giovedì 3 febbraio 2011

VENTITREESIMA GIORNATA (1-2 e 3 febbraio)


VENTITREESIMA GIORNATA (1-2 e 3 febbraio)

MILAN-LAZIO 0-0

CESENA-CATANIA 1-1
8' Maxi Lopez (Ca), 31' Jimenez (Ce)

CHIEVO-NAPOLI 2-0
20' Moscardelli (C), 50' Sardo (C)

FIORENTINA-GENOA 1-0
40' Santana (F)

PALERMO-JUVENTUS 2-1
7' Miccoli (P), 20' Migliaccio (P), 36' Marchisio (J)

PARMA-LECCE 0-1
92' Chevanton (L)

ROMA-BRESCIA 1-1
59' Borriello (R), 69' Eder (B)

SAMPDORIA-CAGLIARI 0-1
37' Nainggolan (C)

UDINESE-BOLOGNA 1-1
64' Di Vaio (B), 77' Domizzi (U)

BARI-INTER (giovedì 3 febbraio ore 20.45)

serie A: il punto in breve del campionato


Il Milan non poteva augurarsi di meglio. Coi rossoneri spettatori dopo lo 0-0 di ieri contro la Lazio, le dirette inseguitrici falliscono la ghiotta occasione per ridurre le distanze, in primis il Napoli che al “Bentegodi” cade 2-0 contro il Chievo. Moscardelli e Sardo stendono i partenopei, che dal possibile -2 scivolano a -5 ma non fa tanto meglio la Roma, bloccata all’Olimpico sull’1-1 dal Brescia che ritrovava in panchina Iachini. Eppure sono i giallorossi a sbloccare il risultato con Borriello ma Eder gela la formazione di Ranieri che resta così alle spalle della Lazio e -9 dalla vetta. Continua a precipitare la Juventus, uscita sconfitta dalla trasferta a Palermo. Rosanero che piazzano un micidiale uno-due con Miccoli e Migliaccio, i bianconeri protestano per un mani di Bovo in area di rigore prima di accorciare le distanze con Marchisio e alla fine è il Palermo a festeggiare. La squadra di Rossi scavalca in classifica proprio la Juve e si porta al sesto posto in compagnia dell’Udinese, che al “Friuli” non va oltre l’1-1 col Bologna. A passare in vantaggio sono i felsinei col solito Di Vaio ma Domizzi, al secondo gol in tre gare, pareggia i conti e prolunga l’imbattibilità dei suoi in questo 2011. Continua il momento magico del Cagliari, che anche senza Matri risale ancora la classifica. Colpo grosso dei sardi al “Ferraris”, dove una gran gol di Nainggolan stende una Sampdoria sempre più in crisi dopo gli addii di Cassano e Pazzini e superata anche dalla Fiorentina, dove Mihajlovic tira un sospiro di sollievo. Merito di Santana, che approfitta di una nuova papera di Eduardo e sigla il gol-vittoria nel confronto del “Franchi” contro il Genoa. Finisce in parità la sfida tra Cesena e Catania, con Simeone che conquista il suo primo punto alla guida dei rossazzurri. Gara che si decide nella prima mezz’ora, con Maxi Lopez che illude i suoi e Jimenez che salva i romagnoli. La sorpresa di giornata arriva invece dal “Tardini” dove il Lecce allunga la sua striscia positiva superando il Parma in extremis, con un gol del redivivo Chevanton al 92’. Domani sera il posticipo Bari-Inter che chiude la quarta di ritorno.

