lunedì 1 novembre 2010

MARCO MASINI: "TEMPO BUTTATO VIA"

IL LIVERPOOL NON VENDERÀ I SUOI SPAGNOLI


L'americano Henry John W, nuovo proprietario del Liverpool, ha detto alla stampa locale che egli "non indebolirà la squadra", vendendo i suoi giocatori migliori, rispondendo indirettamente alle voci di partenza di stelle come Fernando Torres e Pepe Reina. "Posso assicurare i nostri sostenitori che non abbiamo alcuna intenzione di permettere che la nostra divenga una squadra più debole. Vogliamo rafforzare la squadra attuale e non distruggerla", ha detto l'uomo d'affari sul sito dei Reds. Henry, il proprietario del consorzio americano New England Sports Ventures (Nesve),ha acquistato per £ 300.000.000 il Liverpool due settimane fa. Liverpool è ancora in zona retrocessione con solo due vittorie in nove partite ed il tecnico Hodgson è dato barcollante dai bookmaker inglesi per il potenziale arrivo di Frank Rijkaard.An.Ga.

De Laurentiis: "Ad Anfield un Napoli very very strong. Leggere di Ferguson mi ha fatto un po' ridere"


Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di “Marte Sport Live” su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato: “Mi sono molto divertito a seguire la gara. Il vento così roboante a tratti non consentiva neppure di ascoltare il commento dei cronisti. Le folate rabbiose avrebbero potuto condizionare il nostro gioco, ma così non è stato. I ragazzi hanno dimostrato di avere una fortissima capacità non solo agonistica, ma anche fisica. Per questo e tanto altro non posso che ringraziare lo staff tecnico”.

E’ di Lavezzi il gol che ha regalato la vittoria: “Il pocho dal primo al secondo tempo s’è quasi trasformato. L’ingresso in campo di Cavani gli ha permesso di tornare a svariare su tutto il fronte offensivo. Quanto a Sosa ho letto qualche critica di troppo. Perché non dare al ragazzo il tempo che gli serve per rendere al meglio?. Yebda ha avuto un buon impatto sulla gara, ma mi sembra un po' troppo presto per dargli soprannomi. Purtroppo abbiamo questo vizio di trasformare tutti in eroi sin da subito. Il ragazzo ha saputo esprimersi bene; lasciamolo crescere senza fargli pressione”. E di Zuniga…: “Ha recuperato bene dagli errori delle due partite precendenti. L’ho visto tranquillo. Mi è dispiaciuto sia stato fischiato in maniera quasi razzista”.

Cosa c’è in serbo per il futuro?: “Bisognerà cercare di adeguarsi alle nuove regole della Uefa. Dicono che io sia tirchio, ma non è così. Ho il dovere di consegnare al mondo un Napoli competitivo con una visione d’insieme lungimirante. I bilanci sono da rispettare, pena importanti sanzioni dalle competizioni europee. D’altro canto le entrate non sono mai state tanto alte come oggi. Di questo passo gli introiti aumenteranno. Dobbiamo sentirci tutti figli di questa città. Soltanto restando uniti saldamente il Napoli potrà crescere e diventare grande. I tifosi lo sanno e sono capacissimi di dispensare tutto l’affetto di cui la squadra ha bisogno”.

E intanto i gioiellini vanno tenuti stretti…: “Quando ho letto delle intenzioni di Ferguson mi è venuto un po’ da ridere. Qui c’è da mettere in piedi una squadra compatta che abbia soprattutto cuore. Inutile sparare nomi eclatanti. In Italia è stato ceduto un elemento a più di 120mln. Dopo poco lo stesso giocatore ha fatto ritorno nel bel paese per molto, ma molto meno. Non basta spendere e spandere, mescolare le carte per diventare invincibili. Ho affidato la squadra ad un condottiero che non necessita di presentazioni. Il tecnico ha a disposizione un certo numero di giocatori con cui lavorare. Mazzarri gode di tutta la mia stima, insieme a Bigon e Fassone. Il suo giudizio sarà fortemente indicativo quanto a quel che ci sarà da fare nel prossimo futuro”.

