDA DE SANCTIS, L'UDINESE VINCE L'ARBITRATO
Il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha emesso il lodo arbitrale per la vicenda De Sanctis, stabilendo che il portiere - ora al Napoli - e il Siviglia dovranno pagare all'Udinese l'importo di 2.250.055 euro. Lo rende noto oggi la società friulana, che era ricorsa al Tas dopo la rescissione unilaterale del contratto - avvenuta nel 2007 - che legava De Sanctis all'Udinese fino al 2010, prima applicazione dell'articolo 17 del regolamento Fifa, che prevede questa possibilità solo per i professionisti con più di 28 anni che militano da almeno due anni nella stessa squadra. L'Udinese aveva lamentato un danno economico dalla decisione, ricevendo un indennizzo in base a parametri definiti dalla stessa Fifa. L'Udinese, che pure aveva chiesto un indennizzo maggiore, in una nota «accoglie con soddisfazione quanto deciso. La decisione, in linea con gli orientamenti giurisprudenziali degli ultimi 18 mesi, non ha lasciato impunita la condotta del calciatore e soprattutto disincentiverà altri calciatori ad utilizzare l'articolo 17 con lo scopo - conclude la nota - di rescindere unilateralmente il contratto di lavoro con il proprio club».
Alessandro Lugli

BERLUSCONI: "MILAN, BATTI IL SUD". DE LAURENTIIS: "È UNO SHOWMAN, C'E' SOLO UN'ITALIA"


BERLUSCONI: "MILAN, BATTI IL SUD". DE LAURENTIIS: "È UNO SHOWMAN, C'E' SOLO UN'ITALIA"
«Non credo che ci sia un Nord e un Sud, credo che ci sia solo un’Italia, e questo è il discorso più interessante di cui noi italiani dobbiamo preoccuparci». Aurelio De Laurentiis ha commentato così a San Siro, poco prima dell’inizio della sfida tra Milan e Napoli, la battuta del premier Silvio Berlusconi, che ha scatenato tensioni e polemiche. «È uno showman - aggiunge il presidente del Napoli riferendosi al premier - Credo che non abbia pensato a quello che stava dicendo». Ma non mancano le critiche. «Il presidente del Consiglio non perde occasione di dire una parola contro il Sud, già martoriato e penalizzato dal suo governo» dice il commissario regionale dei Verdi Francesco Borrelli che annuncia di aver realizzato, insieme con altri meridionali, i comitati «Silvio non ci manchi più». Secondo Borrelli, infatti, «con le sue azioni il governo ha sottratto ingenti risorse favorendo in tutto e per tutto il Nord». «Adesso Berlusconi vuole toglierci anche la gioia del calcio aizzando tifoserie e opposti schieramenti - insiste - La sfida con il Milan rappresenta, dunque, lo scontro con i miliardi ed il potere del premier e della Lega». Enrico Durazzo, patron di «Napolimania», annuncia invece di voler produrre «una maglietta storica, interamente dedicata al riscatto del Sud, che sarà la nostra bandiera». Per Gianni Simioli, speaker di Radio Marte Stereo, «Silvio “papi” delude sempre di più. Siamo stanchi di sopportare le sue continue esternazioni - accusa - Ecco perché abbiamo deciso di dar vita a questi comitati». E il Consiglio regionale, proprio per consentire a tutti di assistere al match Milan-Napoli, ha deciso di anticipare il voto sul bilancio 2011, che ha impegnato per settimane gli esponenti di maggioranza ed opposizione. Così, intorno alle 20, la maratona si è conclusa.
Alessandro Lugli

ANCORA RABBIA IN CASA-NAPOLI


ANCORA RABBIA IN CASA-NAPOLI
Quel rigore dato al Milan non è andato giù alla Società azzurra
La delusione è tanta e non del tutto sbollita. Qualche rammarico sulla prestazione e soprattutto su alcuni episodi che avrebbero condizionato l'andamento della partita. Il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon, nel corso di Marte Sport Live, analizza la sconfitta di Milano, guardando con ottimismo al futuro. Ecco quanto evidenziato:"Abbiamo tenuto bene il campo soprattutto nel primo tempo. Non faccio mai questioni sugli arbitraggi ma questa teoria del "ci può stare" dopo un po' stanca. Di fuorigioco ne puoi sbagliare uno, due ma non quattro , il rigore anche in questo caso si è detto che "ci può stare". Il Milan ha fatto bene e quando gioca così, con quei campioni, non ce n'è per nessuno. Ci rimani male ma abbiamo la pellaccia dura e ci concentriamo sul Brescia. La stagione è ancora lunga e cercheremo di riprendere la marcia. Se una sconfitta a Milano crea un dramma, significa che non abbiamo capito nulla. Il calcio va accettato. Si vince e si perde e quando si perde bisogna capire i propri errori. Non abbiamo però questa serenità perchè l'episodio del rigore ha condizionato la gara. Il gruppo saprà reagire come ha sempre fatto. Andiamo avanti sapendo che le prossime gare saranno di grande sofferenza ma cercheremo di portare a casa il risultato. La squadra ha dimostrato sul campo di meritare certe posizioni, questa consapevolezza ci aiuterà a recuperare le forze e se continuiamo su questa falsariga credo che raggiungeremo buoni risultati e continueremo il nostro processo di crescita. Voglio ringraziare i tanti tifosi che sono stati vicino alla squadra e che si sono comportati in maniera irreprensibile. Quando si parla di fatica per i tanti impegni, per quelli che sono abituati è normale ed arrivano a partite importanti senza battere ciglio, mentre i nostri calciaotri hanno subito questo stress mentale e credo che la prossima volta affronteranno questi sforzi in maniera diversa. Con i ragazzi abbiamo fatto due chiacchiere dopo la partita. C'erano Grava, Lavezzi e Maiello quindi il gruppo è molto compatto. Contro il Brescia sarà la partita più importante dell'anno come quelle successive. Giocheranno ad uomo per cercare di difendersi visto che lottano per la salvezza. L'apporto del pubblico sarà fondamentale. Il rammarico c'è, noi valutiamo sempre i nostri errori senza guardare in casa degli altri e ci sarebbe piaciuto vedere una partita diversa ma quando il Milan gioca così è difficile per tutti. Non bisogna dimenticare ciò che è stato fatto di buono fino a questo momento".
Alessandro Lugli