SERIE A: CHIEVO-NAPOLI 2-0


SERIE A: CHIEVO-NAPOLI 2-0
Il Napoli perde meritatamente
Il Napoli paga ancora dazio contro il Chievo, che si conferma vera e propria bestia nera per la compagine di Mazzarri.
Agli azzurri stasera è andato tutto male. Nessuno dei giocatori in campo ha fornito una formazione quantomeno sufficiente, la squadra è apparsa passiva, svogliata, priva di gioco e di mordente.
Il Chievo di Pioli, d’altra parte, è stato protagonista sul campo dal primo all’ultimo minuto. L’ex allenatore della Salernitana ha mandato in campo i suoi con un modulo diverso dal solito, abbandonando il consueto 4-3-1-2 per un 5-3-2 che ha mandato in tilt l’organizzazione tattica degli azzurri. Il Chievo si difendeva infatti molto basso ed il Napoli non trovava spazi per far male ed in più prestava il fianco alle temibili ripartenze di Pellissier e Moscardelli.
In tutte le zone del campo i clivensi hanno avuto la meglio. In difesa non hanno praticamente mai sofferto un Napoli spuntato, privo dell’unico uomo in grado di dare fantasia alla squadra nei momenti di empasse, ovvero Lavezzi. Questa gara ha infatti mostrato per l’ennesima volta come al di là del Pocho e Cavani ci siano ben poche risorse che Mazzarri possa sfruttare per rinvigorire il suo attacco. In attesa di Mascara bisogna registrare l’incapacità di Hamsik di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà, lo slovacco oggi è stato sicuramente uno dei peggiori in campo. Inoltre va ancora una volta rilevata l’inutilità di Zuniga schierato in attacco, il colombiano non ha la mentalità adatta a giocare in una zona del campo dove bisogna principalmente far gol, non cercare inutili ed inconcludenti dribbling. Le cose non sono assolutamente migliorate quando è subentrato nella ripresa Lucarelli, elemento che si è confermato troppo pesante e statico e dunque poco adatto alle caratteristiche della squadra partenopea. In una situazione del genere anche Cavani ha trovato enormi difficoltà a dare un senso alla sua partita ed avrà tremendamente rimpianto l’assenza di Lavezzi al suo fianco.
Nelle altre zone del campo le cose non sono andate meglio. A centrocampo i mediani gialloblù hanno mostrato il doppio della reattività dei loro avversari, sulle fasce Sardo e Jokic hanno letterlarmente asfaltato Maggio e Dossena, mentre in attacco Pellissier e Moscardelli hanno potuto godere della serata no di Cannavaro e compagni, costantemente incapaci di trovare le giuste distanze e gli adeguati posizionamenti.
La brutta sconfitta di stasera comunque non può ridimensionare le ambizioni del Napoli. La squadra vista in campo a Verona è stata troppo brutta per essere vera e proprio per questo quella di stasera può essere considerata semplicemente una brutta pagina in un campionato di altissimo livello. La squadra dovrà dimostrare questo riprendendo il suo ritmo subito, già contro il Cesena, quando finalmente Mazzarri potrà schierare insieme Lavezzi, Cavani e, perchè no, Mascara.

Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara. Ecco quanto evidenziato : “E’ stata una giornata storta. Oggi abbiamo pagato un po’ la stanchezza delle ultime sei gare giocate tutte ad altissima intensità. Il campo non prediligeva quelle che sono le nostre caratteristiche in velocità palla a terra. Soffriamo il gioco del Chievo. Anche all’andata non è girata bene. Molti ragazzi non hanno brillato. Avrei forse dovuto optare per un ricco turn over. Archiviamo tutto e andiamo avanti”.

E’ mancato Lavezzi?: “Questo non so dirlo. Solitamente si vince con la squadra. Il gol di Moscardelli ci ha tagliato le gambe. Era una partita da mantenere in equilibrio. Volevamo vincerla ad ogni costo. Magari invece anche un pareggio sarebbe stato un forte segnale di maturità”.

E il cappotto come mai l’ha tenuto su?: “Non l’avevo nel primo tempo eppure già eravamo sotto. Non credo sia per quello che non è andata”.

Cos’è che non ha funzionato in attacco?: “Ho cercato di cambiare il meno possibile dal punto di vista tattico sostituendo Lavezzi con Zuniga. Cavani ha giocato più o meno come sa. C’è da dire che il Chievo si è molto preoccupato di noi cambiando spesse volte atteggiamento tattico. Hanno giocato con 3 centrali, un uomo davanti la difesa e due sulle fasce. Sono riusciti a strapparci la palla in due, tre occasioni avviando le loro ripartenze".