Giovedì si parte per Liverpool…: “Una bella trasferta. I biglietti sono da tempo esauriti. Sono convinto che sugli spalti saranno presenti molti più di 2500 tifosi. La città inglese è un grande bacino di napoletanità. Dal canto mio, se ne avessi avuto i mezzi, li avrei portati tutti con noi”.

Come vorrebbe vedere il suo Napoli ad Anfield?: “Very very strong”.

CALCIO, HONDURAS: STRAGE SUL CAMPO DI CALCIO


Almeno 14 persone sono state uccise ieri sera in un campo di calcio di San Pedro Sula, nel nord dell'Honduras mentre stavano per partecipare a una partita. Le vittime erano sul campo quando persone non identificate hanno cominciato a sparare da una vettura. Dieci persone sono morte sul colpo mentre altre quattro sono decedute in ospedale. Negli ultimi anni i massacri sono sempre piu' frequenti in Honduras, dove muoiono in media 12 persone al giorno. La maggior parte dei delitti resta impunita.

CALCIO, INGHILTERRA: PER GLI INGLESI, MANCINI È UN "DEAD MAN WALKING"


Lo spogliatoio del Manchester City e' in subbuglio, insofferente e disintegrato e chiede: 'via Roberto Mancini'. La tensione e' massima dopo la seconda sconfitta consecutiva in Premier League, la terza dall'inizio del campionato. Secondo il Sun c'e' un vero e proprio ammutinamento contro il tecnico italiano, gia' definito 'Dead Man Walking' (morto che cammina), riferimento fin troppo chiaro a un prossimo licenziamento, inevitabile se fossero vere le voci di spogliatoio raccolte dal tabloid.

BRESCIA-NAPOLI 0-1 2010 BY ALEX LUGLI

SERIE A-POSTICIPO: CATANIA-FIORENTINA 0-0


SERIE A-POSTICIPO: CATANIA-FIORENTINA 0-0
Finisce a reti bianche il posticipo fra Catania-Fiorentina
Nessun gol e un punto che non fa bene a nessuno. Finisce 0-0 Catania-Fiorentina, al termine di una partita discreta nel primo tempo, brutta nella ripresa. Era la serata di Adrian Mutu e le cose migliori le ha fatte vedere proprio il rumeno, oggi al rientro dopo 9 mesi di squalifica. Mihajlovic, che torna al Massimino da ex, si affida subito a Mutu che affianca Gilardino nel 4-4-2 viola. Catania in campo con il 4-1-4-1. Giampaolo deve rinunciare allo squalificato Maxi Lopez, al suo posto Antenucci, poi Mascara e Gomez larghi con Ricchiuti e Izco in mezzo. Mutu ha una gran voglia di recuperare il tempo perduto e il suo avvio è devastante. Al 2' un gran destro dai 25 metri che Andujar respinge in due tempi, all'8' un colpo di testa che il portiere etneo devia in angolo, al 10' un sinistro centrale. Scatenato l'attaccante viola, ma il Catania non sta a guardare, anzi. La punizione di Mascara, al 4', è perfetta, Frey è battuto, ma lo salva il palo. Dopo il primo quarto d'ora di marca viola, i padroni di casa prendono le contromisure e si rendono pericolosi un paio di volte con Gomez e anche con Antenucci. Nella ripresa nessun cambio e ritmi più bassi. Poche occasioni da gol, ci prova ancora Mutu, ma anche per lui la stanchezza comincia a farsi sentire. Il Catania non riesce più a rendersi pericoloso, ma nell'ultimo quarto d'ora ci prova con un paio di conclusioni di Izco e una fiammata di Antenucci. Finisce 0-0, giusto così. Il Catania sale a quota 10, la Fiorentina va a 9.
Alessandro Lugli