mazzarri: idea juve


CALCIOMERCATO JUVENTUS: PAZZA IDEA MAZZARRI
L’avventura di Gigi Del Neri sulla panchina della Juventus sembra essere arrivata al capolinea. Solo un grande filotto di vittorie a cominciare dal Milan potrà allungare la sua permanenza a Torino almeno fino a fine stagione. Agnelli vorrebbe proseguire con Delneri – che ha in Marotta un gran sostegno in società – per dare seguito al suo programma. Se la musica non dovesse cambiare sarebbe impossibile continuare a difendere una scelta che fino a questo momento si sta dimostrando fallimentare. La dirigenza bianconera ha già iniziato a vagliare i nomi dei possibili sostituti, tra cui c’è quello di Walter Mazzarri. Come conferma Sportmediaset, a Torino starebbero seguendo con grande attenzione la situazione del tecnico del Napoli, che tanto bene sta facendo all’ombra del Vesuvio. L’allenatore toscano da quando è arrivato alla corte di Aurelio De Laurentiis ha radicalmente cambiato la mentalità e l’approccio tattico della squadra azzurra, trasformandola da provinciale a big. Proprio il percorso di cui ha bisogno il club bianconero. Mazzarri è stimato da diverse società, con la Juventus che sarebbe in prima fila.
Alessandro Lugli

martedì 1 marzo 2011

uno di noi

SACCHI "BACCHETTA" L'ITALIETTA


SACCHI "BACCHETTA" L'ITALIETTA
Squadre poco compatte, allenatori sempre con l'ansia da esonero, il gioco che fatica a decollare. E' un'analisi dura e impietosa quella che fa Arrigo Sacchi, ex ct della nazionale ora responsabile di tutte le nazionali giovanili, del calcio made in Italy. "Il calcio attuale vuole che gli undici giocatori siano connessi tra di loro con una posizione attiva, con o senza palla - spiega Sacchi ai microfoni di Radio anch'io sport - Quasi tutte le squadre italiane fanno fatica a rimanere connesse, sono quasi tutte sparpagliate in campo: ai giocatori di maggiore talento abbiamo sempre consentito di fare quello che volevano, ma questo non va bene. Anche i più bravi devono essere connessi al collettivo". L'ex ct azzurro sulla base di questa analisi salva solo due squadre: "Ci sono alcune squadre un po' meglio organizzate delle altre, come il Cagliari e l'Udinese. Ma a questo concetto va abbinata la qualità che non sempre queste squadre hanno". Sono lontani i tempi in cui le squadre italiane primeggiavano in Europa. "Il calcio in Italia ebbe uno scossone quando arrivò Berlusconi - spiega Sacchi -: dall'89 al 99 l'Italia a livello internazionale arrivò con la nazionale maggiore una volta seconda e una volta terza ai mondiali, perdendo sempre ai rigori. In quegli undici anni siamo arrivati dieci volte in finale in Coppa Uefa: in quel momento sfruttando la capacità dei giocatori italiani di essere precisi si è raggiunto un calcio un po' più evoluto. Poi c'é stata una restaurazione perché in un ambiente a volte isterico gli allenatori fanno fatica, sbagliano due partite e vengono esonerati. Io sono responsabili delle nazionali giovanili dall'under 17 all'under 20: giochiamo contro tutti e tutti i nostri avversari hanno più possesso di palla di noi: questo perché le squadre italiane hanno sempre quattro-cinque giocatori pronti a distruggere e non a costruire".
Alessandro Lugli

VIA DELIO ROSSI, ZAMPARINI NON GLI PERDONA I SETTE GOL. A PALERMO ARRIVA COSMI


VIA DELIO ROSSI, ZAMPARINI NON GLI PERDONA I SETTE GOL. A PALERMO ARRIVA COSMI
Il Palermo ha ufficializzato l'esonero del tecnico Delio Rossi. Il club rosanero ha reso nota la decisione in un comunicato. Al suo posto Zamaprini ha scelto Serse Cosmi. L'avventura di Rossi è finita dopo il pesantissimo 7-0 casalingo incassato contro l'Udinese. La notizia dell'esonero era ormai nell'aria. ''Vedrò 3 allenatori tra oggi e domani'', aveva detto poche ore fa Maurizio Zamparin: ''I candidati alla panchina sono 3". Uno è già noto: ''Serse Cosmi ha un carattere forte, io sto cercando un uomo che dia una scossa all'ambiente. La debacle di ieri è stata definitiva''. In serata arriva poi la conferma: è Cosmi il successore di Rossi in panchina. Che dal sito rosanero lancia la sua sfida: "Sono orgoglioso di affrontare un'avventura cosi' importante". "Lavorerò per una società prestigiosa e una città straordinaria. E' l'occasione che cercavo da tempo", aggiunge ancora. Il neotecnico verrà presentato domani alle ore 18.30 presso la sala conferenze del centro sportivo La Borghesiana di Roma, sede del ritiro del Palermo.
Alessandro Lugli