Il Napoli perde l’occasione per portarsi a -2 dal Milan (fermato in casa dalla Lazio). Dopo due vittorie consecutive, la sconfitta col Chievo costringe gli uomini di Mazzarri a vedere allontanarsi i rossoneri a +5. Fortunatamente anche la stessa Lazio, la Roma e la Juventus hanno rallentato. Sono infatti 2 i punti di vantaggio sui laziali, 4 sui giallorossi (che però hanno una gara in meno) e ben 8 di vantaggio sui bianconeri. A questo punto, l’Inter può far sentire il proprio fiato sul collo delle squadre che le sono davanti. Detto questo, il Napoli rimane a quota 43 in classifica, frutto di 13 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Le reti segnate sono 36 e quelle subite 22. L’imbattibilità di De Sanctis si ferma a ben oltre i 400’ minuti. Per ora, per il portiere abruzzese, dura l’imbattibilità casalinga che prosegue dal gol di Meggiorini contro il Bologna (21 novembre 2010). E’ la terza volta in questo campionato che il Napoli non va a segno (dopo lo 0-2 con la Lazio e lo 0-0 contro la Fiorentina).
E’ la prima sconfitta in questa stagione senza Lavezzi. Contro una squadra (con tutto il rispetto) poco più che mediocre (il Chievo) si è giocato malissimo, forse la peggior partita lontano dal San Paolo. I due goleador clivensi sono stati Moscardelli (5° gol in assoluto in Serie A, ha addirittura sfiorato la prima doppietta nella massima serie) e Sardo (5° gol in assoluto in Serie A): questi due giocatori hanno già castigato il Napoli in passato (anche nelle serie minori). Per giunta, la difesa adottata dagli scaligeri di Pioli è stata a 5 uomini (un inedito in Serie A per il Chievo). Non è la prima volta che in questo campionato una squadra si presenta al cospetto del Napoli con una difesa formata da un numero dispari di difensori e con due punte (oppure addirittura una soltanto!). E’ proprio in queste partite che necessiterebbe la difesa a quattro per il Napoli. Peraltro, tutte le squadre che hanno agito sul mercato di riparazione hanno schierato i nuovi arrivati, mentre nel Napoli né Mascara (squalificato), né Ruiz hanno potuto far parte della trasferta in Veneto.
Domenica 6 febbraio arriva il Cesena al San Paolo. A questo punto bisognerà cercare ancora in casa i punti per rimanere nell’altissima classifica (zona Champions oppure oltre).
Alessandro Lugli

mercoledì 2 febbraio 2011

SYMPATHY Dei RARE BIRD INTERPRETA ALEX LUGLI 74mo video nuovi talenti RAI


milan-lazio 0-0


MILAN-LAZIO 0-0
Un punto che fa bene soprattutto alla Lazio
Il Milan non infrange il muro della Lazio e a “San Siro” si chiudu senza reti l’anticipo del turno infrasettimanale per la 4^ di ritorno di serie A. Non e’ una partita bella, ma alla fine e’ certamente un punto guadagnato per i biancocelesti di Reja che subiscono costantemente l’iniziativa del Milan nella seconda parte del match e si salvano anche con una buona dose di fortuna in alcuni episodi, come in occasione del doppio palo di Ibrahimovic. Al 4’ primo tentativo della Lazio con una conclusione da fuori di Ledesma che Abbiati vede partire all’ultimo ma che riesce a bloccare. Al 13’ cross dalla destra di Oddo e colpo di testa di Flamini in anticipo che finisce alto. Partita non bella, a ritmi piuttosto bassi con un Milan che ha difficolta’ a trovare spazi contro la difesa biancoceleste piuttosto alta. Al 21’ Flamini, favorito da un paio di rimpalli, conclude dal limite mandando sopra la traversa. Al 27’ su tiro svirgolato di Flamini la palla arriva in testa a Ibrahimovic, rimbalza su Dias e finisce in angolo. Per la Lazio ci prova al 33’ Brocchi con un tiro cross sull’esterno della rete. Al 34’ occasione fallita da Emanuelson che, servito in area da Ibrahimovic, spara alto. Al 36’ Muslera scivola in uscita su cross di Emanuelson ma Flamini non riesce ad approfittarne. Ad inizio ripresa esordio in rossonero per Nicola Legrottaglie, in campo al posto di Bonera, che aveva ricevuto una gomitata da Kozak. Al 6’ Pato vince un contrasto lascia a Ibra che con un tiro a incrociare colpisce entrambi i pali. Poco dopo lo stesso attaccante svedese in area da sinistra sfiora il palo opposto. Al 18’ dentro anche Cassano per uno spento Pato. Al 25’ azione in velocita’ del Milan con Ibra che apre per Robinho conclusione e salvantaggio sulla linea di Biava. Ibrahimovic riesce sempre e comunque a fare la differenza con le sue giocate che spiazzano sempre gli avversari. Al 39’ Kozak, molto duro il suo gioco, colpisce con ginocchio Legrottaglie, costretto a lasciare il campo in barella. Al 41’ e’ Emanuelson a sparare alto da ottima posizione.
Alessandro Lugli

martedì 1 febbraio 2011

CALCIOMERCATO/ Juventus, Matri, Amauri, Dominguez: trasferimenti a mercato chiuso



CALCIOMERCATO JUVENTUS – L’operazione prende piede domenica sera. Beppe Marotta fa capire di fare sul serio per il bomber nativo di Lodi. Cellino parla con il suo attaccante che gli esprime la volontà di lasciare Cagliari: per lui è l’occasione della vita. Cellino in mattinata si incontra con il dg bianconero e trovano un accordo per il prestito oneroso con riscatto fissato a 15 milioni di euro più la seconda metà di Ariaudo. Un’operazione che vede la fumata bianca intorno alle 17 poi la corsa per depositare il contratto in Lega. Matri in serata è arrivato a Torino dove domani verrà presentato a stampa e tifosi. Per un attaccante che arriva un altro se ne va. Amauri ha accettato il trasferimento al Parma, dopo aver rifiutato anche piazza ben più prestiziose di quella ducale. Un ingaggio oneroso in meno e un giocatore criticato dalla piazza che lascia Vinovo per ritrovare sé stesso. Grande colpo comunque di Ghirardi che si assicura un nome di peso che sarà utile per la corsa salvezza.


Infine il mistero di giornata è “El Chiori” Dominguez. L’attaccante nel primo pomeriggio era stato annunciato come giocatore bianconero. Tutto fatto anzi si diceva che pur essendo sudamericano aveva passaporto italiano. Con il passare delle ore la trattativa si sgonfia, anzi pare che sia stata messa in giro ad arte per non ostacolare gli ultimi dettagli dell’affare Matri. Anche questo è mercato. Addio “Chiori” bianconero per poche ore.

L'Inter chiude con Nagatomo


Yuto Nagatomo è l'ultimo colpo di mercato dell'Inter.

Dopo Ranocchia, Pazzini e Kharja, Moratti ha regalato a Leonardo anche il giapponese, per cui ha battuto in volata la concorrenza di Juve e Milan, che, come ha confermato il ds Minoti, nei giorni si erano fatte avanti per uno degli uomini decisivi per il trionfo nipponico di Zaccheroni in Coppa d'Asia.

Ufficializzata negli ultimi minuti della sessione di gennaio anche la pedina di scambio, Santon, che cercherà di ritrovarsi in bianconero, dopo la brutta prestazione di domenica col Palermo.

Il tutto è stato comunicato dal club nerazzurro con una nota: "L'F.C. Internazionale comunica che sono stati depositati negli uffici Lega Serie A i contratti per l'acquisto, con la formula del prestito, di Yuto Nagatomo, 24 anni. Al Cesena, con la stessa formula, è stato ceduto Davide Santon.

Tutta l'Inter dà il benvenuto a Nagatomo, uno dei più importanti rappresentanti del calcio giapponese: ha fatto parte della selezione olimpica che ha preso parte ai Giochi di Pechino nel 2008 e con la nazionale maggiore ha partecipato al Mondiale 2010. Sabato, sotto la guida di Alberto Zaccheroni, ex tecnico nerazzurro ai quali vanno i complimenti del presidente Massimo Moratti e della Società, Yuto ha vinto la Coppa d'Asia 201: suo il cross decisivo che ha consentito il gol di Tadanari Lee nella finale contro l'Australia.

Un sincero grande in bocca al lupo a Davide Santon per una seconda parte della stagione da protagonista nella società del presidente Igor Campedelli".